giovedì 9 gennaio 2014

Rieduchescional ciannel


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I sogni sono bignè, credo.
Ma immaginate un bignè che citi Shakespeare dicendo tronfio di sé: “Sono fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni!!!”. Rischierebbe, lo stupido, di fare una ben magra figura perché il Sogno non è lui, il bignè, ma la sorpresa in esso racchiusa.
Già, quella crema nascosta e misteriosa, forse dolce, forse salata, bianca o colorata, un geloso segreto custodito in ognuno di noi che siamo solo bignè insipidi senza farcia e senza Sogni.
Infatti i bignè, lo sapete, hanno un sapore neutro: sono un guscio vuoto, pura apparenza, superficie. Un bel bignè, ben decorato è pur sempre vuoto di contenuto.
Per questo, mie cari amici bignè, abbiamo bisogno di Sogni: per essere pieni, per essere vivi, per essere ESSENZA E SOSTANZA e non solo apparenza.
Chissà se Shakespeare mangiava bignè, mah!
Beh, comunque. Fuori è freddo e io coccolo i miei sogni con il forno acceso e li accarezzo, gli sorrido così cresceranno bene, cresceranno sani e forti. Li guardo lievitare e gonfiarsi e mi dispiace per quelli che raccattano sogni da poco, confezionati da un buon marketing e venduti da imbonitori astuti. Sogni da reality che ti fanno credere che puoi diventare quello che vuoi in una manciata di giorni, senza studiare, senza sapere, senza avere il tempo di fare domande di farti domande.
Non credo in Sogni di serie A o serie B, Sogni degni e Sogni indegni ma fate,vi prego miei cari bignè, che i vostri Sogni siano davvero vostri. Che siano pure sporchi o imperfetti, esagerati o modesti, maldestri, magari scaduti da un po’ come quella farina rimasta troppo in dispensa, nascosta e dimenticata.
Se vedo un’altra volta la Parodi chiamare “pasticceri” un branco di esibizionisti disperati senza vergogna butto la tv dalla finestra! Se sognate di diventare pasticceri fatelo con la dignità che meritate, con le competenze che dovete pretendere da voi stessi e dagli altri. Sognatelo come fosse un regalo che vi fate e non per diventare succo di carote per tv spazzatura.
E scusate lo sfogo politically scorrect e sicuramente pure impopolare per le orecchie di molti ma io, non ci posso proprio fare niente, sogno un mondo migliore e menti consapevoli, sogno la bellezza, la purezza, sogno …forse troppo.
Mi sa che ho mangiato una quantità eccessiva di bignè!
Ricetta per bignè
per circa 60/70 bignè
250g di acqua
125g di burro
4g di sale
150g di farina
180g di uova
70g di albume
Portare a ebollizione in una pentola acqua e burro e aggiungere il sale. Quindi unire la farina e mescolare energicamente fino a formare una sorta di polenta. Cuocere per qualche minuto poi togliere dal fuoco e far freddare l’impasto in una bastardella (la temperatura deve scendere almeno fino a 50°).
Mescolare all’impasto le uova e l’albume mischiati insieme aggiungendo i liquidi poco per volta per evitare la formazione di grumi. Ottenuto un impasto cremoso inserirlo nella sac a poche munita di bocchetta liscia da 6/8 mm e formare delle semisfere di circa due centimetri di diametro. Infornare a 190° e cuocere per circa mezz’ora.
Con questo tipo di ricetta si ottengono dei bignè piuttosto croccanti e resistenti. Varianti più ricche di uova consentono un prodotto maggiormente morbido e fondente ma meno resistente all’umidità della farcia.
In ogni caso siate il contenitore che preferite, croccante o fondente, ma preoccupatevi soprattutto del ripieno.
Quali sono dunque i vostri Sogni?