giovedì 27 settembre 2012

Di Dio e degli uomini, delle mandorle e del perdono



fettine


In città il citofono suona continuamente: venditori porta a porta (i più depressi), postini e fattorini (i più amati), venditori di Folletto (i più coriacei), testimoni di Geova (i più convinti) e poi quelli che hanno sbagliato, quelli che hanno dimenticato le chiavi di casa e quelli che aspettano il bus che ferma davanti al portone e suonano così, per vedere chi c’è in casa (i più…”simpatici”).
Invece in paese ci si vede da finestra a finestra, in piazza e al mercato, il citofono non suona mai.
Perciò quando ha gracchiato, questa mattina, ho risposto sorpresa e curiosa.
Ne è seguita la seguente conversazione che vi assicuro essere vera anche se sembra il prodotto onirico di una cena pesante.
“Buon giorno sono Giuseppe (????) ci chiedevamo… noi qui della zona… siccome ci sono sempre più problemi e si fa sempre più fatica……. ci stiamo consultando tra di noi. Dai notiziari ci arrivano solo brutte notizie e i tempi sono duri (?!?!?!), noi volevamo sapere la sua opinione (la mia?) perché noi (ma noi chi?) ci chiediamo cosa fare e stiamo ascoltando le opinioni di tutti.”
Sto per rispondere che io non sono di qui ma ancora non ho capito il problema di cui si discute: il caro bollette, i parcheggi, l’illuminazione urbana? E i notiziari che c’entrano?
“Con tutte queste notizie che si sentono (aridaje) le volevo chiedere se secondo lei Dio si interessa della discriminazione della donna?”
“Chi?!”
“Dio”
“Dio? Di che si interessa?”
“Della discriminazione della donna.”
”Scusi. Non ho capito la domanda.”
“Viviamo tempi molto duri, ci sono continuamente tante brutte notizie……”
“Si, si, ho capito…brutta situazione. Ma, sta parlando di Dio?”
“Ecco, sì, con tutte queste notizie sulle violenze e le discriminazioni le chiedo se secondo lei Dio si interessa della situazione della donna.”
“ Della…..donna…….?”
“Noi ci chiediamo di chi è la colpa di quello che succede. Lei pensa che Dio se ne interessa e pensa che dovrebbe fare qualcosa?”
Ora, è vero e lo confesso che quando ho temuto di aver rotto il frigorifero come prima reazione mi sono messa a piangere (come faccio coraggiosamente sempre in caso di problemi “gravi”) e poi ho supplicato Dio di aggiustarmelo ma questo è perché le mie prime reazioni in casi “gravi” sono sempre imbecilli. Questo Dio di Giuseppe che si interessa delle cazzate che facciamo mi sembra piuttosto improbabile. Anche se poi il frigo me lo ha aggiustato.
Sento quella che è inequivocabilmente la mia voce parlare di libero arbitrio e della responsabilità delle nostre azioni e dico che il Dio in cui credo io non è un opinionista o un sindacalista o un attivista di qualsivoglia partito ma lo immagino un po’ più mistico (anche se aggiusta frigoriferi, all’occorrenza). Stento a credere di sostenere una discussione del genere al citofono ma è esattamente quello che sto facendo, non senza sentirmi un po’ ridicola.
Giuseppe però mi dice che è contento di sentirmi dire questo e sembra veramente sollevato dal fatto che io non attribuisca a Dio la colpa della discriminazione della donna né di altre nefandezze che ha sentito ai notiziari. Io rispondo a Giuseppe che sono contenta che lui sia contento ma se non gli dispiace dovrei tornare a lavorare.
Mi affaccio alla finestra e vedo Giuseppe insieme ad un altro uomo: sono entrambi giovani, capelli corti, vestono pantaloni, camicia azzurra, bretelle bordeaux, tengono la giacca del completo blu sul braccio e arrancano piano su per la salita ripida.
Che lavoraccio deve essere fare i predicatori citofono a citofono vestiti troppo pensanti per una giornata di scirocco.
Chiudo la finestra perché entra troppo vento e vengo riavvolta dall’aria pesante che aleggia nella casa da un paio di giorni. Già, sono due giorni che io e lui non ci parliamo e non ci tocchiamo e se lui si avvicina io riesco solo ad insultarlo arrabbiata e lo caccio via. È molto triste vederlo afflosciato e depresso in un angolo e mi manca il nostro ridere e giocare insieme ma non riesco a perdonarlo. Non doveva farmi tanto male!
Comunque oggi comincio a stare meglio ed il polso sembra meno gonfio.
Sono due notti che dormiamo separati, due notti che chiudo la porta della camera da letto a chiave.
Non doveva mordermi!
Ad un certo punto lui decide di abbandonare i timidi tentativi di riappacificazione che ha adottato fino ad ora e mi salta addosso con convinzione. Si struscia, miagola forte, sente che sto cedendo e allora si struscia più forte e miagola più allegro.
Non credo che l’episodio di due giorni fa possa ritenersi di violenza domestica contro le donne comunque, come fanno le donne prima o poi, ho perdonato.
Sarà stata l’esposizione mistica, il citofono teologico o perché sono appena finite le feste del Perdono e la parola mi ha influenzato. Sarà che lui è solo uno stupido gatto con tratti isterici da demenza senile e a me manca che mi si accoccoli addosso ronfando felice.
Mentre lui sgranocchia più sereno i suoi croccantini io sgranocchio deliziosi biscottini alle mandorle e nocciole.
Con una spallata improvvisa lo scirocco spalanca la finestra, io e lui ci guardiamo perplessi da sopra la tazza di tè che fuma sul tavolo. Sul tetto di fronte due piccioni tubano e si corteggiano.
“Miaeaooo” dice lui.
“Sei un assassino” dico io.  Ma continuo a sorseggiare placida il mio tè.
In caso ci penserà Dio a punirlo, stupido gatto.


Tegole alle mandorle e nocciole

ingredienti
300gdi farina
120g di burro
200g di zucchero di canna
100g di nocciole
100g di mandorle
1 uovo
Un pizzico di cannella
Un tappo di rum
Lavorare burro e zucchero fino a farne una crema. Aggiungere l’uovo, la frutta secca, il rum e la farina setacciata con la cannella.
Formare un panetto e farlo rassodare in frigorifero. Affettare con un coltello affilato i biscotti ad un altezza di circa 3 o 4 millimetri. Cuocere per circa 15 minuti a 180°.

38 commenti:

  1. No questa poi?!?!? Avranno mica sentito il profumino dal forno e hanno trovato una scusa (idiota!!!!) per citofonare?
    Ahhhh queste sì che sono le tegole vorrei mi cadessero in testa :D!
    Un baciotto bimba :*

    P.S: ma il frigo?!?!? Resuscitato?

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  2. Un post meraviglioso anche con il morso di Lui.... predicatori porta a porta? Sarà che io abito in campagna... da me arriva solo un testimone di Geova e siamo diventati amici. Se hai voglia leggi questo post... piuttosto sintonizzate....
    http://sonoiosandra.blogspot.it/2012/09/ma-dio-ama-le-donne-e-il-polpo-4-p.html
    a proposito di frigoriferi e di preghiere: pensi che qualcuno mi ascolterà se chiedo per la lavastoviglie?

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  3. Anche io ritengo Dio un tantino al di sopre delle nostre beghe quotidiane e, soprattutto, ritengo che sia femmina ( per quanto , è risaputo non abbia un sesso, ma allora perchè padre e non madre??).
    E però se invocandoLo/La la prossima volta mi ripara la lavatrice ci provo anche io con tutta la fiducia di cui sono capace!!

    Cosa bisogna inventarsi per campà!!

    Stiamo programmando un we in Toscana, Siena e dintorni, che dici organizziamo qualcosa?

    ciao loredana

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    1. Sbrigati perchè ci sono solo fino al 15 ottobreeeeeeeeee

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    2. Noooo, ma come...noi saliamo per il ponte dei morti, allora dobbiamo programmare qualcosa a Roma, dai ti scrivo! ;)

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  4. Meno male che hai riscritto anche oggi così mi sono trastullata un pò tra le tue parole, ironiche e divertenti, ad "assassino" sono esplosa, avevo trattenuto a lungo la risata, e visto che ero a lavoro in pausa pranzo ho dovuto relazionare i miei compagni sul perché di tanto divertimento. E allora "ti ho letta" in viva voce... ormai mi hai abituato ad una certa regolarità, quindi non fare troppe pause. E sì che ho il tuo blog in arretrato da leggere, però non prendertela troppo comoda! Per i biscottini con la frutta secca e burro che dire di meglio non c'è per un tè tra amiche! un bacio e a prestissimo. mony

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  5. p.s.: è vero le donne alla fine perdonano sempre.

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  6. Una conversazione tra l'esilarante e l'irreale, ti giuro che se fosse capitato a me averei pensato a dei burloni che volessero prendermi in giro! Questi biscotti sono fantastici , perfetti vicino alla mia tazza di thè e infatti ho copiato la ricetta!
    baci
    Alice

    p.s hai fattto bene a perdonare il gatto , altro problema è che è vero noi donne tendiamo a volte un pò troppo a perdonare, però di solito non dimentichiamo e c'è una grande differenza!

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    1. Anche io ho pensato, ad un certo punto, che mi stessero prendendo in giro. Surreale....

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  7. Mi sono goduta questo post come non mai.
    Almeno mi consolo, almeno cose strane non capitano solo a me...:-)

    Saluti anche al micio, e acchiappo una tegola(spero non in testa)

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    1. Tu sei una discreta collezionatrice di cose assurde ma come vedi sto al passo :D

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  8. forse loro hanno avuto una cena pesante e pensavano di accelerare la digestione con dissertazioni demenziali al citofono!!!!
    Ma chissà forse li ha mandati lui (il felino) per indurti a perdonare la sua marachella!!
    Intanto vorrei essere proprio lì a sgranocchiare un biscottino davanti ad una fumante tazza di te! *_^
    baci

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    1. Poverini, a vederli dalla finestra mi hanno fatto persino tenerezza......anche se sono proprio fuori di testa!

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  9. Il mondo pullula di "idioti"!
    Preferisco farti i complimenti per i biscottini!
    Buona serata!

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    1. ...o ingenui.....semplici......magari un pò fessacchiotti......uhm.....

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  10. Hai fatto bene a perdonare il micio!!! E hai fatto strabene a rispondere in quel modo ai predicatori!! Rubo una tegola croccante e ci auguro che lo scirocco termini: io non lo sopporto!! un abbraccio Pamirilla, i tuoi post sono sempre perfetti!

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Comunque micio mi preoccupa. Spero non gli vengano altri attacchi omicidi ma certo che bene, bene non sta. Uff....

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    1. Ma non ha mai fatto così? Ha avuto una specie di "attacco aggressivo" immotivato?

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  13. E' stitico. Non è una battuta, soffre per quello, in buona parte ed il problema lo rende nervoso. Gli dò di tutto ma è una lotta. E poi non sta bene in generale.

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  14. Pamyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy.............ma lo sai che bloggher non mi ha avvertito che avevi postato già del post dai primi di settembre? Ma lo sai che alla ficata quest'anno speravo di vederti? Ma lo sai che mi sei mancata un casino?
    Bacioooooooooooooooooooooooooo

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    1. Barbyina...io ti leggo sempre, mi fai sbellicare. Mi sa che sei stata proprio la prima a fare il reportage della ficata. Già, vi ho seguite a distanza. Purtroppo ero a Roma. Spero di rivederti, prima o poi, sei un ciclone di simpatia :)

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    2. sing e sob..... se sei di nuovo nei paraggi di Roma fammelo sapere...io disto una 50ina di Km ma ti raggiungo ^__^

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  15. Oh mamma... ma secondo sti tizi Dio avrebbe bisogno della nostra opinione???
    Mah...io comunque avrei bisogno di uno di questi biscotti.... troppo invitanti!
    Un abbraccio Pam!!!
    Ciaoooo

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    1. Ciaoooooooo......finiti tutti ma se passi ci sono i bignè!

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  16. mi sei mancata in modo esagerato, queste'estate.
    :)

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    1. Isabellina......mi commuovi. Un bacio

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  17. Bellissimo. Che mi sono persa finora, non conoscendoti!!
    E non conoscendoti appunto ho iniziato a leggere divertita e curiosa tutta la storiella, fino ad arrivare a te e lui che non vi parlate e allora per un attimo ho temuto che il discorso si facesse serio e molto grave. Alla fine ho riso di gusto, pensando al tuo gatto mortificato che tenta manovre di avvicinamento!
    Fantastico. Come pure quelle mattonelle alle mandorle, che sgranocchierei volentieri ora come aperitivo.. Mi è piaciuto tanto anche il lapsus ortografico: "vestiti troppo PENSANTI per una giornata di scirocco". Perchè sì, ci si veste anche di pensieri. 'annaggia pure io abito in un paesetto ma il citofono manco ce l'ho!
    ..che sono prolissa te l'ho già detto?
    Un bacione, buona serata!!

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  18. Ottimi questi biscotti! Penso proprio di fare qualcosa di simile questo fine settimana!!! Buon fine settimana a te!

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  19. Meravigliosi gatti!!! E meravigliosi biscotti! Mi piace quello che scrivi e anche quello che cucini!! Ti seguo, Ciao Marina

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  20. Ecco la Pami che adoro....tu che discuti con una coppia di Mormoni mi ha fatto pensare e ridere tanto perché la stessa cosa è successa a me e mio marito questa estate, mentre camminavamo per Siena un dopocena caldissimo, come due sposini tutti abbracciati e ci fermano due ragazzi americani con un perfetto italiano e ci chiedono se secondo noi Dio si sta disinteressando dei nostri problemi.....arghh. Erano due ragazzi così educati e carini e noi due totali idioti che siamo stati praticamente 20 minuti fermi a rispondere alle loro domande, non senza un imbarazzo esagerato. Poi alla fine, ci hanno mollati, felici di avere portato avanti il loro apostolato con due poveri tonti educati. E a me è rimasta addosso una sensazione strana, come se la sbagliata fossi io. Vabbè: le baruffe con il gatto sono sintomo di grande amore. Anche se lui, devo dire, un po' bastardello lo è (ma a te non piacciono i tipi stronzetti?). PS - Non mi hai più detto come stai! Bacio biscottina! Pat

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  21. complimenti! il tuo blog è interessantissimo.. ci sono capitata per caso e non riesco più a smettere!! sia per le ricette, che per gli argomenti e consigli di cucina..e tu sei simpaticissima! mi vergogno quasi ..dire che ho un blog anch'io..figurati...diciamo uno pseudo-blog? e appena posso ti metto fra i miei preferiti (ora non ci riesco, lo farò dal pc di casa).. non posso perdermi tutto questo ben di Dio ... grazie!!! a presto!

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  22. Cosa c'è di meglio di gatti & biscotti?! Ciao!

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