<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061</id><updated>2012-02-09T18:48:56.205+01:00</updated><category term='Ricette regionali'/><category term='Pasticceria salata'/><category term='basi e tecnica'/><category term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category term='dessert'/><category term='pasticceria da meditazione'/><category term='torte'/><category term='Ricette internazionali'/><category term='Colazione'/><category term='Racconti'/><category term='Dolci al cucchiaio'/><category term='Biscotti'/><category term='Dolci delle feste'/><category term='favole'/><category term='...e fuori dalla cucina'/><category term='Diario'/><category term='in cucina'/><title type='text'>Io porto il dolce</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>162</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8094034170254245749</id><published>2012-01-26T13:03:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T13:07:23.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Pausa</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-l-nz-N2Xl-4/TyFBT2kDd8I/AAAAAAAACSg/rBXS7slAe2o/s1600/P200112_12.43.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 591px; display: block; height: 446px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701910412547815362" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-l-nz-N2Xl-4/TyFBT2kDd8I/AAAAAAAACSg/rBXS7slAe2o/s400/P200112_12.43.jpg" width="599" height="452" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Mi sveglio di botto, sbarro gli occhi e penso: “Devo pagare le bollette!”.    &lt;br /&gt;Ma che razza di primo pensiero del mattino è?    &lt;br /&gt;Beh, questo è!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Decido di non fare colazione per far prima (è già tardissimo) e dimagrire un po’ come effetto collaterale.    &lt;br /&gt;Però ho fame perciò sbocconcello solo un po’ di pizza appena uscita dalla doccia, do solo due, tre morsi alla torta di frutti di bosco mentre infilo le calze e poi gozzoviglio nella nutella non appena ho finito di vestirmi. Praticamente mangio l’equivalente di tre colazioni ma tutte in piedi, senza gustare nessun sapore e senza bere un goccio di niente.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Uscendo porto giù i panni sporchi per metterli nella lavatrice, che è al piano terra, invece esco di casa con tutto il cestino dei panni sporchi al seguito; in piazza me ne rendo conto e faccio dietro front.     &lt;br /&gt;Ho dimenticato le chiavi della lavanderia a casa quindi risalgo le scale per prenderle , tanto ho scordato anche gli asciugamani da lavare. Ridiscendo, carico la lavatrice ma mi resta in mano il cassetto dei detersivi. Dopo mezz’ora di lotta furibonda con il detto cassetto ed un non proprio signorile turpiloquio riesco a ripristinare la situazione, avvio la lavatrice e esco di nuovo anche se ho le mani imbrattate di detersivo e si è sporcato il cerotto del dito che mi sono ustionata ieri, cucinando.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi arrampico fino in cima alla collina dove c’è la Posta e a metà strada mi rendo conto che ho lasciato il libretto postale a casa, pazienza. Arrivata alla Posta mi rendo conto che ho lasciato a casa anche le bollette, cazz….     &lt;br /&gt;Allora ridiscendo giù dalla collina, risalgo i due piani di scale fino a casa, prendo le bollette e ne ho scopro una vecchissima non pagata. NON pagata?!!!!! Ma com’è poss…..via, scendo le scale, salgo sulla collina, pant, pant, arrivo alla posta e la fila di due persone di prima è diventata una “filona” di cinquecento persone. Sto sudando come una fetta di gorgonzola nonostante il clima invernale al punto che devo togliermi sciarpa e cappotto. Un vecchietto, visto come sono ridotta mi cede il posto a sedere.    &lt;br /&gt;Pago tutte le bollette, anche quella vecchia……quella…..”ma era già pagata!” dice l’operatrice. Già pagata???? Porc… non avevo visto il timbro. Mortificata chiedo scusa cento volte alla signora che deve annullare l’operazione inutile. Poi scendo a valle, salgo a casa, prendo le chiavi della lavanderia e apro il portello della lavatrice: esce uno tzunami di acqua. Vaff…..richiudo, ripompo, ricentrifugo, risalgo a casa, stendo e poi prendo le borse per andare a fare un po’ di spesa….cerco le chiavi…..le chiavi……le chia….vi……di ca….sa . NON SONO DA NESSUNA PARTE.    &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;Le avevo in mano solo due minuti fa. Ed ora sono scomparse.    &lt;br /&gt;Intanto sento che il dito ustionato sta impazzendo di dolore ed anche la schiena si chiede perché tante scale e tante colline e decide di dare forfait.     &lt;br /&gt;Cerco ancora le chiavi , se non altro per principio, per non darla vinta a loro. Dopo un affannoso, infruttuoso, tristissimo quarto d’ora poso le borse mi tolgo il cappotto e mi metto a piangere sul divano.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi prendo una pausa.    &lt;br /&gt;Faccio da sola, prima che mi scoprano quelli della neuro e mi portino via.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E poi…..non mi ricordo più perché tenevo un blog………    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8094034170254245749?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8094034170254245749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/pausa.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8094034170254245749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8094034170254245749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/pausa.html' title='Pausa'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-l-nz-N2Xl-4/TyFBT2kDd8I/AAAAAAAACSg/rBXS7slAe2o/s72-c/P200112_12.43.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-58340307460793382</id><published>2012-01-19T12:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T15:40:40.993+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>E' buio Comandante</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gTqBbxvArro/Txf82BRmfhI/AAAAAAAACSU/U3MrO1jNadQ/s1600/tit.png"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 624px; display: block; height: 432px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699301858446048786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-gTqBbxvArro/Txf82BRmfhI/AAAAAAAACSU/U3MrO1jNadQ/s400/tit.png" width="632" height="438" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; foto presa da internet&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;È buio, Comandante….     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;la conversazione telefonica tra i Comandanti Schettino e De Falco è stata trasmessa tante di quelle volte che dubito ci sia ancora qualcuno che non ne conosca il contenuto A MEMORIA.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io pulisco casa e mi faccio domande strane:     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;a)&lt;/strong&gt; Quante persone non conoscono ancora il nome Schettino? E chi, invece, ricorda il nome dell’ufficiale salvato in estremis dopo aver salvato più vite nello stesso incidente?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;b)&lt;/strong&gt; Come vengono fatte le assunzioni in Italia? Come si trova lavoro?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;c)&lt;/strong&gt; Dunque……chi caz…..chi mai ha assunto Schettino?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;d)&lt;/strong&gt; Chi cazz….chi diamine ha coperto Schettino?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;e)&lt;/strong&gt; Se Schettino è stato assunto per capacità e non è mai stato coperto da nessuno perché non ce n’era bisogno allora cosa è successo? Il cervello gli ha imbarcato acqua all’improvviso? DAVVERO???     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;f)&lt;/strong&gt; La Costa è parte lesa. La Costa che ha assunto Schettino e dato lui il comando di una nave (pure bella grossa) è SOLO parte lesa? Ma non vi rode un po’ il culo a pensare la Costa “parte lesa” e non sopratutto responsabile?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;g)&lt;/strong&gt; Schettino ci fa più schifo perché è un vigliacco, perché è un guappo da due soldi che sembrava non sapere assolutamente che fare nell’emergenza o perché ci somiglia più di quanto somigliamo ad un eroe di cui, in effetti, manco ci ricordiamo il nome?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;h)&lt;/strong&gt; Perché sto lavando il pavimento con il detersivo per i piatti? Ora mi tocca ripassare tutto!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;i) &lt;/strong&gt;Ascoltando il Comandante De Falco, quante donne avranno desiderato in maniera impellente fare sesso, subito (con lui, preferibilmente)?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;j)&lt;/strong&gt; Vogliono proclamare eroe il Comandante De Falco perché ha fatto bene il suo lavoro. Il Comandante Schettino lo linciamo perché lo ha fatto troppo male. Ma in mezzo chi c’è, i pensionati?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;k)&lt;/strong&gt; Perché il gatto ha vomitato sotto il letto che è così difficile pulire qua sotto?!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;l)&lt;/strong&gt; Perché degli altri indagati non si conoscono il nome né le facce invece di Schettino non sappiamo più se è uno zio alla lontana o se l’abbiamo solo viste mille volte in tv?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;m)&lt;/strong&gt; Quante volte è andata in onda la conversazione tra Schettino e De Falco?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;n)&lt;/strong&gt; Quante volte è andata in onda, con lo stesso accanimento, magari una pur velata accusa.. non so…..per esempio l’affermazione dell’ex premier “La crisi è finita” (fatta in tempi in cui avevamo a malapena capito il significato della parola “crisi” e che invero non era nemmeno cominciata sul serio; però Lui ridacchiava contento)?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;o)&lt;/strong&gt; Per analogia mi viene da chiedermi: quante volte è stata trasmessa e ritrasmessa, col senno di poi ed insinuando una qualche accusa, l’affermazione di un certo Ministro delle Finanze nonchè esperti di comprovata competenza che dicevano “La percezione che i prezzi siano aumentati con l’avvento dell’euro è del tutto erronea” (“Imparate a contare, analfabeti” era il sottotitolo)? Salvo poi ammettere: “In effetti è stato un errore non considerare in tempo che l’avvento dell’euro ha gonfiato i prezzi a dismisura”. Qualcuno si è sentito cittadino del Paese delle Banane?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;p)&lt;/strong&gt; Qual è il bilancio dei morti, morti impiccati e morti per perdita di dignità, causato da ottusa guida di Governo, più di quattordici? Quanti responsabili?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;q)&lt;/strong&gt; Come “NESSUNO”?????     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;r)&lt;/strong&gt; Perché i vetri delle finestre sembrano puliti ma quando ci batte il sole fanno più schifo di prima? E’ producente pulire i vetri delle finestre o magari mi risparmio la fatica?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;s)&lt;/strong&gt; Quanti sono i Comandanti che hanno affondato Navi attualmente in galera?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;t)&lt;/strong&gt; Come si chiama quel tipo colluso con la camorra che ha scalato i vertici della politica? Quello di cui si è parlato poco perché bisognava parlare di Schettino, quello là, quello….uno dei tanti, l’ultimo per cronaca. Come si chiama?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;u)&lt;/strong&gt; Butto l’acqua sporca nel bidet o nel lavandino?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;v)&lt;/strong&gt; Ma quanta Ufficiali ci sono su una Nave? E quanti Gentiluomini?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;w)&lt;/strong&gt; Perché ci basta UN Colpevole in cambio di decine di Responsabili?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;x)&lt;/strong&gt; Perché sbraniamo il primo miserabile che ci capita a tiro e votiamo, nutriamo e pasciamo tanti “gentiluomini” che non fanno una sfiga-crociera Costa a 500 euri perché c’hanno la barca propria?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;y)&lt;/strong&gt; C’è qualcosa di strano nel modo in cui i tg fanno giornalismo ed informazione?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;z)&lt;/strong&gt; Perché ce l’hanno tanto con il Governo Monti? Mi hanno detto che il sesso anale dia grandi soddisfazioni.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Vi era piaciuto Titanic, vero? Si?     &lt;br /&gt;Ma in Italia, quando la barca affonda, il protagonista del film è uno tipo Alberto Sordi non Di Caprio.     &lt;br /&gt;Mi spiace.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;L’acqua sporca la butto nel wc.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Faccio male le pulizie di casa perché le detesto.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il gatto vomita dove è più antipatico pulire per punirmi del fatto che l’ho traslocato in una casa dove fa sempre freddo.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Per tutte le altre domande, davvero assai stupide e scomposte, ci potrebbero essere risposte sconfortanti.     &lt;br /&gt;Fortuna che le ho già dimenticate.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma è certo che:     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E’ BUIO, COMANDANTE. È PROPRIO BUIO.     &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-58340307460793382?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/58340307460793382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/e-buio-comandante.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/58340307460793382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/58340307460793382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/e-buio-comandante.html' title='E&amp;#39; buio Comandante'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gTqBbxvArro/Txf82BRmfhI/AAAAAAAACSU/U3MrO1jNadQ/s72-c/tit.png' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-3262514268951346902</id><published>2012-01-16T12:12:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T12:23:04.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette regionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Crème brulée o bonet? La mia crème bonet</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-e-b7lZzKbE8/TxQGlmxepzI/AAAAAAAACR4/ZEXxC7Z0xUE/s1600/IMG_0130.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 583px; display: block; height: 584px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698186671663523634" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-e-b7lZzKbE8/TxQGlmxepzI/AAAAAAAACR4/ZEXxC7Z0xUE/s400/IMG_0130.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Il sole nasconde il freddo, la nebbia nasconde l’orizzonte, la montagna nasconde tutto il mondo che c’è dalla parte opposta.    &lt;br /&gt;Nella brocca ho messo il fiore che mi è stato donato: una rosa dal colore pallido, una rosa senza spine.    &lt;br /&gt;Fuori è giorno di mercato ma non sento rumori, vedo il brulichio di gente ma non sento voci.    &lt;br /&gt;Bevo tè e siedo alla finestra, guardo fuori come dall’oblò di una nave che naviga piano.    &lt;br /&gt;È una rosa quasi bianca, una piccola macchia di rosso ha sporcato i petali che pur appaiono esangui.    &lt;br /&gt;Petali anemici e timidi. Impauriti o cauti? La traccia vaga di un dolore sordo e lontano, una paura remota che conserva memoria di sé .    &lt;br /&gt;Lo stelo però è forte e robusto, dritto, sicuro. È lo stelo che più attira la mia attenzione, sembra incrollabile a qualunque avversità e, come ho notato subito, non ha spine.     &lt;br /&gt;Ma allora che rosa è senza sangue e senza spine ?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho fatto un sogno. Un uomo vestito di rosso passione e gli occhi pieni di spine mi ha preso la mano, ha chiesto la mia.    &lt;br /&gt;Il sogno mi ha detto che è questo l’amore, sangue e spine, ed ora non so di chi sia la verità e di chi l’inganno.    &lt;br /&gt;Ho fatto un sogno ma forse è solo una malia ed io sarò più forte. O più stupida.    &lt;br /&gt;È un gioco d’azzardo: solo perdere tutto o vincere la posta più alta.    &lt;br /&gt;Scelte che dovrei fare e non faccio, guardo dall’oblò la montagna che nasconde tutto e non nasconde me alla vita.    &lt;br /&gt;Sulla mensola una rosa pallida e senza spine.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io bevo tè, apparentemente indifferente a tutto. Forse no, non lo sono. Chi lo sa.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Batto le uova con lo zucchero, assaporo il profumo del rum: socchiudendo gli occhi lo aspiro.    &lt;br /&gt;Mandorle amare e cacao olandese, solo il ricordo di qualcosa di amaro perché il presente sembri ancor più dolce. Scaldo la panna, verso sulle uova.    &lt;br /&gt;Consistenza di velluto, si scioglie in bocca ed invade tutti sensi. Sorriso di caramello che tintinna nella luce del sole.     &lt;br /&gt;Sarà morbido e profondo come un abbraccio nel momento più dolce e chi è sperduto e confuso troverà la strada.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il gatto ruba il fiore e mastica i rametti più piccoli. Poi vomita.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io sono troppo cattiva per l’amore e quando gioco baro.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;In questa casa ci sono solo soggetti inaffidabili e perfidi!&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-DoEIzOegLDM/TxQIknD-09I/AAAAAAAACSA/uGAEKzMiw8k/s1600-h/IMG_0146%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0146" alt="IMG_0146" src="http://lh4.ggpht.com/-9m_i_2BohiA/TxQIld2-xDI/AAAAAAAACSI/ko24-u5lFz4/IMG_0146_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="650" height="481" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Crème bonet       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Un po’ creme brulè e un po’ bonet, un dolce al cucchiaio che rapisce ed ammalia e, con poco sforzo, farà la sua bellissima figura come dessert, anche alla fine della cena più raffinata.    &lt;br /&gt;Se lo provate una volta non ne potrete fare più a meno….può essere, a pensarci, una discreta arma di conquista, caso mai l’amore………..    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti per 6/8 persone       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;Consiglio stampi monodose.    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;per la crema       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;6 tuorli      &lt;br /&gt;100g. di zucchero      &lt;br /&gt;100g. di amaretti ridotti in polvere      &lt;br /&gt;Un cucchiaio di cacao amaro      &lt;br /&gt;Un tappo di rum      &lt;br /&gt;½ litro di panna      &lt;br /&gt;Vaniglia q.b.      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;strong&gt;Per il caramello&lt;/strong&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;100g di zucchero     &lt;br /&gt;50g di acqua      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Scaldare la panna con la vaniglia. Battere un poco le uova con lo zucchero, senza montare, quindi versare a filo la panna calda mescolando energicamente con la frusta. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, il cacao setacciato ed il rum.    &lt;br /&gt;Nel frattempo preparare il caramello. Versare il caramello sul fondo degli stampi e riempirli con la crema.    &lt;br /&gt;Cuocere a bagno maria a 150° per circa un’ora.    &lt;br /&gt;Sformare quando sono freddi o, per servirli tiepidi, farli prima freddare e poi lasciarli riprendere per pochi minuti in forno, a bassa temperatura.    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-3262514268951346902?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/3262514268951346902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/creme-brulee-o-bonet-la-mia-creme-bonet.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3262514268951346902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3262514268951346902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/creme-brulee-o-bonet-la-mia-creme-bonet.html' title='Crème brulée o bonet? La mia crème bonet'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-e-b7lZzKbE8/TxQGlmxepzI/AAAAAAAACR4/ZEXxC7Z0xUE/s72-c/IMG_0130.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6965393224416866282</id><published>2012-01-12T11:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T11:51:18.753+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Raggi di sole prigionieri</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xmPEu6rRt1I/Tw655KpWenI/AAAAAAAACRc/uukcLVvKiOE/s1600/IMG_0037.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 658px; display: block; height: 446px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696694970431732338" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-xmPEu6rRt1I/Tw655KpWenI/AAAAAAAACRc/uukcLVvKiOE/s400/IMG_0037.JPG" width="666" height="451" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Temperatura in casa romana (ahimè ormai lontana) : 27gradi. Troppo caldo.    &lt;br /&gt;Temperatura in casa montana (già….son tornata): 2 gradi. Troooooppo freddo!    &lt;br /&gt;Accendo il riscaldamento. Crepi l’avarizia lascio acceso per ben 10 ore filate.     &lt;br /&gt;Temperatura in casa (montana) dopo 10 ore10 di riscaldamento al massimo: 3 gradi.    &lt;br /&gt;E che ‘zzzzo!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Per strada e nei negozi, il giorno dopo, la conversazione è varia:     &lt;br /&gt;“Freddo, eh” si dice in piazza    &lt;br /&gt;“Uhm, che freddo oggi!” “Eh, ma ieri era peggio!” si commenta al bar    &lt;br /&gt;“Il freddo è arrivato” “E’ appena cominciato” si discute dal fornaio    &lt;br /&gt;Come è appena cominciato? Siamo solo all’inizio?????    &lt;br /&gt;Ma io NON posso sopravvivere a queste temperature!    &lt;br /&gt;Temperatura rilevata in casa alle ore 12, dopo aver tenuto acceso i riscaldamenti per tutta la mattina: 5 gradi.    &lt;br /&gt;Ma porc………io torno a Roma!!!!!!!!!!!!!!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Resisto, decido di resistere. Ma c’è un’affermazione, tra quelle ascoltate, che gironzola nella mia testolina annebbiata, imprigionata tra le sinapsi rotola, rotola come la pallina della roulette: “Il freddo è appena cominciato”…..appena cominciato.    &lt;br /&gt;Fine mese si prevede neve, a febbraio il peggio. Il peggio non è mai morto ma difficilmente io sarò ancora viva a marzo. Peccato perché alla fine del mese di marzo sarebbe stato il mio compleanno.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho le mani intirizzite, la nebbia nel cervello. Sto spendendo una fortuna in gasolio solo per mantenere la temperatura giusta per i pinguini. Se prendono freddo mi dispiace. Ma loro stanno benone. Mi sorridono e battono le pinne. Uno danza. O forse ho le allucinazioni?    &lt;br /&gt;Ho aperto il frigo e, lo giuro, era più caldo della cucina! Ma questo è troppo!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il rimedio è intrappolare il sole.     &lt;br /&gt;E come si fa? Ci vorrebbe una magia.    &lt;br /&gt;Intanto che ci penso vado a fare la spesa. Però prendere la macchina per andare alla Coop non mi va così decido di comprare qualcosa in paese. Nel negozio di frutta e verdura vedo degli avanzi di cavolo nero, “Ah, bbuoni” mi dico.    &lt;br /&gt;“Mi dà quel po’ di cavolo nero rimasto”    &lt;br /&gt;“Tutto?”    &lt;br /&gt;La domanda mi stupisce. Stupisco ancor di più visto che al peso risulta essere un etto e poco più.     &lt;br /&gt;“Tre euro” sentenzia la frutta e cavoli-vendola    &lt;br /&gt;Tre euro?????!!!!!!!!    &lt;br /&gt;“Ma guardi che questi … (non mi ricordo come li ha chiamati) sono una cosa rara. Rarissima. C’è un signore che li cerca da giorni e giorni. Ma lei ha di sicuro preso gli ultimi”. Che culo, per soli tre euro?    &lt;br /&gt;E io che pensavo che il cavolo nero fosse toscano e fosse comune. E che costasse non più di due euro al chilo.    &lt;br /&gt;Ma questo non è cavolo nero, questa è una delizia sopraffina che “sembra” cavolo nero ma è…un “comecavolosichiama”. E costa più di venti euro al chilo. Deve essere fantastica.    &lt;br /&gt;Mappensa. Parlando con la venditrice di erbe sopraffine scopro anche che quelli che io credevo rimasugli di cavolo nero (che è proprio quel che sembrano) non vanno cotti ma si mangiano crudi. Emmenomale che me lo hanno spiegato, se no ne avrei fatto scempio. Dunque insalata di “comecavolosichiama” che va condita con sale, olio e acciughine.    &lt;br /&gt;Vai a cercare le acciughine. Il macellaio ne ha una confezione di siciliane, buone, ma costano tre euro…a me ne serve solo una o due, dai.     &lt;br /&gt;“Allora prova all’alimentari” mi fa Gigi.    &lt;br /&gt;Da Maria? Il suggerimento puzza di insidia ma cado nella trappola.    &lt;br /&gt;“Maria, mi dà un paio di alici sotto sale?” chiederne solo una mi vergogno anche se è quanto mi serve in effetti.    &lt;br /&gt;“Eeeecccoooo (accento strascicato tipico di Maria del negozio d’alimentari) szignooora. Guaaardi”    &lt;br /&gt;“No, ma io le vorrei sotto sale”    &lt;br /&gt;“Ma quezsteee soono sotto sale, guaaardi.”    &lt;br /&gt;Grondano. Olio.    &lt;br /&gt;Evvabbè. Quant’è?    &lt;br /&gt;“Tre euro”    &lt;br /&gt;Tre euro???!!!Due alici??????? Lo vedi? Tante volte la vergogna.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Tre euro più tre euro: l’etto di insalata più cara del mondo. Il mio tesssoooooorooo.    &lt;br /&gt;Ho speso meno per la carne e mi rifaccio con il pane.    &lt;br /&gt;Torno a casa e svuoto i sacchetti.    &lt;br /&gt;Che poi con questo freddo ma mica mi va l’insalata sia pure di “comecavolosichiamano” rarissimi.    &lt;br /&gt;Mi faccio due spaghetti e via, con gli avanzi che già avevo in frigo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Domani vado alla Coop.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/--KvRs6_DSBU/Tw66VPe4_cI/AAAAAAAACRk/QfnMyRs9fLc/s1600-h/IMG_0058%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0058" alt="IMG_0058" src="http://lh3.ggpht.com/-vIYVbwDjvz0/Tw66Vx4h-LI/AAAAAAAACRs/lKxMNKEkOhc/IMG_0058_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="583" height="404" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Intanto il sole l’ho catturato.     &lt;br /&gt;Cos’è, direte voi, quel coso nella foto? Gelatina, budino trasparente, aspic di rarissimo succo di fata?    &lt;br /&gt;Se vi dicessi che è succo d’arancia congelato a temperatura ambiente dove ambiente sta per casa mia?    &lt;br /&gt;O magari…giocavo con l’agar agar?    &lt;br /&gt;Che cos’è l’agar agar?    &lt;br /&gt;Tre euro e ve lo dico! Oppure, siccome che sono buona, guardate &lt;a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/12/agar-una-gelatina-che-viene-dal-giappone/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/04/lagar-agar" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;A me questi sembrano pezzetti di sole, non scaldano ma mi fanno compagnia, mi fanno allegria e poi piacciono anche ai pinguini, non vedete? Battono le pinne.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Domani vado alla Coop.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Vi prometto una ricetta per la prossima volta, va bene?    &lt;br /&gt;Far dolci scalda, al minimo scalda il cuore.    &lt;br /&gt;Ma le uova …che faccio? Se le tiro fuori dal frigo si freddano o si scaldano? Le stendo al sole?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mah!    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6965393224416866282?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6965393224416866282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/raggi-di-sole-prigionieri.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6965393224416866282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6965393224416866282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/raggi-di-sole-prigionieri.html' title='Raggi di sole prigionieri'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xmPEu6rRt1I/Tw655KpWenI/AAAAAAAACRc/uukcLVvKiOE/s72-c/IMG_0037.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-3205033266722131287</id><published>2012-01-09T11:57:00.002+01:00</published><updated>2012-01-09T13:45:32.025+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Un libro?!!!!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-ncDKh_Q-clQ/TwrhY79KavI/AAAAAAAACRI/fAsWr2-SzJw/s1600-h/Copertinaokweb%25255B11%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="Copertinaokweb" alt="Copertinaokweb" src="http://lh4.ggpht.com/-35UnpMCniuc/TwrhabskdkI/AAAAAAAACRQ/cilkoIX6fAc/Copertinaokweb_thumb%25255B7%25255D.jpg?imgmax=800" width="446" height="618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La mia vacanza sta per terminare. Una vacanza romana a casa mia, casa…l’altra, per me che sono divisa tra due mondi: una pallina da tennis tra la grande città ed un piccolo borgo di montagna.   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sperando che non nevichi e che, se invece nevica, qualcuno si fermi ad aiutare una povera fanciulla con catene a bordo delle quali ignora completamente l’uso e la modalità di montaggio, mi rimetterò presto in viaggio. Gatto al seguito, i regali ricevuti a Natale e qualche acquisto in saldo di quelli che non potevi davvero dire di no, alla fine: troppi pacchi, come al solito!     &lt;br /&gt;Io che vorrei sempre viaggiare leggera e invece sono un autotrasportatore specializzato in traslochi sotto mentite spoglie di pasticcera.     &lt;br /&gt;Le luci della città brillano fino a notte ed i negozi sono rimasti aperti ogni giorno, per tutto il giorno. Invece nel borgo mi aspettano il buio ed il silenzio. Forse la neve, di certo il freddo.    &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;Spero mi aspettino anche una buona amica ed una tazza di tè o magari un amante infreddolito nell’attesa davanti al portone. Ah, si quest’ultima non sarebbe male ma temo che, con buona probabilità, mi dovrò scaricare gatto e pacchi tutto da sola.     &lt;br /&gt;In ogni caso la speranza è l’ultima a morire………    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma mentre sarò a riaccendere il forno ed il camino, passerò a sistemare le mandorle, le spezie e gli altri acquisti di cose buone voi potrete dedicarvi ad una nuova, bellissima lettura.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La mia amica &lt;a href="http://www.purapassione.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Marina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, un po’ di tempo fa, mi ha chiesto uno dei miei disegni per la copertina di un suo pdf di ricette. Ho detto si senza sapere che lei stavo partorendo, sotto le umili sembianze di un pdf, un libro vero e proprio, al pari per bellezza estetica e contenuti, dei migliori libri di ricette di pasticceria che possiate trovare in libreria. Così, oltre ad essere lusingata, sono fiera di essere (piccola, piccolissima) parte di questo bel progetto e invito tutti voi a dargli una sbirciatina. Basta un solo click…sono sicura che ne rimarrete entusiasti.    &lt;br /&gt;Se pensate, come io credo, che lo meriti prelevate banner e link nel &lt;a href="http://www.purapassione.it/2012_01_01_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;suo blog&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; per far girare la bellissima pubblicazione di &lt;a href="http://www.purapassione.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Marina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e soprattutto scaricate il pdf che lei ha voluto come regalo per tutti voi.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io invece devo pulire casa, dopo due settimane che è chiusa potete immaginare cosa mi aspetta, sich!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma in testa ho già mille dolci e il forno si scalda fretta, a prestoooooo    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-3205033266722131287?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/3205033266722131287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/un-libro.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3205033266722131287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3205033266722131287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/un-libro.html' title='Un libro?!!!!'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-35UnpMCniuc/TwrhabskdkI/AAAAAAAACRQ/cilkoIX6fAc/s72-c/Copertinaokweb_thumb%25255B7%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-3045502821057884326</id><published>2012-01-03T12:01:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T12:06:08.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci delle feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette regionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Gli struffoli, perle d'amore e pietre magiche</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rKUZ2UA0EgM/TwLgNtGQPpI/AAAAAAAACQk/8MVmmnRZEQg/s1600/IMG_0001b.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 683px; display: block; height: 463px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693359404998475410" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-rKUZ2UA0EgM/TwLgNtGQPpI/AAAAAAAACQk/8MVmmnRZEQg/s400/IMG_0001b.jpg" width="691" height="469" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Mi ha fermata una zingara, per la strada, io che non mi lascio fermare mai da nessuno.    &lt;br /&gt;Mi ha sorriso e guardata dritta negli occhi, io ho fissato i miei nei suoi.    &lt;br /&gt;“Io sono una zingara vera” mi ha detto “mi chiamo Lucia. Chiedi di me a chiunque: tutti mi conoscono.”    &lt;br /&gt;“Non ne ho bisogno” le ho detto, io sono una strega vera, ho pensato, lo so chi sei.    &lt;br /&gt;Lucia ha un viso straordinario, antico, gli occhi saggi e profondi, la pelle scura che sa di sole. È bella.    &lt;br /&gt;Indossa orecchini di oro e corallo che le illuminano il viso.    &lt;br /&gt;“Sei bella” dice a me” hai molti corteggiatori”    &lt;br /&gt;Rido.     &lt;br /&gt;“Tieni, prendi, questo ti porterà fortuna e ti proteggerà dell’invidia e dal male. L’amore ti è vicino. Hai molti corteggiatori ma uno di loro è speciale.”    &lt;br /&gt;Lucia tira fuori dalla tasca una piccola pietra e me la stringe nella mano.    &lt;br /&gt;Le prendo la mano e la trattengo nella mia “Che belli i tuoi occhi Lucia, sono pieni di luce”.    &lt;br /&gt;Io sono una strega, e lo so chi sei, zingara.    &lt;br /&gt;“Ti leggo la mano?”    &lt;br /&gt;“No Lucia, non serve” mi schernisco.    &lt;br /&gt;“Mi troverai sempre qui, se mi cerchi ti aspetterò. Buona fortuna”    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Nella tasca del capotto ho una piccola pietra magica che mi porta fortuna e mi protegge dalle menzogne.    &lt;br /&gt;La stringo tra le dita e le chiedo di farmi volare via.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il Poeta che mi scrive parole-perle d’amore ogni notte, lungo tutto il filo della notte, mi ha raggiunta a bordo del suo biplano rosso ed è atterrato nella mia vita nella notte più lunga di tutte.    &lt;br /&gt;Gli ho mostrato la mia pietra magica e lui ha sorriso di me, dell’incontro tra una zingara e una strega.    &lt;br /&gt;Tra gli angeli di pietra, sul ponte sospeso sopra il fiume, il mio Pilota di biplano mi ha baciata; tutte le parole sono diventate inutili, le pietre magiche inutili, la notte interminabile.    &lt;br /&gt;Quando la notte si è dissolta ho trovato nuove parole-perle d’amore sul cuscino e tra le dita una piccola pietra.    &lt;br /&gt;Lontano il rumore di un biplano che vola via, sul parapetto del ponte di pietra, tra gli angeli, due orecchini di oro e corallo, orecchini di zingara.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-eMIuJyAkiQs/TwLhGeKO7WI/AAAAAAAACQs/kxcT35NQ6zw/s1600-h/IMG_0022b%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0022b" alt="IMG_0022b" src="http://lh6.ggpht.com/-D-VxgOwgCHs/TwLhHsbVTQI/AAAAAAAACQ0/hofIKlHn5tU/IMG_0022b_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="565" height="406" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Come perle d’amore, fuse nel miele e nel gioco infantile dei confettini colorati,    &lt;br /&gt;Come piccole pietre magiche da schiacciare tra i denti sussurrando una magia,     &lt;br /&gt;ecco gli&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="6"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Struffoli&lt;/font&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;font size="6"&gt; &lt;/font&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti x 4 persone       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;200g di farina     &lt;br /&gt;2 uova      &lt;br /&gt;1 cucchiaio di zucchero      &lt;br /&gt;25g di burro      &lt;br /&gt;Un tappo di rum o limoncello, secondo il gusto e l’aroma del miele di finitura      &lt;br /&gt;Scorza di limone grattugiata      &lt;br /&gt;Un pizzico di sale      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;300g di miele d’acacia o aromatico a vostro piacere     &lt;br /&gt;Confettini e codette per la decorazione&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mescolare la farina con lo zucchero, il sale e la scorza di limone. Impastare con le uova leggermente battute ed il burro morbido. Aggiungere infine l’alcool: il rum per un aroma più profondo, la grappa per dare verve, limoncello se utilizzerete un miele agli agrumi.    &lt;br /&gt;Lasciar riposare l’impasto in frigorifero per una mezz’ora poi stenderla in cordoncini di circa un cm di diametro e tagliare con il coltello perle di pasta. Friggere in olio di arachide, scolare bene.    &lt;br /&gt;Mescolare il miele con poca acqua per renderlo fluido, sul fuoco bassissimo.     &lt;br /&gt;Aggiungere poco a poco agli struffoli miele e i confettini mescolando perché se ne impregnino uniformemente, dare una forma a ciambella o la classica montagnola o servire in piccole tazzine.    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-3045502821057884326?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/3045502821057884326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/gli-struffoli-perle-d-e-pietre-magiche.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3045502821057884326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3045502821057884326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2012/01/gli-struffoli-perle-d-e-pietre-magiche.html' title='Gli struffoli, perle d&amp;#39;amore e pietre magiche'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rKUZ2UA0EgM/TwLgNtGQPpI/AAAAAAAACQk/8MVmmnRZEQg/s72-c/IMG_0001b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4331921693828617025</id><published>2011-12-29T10:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-29T10:54:51.627+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Tortellini??? Con il ragù?!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BCd9_OL7vso/TvwxAFctcuI/AAAAAAAACPo/zrOG3B3P3NI/s1600/Fontana.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 628px; display: block; height: 518px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691477906621821666" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-BCd9_OL7vso/TvwxAFctcuI/AAAAAAAACPo/zrOG3B3P3NI/s400/Fontana.jpg" width="636" height="525" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;…ha il nome come il mio.    &lt;br /&gt;Io …ho le sue stesse passioni.    &lt;br /&gt;Abbiamo fatto lo stesso lavoro, amato e odiato le stesse cose, abbiamo guardato al mondo io con occhi neri, lei… ha gli occhi verdi.     &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; è molto più alta di me ma io (eh, eh) sono molto più larga di lei (tiè).    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; cerca di uccidersi ogni volta che sale in macchina, io tremo ogni volta che si sposta con mezzi diversi dalle sue gambe.    &lt;br /&gt;Io cerco di uccidermi ogni giorno in molti modi diversi: ho più estro o più tempo libero di lei che mi chiama ogni giorno e mi chiede come sto.    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; non pensava potesse succedere, io non ci stavo pensando affatto. E invece ci siamo incontrate e ci siamo trovate e mi sembra sia una cosa che toglie il fiato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160; &lt;br /&gt;L’amicizia è una forma miracolosa d’Amore, mi commuove come una pozza di sole che si allarga nell’erba e ci puoi mettere a bagno i piedi nudi.    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-0WKBG00g29Q/Tvw40PtQwtI/AAAAAAAACPw/38cF_b3L9d0/s1600-h/iL%252520TORTELLINO%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="iL TORTELLINO" alt="iL TORTELLINO" src="http://lh6.ggpht.com/-p_hLuLxZVPE/Tvw40yTWtFI/AAAAAAAACP4/b9Go1jg7z1Q/iL%252520TORTELLINO_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="317" height="418" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; è un vulcano, io sono folle ma quando camminiamo l’una accanto all’altra per strada sembriamo due ragazze tranquille e per bene.    &lt;br /&gt;Io ho sempre paura di averla stordita di troppe parole, lei ha sempre paura di non avermi coccolato abbastanza.    &lt;br /&gt;Se piango lei ride e allora rido anche io, se lei ha voglia di piangere io rido e allora ride con me.     &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; porta musica con sé, io senza musica non trovo le parole: entrambe affoghiamo volentieri tra onde di note, lei suona ed io ascolto, io scrivo e lei legge.    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lei&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ha sposato un giorno, con il vestito bianco ed i fiori, l’uomo della sua vita, io invece sono una mina vagante e ricevo lunghe lettere d’amore da un uomo che….a pensarci…….si chiama come suo marito…..ma ho controllato: NON è lui!    &lt;br /&gt;Abbiamo fatto gli stessi viaggi, abbiamo trovato cose diverse che ora ci possiamo scambiare.     &lt;br /&gt;Abbiamo cucinato le stesse cose. Abbiamo mangiato insieme.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Come l’Amore all’improvviso ci ha colte uno spirito allegro e ci ha legate nello stesso mazzo di fiori, ad adornare questa meravigliosa forma d’amore che sembra un miracolo ed è chiamata Amicizia.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Tutto ciò basta a giustificare tortellini, maiale e ragù su un blog di pasticceria??? Eh, credo di si.    &lt;br /&gt;E comunque stavolta è andata così.    &lt;br /&gt;Il merito della bontà del piatto va tutto a lei, lo dico senza ipocrisia: è lei che ha fatto il ripieno mentre io dormivo già, il ragù quando ero ancora sotto la doccia e la sfoglia mentre ero in macchina per raggiungerla. In compenso io ho fatto dei tortellini dalla forma assurda e lei, giustamente, ha censurato le poche foto esistenti. Ma io le ho volute indietro!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ecco i miei tortellini stravaganti ed indisciplinati, hanno le code e non si spiega perché, surreali e sopra le righe come sono io, caotici come i miei pensieri &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-IsrsNTLXC0s/Tvw43JAK0VI/AAAAAAAACQA/n4lGMx2GEs0/s1600-h/TORTELLINI%2525202%252520%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="TORTELLINI 2 " alt="TORTELLINI 2 " src="http://lh5.ggpht.com/-rJgmZ58msZg/Tvw44CVcKiI/AAAAAAAACQI/L8neGuBt91U/TORTELLINI%2525202%252520_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="462" height="365" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;ed i suoi: coerenti e ben organizzati, armoniosi e gentili, rassicuranti e dolci come una mamma premurosa, affidabili ed onesti&amp;#160; come una buona amica.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-KVp-xKhmGdM/Tvw45Y3vBQI/AAAAAAAACQQ/6vMQNIhWR-w/s1600-h/primo%252520piano%252520%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="primo piano " alt="primo piano " src="http://lh3.ggpht.com/-lCbEnylCxB4/Tvw46Zo1FNI/AAAAAAAACQY/5rnTLhKzXtI/primo%252520piano%252520_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="412" height="504" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Comunque ce li siamo mangiati tutti ed erano buonissimi, di questo potete esser certi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La ricetta la trovate &lt;font size="4"&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Vi lasciamo i nostri auguri a quattro mani per un felice Anno Nuovo. Per una volta i miei post di Natale non sono di quelli soliti: cattivi e controcorrente. Perché la mia amica è una dolciona ed io mi presto volentieri,&amp;#160; faccio finta di saper essere dolce anche io. Se non è un miracolo questo!    &lt;br /&gt;Se siete arrivati fin qui vuol dire che siete sopravvissuti ai cenoni ed ai pranzoni di Natale, ora vi mancano i botti di fine anno e poi tornerà tutto a posto.    &lt;br /&gt;Copritevi che fa freddo e non smettete mai di aspettare Babbo Natale.     &lt;br /&gt;A volte arriva.    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4331921693828617025?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4331921693828617025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/tortellini-con-il-ragu.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4331921693828617025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4331921693828617025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/tortellini-con-il-ragu.html' title='Tortellini??? Con il ragù?!!!!!!!'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BCd9_OL7vso/TvwxAFctcuI/AAAAAAAACPo/zrOG3B3P3NI/s72-c/Fontana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6226078010876338139</id><published>2011-12-23T09:48:00.002+01:00</published><updated>2011-12-23T09:54:27.366+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>Rosso Ribes di Natale con creme di vento, bosco e passione</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IAqtdyVhfPk/TvRA91hQ1iI/AAAAAAAACPM/Jx_cTzcUGQ0/s1600/IMG_0040bb.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 666px; display: block; height: 432px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689243660358571554" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-IAqtdyVhfPk/TvRA91hQ1iI/AAAAAAAACPM/Jx_cTzcUGQ0/s400/IMG_0040bb.jpg" width="674" height="437" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Io sono una barchetta, navigo in un mare grande sotto un Cielo di mille speranze.    &lt;br /&gt;Dura la scorza, morbido e dolce il ripieno, rossi sono i ribes. Rossi di passione.    &lt;br /&gt;Io sono una barchetta, navigo verso una rotta nuova, rido al sole, mi commuovo guardando le stelle e resto in balia dei guizzi del vento.    &lt;br /&gt;Il ribes è perle rosse, lucente promessa illumina le notti.     &lt;br /&gt;Ma il succo delle bacche è aspro e il gusto disorienta, sconfessa quel che la vista ha promesso.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Un uomo mi ha scritto parole d’amore, ha steso lungo tutto il confine della notte un filo infinito di parole.     &lt;br /&gt;Mi ha chiamato strega e maga e tiranna. Dopo la prima volta è tornato ogni notte. Ha perso il sonno e cerca in ogni istante nuove parole per me, le lascia sui bordi della notte perché io le trovi al mattino.     &lt;br /&gt;Eccole, per me che sono una barchetta: il mio scafo duro e resistente, il ripieno invece fragile e distante ma, sopra ogni cosa, ciò che colpisce per primo è il rosso intenso di sirena di bosco, profumo di desiderio e bacche, promessa di baci e follia, il succo aspro e dolce rugiada d’amore.    &lt;br /&gt;Le notti sono gonfie dei sospiri degli amanti che si cercano ma io come un’equilibrista cammino in bilico sul filo di parole d’amore scritte per me, stese nel cielo da stella a stella.    &lt;br /&gt;Io che sono una barchetta e se soffia un vento più forte il mare mi risucchia via.     &lt;br /&gt;Dolce sono nel cuore e l’anima è velluto ma protegge il cuore e l’anima un guscio sicuro, un guscio infrangibile.    &lt;br /&gt;Sgrano ribes come grani di un rosario e conto mille speranze.     &lt;br /&gt;Il vento è mio amico.    &lt;br /&gt;Spesso mi porta via.    &lt;br /&gt;Lascio dietro me scie di bacche rosse, rosse come la passione.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Un dolce un po’ elaborato ma che vi darà grande soddisfazione. Due creme leggerissime che imprigionano il sospiro del vento ed il profumo della passione ( cioccolato) ed del bosco (ribes e frutti di bosco).    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="6"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Con questo vi auguro un felice Natale       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Se anche se non avete il tempo o il talento per scrivere lunghi fili di perle e parole d’amore alle persone cui volete un po’ di bene allora mandate anche solo due parole, ma vere e scritte di vostro pugno.     &lt;br /&gt;Chi merita gli auguri a “Catena di Sant’Antonio”, le frasi fatte da spedire con un sms al” gruppo” o le cartoline preconfezionata scaricate da internet?     &lt;br /&gt;Vogliate un po’ di bene vero, vogliatevi bene.    &lt;br /&gt;E buttatevi nel vento come barchette innamorate!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-hfE3niel8zc/TvRBvLFyhyI/AAAAAAAACPU/FKGgi1oP6uQ/s1600-h/IMG_0046b%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0046b" alt="IMG_0046b" src="http://lh4.ggpht.com/-o2uWU8Rcun0/TvRBwNa7PII/AAAAAAAACPc/RJtoPBaKrNQ/IMG_0046b_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="514" height="348" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;Barchette di ribes, vento e passione       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Per 8 tartellette    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;la frolla di lenticchie       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;150g di farina bianca    &lt;br /&gt;50g di farina di lenticchie    &lt;br /&gt;100g di burro    &lt;br /&gt;120g di zucchero    &lt;br /&gt;2 tuorli    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;La Crema di vento e cioccolato fondente       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;110g cioccolato fondente 55%    &lt;br /&gt;250g di panna    &lt;br /&gt;25g di zucchero a velo    &lt;br /&gt;125g di crema pasticcera    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;La Crema di bosco e passione&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;300g di panna    &lt;br /&gt;60g di zucchero a velo    &lt;br /&gt;180g di frutti di bosco    &lt;br /&gt;8g di gelatina    &lt;br /&gt;60g di mascarpone    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sabbiare le farine miscelate ed il burro freddo, aggiungere lo zucchero ed impastare velocemente con i tuorli. Far riposare la pasta in frigorifero avvolta nella pellicola.    &lt;br /&gt;Preparare la crema pasticcera ed emulsionarla con il cioccolato fuso, le due masse vanno mescolate calde e lavorate a lungo perché siano perfettamente amalgamate.    &lt;br /&gt;Lasciar freddare la crema ottenuta finché raggiunga temperatura ambiente. Montare la panna con lo zucchero a velo ad ottenere una massa non del tutto montata (panna lucida). Unire meno di un terzo della panna alla crema ed amalgamare perfettamente quindi unire anche il resto della panna con lentezza e fino a completo assorbimento.    &lt;br /&gt;Ridurre i frutti di bosco in purea, scaldarne la metà e sciogliervi la gelatina ammollata e strizzata. Unire il resto della purea ed amalgamare bene.    &lt;br /&gt;Montare la panna con lo zucchero in maniera parziale (panna lucida). Quando la purea di frutti ha raggiunto la temperatura ambiente unire a poco a poco la panna.    &lt;br /&gt;Quindi aggiungere una parte della massa al mascarpone ed una volta amalgamati bene aggiungere anche il resto della panna ai frutti di bosco.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Cuocere le tartellette in bianco, lasciarle freddare quindi farcirle con uno strato di crema al cioccolato e coprire con un secondo strato di crema ai frutti di bosco. Decorare con mirtilli freschi.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6226078010876338139?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6226078010876338139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/rosso-ribes-di-natale-con-creme-di.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6226078010876338139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6226078010876338139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/rosso-ribes-di-natale-con-creme-di.html' title='Rosso Ribes di Natale con creme di vento, bosco e passione'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IAqtdyVhfPk/TvRA91hQ1iI/AAAAAAAACPM/Jx_cTzcUGQ0/s72-c/IMG_0040bb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7996089825730615025</id><published>2011-12-12T11:12:00.004+01:00</published><updated>2011-12-12T11:17:53.324+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette internazionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biscotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci delle feste'/><title type='text'>Piove, Governo....ladro! Zimtsterne</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6tZZhMfpLYo/TuXTuZTqTZI/AAAAAAAACO4/J51MC_bl6fY/s1600/IMG_0141b.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 651px; display: block; height: 442px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685182898645912978" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-6tZZhMfpLYo/TuXTuZTqTZI/AAAAAAAACO4/J51MC_bl6fY/s400/IMG_0141b.jpg" width="659" height="447" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Ha tenuto per tutta la settimana ma oggi che è domenica di nuovo piove. Piove un’altra volta sulle spese natalizie già afflitte dalla crisi…no scusate, Crisi va scritto con la maiuscola perché ormai è diventata una persona di famiglia, un parente praticamente (di quelli fastidiosi, chiaro).     &lt;br /&gt;Piove sulle mostre dei Presepi, piove sull’unico giorno di vacanza della settimana, piove sui regali e sui pacchetti, piove fuori da ogni supermercato, sulle lucine e gli alberi di Natale, piove democraticamente sulla sfiga e sulla ricchezza. Non c’è neanche da discutere di accise ed equità, piove e basta.     &lt;br /&gt;Chi sta in basso prende il fango, chi sta in alto magari gli piove un po’ dal tetto. Anche se di norma chi sta in alto sta parecchio meglio.     &lt;br /&gt;Pensate, dicono alla tv, che ben cinquecento persone in tutta Italia possiedono nientedimenoche un elicottero. E, finalmente, tassando gli elicotteri il Governo risolverà quasi tutti i problemi della Crisi, questo parente molesto ed invadente. Ecco, senza doversi neanche tanto preoccupare degli evasori o di altre brutte cose, complicate da dirimere.     &lt;br /&gt;Gli elicotteri è la risposta.     &lt;br /&gt;E anche rompere un po’ le balle ai pensionati, quelli poveri si capisce, così magari si decidono ad allontanarsi in una qualche grande prateria, come gli indiani o gli elefanti, per morire con dignità e soprattutto senza disturbare ulteriormente.    &lt;br /&gt;I pensionati ricchi invece, essendo in grado di provvedere perfettamente a se stessi, non danno noie ed è nell’ottica di questo comportamento civile che il Governo riserva a se stesso pensioni sufficientemente laute da poter star al riparo da qualunque calamità finanche di bibliche proporzioni. Dovemmo essere grati di tanta delicatezza nei nostri confronti.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Infatti io mi sento molto grata e guardo la pioggia alla finestra.     &lt;br /&gt;Piove da un paio di ore, più o meno da quando ho deciso di uscire e invece ho guardato fuori e pioveva.     &lt;br /&gt;Meglio se piove, almeno si sta a casa. Si risparmia.     &lt;br /&gt;Tanto i commercianti si lamenterebbero comunque, c’è crisi, crisi, crisi e per giunta bloccano pure il traffico! Lo bloccano perché l’aria non si riesce più a respirare. E non perché sia stata tassata pure quella, non ancora, ma perché fa proprio schifo di suo.     &lt;br /&gt;Fermando le macchine si risolve tutto, proprio tutto, tutto, senza dover fare altre fatiche, dirimere questioni complesse. Troppo complesse davvero. E poi fermare il traffico è geniale perché la benzina ……    &lt;br /&gt;Pensare alla benzina mi suscita incontrollabile ilarità: che ridicoli eravamo a indignarci ogni volta per quel uno, due centesimi di aumento!!! Veramente una cosa da meschini. Ora costa d’un botto dieci centesimi in più e amen. Visto come era facile?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Chissà quanto paga un elicottero di benzina.    &lt;br /&gt;A me comunque del blocco del traffico frega niente perché tanto sto in campagna.     &lt;br /&gt;Ma in campagna, se piove, dove cacchio vai? Da nessuna parte e così risparmio anche di benzina.    &lt;br /&gt;Ci sono giorni in cui si trova così facilmente motivo di rallegrarsi, non è vero?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Bene, ora spengo la tv che di notiziari ed approfondimenti non ne posso più, quanto al meteo ha clamorosamente fallito anche stavolta. Metto su un po’ di musica e preparo qualcosa di buono da regalare.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Per tutti quelli che si annoiano nelle domeniche di pioggia e per quelli che quest’anno “solo regalini fatti a mano”: segnatevi la ricetta.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E ricordate che tanto il prossimo anno c’è la fine del Mondo.     &lt;br /&gt;Perciò allegriaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E magari ripassatevi un po’ di tedesco…pare che potrebbe essercene bisogno     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Zimtsterne       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; ce l’hanno tutti i migliori blog e ce l’ho anche io!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Ingredienti per circa 30 stelline       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;200g di farina di mandorle (meglio se le macinate voi prima di fare i dolci)    &lt;br /&gt;100g di zucchero a velo    &lt;br /&gt;1 albume    &lt;br /&gt;Spezie: un cucchiaino di cannella, un pizzico di chiodi garofano, noce moscata, zenzero ed un tocco di vaniglia in polvere    &lt;br /&gt;Un pizzico di sale    &lt;br /&gt;succo di limone q.b    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;per la glassa       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;un albume    &lt;br /&gt;100g di zucchero a velo    &lt;br /&gt;Succo di limone q.b.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Preparate la meringa montando le chiare ed aggiungendo il succo di limone e lo zucchero a velo in tre volte. Mescolate la farina di mandorle con le spezie ed il sale quindi amalgamare le polveri alla meringa con la spatola. Avvolgete il panetto di pasta ottenuta nella pellicola e fatela riposare in frigorifero.     &lt;br /&gt;Quindi stendete la pasta ad un’altezza di circa 4mm, ritagliatela con il taglia biscotti ed infornate a 150° per 15 minuti circa. Attenzione alla temperatura perché la meringa non sopporta temperature più alte!    &lt;br /&gt;Quando i biscotti sono freddi si possono glassare.    &lt;br /&gt;Montate di nuovo le chiare con lo zucchero e lavorate la glassa con la spatola aggiungendo tanto succo di limone quanto sarà necessario per ottenere una glassa sufficientemente fluida, benché soda.    &lt;br /&gt;Con la stessa spatola stendete un generoso strato di glassa sulle stelline e lasciatele asciugare.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="3"&gt;auf wiedersehen&amp;#160; &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-winkingsmile" alt="Occhiolino" src="http://lh3.ggpht.com/-ZlwwAvcsEfI/TuXUzs_nx7I/AAAAAAAACPA/2hg8mh07nOM/wlEmoticon-winkingsmile%25255B2%25255D.png?imgmax=800" /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7996089825730615025?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7996089825730615025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/piove-governoladro-zimtsterne.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7996089825730615025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7996089825730615025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/piove-governoladro-zimtsterne.html' title='Piove, Governo....ladro! Zimtsterne'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6tZZhMfpLYo/TuXTuZTqTZI/AAAAAAAACO4/J51MC_bl6fY/s72-c/IMG_0141b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8575544139883007285</id><published>2011-12-05T10:22:00.002+01:00</published><updated>2011-12-05T10:41:53.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette internazionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>Rumore d'acqua, profumo di pioggia, Torta di Rose</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-f6-yWRLdlxw/TtyOhYAookI/AAAAAAAACOU/sPiMIAMh_EY/s1600/IMG_0025.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 629px; display: block; height: 424px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682573533866664514" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-f6-yWRLdlxw/TtyOhYAookI/AAAAAAAACOU/sPiMIAMh_EY/s400/IMG_0025.JPG" width="637" height="429" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Ho la tendenza a lamentarmi. È vero, lo so.    &lt;br /&gt;Per difesa: perché normalmente il benessere altrui suscita fastidio.    &lt;br /&gt;Per non esagerare con l’ottimismo e passare così per stupida.    &lt;br /&gt;E anche perché questa è la naturale tendenza dell’essere umano (e del mio gatto).    &lt;br /&gt;Così se qualcuno mi chiede “Come va?” io rispondo, secondo il caso:    &lt;br /&gt;“Bene, nonostante in casa mia gelino i pinguini”,     &lt;br /&gt;“Male e per di più in casa mia ci sono le stalattiti e nelle stalagmiti inciampo.”,    &lt;br /&gt;“Così, così….starei meglio se in casa mia la temperatura superasse, almeno ogni tanto, i dieci gradi.”    &lt;br /&gt;Ovviamente questo succede perché accendo il riscaldamento solo per qualche ora la sera, e ciò avviene perché sono tirchia.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Da ieri però il Cielo ha mandato la pioggia per rovinare le Feste dell’Avvento ed il caldo di scirocco per far tacere me.    &lt;br /&gt;Fa caldo al punto che ieri non ho acceso il riscaldamento e stanotte mi sono svegliata sudata e, naturalmente, mi sono messa a brontolare. Il Cielo, che purtroppo sa che niente può riuscire a spegnermi, me e i miei brontolii, ha fatto spallucce e ha rivolto tutta la Sua attenzione a rovinare il week end a chi pensava di passarlo tra mercatini e mostre di presepi.     &lt;br /&gt;La pioggia di queste ore non riparerà mesi e mesi di siccità, temo, ma la notizia più bella è che da questa notte il Fiume è tornato a cantare e a me (temperatura a parte) questo può bastare per farmi sorridere e tacere. Il Canto del Fiume è stato il canto di sirena che mi chiamò qui, che mi incatenò a questo posto già dalle prime volte in cui vi capitai per caso. Fu per ascoltare il Canto del Fiume che presi la casetta sopra il ponte e venni a vivere in questo borgo. Speravo che almeno lui avrebbe guidato i miei passi incerti. Invece sparì poco dopo il mio arrivo. Già, in Primavera smise di piovere, per sempre. L’estate si è consumata asciutta come il deserto. L’autunno infine è stato generoso di sole ed è bello però la pioggia è altrettanto necessaria alla vita e pioggia non se n’è vista una goccia. Così il letto del Fiume si è trasformato in un sentiero di sassi e Lui si è disciolto chissà dove.     &lt;br /&gt;I miei passi dove sono finiti?     &lt;br /&gt;Beh, dentro calzettoni molto, molto spessi: con il freddo che fa in casa!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Oggi però piove, finalmente, e di nuovo c’è rumore d’acqua. E profumo di pioggia. Mi accorgo con una fitta allo stomaco di quanto mi fosse mancato, il Fiume, di quanto avessi bisogno della sua musica.    &lt;br /&gt;Ho aperto la finestra e me ne sto appesa qui, sorrido. Il Fiume si getta di cascata in cascata, passa sotto le mie finestre e scende verso la valle. Ora che i rami sono secchi e gli albero spogli riesco a seguirlo con lo sguardo anche dove prima era nascosto dalle fronde e lo accompagno con gli occhi e con il sorriso fino all’orizzonte confuso tra la nebbia.     &lt;br /&gt;Il rumore dell’acqua, il profumo della pioggia.    &lt;br /&gt;E non fa neanche freddo!    &lt;br /&gt;Persino il micio se ne sta buono e zitto.    &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;Però piove, non si può uscire. Bisogna trovare qualcosa da fare in casa.    &lt;br /&gt;Per esempio…..uhm……     &lt;br /&gt;Tra le mail Isabella mi chiede se non abbia mai postato la Torta di Rose.     &lt;br /&gt;In effetti no.     &lt;br /&gt;Ce l’ho una buona ricetta?. In effetti si.     &lt;br /&gt;Cerco. Non la trovo. Non c’è sul mio quadernino, quello dove avevo l’intenzione di riportare le ricette collaudate e perfette in pratico ordine alfabetico e che invece si è trasformato in un groviglio di appunti: ricette perfette quanto illeggibili. Lancio un blando insulto verso me stessa, alla mia pigrizia ed alla mia balordaggine e mi metto a rovistare ovunque.    &lt;br /&gt;La ricetta della Torta di Rose non è nemmeno nel file verde, tra i fogli sparsi ce n’è una ma è un “work in progress” e senza annotazioni, inutile.     &lt;br /&gt;E tra i pezzetti di carta volanti dove ci sono gli appunti che non ho mai messo a posto? Eccola!    &lt;br /&gt;Magari la faccio. Se ci fosse la temperatura solita non ci proverei nemmeno a fare un lievitato ma oggi forse si può osare. Mentre rifletto avverto l’eco del Fiume ed il suo gorgoglio vivace e non mi incupisco troppo nemmeno quando mi rendo conto che la tipa dell’alimentari mi ha venduto del lievito di birra scaduto. Acc……scaduto da giorni!!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Funzionerà? Boh, provo.    &lt;br /&gt;Il fiume? Gorgoglia.     &lt;br /&gt;Profumo di? Pioggia.     &lt;br /&gt;Ottimismo? Massì.    &lt;br /&gt;Scaldo il latte, sciolgo il lievito di birra in sospetto d’impotenza e impasto con la farina.    &lt;br /&gt;Ora, non è che questa sia davvero la temperatura giusta per gli impasti lievitati. D’altro canto il lievito è vecchio.     &lt;br /&gt;Ma quanto sono ottimista oggi?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il Fiume ride, la pioggia scroscia, l’aria profuma di Natale.    &lt;br /&gt;A sorridere non si perde niente.    &lt;br /&gt;E la biga è cresciuta!    &lt;br /&gt;Ora come si procede? Gli striminziti appunti che ho trovato non lo dicono ma mi dico che dovrei saperlo….non dovrei saperlo da me?     &lt;br /&gt;Dovrei, che sono pasticcera per finta?! Allora faccio un pastello con le uova, il burro morbido, lo zucchero di canna. Poi unisco la farina ed il latte alternandoli ed infine impasto il tutto con la biga.    &lt;br /&gt;Copro la pasta con un telo umido e la lascio lievitare fino a che il volume non sarà raddoppiato.    &lt;br /&gt;&amp;#160; &lt;br /&gt;Isabella dice che quando ha provato a fare la torta le è venuta secca e non solo per un problema di cottura. Immagino che forse non fosse lievitata bene. Le ricette che ho trovato in rete sono tutte piuttosto simili negli ingredienti e nelle dosi ma sbrigative circa i tempi di lievitazione.     &lt;br /&gt;Lo so che è un pizza stare lì ad aspettare che la pasta cresca. Per questo non faccio mai lievitati. Troppo impaziente, troppo inquieta, troppo disordinata.    &lt;br /&gt;Quando ho finito di contare i miei difetti e rimettere a posto tutti i foglietti con gli appunti in maniera ancor più caotica di prima,&amp;#160; preparo la farcia. Faccio una crema con burro morbido, zucchero di canna, uvette ammollate nel rum, noci e un poco di cannella.    &lt;br /&gt;Stendo la pasta in un rettangolo, spalmo la crema su tutta la superficie e arrotolo la pasta su se stessa. Poi affetto il salame che ho ottenuto in rondelle spesse circa 5cm.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ci siamo? Macchè. Le rondelle devono ancora lievitare. Per questo vanno disposte nella teglia ben distanziate l’una dall’altra. Ancora un’oretta e poi si può infornare. Prima però, per ottenere un aspetto più accattivante, pennello la torta con un poco di burro fuso e la cospargo di zucchero. Ed ora in forno, finalmente, a 180° fino a che non sarà dorata.     &lt;br /&gt;Laboriosa? Un po’…..ecco, per me….giusto perché oggi piove…..e perché mi sento ottimista ma anche per ringraziare Isabella e tutti quelli che mi scrivono, che mi strappano un sorriso, che mi chiedono un consiglio e che forse mi credono migliore di come io sia davvero.    &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;Non vi ho convinto con la lista dei miei nefandi difetti? Ne volete ancora??????     &lt;br /&gt;Maddai, prendete un pezzo di questa torta e sorridete con me, nel profumo di pioggia e rumore d’acqua.     &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;TORTA DI ROSE&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-__oQ0x2vvzM/TtyR1crgjtI/AAAAAAAACOc/nSJKdPN4EHE/s1600-h/IMG_0013b%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0013b" alt="IMG_0013b" src="http://lh4.ggpht.com/-GhfSCeQY87U/TtyR2OHzb5I/AAAAAAAACOk/_-g_AlOrQOU/IMG_0013b_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="670" height="454" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Ingredienti:        &lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;per la biga:       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;200g di farina    &lt;br /&gt;25g di lievito di birra    &lt;br /&gt;Latte tiepido q.b. (30g. più o meno)    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per l’impasto     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;300g di farina    &lt;br /&gt;100g di zucchero di canna    &lt;br /&gt;100g di burro    &lt;br /&gt;2 uova    &lt;br /&gt;100ml di latte     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per la farcia:      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;uvetta e noci a piacere    &lt;br /&gt;100g di burro    &lt;br /&gt;80g di zucchero di canna    &lt;br /&gt;Cannella     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Preparare la biga sciogliendo il lievito nel latte tiepido ed impastando con la farina. Lasciatela lievitare fino al raddoppio del volume. Amalgamare burro, zucchero e uova ed incorporare farina e latte alternandoli, quindi impastare il composto con la biga.     &lt;br /&gt;Far lievitare di nuovo la pasta per circa due ore quindi stenderla a rettangolo ad un’altezza di un centimetro. Spalmare la farcia su tutta la superficie. Arrotolare la pasta su stessa e ritagliare delle rondelle di circa 5cm.    &lt;br /&gt;Disporre le rondelle a cerchi concentrici su una teglia leggermente imburrata e distanziate l’una dall’altra di un paio di centimetri. Dopo un ulteriore lievitazione di circa un’ora pennellare la torta con burro fuso e spolverare con zucchero. Infornare a 180° per un’ora o fino a doratura. &lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;ATT.NE&amp;#160; NEL PUBBLICARE QUESTO POST HO CANCELLATO IL SEGUENTE. NEL RIMETTERLO IN RETE HO PERSO TUTTI I COMMENTI. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;SONO UNA DEFICIENTE&lt;/font&gt; &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-sadsmile" alt="Triste" src="http://lh4.ggpht.com/-3DvwaYTOvF8/TtyR37v03XI/AAAAAAAACOs/XNf7pPyLIWw/wlEmoticon-sadsmile%25255B2%25255D.png?imgmax=800" /&gt;&amp;#160;&lt;font color="#ff0000"&gt;MI SPIACE&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8575544139883007285?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8575544139883007285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/rumore-d-profumo-di-pioggia-torta-di.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8575544139883007285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8575544139883007285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/rumore-d-profumo-di-pioggia-torta-di.html' title='Rumore d&amp;#39;acqua, profumo di pioggia, Torta di Rose'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-f6-yWRLdlxw/TtyOhYAookI/AAAAAAAACOU/sPiMIAMh_EY/s72-c/IMG_0025.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7708260177068954363</id><published>2011-12-01T10:14:00.000+01:00</published><updated>2011-12-05T10:24:28.920+01:00</updated><title type='text'>Omini di Pan di Zenzero e no</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-cKF4HNznkNs/TtyLJGO2yPI/AAAAAAAACNo/u7JAAb3f0qo/s1600/IMG_0001.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 643px; display: block; height: 433px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682569818242730226" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-cKF4HNznkNs/TtyLJGO2yPI/AAAAAAAACNo/u7JAAb3f0qo/s400/IMG_0001.JPG" width="651" height="439" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Questa ricetta è già tra le pagine del blog ma la ripubblico perché:    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;a) Mi è stata richiesta. Da una &lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;persona&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; evidentemente troppo pigra o che non ama abbastanza le sciocchezze che scrivo per andare a cercarla nel blog (e del resto chi potrebbe biasimarla);    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;b) Perché nonostante quanto malignamente insinuato nel punto a) io&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;le&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; voglio bene da morire e so che lei ne vuole a me;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;c) Perché il post originale è di tale infinita tristezza che preferisco “censurare”.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il post in questione è stato scritto giusto un anno fa, dopo una breve ma significativa permanenza “nell’incantato borgo” in cui ora vivo. All’epoca non avevo idea che mi sarei trasferita qui e nemmeno immaginavo che quel vago pianto d’amore alimentato più che altro dalla fervida fantasia crepuscolare e malinconica che non trattengo mai abbastanza quando scrivo avrebbe avuto motivo di trasformarsi in un pianto d’amore vero e proprio nella realtà. Realtà sempre meno poetica e più beffarda della letteratura. Leggi brevemente e senza tanti giri di parole: separazione e ritorno alla giungla della vita da single.    &lt;br /&gt;Perdi più in un borgo di cento anime.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non so se scrivo sguazzando tra le onde della malinconia e dei sentimenti più struggenti per una questione di puro sadismo nei confronti dei miei pochi lettori o se sia piuttosto la compensazione al mio irriverente atteggiamento nella vita vera, dove mi concedo un uso smodato di ironia e cattivi pensieri e ed ampie boccate di denso cinismo.    &lt;br /&gt;Sono bipolare? Disturbata semplice? Una mente sconvolta dai fumi del forno?     &lt;br /&gt;Mah, sarà che quando scrivo mi piace piangere e quando vivo mi piace ridere.     &lt;br /&gt;Mi spiace che a volte mi prendiate un po’ troppo sul serio, io lo faccio con estrema circospezione perché c’è poco da fidarsi di me. E infatti più di tutto mi piace confondere ed anche approfittare dell’immaginazione di chi mi vede come la reincarnazione di Vianne di “Chocolat” o come una femme fatale (realtà o finzione?).    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma sarà certo perché sono una donna assolutamente irresistibile che ho moltissimi spasimanti.    &lt;br /&gt;E dunque la ricetta: omini di pan di zenzero. E’ quasi Natale dopotutto, mi sembra la ricetta giusta.    &lt;br /&gt;Omini, omini, omini, per quanto impegnativo impastarli frequentarli è assai peggio.     &lt;br /&gt;Persino per una Juliette Binoche come me!    &lt;br /&gt;Allora, setacciate farina e spezie, le spezie sono la parte più importante e la miscela è il vero incantesimo della ricetta. Senza incantesimo che gusto c’è?    &lt;br /&gt;Un buon modo per lanciare incantesimi è con uno sguardo profondo ed invitante, ovviamente. Si lancia, si accoglie, si risponde. Via così. Finché non si raggiunga l’obbiettivo di vederlo (Lui, la preda) aggirarsi come una falena di vicolo in vicolo in cerca di voi. Vi trova…ma avete altro da fare. Vi ritrova….ma avete solo un momento.    &lt;br /&gt;Passano i giorni a struggersi nella fantasia e nel desiderio e sembrate svanite nel nulla. Poi di nuovo lo squillo di uno sguardo,inaspettato, una lama all’improvviso.     &lt;br /&gt;E finalmente l’approccio: un caffè, l’emozione e…….    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Lavorate il burro a crema, a lungo. No, date retta, lasciate perdere quell’omino lì e lavorate il burro. Con lo zucchero a velo. A lungo, ho detto, non fate cose sbrigative.     &lt;br /&gt;Insomma, se ci ha messo sei mesi a trovare l’occasione, il coraggio ed il pretesto perché non si è preparato due minchiate decenti da dire???? Giusto così, per dare un po’ di verve alla cosa o anche solo evitare l’imbarazzante stallo. Che non abbia davvero niente da dire?     &lt;br /&gt;Che noia…avete montato ‘sto burro? Dai, ancora un po’, deve essere proprio soffice, soffice.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Uno scambio ardito di messaggi e L. si è invaghito di me al punto da volermi conoscere.     &lt;br /&gt;Subito, ti prego.     &lt;br /&gt;Anzi prima.     &lt;br /&gt;Certo con le parole ho fascino, che vi devo dire.    &lt;br /&gt;Solo che poi a L. gli viene in mente che la moglie non la prenderebbe tanto bene.    &lt;br /&gt;Come non averci pensato prima, che distratto!    &lt;br /&gt;“ Scusa, scusa, scusa….”    &lt;br /&gt;“Figurati.”    &lt;br /&gt;In un estremo messaggio postumo e tardivo, un rigurgito di desiderio vagante come una mina, mi scrive che non riesce a dimenticarmi. Non mi ha nemmeno mai conosciuta!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;M. invece si invaghisce di più infatti mi vuole come fidanzata.     &lt;br /&gt;Subito, anzi prima.    &lt;br /&gt;Fidanzata mi sembra troppo, dico, non potremmo prima conoscerci un po’ meglio?     &lt;br /&gt;“Ma io ti conosco da sempre! “    &lt;br /&gt;Sempre è tantissimo e si sa, raramente l’amore dura per sempre. Nel nostro caso dopo tre giorni è già finito. Io non ho neanche capito bene com’è andata perché stavo prestando attenzione ai biscotti nel forno.    &lt;br /&gt;Oh, beh.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ora versate a filo il miele sul composto di burro continuando a montare.    &lt;br /&gt;Il miele è il segreto numero due di questa ricetta. Senza non sarebbe la stessa. Senza un po’ di miele……che omino è?    &lt;br /&gt;Ma con troppo miele, mioddio, ma quanto è dolce R.? Perché è così dolce? Gli uomini troppo dolci mi insospettiscono. Tutti mi insospettiscono ma quelli così dolci…..lo sapete anche voi cos’è che non va, no? Beh, in questo blog è CENSORED ma potete far uso dell’esperienza o dell’immaginazione. E cinicamente passo oltre il cadavere.     &lt;br /&gt;Ora aggiungete l’uovo.    &lt;br /&gt;“Non fai nessuna fatica ad essere cinica” mi dice S. ridendo    &lt;br /&gt;“No certo che no. “    &lt;br /&gt;“Sei bella.”     &lt;br /&gt;“Si si. “    &lt;br /&gt;“Dai, dico davvero.”     &lt;br /&gt;“Si si.”    &lt;br /&gt;“Davvero! E sei una donna intelligente, hai un gran cervello.”    &lt;br /&gt;Per questo mi racconta centomilioni di balle? Per vedere se le scopro tutte?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma sono troppo cinica. E peggioro con il tempo.    &lt;br /&gt;Dunque ora bisogna unire poco a poco la farina miscelata con le spezie, il lievito ed il bicarbonato ed ottenere un impasto omogeneo. Molle.    &lt;br /&gt;Molle l’impasto ma……un omino molle via, scartato subito.    &lt;br /&gt;Duro, meglio duro. Resistente. Affidabile sarebbe auspicabile, so che esiste in natura ma è raro imbattersi nel suddetto esemplare. Divertente almeno. Ah, rarissimissimo!    &lt;br /&gt;L’impasto è molle quindi fatelo riprendere in frigorifero a meno che non viviate, come me, in un antro gelido ed allora continuate pure, stendete la pasta senza lavorarla troppo con le mani.    &lt;br /&gt;Smettetela di ridacchiare e fare associazione d’idee indecenti con “molle”, “duro” e “lavorare con le mani”, ritagliate invece i biscotti con l’apposito taglia biscotti a forma di omino e conservate in frigo mentre il forno raggiunge la temperatura di 180°.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Conosco un tale che mi fa raggiungere la temperatura di 180° in dieci secondi netti, anche meno. Di rabbia bollente.    &lt;br /&gt;Il suo obiettivo non è sedurmi ma indurmi a sedurlo. Quando vorrebbe qualcosa da me non la chiede: ci gira intorno. La insinua. Butta lì. Quando crede di avermi irretito gongola, quando sfuggo si innervosisce, per riprendermi utilizza scuse inverosimili. Provoca ma non affonda. Aspetta. E spera!!!!!    &lt;br /&gt;Nessuno gli ha ancora spiegato con chiarezza che il mondo non gira intorno a lui e non se ne fa convinto.    &lt;br /&gt;Uno di questi giorni gli do una padellata in testa e glielo spiego io.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io, che sono cinica e bastarda, affascinante femme fatale o piuttosto una povera neo-single persa nella giungla.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma insomma, cuocete queste omini per una mezz’ora circa. E poi decorateli con la glassa.    &lt;br /&gt;Buon divertimento.    &lt;br /&gt;Io vado.    &lt;br /&gt;Ho un invito a pranzo. Con….come si chiama….?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Baci a tutti da Pamirilla, presunta Vianne-Binoche e per un giorno Carrie-Sex and the city    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Post scrittum: cara &lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Patty&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ecco la ricetta che mi hai chiesto. Grazie per il consiglio di lasciar perdere gli uomini. Lo so che è molto saggio. Più di me!    &lt;br /&gt;tvb    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-3C7D--OZhMs/TtyM4_6rIZI/AAAAAAAACOI/kn32VXAV8tU/s1600-h/IMG_0023b%25255B11%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0023b" alt="IMG_0023b" src="http://lh3.ggpht.com/-mQp_aVBxXGY/TtyM52jfnlI/AAAAAAAACOM/r7HWXY12VlA/IMG_0023b_thumb%25255B8%25255D.jpg?imgmax=800" width="657" height="380" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Ingredienti per circa 25/30 biscotti        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;      &lt;br /&gt;280g. di farina      &lt;br /&gt;115g. di zucchero muscovado      &lt;br /&gt;140g. di burro      &lt;br /&gt;un uovo grande      &lt;br /&gt;80g di miele d’acacia      &lt;br /&gt;Spezie: 3 cucchiaini di zenzero, 2 di cannella, 1 di noce moscata, 1 di chiodi di garofano      &lt;br /&gt;O secondo il gusto      &lt;br /&gt;1 cucchiaino di lievito per dolci      &lt;br /&gt;1 cucchiaio di bicarbonato di sodio&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Montate il burro a crema con lo zucchero. Aggiungete il miele e filo continuando a montare a bassa velocità ed amalgamate infine l’uovo creando un impasto molto omogeneo. Mescolate infine la farina setacciata con le spezie ed i lieviti. Fate rassodare l’impasto nel frigorifero poi stendete la pasta e ritagliate i biscotti. Riassemblando i ritagli evitate di impastare troppo per non danneggiare la pasta.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Per la glassa&lt;/font&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un albume     &lt;br /&gt;125g di zucchero a velo      &lt;br /&gt;Un cucchiaino di limone&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Montare le chiare e come spumano aggiungere lo zucchero a velo in tre volte ed il succo di limone.    &lt;br /&gt;Con un albume viene più glassa di quanta necessaria per la quantità di biscotti indicata in ricetta d’altro canto è impossibile montare meno di un albume. La glassa ben coperta o nella sac a poche chiusa si conserva in frigo per due, tre giorni.    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7708260177068954363?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7708260177068954363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/omini-di-pan-di-zenzero-e-no.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7708260177068954363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7708260177068954363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/12/omini-di-pan-di-zenzero-e-no.html' title='Omini di Pan di Zenzero e no'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cKF4HNznkNs/TtyLJGO2yPI/AAAAAAAACNo/u7JAAb3f0qo/s72-c/IMG_0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4538664024503083197</id><published>2011-11-28T12:09:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T09:48:28.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci delle feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>The strawberry tree.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-mRxEZJNN3kU/TtNvE_VP6iI/AAAAAAAACL4/j3eQNQY7kRE/s1600-h/IMG_0027%25255B14%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0027" alt="IMG_0027" src="http://lh3.ggpht.com/-X0G_lwgW1kg/TtNvFoXh_CI/AAAAAAAACMA/k02C3w4obk4/IMG_0027_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" width="604" height="413" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Il giardiniere costante siede vicino alle rose ferme, affondate nel mattino, ancora velate dall’ultimo sospiro della notte.     &lt;br /&gt;Sfiora con le dita gli steli induriti dal gelo e raccoglie nella mano le gocce di rugiada posate sui petali.     &lt;br /&gt;Porta la mano alla bocca e la rugiada alla lingua. Nella bocca il freddo della notte cede nel suo fiato e ad occhi chiusi il giardiniere fluttuante assapora il palpito dei sogni sognati in letti a lui sconosciuti.     &lt;br /&gt;Si cura delle sue rose con la sapienza delle mani e l’attesa dei giorni i quali lascia sciogliere lenti uno dietro l’altro. Offre il sole alle sue rose, gli porge la pioggia, le bagna con il suo amore fedele. Il giardiniere ardente piange di nascosto, nasconde una ferita di spina incisa nel cuore. Attende.     &lt;br /&gt;La sera siede davanti al camino dove la legna secca scoppietta nel fuoco. Allunga le mani stanche verso il calore e appoggia lo sguardo sulle fiamme . Lo dimentica li, contando senza fretta il tempo che passa in un’attesa muta e cattiva.     &lt;br /&gt;Il giardiniere silente ha avvolto le rose con la speranza per ripararle dal gelo, le ha accarezzate con i sospiri più dolci per salvarle all’Inverno, preme una mano sul cuore e sulla ferita di spina, su quella ferita spaventata e fragile.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;In un mattino denso di bruma la rosa più bella bussa alla porta, ha i piedi scalzi ed indossa un vestito troppo leggero. Il giardiniere accogliente prende le sue mani intirizzite tra le sue, la avvolge in un abbraccio d’albero, la posa sul petto per donarle tutto il calore che ha conservato per lei e dentro di sé avverte scorrere cera fusa. Aspira il suo profumo e dimentica l’Inverno. Tra i seni di lei nasconde il pianto, su quel corpo flessuoso e morbido stende la pazienza e la fiducia come una coperta. Le posa sul viso un sorriso sottile, leggero come un petalo. Scivola come cera fusa e si dimentica del tempo.     &lt;br /&gt;Inavvertita arriva la sera. Lei carezza commossa quell’amante intenso e struggente, con un ultimo bacio lo accompagna nel lago sereno del sonno poi, mentre il giardiniere dormiente respira piano, si alza. Prende tra le mani piccole e delicate manciate di farina. La fa scorrere come una pioggia di desideri tra le dita, la impasta con il dolce e con l’amaro, mette il sapore dei baci e l’illusione di una promessa. Mescola sul fuoco, lentamente, la crema di uova. Batte la panna. Lava le bacche rosse colte dall’Albero delle Fragole. Rosse fragole accese come la Primavera ma fragole, invece, dell’Inverno. Ha trovato il frutto e il fiore insieme nello stesso momento, sull’Albero delle Fragole, come la Primavera e l’Estate allacciate l’una all’altra.     &lt;br /&gt;E invece è ancora Inverno.     &lt;br /&gt;Un incantesimo. O una bugia. Forse un inganno o forse una magia perfetta e breve destinata a durare solo per un giorno, fino al termine della notte.     &lt;br /&gt;E mentre l’alba si avvicina dolcemente lei posa sulla tavola il suo dono per l’uomo che l’ha amata come fosse il fiore più bello. Poi chiude gli occhi e si stende nel profumo di rosa e fragola.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il giardiniere fluttuante siede vicino alla sua rosa ferma nel mattino, ancora velata dall’ultimo sospiro della notte. Ha leccato la sua rugiada, respirato il palpito dei sogni che ella ha appena sognato.     &lt;br /&gt;L’ha curata con la sapienza delle mani, le ha offerto il sole e la pioggia, l’ha bagnata con il suo amore fedele.     &lt;br /&gt;Ora quieto attende.     &lt;br /&gt;Di vederla svanire.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Quando ricomincia a nevicare nel buio dell’Inverno, il giardiniere paziente siede vicino al camino dove bruciano ceppi di legno secco. Preme la mano sul cuore, nel punto dove c’era una spina, e lancia tra le lame di fuoco quei sogni sognati da poco, uno ad uno, perché stiano al caldo, al riparo. Perché volino via dal comignolo insieme al fumo e si posino da qualche parte per essere sognati ancora.     &lt;br /&gt;Nell’aria resta il profumo di rose e di fragola.     &lt;br /&gt;Il giardiniere costante attende.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 634px; display: block; height: 410px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680002443588486114" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-kwchwlWiraI/TtNsIOVxQ-I/AAAAAAAACLQ/FxSKUmA6Lrc/s400/IMG_0001.JPG" width="642" height="415" /&gt;     &lt;br /&gt;Quello che nei paesi del Nord chiamano Strawberry Tree, l’Albero delle Fragole, è la pianta di corbezzolo. In questa stagione fiorisce e contemporaneamente fruttifica. Le sue bacche sono delicate e fresche come fragole, meno dolci ma altrettanto succose.     &lt;br /&gt;Quella che segue è una classica crostata di frutta,come quelle estive ma guarnita con una magia dell’Inverno. Come tutta l a frutta di bosco e le stesse fragole, il corbezzolo è saporito quando è ben maturo ma una volta colto deperisce velocemente. Questa torta si conserva in frigorifero al massimo un giorno.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Ingredienti per uno stampo da 20cm&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per la frolla:      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;200g di farina     &lt;br /&gt;100g di burro     &lt;br /&gt;100g di zucchero     &lt;br /&gt;1 uovo grande    &lt;br /&gt;Scorza di limone grattugiata     &lt;br /&gt;Un tappo di grappa     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per la crema chantilly:      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;2 uova     &lt;br /&gt;50g di zucchero     &lt;br /&gt;20g di farina     &lt;br /&gt;¼ di latte     &lt;br /&gt;Scorza di limone intera     &lt;br /&gt;200g di panna montata     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Cioccolato bianco facoltativo     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Corbezzolo q.b.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Preparare la frolla come di consueto sabbiando burro e farina (&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_02_02_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;vedi qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;). Portare il latte ad ebollizione con una scorza di limone. Montare uova e zucchero, aggiungere la farina quindi versare sul composto il latte caldo, a filo. Rimettere sul fuoco e cuocere per tre, quattro minuti sempre mescolando energicamente con la frusta. Far freddare la crema.     &lt;br /&gt;Foderare lo stampo e cuocere il guscio di frolla in bianco a 180° per circa 30 minuti. Sfornare e far freddare.     &lt;br /&gt;Quando la crema è fredda amalgamarla con la panna montata. Sciogliere circa 40g di cioccolato bianco e stenderlo sul fondo del guscio (facoltativo). Farcire il guscio con la crema chantilly e decorare con le le bacche di corbezzolo. Conservare in frigorifero.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-3lLSJQlLzGQ/TtNvGqf4FDI/AAAAAAAACMI/eduwReRA9bs/s1600-h/IMG_0023b%25255B11%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0023b" alt="IMG_0023b" src="http://lh6.ggpht.com/-0MEnSXYl3J8/TtNvHc0h44I/AAAAAAAACMM/Wqf-NzvSS2U/IMG_0023b_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" width="486" height="386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4538664024503083197?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4538664024503083197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/strawberry-tree.html#comment-form' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4538664024503083197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4538664024503083197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/strawberry-tree.html' title='The strawberry tree.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-X0G_lwgW1kg/TtNvFoXh_CI/AAAAAAAACMA/k02C3w4obk4/s72-c/IMG_0027_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7959762865165413816</id><published>2011-11-21T12:25:00.004+01:00</published><updated>2011-11-24T10:01:30.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>Tortini di mele, gatti e cotillon</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-3ENC6zIEMoU/Tso1TdhbXeI/AAAAAAAACK4/P4gdkyG4VUw/s1600/IMG_0039.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 653px; display: block; height: 509px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677408888712551906" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3ENC6zIEMoU/Tso1TdhbXeI/AAAAAAAACK4/P4gdkyG4VUw/s400/IMG_0039.JPG" width="661" height="515" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Me ne sto affogata in una pozza di sole, accanto alla finestra, arrotolata sul divano.    &lt;br /&gt;Sul tavolo alle mie spalle c’è……..bum! Sul tavolo alle mie spalle C’ERA il gatto. Non che abbia il permesso di stare sul tavolo ma si è steso come uno straccio stanco nell’altra pozza di sole della casa e non ho avuto cuore di farlo scendere. Dorme solo apparentemente immobile invece seguendo il lento movimento del sole si avvicina sempre più al bordo del tavolo e alla fine…ecco che è cascato di sotto.    &lt;br /&gt;Miaaaauow….    &lt;br /&gt;Per un paio di ore, tra l’una e le tre del pomeriggio, il sole entra qui dentro e ci allaga di tepore e luce, il resto è gelo! E così, come due lucertole, tra l’una e le tre io e micio beviamo più sole che si può. Il resto è coperte, calzettoni e caminetto acceso.    &lt;br /&gt;Miao…    &lt;br /&gt;Scendi dal tavolo    &lt;br /&gt;Miao    &lt;br /&gt;Scendi    &lt;br /&gt;Miao    &lt;br /&gt;Scendi!!!!    &lt;br /&gt;E alla fine scende. Salta sulla finestra.    &lt;br /&gt;Miauuuoo    &lt;br /&gt;Non ce n'è più di sole, gatto, ormai non se ne vede fino a domani.    &lt;br /&gt;Miaaaoooo    &lt;br /&gt;Si lo so.    &lt;br /&gt;Meow    &lt;br /&gt;Anche io freddo.    &lt;br /&gt;Per tardare l’ora del congelamento esco a fare una camminata. È tempo di raccolta e c’è gente al lavoro tra gli ulivi. La valle è accesa di rosso e arancio, il sole prima del tramonto accende l’autunno e lo trasforma in un incantesimo. Le colline all’orizzonte, azzurrine ed eteree, sono velate da una leggera nebbiolina che si insinua lungo la valle e copre o scopre a capriccio il paesaggio toscano.    &lt;br /&gt;Perdo per strada tutti i pensieri inutili e il freddo. Perdo sogni dalle tasche e prendo farfalle sulla mano. Perdo la strada e la ritrovo, perdo la memoria e non la rivoglio indietro.    &lt;br /&gt;La gente appesa agli ulivi mi guarda un po’ perplessa e mi segue con lo sguardo per un po’.    &lt;br /&gt;Qualche macchina mi lampeggia.    &lt;br /&gt;Io sono quella che cammina con il passo spedito, quella che canta a voce alta con le cuffie nelle orecchie, quella che evapora contenta nell’ultimo sole.    &lt;br /&gt;“Quella non c’ha un cazzo da fare?” pensa qualcuno, stanco nei campi, dopo ore di lavoro appeso ad un ulivo e lo pensano dalle macchine che tornano a casa dopo attività più produttive delle mia.    &lt;br /&gt;Io sono quella che attraversa i campi con i gli stivaletti nuovi da città, con un bel cappottino elegante ed una sciarpa di lana pregiata al collo. E canta.    &lt;br /&gt;“Ma quella chi cacchio è?!” Si chiede la gente, gente che non deve spiegare niente a nessuno e non come me, che non sono conforme.    &lt;br /&gt;E io canto.    &lt;br /&gt;Forse ho sbagliato posto e forse strada. Di sicuro ho sbagliato abbigliamento e mi chiedo se non abbia sbagliato anche storia ma mi piace stare a vedere dove va a finire.    &lt;br /&gt;E all’improvviso eccola, dopo mesi di latitanza. Printil!    &lt;br /&gt;Ha cambiato casa ed è…..grassa, più grassa di un matrimonio greco.    &lt;br /&gt;Mieow.    &lt;br /&gt;Ciao, Printil, selvaggia sempre ma ben nutrita, eh.    &lt;br /&gt;Miaaaa.    &lt;br /&gt;E quella panciona? Mica farai presto pasticcini anche tu?    &lt;br /&gt;Si volta e se ne va trascinandosi dietro la sua obesità sospetta.    &lt;br /&gt;Mi sa che mi metto un po’ a dieta. E…casomai dovessi frequentare “umani” starò attenta a prendere precauzioni!    &lt;br /&gt;Poi il sole tramonta, scende il buio e se non mi sbrigo mi troverò avvolta nelle tenebre che si avvicinano veloci a larghe falcate. Cammino più svelta di loro, canto più forte e finalmente sono di nuovo a casa.    &lt;br /&gt;Miaoooo    &lt;br /&gt;Si lo so, gatto. Magari accendo il forno. Sai chi ho rivisto?    &lt;br /&gt;Le mani sono già fredde. Anche la punta del naso. Oh si, accendo il forno.    &lt;br /&gt;Ripenso al sole sul viso ed al suo profumo, riprendo qualche nota stonando e distratta sbaglio.    &lt;br /&gt;Ho preso uova, zucchero e farina. Pesato tutto, pesato il burro, tagliato le mele ma mi sbaglio sulla farina, una momentanea distrazione mentre parlo con il gatto e gli racconto di Printil. Ne metto troppo poca e mi pare ci sia qualcosa di strano ma….proseguo e canticchio e perdo la memoria, perdo il freddo e questa storia finisce con una ricetta trovata in una distrazione nascosta tra le pieghe di una conversazione folle e qualche nota stonata. Il forno scalda ed il resto lo fa il mio maglione-copertone ed i calzettoni da alta montagna.    &lt;br /&gt;Miaooo.    &lt;br /&gt;Buone eh, queste tortine.    &lt;br /&gt;Miewooooo    &lt;br /&gt;Davvero preferisci i croccantini?    &lt;br /&gt;Miaaaa    &lt;br /&gt;Gusti da gatto!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;L’idea è banale, giusto una frolla ripiena di mele alla cannella ma questa frolla qui, così ricca di uova e con poca farina, è delicata e sofisticata. Alla fine della cena, coccola con la sua storia di torta della nonna e profumo di cannella, scalda come una favola d’inverno davanti al camino.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per la frolla:&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;200g di farina    &lt;br /&gt;150g di zucchero    &lt;br /&gt;150g di burro    &lt;br /&gt;1 uovo intero    &lt;br /&gt;2 tuorli    &lt;br /&gt;Scorza di limone grattugiata    &lt;br /&gt;Un pizzico di sale    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per il ripieno:&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Due mele grandi    &lt;br /&gt;50g di zucchero    &lt;br /&gt;50g di burro    &lt;br /&gt;Cannella q.b.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sabbiate burro e farina, unite lo zucchero e la scorza di limone. Aggiungete le uova ed il sale ed impastate velocemente. La pasta sarà molto morbida. Fatela riposare in frigorifero per un’oretta. Tagliate le mele a listarelle e mescolatele con lo zucchero, la cannella e fiocchetti di burro.    &lt;br /&gt;Stendete la pasta, foderate degli stampini monoporzione, farcite e richiudete la pasta sulla sommità, come un sacchetto.    &lt;br /&gt;Infornare a 180°/200° per circa 30 minuti.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Consumatele tiepide con una crema zabaione o al cioccolato d’accompagno.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ed ora andate a sbirciare nel blog della Principessa dei gatti perché &lt;a href="http://rumoredifusa.blogspot.com/2011/11/rumore-di-fusa-per-la-lipu-il-contest.html"&gt;Silvia&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; si è inventata una nuova, lodevole iniziativa in favore degli animale e della loro difesa. Su forza, andate e partecipate al suo contest!!!!    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://rumoredifusa.blogspot.com/2011/11/rumore-di-fusa-per-la-lipu-il-contest.html" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Rumore di Fusa per la Lipu: contest con le lenticchie!!" src="http://4.bp.blogspot.com/-XiWiZP1GEIU/TrVB7rRK9OI/AAAAAAAABPk/1S5SDjTH8_s/s250/banner%2Blipu%2Bdefinitivo.JPG" width="179" height="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7959762865165413816?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7959762865165413816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/tortini-di-mele-gatti-e-cotillon.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7959762865165413816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7959762865165413816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/tortini-di-mele-gatti-e-cotillon.html' title='Tortini di mele, gatti e cotillon'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3ENC6zIEMoU/Tso1TdhbXeI/AAAAAAAACK4/P4gdkyG4VUw/s72-c/IMG_0039.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6374160285789591007</id><published>2011-11-14T10:33:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T10:41:41.381+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Le Cronache, terzo racconto. Trecento metri</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-JIOEtJsHvWc/TsDgvUOYPTI/AAAAAAAACKc/UmsO0__bPUI/s1600/IMG_0064b.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 654px; display: block; height: 394px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674782633974316338" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-JIOEtJsHvWc/TsDgvUOYPTI/AAAAAAAACKc/UmsO0__bPUI/s400/IMG_0064b.jpg" width="662" height="399" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Andrea si avvia verso casa con il passo svelto, si allontana con sollievo mentre si lascia alle spalle ufficio, colleghi, ore grigie che cominciano ogni giorno alla stessa ora, si concludono alla stessa ora di ogni giorno e sono spezzate solo dal pasto in mensa e un paio di sigarette.    &lt;br /&gt;300 metri, vede Cristine: è in fondo alla strada, cammina nel senso inverso.    &lt;br /&gt;Dopo tutta la fatica che ha fatto per dimenticarla eccola lì, vera. O forse solo un pensiero scappato al controllo, un corto circuito. 300 metri di distanza e il passo resta incerto per un istante, poi riprende il controllo ed il ritmo.    &lt;br /&gt;Cristine è quella che ha acceso la scorsa estate. È quella che lui sperava poter avere per sempre invece era troppo: troppo inquieta, troppo misteriosa, troppo vitale. Troppo bella.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;300 metri di distanza, sulla stessa strada, due persone camminano in direzioni contrarie e convergenti. Come un corto circuito.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Cristine vede Andrea e sente le gambe tremare. Vorrebbe fermarsi, voltarsi, scappare ma non ha forza che per proseguire. In un istante sente piombare su di sé la forza di un’estate che sembrava lontana e sopita, un’estate che l’ha travolta e nella quale si è dissolta come neve. Una vela in mare, un aquilone sulla spiaggia. Poi è scappata perché l’estate poteva asciugare tutto ma quando sarebbe arrivato l’inverno le paure sarebbero state troppo difficili da vincere.    &lt;br /&gt;200 metri, cammina e le gambe tremano ancora un poco anche se cerca di mantenerne il controllo, il cuore batte fuori ritmo e non c’è niente da fare.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Andrea scorre ricordi esplosi all’improvviso, rievoca la consistenza di Cristine: nuvole e vento, sole e pioggia, il profumo dell’erba bagnata o del fieno appena tagliato. Ricorda che negli occhi di lei si scioglieva tutta la stanchezza, tutta la fatica. Negli occhi di lei trovava i suoi sogni ancora vivi, ancora lì ad aspettarlo, come non fosse troppo tardi. Pensava di avere tutto il tempo del mondo invece era solo un’estate. Finita troppo in fretta senza riuscire a dire le parole che andavano dette. Dimenticando di chiederle di restare.    &lt;br /&gt;E poi lei, così bella, troppo bella ….mica sarebbe rimasta davvero………..    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;100 metri di distanza e Cristine non sente più il respiro. Avverte l’aria riempirsi di lui e di quella malinconia strana che gli cammina sempre al fianco come un’ombra. Sente l’odore di quel dolore remoto che lei ha amato da subito senza arrivare a conoscere mai. L’ha amato come suo, l’avrebbe carezzato come un gattino. Avrebbe sfiorato tutte le ferite con le labbra, le avrebbe baciate una ad una per farle guarire. Gli avrebbe regalato in cambio le sue paure perché lui le gettasse via come sassi in un lago.    &lt;br /&gt;Ma l’estate è sparita all’improvviso e lei è dovuta scappare.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;50 metri, li davanti a lui, c’è il pericolo c’è l’ignoto, c’è di sicuro qualcosa che non può affrontare, questo è il solo pensiero di Andrea, un sasso dentro il cervello. Punta lo sguardo su un punto lontano nell’orizzonte, il mento alto, il cuore cieco. Andrea cammina senza perdere un passo, senza girare lo sguardo e… 30 metri, 20 metri, 10…..passa oltre. Oltre il pericolo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Cristine scioglie i capelli per fare qualcosa, occupare le mani ed il corpo. Segue inutilmente il volo di un colombo, cerca l’ora nell’orologio della torre, 50metri, 30 metri, 10 metri……..e poi è tutto finito.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Davanti a Cristine ora la lunga strada alberata è vuota e cammina sola nel silenzio grottesco.    &lt;br /&gt;“La prossima volta, la prossima volta….di sicuro la prossima volta………” si ripete come un mantra e inciampa nei passi concitati.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Andrea non incontra più nessuno nella via. Stringe i pugni nelle tasche e aspetta già una nuova occasione, ci sarà un’altra occasione, un momento più opportuno un’altra occasione e lui sarà più preparato e più sicuro, più pronto……..la prossima occasione………    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sulle labbra pronunciano l’uno il nome dell’altra senza far rumore. Evocandolo come fosse il nome di tutte le cose.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Ricordo, per chi lo vuole prelevare, che questo è il banner:&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-C3vkr-T4zzw/TsDiNVLgE2I/AAAAAAAACKk/7oTzX_XkaWs/s1600-h/banneroggi%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="banneroggi" alt="banneroggi" src="http://lh5.ggpht.com/-9Zb8x7h3wQs/TsDiOJX0l6I/AAAAAAAACKs/Fdmi0G9cHLg/banneroggi_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="355" height="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;da legare al seguente link:&amp;#160; &lt;a title="http://ioportoildolce.blogspot.com/search/label/Racconti" href="http://ioportoildolce.blogspot.com/search/label/Racconti"&gt;http://ioportoildolce.blogspot.com/search/label/Racconti&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6374160285789591007?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6374160285789591007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/le-cronache-terzo-racconto-trecento.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6374160285789591007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6374160285789591007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/le-cronache-terzo-racconto-trecento.html' title='Le Cronache, terzo racconto. Trecento metri'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JIOEtJsHvWc/TsDgvUOYPTI/AAAAAAAACKc/UmsO0__bPUI/s72-c/IMG_0064b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8461867586323701428</id><published>2011-11-10T10:04:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T10:09:36.765+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Vernice</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-mdMTcUpLVT4/TruTwPC38yI/AAAAAAAACKQ/qL4tMkKSa00/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 629px; display: block; height: 456px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673290612484862754" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-mdMTcUpLVT4/TruTwPC38yI/AAAAAAAACKQ/qL4tMkKSa00/s400/images.jpg" width="637" height="462" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Io sono dotata di un certo intuito, per questo sapevo che me ne sarei pentita.    &lt;br /&gt;Allora perché l’ho fatto lo stesso?    &lt;br /&gt;Vai a capire.    &lt;br /&gt;Non è che mi sia buttata a pesce, un po’ ci ho anche riflettuto.     &lt;br /&gt;Troppo poco.    &lt;br /&gt;Ho tentennato.    &lt;br /&gt;Ma poco.    &lt;br /&gt;Ed ora invece di impastare, inventare e sfornare dolci come sarebbe giusto e di certo come sarebbe il caso visto l’avvicinarsi delle feste eccomi a sudare e maledire (me stessa, per lo più) e pregare questa scala traballante che non mi faccia cadere. La mia parte destra imbrattata di vernice lilla, la mia parte sinistra: un unghia rotta, graffi sul braccio ma soprattutto un livido sullo stinco di mezzo metro quadrato.     &lt;br /&gt;Si, ritinteggio la camera da letto, perché così com’era mi faceva una tristezza!    &lt;br /&gt;Il mantra recita: “Chi me l’ha fatto fare, chi me l’ha fatto fare, chi me l’ha fatto fare……” ed il dubbio atroce che si è incastrato nel mio folle cervelletto è “Ma il rullo…si userà così?” Infatti mi sa che c’è qualcosa di strano perché succhia tutta la vernice in un nanosecondo e per le pareti non ne resta niente, sto facendo una faticaccia boia ….ma chi me l’ha fatto fare???!!!!    &lt;br /&gt;Mi sono pentita?    &lt;br /&gt;Assolutamente si.    &lt;br /&gt;Però chissà magari alla fine viene bene……..    &lt;br /&gt;In pausa forzata (dalla schiena che non ne può più) apro il pc e digito “come si verniciano le pareti?” Ahhh, vedi? Uhhh ma guarda, ecco a cosa servivano vaschetta e griglia…non come….e il rullo andava bagnato…ecco….    &lt;br /&gt;Intanto la parete lilla, asciugando, sta tornando bianca. Giusto appena appena rosata. Praticamente bianca, dopo tutta questa fatica!    &lt;br /&gt;Rimando tutto al giorno dopo e quando mi sveglio e apro gli occhi sulla nuova prospettiva offerta dal letto in inedita posizione dovuta alle circostanze vedo che la parete di fronte, effettivamente, sembra proprio bianca. Le sbavature ed i pezzi troppo in alto, dove non arrivo, sono bianchi di un bianco diverso ma il “diversamente bianco” del resto della parete che ho ottenuto io non ha niente a che vedere con il lilla che avevo in mente e che mi sembrava avere nel secchio di vernice.    &lt;br /&gt;Ho un livido anche sul ginocchio. Ecco vedi, i miei lividi sono di un bel violetto, vuoi vedere che invece di pennellare dovevo prendere le pareti a martellate?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La mia infelicità è perfetta, non manca niente.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Se dovesse capitare anche a voi di sentirvi giù, il cuore spezzato, lacrime difficili e tutto il set di umana tristezza andate a tagliarvi i capelli. Comodamente in poltrona, dal parrucchiere, come fanno tutte.    &lt;br /&gt;Le pareti della camera da letto, date retta, lasciate perdere!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Come? Noooo….dolci non ne sono rimasti. Faccio colazione con le Gocciole Pavesi.     &lt;br /&gt;Poi mi metto a dipingere l’altra parete.     &lt;br /&gt;Ormai l’ho stuccata.    &lt;br /&gt;Meglio che piangere.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;O forse era meglio continuare a piangere comodamente sul divano????&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8461867586323701428?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8461867586323701428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/vernice.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8461867586323701428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8461867586323701428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/vernice.html' title='Vernice'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mdMTcUpLVT4/TruTwPC38yI/AAAAAAAACKQ/qL4tMkKSa00/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-1745570464721875102</id><published>2011-11-07T11:13:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T13:44:02.871+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biscotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>Quel che resta. Ungheresi con frolla alle nocciole</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-bvdJAlsZkuI/Trevt8BpGtI/AAAAAAAACIs/JaYvOOtzdXo/s1600/IMG_0077.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 626px; display: block; height: 425px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672195459438418642" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-bvdJAlsZkuI/Trevt8BpGtI/AAAAAAAACIs/JaYvOOtzdXo/s400/IMG_0077.JPG" width="634" height="430" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Si, lo so quanto è: sono passate due settimane.     &lt;br /&gt;Mi sembra di aver vissuto per dodici mesi, più di una vita sola.     &lt;br /&gt;Resto a fissare ammaliata gli alberi dalle foglie gialle e arancio che scoppiano in scintille di luce sopra il cielo grigio di oggi. L’aria è innaturalmente calda. Io conto.     &lt;br /&gt;Conto quel che resta.     &lt;br /&gt;Quel che resta in terra dopo la pioggia.     &lt;br /&gt;Quel che resta dei sogni alla fine della notte.     &lt;br /&gt;Quel che resta dell’amore in fondo agli occhi di chi va via, di chi resta.     &lt;br /&gt;A volte quel che resta è ciò che fa più male.     &lt;br /&gt;O forse quel che resta è ciò che vale di più?     &lt;br /&gt;Se avete fortuna, se avete fortuna…..     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Conto tra le parole che restano quelle che vale la pena di scrivere da qualche parte per non dimenticarle, per ritrovarle un giorno per caso;     &lt;br /&gt;conto le fotografie più belle e le altre, quel che restano, le butto.     &lt;br /&gt;Conto i miei anni e tutte le vite che ho incontrato: tengo tutto e tutto resta.     &lt;br /&gt;Resta anche chi è andato via per sempre.     &lt;br /&gt;Chi è andato via, resta per sempre.     &lt;br /&gt;Dopo le lacrime quel che resta è un sorriso dolce, un sorriso di miele.     &lt;br /&gt;Scarto le vittorie e quel che resta sono le sconfitte che mi pare siano più utili da portare con sé come monito o come esperienza per navigare meglio in quel che resta del giorno.     &lt;br /&gt;Ed ora ecco, un mucchietto di cose, di quel che resta dopo tutto.     &lt;br /&gt;A che serve contare?     &lt;br /&gt;Ripongo tutti questi avanzi in un armadio e cerco un ombrello: fuori piove. Ma esco ugualmente.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;“Quel che resta del giorno” è un meraviglioso libro di Kazuo Ishiguro che dovrebbe essere letto da tutti, per legge!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Quel che resta del nostro Paese, al momento, lo vedete tutti,&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;e quelli che restano nel fango, quelli che non restano a piangere ma spalano fianco a fianco.&amp;#160; &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Quel che resta nella mia vita personale importa poco, ma state tranquilli per me.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Invece la ricetta che segue è uno dei miei dolci preferiti: gli ungheresi. L’ho fatta perché dopo l’ultimo corso mi erano rimaste della pasta sfoglia e della pasta frolla. Così, fatti con quel che resta, non sono proprio la ricetta originale visto che la frolla è alle nocciole ma ….a giudicare dalle briciole e quel poco che avanza…direi che sono venuti proprio buoni.     &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-chsuVqiRLKc/TrfSjryfchI/AAAAAAAACJE/qwahk3P1Kic/s1600-h/IMG_0054%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0054" alt="IMG_0054" src="http://lh5.ggpht.com/-D2RLZwvQGrk/TrfSkW70W0I/AAAAAAAACJM/Y5o16pVAzgI/IMG_0054_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="628" height="430" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pasta sfoglia (&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_01_11_archive.html" target="_blank"&gt;vedi qui&lt;/a&gt;)       &lt;br /&gt;Pasta frolla (&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2011_10_27_archive.html" target="_blank"&gt;questa&lt;/a&gt; è quella che mi era rimasta)       &lt;br /&gt;Un uovo       &lt;br /&gt;Zucchero semolato&lt;/strong&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Stendete la pasta sfoglia ad un altezza di circa 5mm e la pasta frolla di poco più sottile.     &lt;br /&gt;Dovete ottenere due fogli di pasta sfoglia ed uno di frolla.     &lt;br /&gt;Rompete l’uovo e battetelo un poco, pennellate con questo la pasta quindi sovrapponete il foglio di pasta frolla ad un foglio di sfoglia e poi coprite con un altro foglio di sfoglia, insomma dovete fare un “sandwich” con la pasta frolla al centro.     &lt;br /&gt;Tagliate la pasta a strisce larghe, pennellate con l’uovo anche la parte di sfoglia che era rimasta sotto e spolverate con abbondante zucchero semolato tutte le superfici quindi attorcigliatela le strisce.     &lt;br /&gt;Potete lasciarle lunghe, come ho fatto io, o dargli la forma di ciambelle come nei classici ungheresi.     &lt;br /&gt;Infornate a 200° per circa 30 minuti e finché i dolci sono bel coloriti.     &lt;br /&gt;Consumateli tiepidi, appena sfornati.     &lt;br /&gt;Se, dico SE, avanza qualcosa per il giorno dopo fate rinvenire i dolci nel forno caldo per qualche minuto.     &lt;br /&gt;Dopo, quel che vi resta sulla bocca, incorniciato dalle briciole, è sicuramente un sorriso largo da orecchio a orecchio!     &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-1745570464721875102?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/1745570464721875102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/quel-che-resta-ungheresi-con-frolla.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1745570464721875102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1745570464721875102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/11/quel-che-resta-ungheresi-con-frolla.html' title='Quel che resta. Ungheresi con frolla alle nocciole'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bvdJAlsZkuI/Trevt8BpGtI/AAAAAAAACIs/JaYvOOtzdXo/s72-c/IMG_0077.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-406522857537603302</id><published>2011-10-27T11:39:00.000+02:00</published><updated>2011-10-27T12:01:32.907+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci delle feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='basi e tecnica'/><title type='text'>Saluti ad Angers. Crostata Panna cotta e Mou</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3ayEquCg0BQ/Tqkm9LAqyQI/AAAAAAAACE4/bfWhaEZhs5k/s1600/la%2Bmou1.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 679px; display: block; height: 462px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668104438391949570" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-3ayEquCg0BQ/Tqkm9LAqyQI/AAAAAAAACE4/bfWhaEZhs5k/s400/la%2Bmou1.jpg" width="687" height="468" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Un po’ di giorni fa è arrivato un pacco. È arrivato un pacco da Angers.    &lt;br /&gt;Angers è in Francia, nella Loira, quel posto dove sciami di turisti svolazzano di castello in castello sbalordendo della bellezza che si dispiega sotto i loro occhi.    &lt;br /&gt;Nel pacco c’erano più sorprese che sotto l’albero di Natale e mentre io e Alda ci passavamo barattolini e scatolette infilando le dita ovunque ovviamente non abbiamo fatto altro che parlare di lui, dell’amico che ci ha inviato tutte queste delizie, una delle persone più solari che abbia mai conosciuto.    &lt;br /&gt;Nella lettera d’accompagno Louis scriveva che di certo avrei saputo inventare qualche ricetta nuova con alcune di queste specialità del suo paese e così mentre impasto le cose che so e quelle che immagino con la fantasia ricordo dell’ultima estate e del nostro amico francese e come al solito di pensiero in pensiero mi perdo nei meandri di una vita fatta di viaggi e amici sparpagliati in tutto il mondo.    &lt;br /&gt;Il Mondo, già, mi piace pensare che mi appartenga e che io appartenga a lui seppure con lo stesso insignificante peso di un moscerino ma pur con l’incommensurabile allegria di un giorno d’estate. E mi piace pensare che niente si perda e nessuno sia mai troppo lontano per essere chiamato amico.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E allora impasto la stessa frolla con le nocciole dell’ultima ricetta e cuoco il guscio in bianco.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per avere un guscio perfetto queste sono le&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;regolette:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;a)&lt;/strong&gt; Stendete la pasta frolla fredda di frigorifero, NON impastatela e ricoprite lo stampo. Se la pasta si rompe ricompattatela con le dita o se una parte di bordo non fosse ben ricoperta applicate un’aggiunta di pasta e premete un pochino. La frolla fatta bene si briciola facilmente ma la possibilità di agire come sopra ci salva sempre!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;b)&lt;/strong&gt; Rimettete lo stampo farcito di frolla in frigorifero e fate freddare bene.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;c)&lt;/strong&gt; Bucherellate il fondo e……qui di solito si usa coprire con carta forno e fagioli o pesetti ma per ottenere dei bordi perfettamente sagomati dallo stampo l’ideale sarebbe avere un secondo stampo uguale da incastrare sopra la frolla (sempre ricoperta di carta forno). Questo vale per stampi grandi e ancor più per i pirottini mignon. In questo modo è migliore anche la cottura.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;d)&lt;/strong&gt; Cuocete i gusci per 15 minuti poi estraete dal forno, liberateli di carta e fagioli, pesi o quel che è e continuate la cottura per altri 15 minuti o comunque finché i gusci siano leggermente dorati. Ovviamente i tempi per i mini pirottini sono più brevi.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E i gusci sono pronti.    &lt;br /&gt;Guardo il barattolo di mou salata che mi ha mandato Louis e sorrido. Volo col pensiero dalla Loira verso sud e mi fermo in Provenza, in un negozietto ormai ben conosciuto, dove faccio sempre scorte di spezie, aromi e fleur de sel, che è uno degli ingredienti di questa ricetta.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Uso fleur de sel de la Camargue… o Guerande? Bretagna! Eccomi che parto di nuovo in viaggio con la testa e non mi fermo più!   &lt;br /&gt;Dopo aver scoperto il fior di sale non vorrete più condire con altro sale. Così vi troverei naviganti anche voi, sospesi sulla fantasia e tra le nuvole ad attraversare il cielo da parte a parte per raggiungere questa o quella bottega in qualche angolo di mondo. I piedi, invece lo so, starebbero a calpestare ben più prosaicamente i pavimenti collosi della Coop o di Panorama o qualche altro ipermercato dove si trova di tutto tranne la poesia. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-oeKNs0F-b4Y/TqkrshfMQEI/AAAAAAAACFA/u-IGEUNehvc/s1600-h/Sea_Salt__42333_zoom%25255B8%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="Sea_Salt__42333_zoom" alt="Sea_Salt__42333_zoom" src="http://lh4.ggpht.com/-5phUaxErlTE/TqkrtV0lQ3I/AAAAAAAACFI/h0N6MA5kQeY/Sea_Salt__42333_zoom_thumb%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" width="218" height="218" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-rCRk_QdNE4Y/TqkruCecvuI/AAAAAAAACFM/FpgD90Tw5kc/s1600-h/Fleur-de-Sel%25255B4%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="Fleur-de-Sel" alt="Fleur-de-Sel" src="http://lh5.ggpht.com/-FQ_kNK_NnZw/Tqkru_g4XYI/AAAAAAAACFY/wsoqIsUtVEk/Fleur-de-Sel_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="211" height="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;E vabbè, dai, facciamo questo caramello. Scaldo sul fuoco acqua e zucchero, fino ad ottenere un caramello ambra scuro e nel frattempo scaldo la panna.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Regolette?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;a)&lt;/strong&gt; Non toccate mai la miscela di acqua e zucchero mentre cuoce, men che mai con posate di metallo fredde. Non miscelate, non occorre. Ogni manipolazione vi fa correre il rischio che lo zucchero granisca e dovete buttare tutto.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;b)&lt;/strong&gt; Scaldate sempre la panna.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;c)&lt;/strong&gt; Versate la panna calda sul caramello lentissimamente, a filo e con la massima precauzione. L’effetto “soda caustica” è infatti molto pericoloso. Che vuol dire? Quando unite la panna al caramello la miscela si gonfia fino a cinque sei volte il suo volume, sfrigola e ribolle tendendo a straripare. Il tutto a 160 gradi.    &lt;br /&gt;Perciò state attenti!!!!!     &lt;br /&gt;Sempre mescolando unite la panna poco a poco sul fuoco molto basso. Quando avrete ottenuto una crema omogenea togliete dal fuoco ed unite una noce di burro.    &lt;br /&gt;Burro salato o, appunto, un pizzico di fleur de sel.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E così avrete il caramello salato. Se poi vi piaccia più il dolce o il salato è questione di gusti, questa versione è molto……francese!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ed ora la panna cotta. La panna cotta la conosco tutti, no? Non ci sono grandi segreti.    &lt;br /&gt;Si scalda la panna con lo zucchero a velo, si aggiunge la gelatina ammollata nel latte caldo et voilà!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Bene adesso si monta il dolce. Sciogliete un poco di cioccolato e pennellate il guscio: Lasciate che, raffreddando, indurisca. In questo modo il guscio è impermeabile e non subirà l’umidità del ripieno diventando molle. Poi versate la panna cotta nel guscio e fate freddare nel frigorifero. Quando la panna è diventata soda versate sulla torta la crema di caramello. Se nel frattempo avesse perso di fluidità scaldatela pochissimo sul fuoco e mescolate energicamente. Decorate come vi piace e conservate in frigorifero. La torta è al suo massimo dopo circa quattro/sei ore è può essere fatta benissimo con un giorno di anticipo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Un saluto affettuoso a Loius,    &lt;br /&gt;un pensiero a tutti i miei amici sparsi…..Kelly a San Francisco, Mark a Francoforte, Yoko ad Osaka, Naomi chissà dove, Anna in Polonia…………..&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-c3DNYTByQvg/Tqkrv37_86I/AAAAAAAACFg/qhMr0-i4ujw/s1600-h/IMG_0682%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0682" alt="IMG_0682" src="http://lh3.ggpht.com/-BD2VrBa8WGE/TqkrxqJPuBI/AAAAAAAACFo/KwyeNVN9pb8/IMG_0682_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="657" height="391" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 22cm       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PER LA FROLLA:     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;200g di farina    &lt;br /&gt;100g di burro    &lt;br /&gt;100g di zucchero    &lt;br /&gt;1 uovo    &lt;br /&gt;60g di granella di nocciole    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PER LA PANNA COTTA     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;350g di panna    &lt;br /&gt;60g di latte    &lt;br /&gt;100g di zucchero a velo    &lt;br /&gt;6g di colla    &lt;br /&gt;vaniglia    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PER IL FUDGE AL CARAMELLO     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;200g di zucchero    &lt;br /&gt;50g di acqua    &lt;br /&gt;150g di panna    &lt;br /&gt;Una noce di burro    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;            &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-mDDYjmTgpsY/TqkrydD7LLI/AAAAAAAACFw/6J5sZ-czdGA/s1600-h/IMG_0247%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0247" alt="IMG_0247" src="http://lh6.ggpht.com/-6-gmktI11iU/TqkrzANg_2I/AAAAAAAACF4/oEn2k-6dmz4/IMG_0247_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="553" height="399" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-406522857537603302?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/406522857537603302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/saluti-ad-angers-crostata-panna-cotta-e.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/406522857537603302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/406522857537603302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/saluti-ad-angers-crostata-panna-cotta-e.html' title='Saluti ad Angers. Crostata Panna cotta e Mou'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3ayEquCg0BQ/Tqkm9LAqyQI/AAAAAAAACE4/bfWhaEZhs5k/s72-c/la%2Bmou1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-9175072341492661070</id><published>2011-10-24T10:45:00.003+02:00</published><updated>2011-10-24T10:50:35.019+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Lunedì...quello che viene dopo il week end!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-uKQnPHlh_NQ/TqUl11ixp1I/AAAAAAAACEs/5TyFoqI0Dl4/s1600/IMG_0021.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 635px; display: block; height: 426px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666977312951871314" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-uKQnPHlh_NQ/TqUl11ixp1I/AAAAAAAACEs/5TyFoqI0Dl4/s400/IMG_0021.JPG" width="643" height="432" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Lunedì: guardo fuori dalla finestra è c’è il mercato, come tutti i lunedì.    &lt;br /&gt;Come tutti i lunedì, quando guardo dalla finestra il primo pensiero, accompagnato da tuffo al cuore è:”Oddio, dove ho lasciato la macchina!!!!!”    &lt;br /&gt;Il secondo pensiero del lunedì è: “AAhhhhhh” accompagnato da senso di sollievo diffuso. Anche stavolta non ho dimenticato la macchina al parcheggio dove il lunedì compare il mercato, anche questa volta la mia macchina è salva ed io salva da multe e rimozioni.    &lt;br /&gt;Mi basta poco, a me, per trovare buoni auspici ad una nuova settimana: una cosa fatta giusta o anche una cosa che ho dimenticato di sbagliare, “Non male, non male” mi compiaccio tra me e me.    &lt;br /&gt;Il terzo pensiero di oggi è “Come farà Giovanni,?” (chi è Gioooovaniiiiiii? Andatevi a rileggere i vecchi post!). Mi aspetterà invano e non mi vedrà comparire trafelata all’ultimo momento, quando i banchi stanno già smontando e qualcuno è persino andato via, né oggi e nemmeno la prossima settimana, povero Giovanni. Ma non mi serve la spesa e questa casa resterà vuota per qualche giorno. Oh si, si parte, di nuovo ed ancora non ho finito la valigia e neanche mi sono vestita e, tanto per cambiare, sono in ritardo mostruoso. Parto, parto, parto……e certo che torno.    &lt;br /&gt;Parto….sempre che faccia in tempo….correre, correre…via, via….sempre in ritardo!!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ciaaaaaooooo……. Ci ved…..    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Eh? Cosa sono quelle cose buffe in foto?    &lt;br /&gt;Oh, quella! Quella è la vita quando è bella. È la vita quando invece di dirti “Tutta questa fatica, tanto lavoro e sono arrivata solo fino a qui” ti dici “Tutta questa fatica, ne valeva la pena!”    &lt;br /&gt;Quelle cosine buffe lì in foto sono tre donne e tre storie, sono un sabato speciale. Quella foto è l’unica cosa visibile che resta ma quel che non si vede vale oro, argento e platino e molto, molto di più.    &lt;br /&gt;Si, è la vita quando è bella, è la vita quando mi piace, quando è proprio quella che voglio vivere. È quando finalmente lo posso vedere che il lavoro che ho scelto di fare è la finestra sul mondo che voglio scoprire, la porta magica che apre all’incontro e all’amicizia. La vita che mi emoziona, che mi stupisce, che mi rapisce e mi fa sentire piena di luce. E vorrei dirlo meglio, vorrei salutarle per bene le mie amiche e vorrei sentire tutti voi che state leggendo vicini a me, a noi, in questo momento ma…..devo correre…è tardissimo e non ho finito la valigia e non mi sono ancora vestita, non ho sistemato il gatto e pulito il camino ed è…….TARDISSIMOOOOOO.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E mentre scappo penso:”Ma che gli faccio un salutino, almeno, al povero Giovanni?!”    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Baci a mille alle mie amiche &lt;a href="http://andantecongusto.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Patty&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Loredana&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, che mi sento felice e onorata di aver conosciuto ed avere come amiche. Bacioni ad Alice ed Alice e un saluto affettuoso ad Annalisa che spero abbia ricevuto i dolci e spero anche non fossero ormai ammollati e stantii.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E basta…..cooooorrrooooooooooooooo………………prossimo corso il 5 novembre ….”corso”, cioè come “correre”?     &lt;br /&gt;Aaaaaarghhhhhhh………..viaaaaaaaaaaaaaa    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;P.s: chi indovina cosa sono quei cilindretti, graditissimo omaggio di Loredana vince….un concerto di Patty!!!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-9175072341492661070?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/9175072341492661070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/lunediquello-che-viene-dopo-il-week-end.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/9175072341492661070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/9175072341492661070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/lunediquello-che-viene-dopo-il-week-end.html' title='Lunedì...quello che viene dopo il week end!'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uKQnPHlh_NQ/TqUl11ixp1I/AAAAAAAACEs/5TyFoqI0Dl4/s72-c/IMG_0021.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5757490725625673286</id><published>2011-10-20T12:00:00.002+02:00</published><updated>2011-10-30T13:01:45.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='basi e tecnica'/><title type='text'>Crostata nocciole e cioccolato con crema di ricotta e pere</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-czOcts8tyhs/Tp_xYIXerUI/AAAAAAAACEA/nc44sz8SgNI/s1600/IMG_0033b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665512253120490818" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 605px; cursor: hand; height: 408px; text-align: center" height="413" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-czOcts8tyhs/Tp_xYIXerUI/AAAAAAAACEA/nc44sz8SgNI/s400/IMG_0033b.jpg" width="613" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Non è giornata per cose serie. Sono tentata di dar retta al gatto il quale cerca di convincermi con insistenza che la cosa migliore da fare e andare a squantarci sul divano e farci le coccole, ronfare, magari se si trovassero le forse necessarie leggere un libro e poltrire fino a sera.     &lt;br /&gt;Non mi sembra che abbia del tutto torto ma cerco di fare la persona seria e dedicarmi alla lista dei “to do” di oggi. Ma prima girello un po’, tergiverso, zigzago…accendo il pc. E così sistemando la marea oceanica di documenti che aspettavano da mille anni di essere messi in ordine mi metto a frugare tra le ricette: cose provate e abbandonate, esperimenti, feste dell’ultima ora, un dessert inventato per caso, un ingrediente pescato in qualche viaggio remoto da utilizzare in qualche modo e scopro un mondo di dolci dismessi e dimenticati, un orfanotrofio di ricette senza destinatari e per giunta mai appuntate da nessuna parte.     &lt;br /&gt;E poi brutte foto, anche, ma insomma come fotografa mai stata un granché.     &lt;br /&gt;Mi fa un po’ tenerezza questa raccolta vintage segregata nella soffitta polverosa della mia memoria e mi fa anche orrore pensare di quante cose mi scordo completamente.     &lt;br /&gt;A dir il vero io mi scordo la maggior parte delle cose, la mia memoria è talmente selettiva che seleziona due o tre cose, per lo più inutili, e cancella impietosa tutto il resto. Perché faccia così lo ignoro, certo non è una bella cosa. Purtroppo per quanto cerchi di conservare le informazioni più utili, i dati acquisiti da esperienze fatte tutto questo scivola via come sassolini conservati in tasche bucate.     &lt;br /&gt;Forse è questo che mi mantiene giovane? O stupida….? Uhhhmmmm…….beh…..     &lt;br /&gt;Comunque, questa crostata mi sembra carina e non doveva essere male inoltre si presta a modifiche interessanti.     &lt;br /&gt;Come doveva essere….vediamo….     &lt;br /&gt;Guscio sicuramente cotto in bianco, la pasta è scura quindi cacao e poi vedo granellina di nocciole. Cotto in bianco quindi deve essere robusto allora un uovo solo….direi:     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Il guscio        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;200g di farina      &lt;br /&gt;100g di burro       &lt;br /&gt;100g di zucchero      &lt;br /&gt;1 uovo grande&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;#160; &lt;br /&gt;60g di granella di nocciola       &lt;br /&gt;1 cucchiaino da caffè di cacao       &lt;br /&gt;1 tappo di rum       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Cioè la ricetta base della pasta frolla con l’aggiunta delle nocciole che la rendono piacevolmente croccante e aromatica ed il cacao. Cacao e nocciole sono una coppia che adoro.     &lt;br /&gt;Il cacao tende a disidratare la pasta quindi se fosse necessario bisognerà aumentare un pochino la parte umida, per esempio un po’ di tuorlo in più o un goccino di latte ma se posso lo evito.     &lt;br /&gt;Il rum esalta il cacao e le nocciole e rende la frolla croccante e poi mi piace il suo aroma.     &lt;br /&gt;Utilizzo uno stampo liscio, tipo i ruoti per la pastiera. Stendo un disco per il fondo e poi ritaglio da una striscia spessa il motivo per il bordo e lo applico sul ruoto. Rivesto la frolla con carta forno e vi poso sopra uno stampo di uguale misura. Questo è il modo migliore per ottenere un guscio perfetto: non far gonfiare il fondo (da bucherellare con una forchetta) e mantenere il bordo in forma.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Una volta cotto e raffreddato il guscio lo pennello con del cioccolato fuso. In questo modo si impermeabilizza e la frolla rimarrà croccante anche se il ripieno è molto umido, come in questo caso.     &lt;br /&gt;La frolla “impermeabile” resiste fino a due, tre giorni o anche di più, dipende dal ripieno e dalla conservazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-pLtwtz79L9s/Tp_zQ39ZGFI/AAAAAAAACEI/POwvhHoYFzs/s1600-h/IMG_0002%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0002" style="display: inline" height="381" alt="IMG_0002" src="http://lh3.ggpht.com/-WoOymjiUTIw/Tp_zRlnpzXI/AAAAAAAACEQ/J-weqfhfDPs/IMG_0002_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="553" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;E poi? Chi si ricorda…..dunque……la ricotta …….     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La ricotta va setacciata perché si riesca ad ottenere una crema liscia e vellutata infatti migliore è la ricotta più sarà granulosa. Una ricotta da supermercato aggiunta di panna è sicuramente più morbida e umida ma a me piace solo la ricotta vera. Una volta setacciata va lavorata con lo zucchero ( a velo e senza amido), a lungo, finché non sia omogenea e cremosa. Di ricotta ce ne sono molti tipi ed hanno sapori ed aromatismi diversi così come diversa è la consistenza perciò a questo punto bisogna valutare:     &lt;br /&gt;se si vuole addolcire il gusto o se la crema ha bisogno di essere un po’ “sostenuta” allora si può amalgamare alla crema di ricotta un po’ di panna montata.     &lt;br /&gt;Io di solito evito la panna, invece mi piace aromatizzare con un poco di liquore che si adatti alla ricetta, in questo caso del distillato di pere, per esempio.     &lt;br /&gt;Qualche scaglia di cioccolato fondente? A piacere.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;La farcia:        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ricotta di pecora      &lt;br /&gt;di zucchero a velo       &lt;br /&gt;Panna facoltativa       &lt;br /&gt;Scaglie cioccolato facoltativo       &lt;br /&gt;Liquore di pere consigliato       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Si ma le quantità??? Direte voi….eggià, avessi scritto la ricetta da qualche parte!     &lt;br /&gt;Io direi che per uno stampo da 22cm ci vorranno circa 4/500g di ricotta, lo zucchero a occhio metterei un 150g ma dipende anche dal gusto personale, come del resto gli altri ingredienti. Tutto sommato si può procedere e assaggiare, no?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E poi le pere, un paio di grosse pere tipo abate o anche tre…vanno ovviamente lavate, sbucciate, tagliate e spuzzate con il limone. Poi in un tegame si fanno caramellare con acqua, zucchero, un pochissimo di burro ed infine di possono fiammeggiare con il liquore.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ed ora abbiamo tutto! &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-oRIjbAozOpM/Tp_zSVG9rAI/AAAAAAAACEY/0XMsfBjR_eA/s1600-h/IMG_0019%25255B14%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0019" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="376" alt="IMG_0019" src="http://lh6.ggpht.com/-G_xBhEhYZ0k/Tp_zTPg-rEI/AAAAAAAACEg/w8uD6mbTBQ4/IMG_0019_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" width="551" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Farciamo il guscio con pere e ricotta e decoriamo. Le pere possono essere inglobate nella ricotta o formare uno strato interno come ho fatto qui sopra prima di ricoprire con i ciuffi di ricotta.     &lt;br /&gt;Si potrebbe lisciare la crema e poi semplicemente spolverarla con del cacao e decorare con degli spicchi di pera o fare dei disegni con il cacao o appunto formare dei ciuffi di ricotta con la sac a poche ed una bocchetta dentata e spolverare con cacao.     &lt;br /&gt;Oppure……..     &lt;br /&gt;Insomma, provare, provare…..e poi….     &lt;br /&gt;magari scriversela!!!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Manco a dirlo, conservate in frigo e…non dimenticatevela! &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5757490725625673286?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5757490725625673286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/crostata-nocciole-e-cioccolato-con.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5757490725625673286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5757490725625673286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/crostata-nocciole-e-cioccolato-con.html' title='Crostata nocciole e cioccolato con crema di ricotta e pere'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-czOcts8tyhs/Tp_xYIXerUI/AAAAAAAACEA/nc44sz8SgNI/s72-c/IMG_0033b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-147641346273404653</id><published>2011-10-17T12:08:00.000+02:00</published><updated>2011-10-17T12:16:00.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>This must be the...cake</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-18pCyV-dGAU/TpwAWBQBN2I/AAAAAAAACDc/1SZYVfbDLO4/s1600-h/IMG_0021%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0021" alt="IMG_0021" src="http://lh6.ggpht.com/-mIRcgodlSPE/TpwAW8ICCYI/AAAAAAAACDk/TM4-3yRmo08/IMG_0021_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="619" height="477" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Monto le uova con lo zucchero e loro fanno resistenza. Le odio, stupide uova del valdarno, cos’è ora questo conato di ribellione?    &lt;br /&gt;Non montano.    &lt;br /&gt;Fa freddo?    &lt;br /&gt;….niente, non montano…..chissene frega……procedo….aggiungo il burro….    &lt;br /&gt;Monto le chiare, le chiare montano.    &lt;br /&gt;Oh allora? Le chiare si, i tuorli no?    &lt;br /&gt;Aggiungo la farina nella crema “non montata” di tuorli e burro e viene un impasto morbido e sodo che non mi convince per niente, ma ormai è andata così.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;“È andata così” e invece solo poco fa immaginavo come sarebbe stato. E non era così.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi sono stufata, verso l’impasto e inforno.    &lt;br /&gt;C’è un silenzio ignobile e se ne sta lì a guardare l’impasto non- montato che non- cresce, il vuoto inghiotte a bocconi la speranza e c’è un odore fastidioso, come di inquietudine.    &lt;br /&gt;Scaldo la panna e fondo il cioccolato.    &lt;br /&gt;Scaldo la panna e mescolo la crema di caramello.    &lt;br /&gt;Mi scaldo davanti al forno e guardo la torta non-crescere, la cosa più facile da fare, la più subdola perché fa male di un dolore nascosto e difficile da trovare. Non crescere ma invecchiare, mi vengono in mente parecchie persone che conosco…vabbè    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;‘Fanculo, ricomincio da capo.    &lt;br /&gt;Monto i tuorli con lo zucchero. Ah, ora montano, stupide uova del valdarno.    &lt;br /&gt;E quando sono bianche e gonfie aggiungo il burro morbido. Le fruste triturano il silenzio io, intanto, imburro lo stampo.    &lt;br /&gt;Unisco la farina, monto le chiare. Le chiare del valdarno si montano che è una bellezza, le chiare del valdarno non sono generate dalla stessa gallina che fa i tuorli, secondo me.    &lt;br /&gt;Il burro…il burro del valdarno…che disperazione: uno cambia posto dove vivere e deve ricominciare tutto da capo, tutto diverso, tutto da rifare! Non che non ci avessi pensato ma, francamente, non mi aspettavo questo tiro mancino del burro e delle uova.     &lt;br /&gt;Mescolando l’impasto di uova e burro alle chiare montate a neve capisco che stavolta è andata meglio.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Davanti al forno ad ascoltare la torta che cresce ripenso a quella storia, quella di quel tale che indossava una maschera tutti i giorni ed ogni giorno cavalcava un equivoco. O di quello che si teneva aggrappato ad un pregiudizio, per non avere sorprese. La storia di chi ha dato per scontato qualcosa per poi sprecarci sopra tutta la vita, di quello che si è messo in viaggio per cercare di capire che posto è quello in cui è sempre stato. E mi perdo nella storia, nelle storie, ogni racconto ne tira dietro un altro come un cesto di ciliegie e tra le pieghe delle parole e degli sguardi si nascondono tramonti ma soprattutto albe.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E forse è stupido da parte mia starmene lì a sentir raccontar storie come fossi una bambina che chiede al nonno di raccontare ancora una favola, ancora una e poi un’altra ma intanto la torta esce dal forno gonfia e calda. Mi sento serena mentre la vesto di glassa, poi colo il caramello sulla glassa e mi sento grata nei confronti di chiunque abbia una buona storia da raccontare perché una buona storia e come una torta che cresce per bene, è come sentirsi nel posto giusto.&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-RMv101-JHqg/TpwAXQmnZTI/AAAAAAAACDs/25dW4yHNuPU/s1600-h/sean%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="sean" alt="sean" src="http://lh5.ggpht.com/-YVCpJwhBqZk/TpwAX3i9WMI/AAAAAAAACD0/RbKq4BNZlw4/sean_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="372" height="325" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Grazie a Paolo Sorrentino per aver raccontato una storia che mi è piaciuta, a Sean Penn per averla interpretata e David Byrne per averla suonata.    &lt;br /&gt;Vorrei commentare alcune recensioni che ho letto ma mi fanno troppo pena questi “bravi recensori” così impegnati a cercare battutine sagaci ad effetto da non aver tempo di ascoltare nessuno….&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Io ringrazio il mio cervello che sa viaggiare per conto suo    &lt;br /&gt;Ringrazio le mie mani che non si arrendono alle galline del valdarno    &lt;br /&gt;Ringrazio il dolore e la fatica    &lt;br /&gt;Ringrazio questo posto, questo dove sono ora, perchè mi sembra proprio che, nonostante tutto    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="4"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; this must be the place     &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;    &lt;br /&gt;e se non lo è ne cercherò un altro perché io, se una torta non si gonfia, non mi arrendo!    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 494px; display: block; float: none; height: 416px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664401076732225170" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-OC_75L8BZPI/Tpv-xJv25pI/AAAAAAAACDI/1GJJt1-WwpM/s400/2b.jpg" width="502" height="423" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Quattro quarti glassato       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Per una torta di 18cm di diametro    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3 uova     &lt;br /&gt;150g di farina      &lt;br /&gt;150g di burro      &lt;br /&gt;150g di zucchero      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Montare i tuorli con lo zucchero quindi unire il burro morbido. Unire poco a poco la farina. Montare le chiare a neve ed incorporarle delicatamente all’impasto.    &lt;br /&gt;Imburrare lo stampo, spolverare le pareti con zucchero semolato e versare l’impasto. Infornare a 200° per dieci minuti e poi abbassare la temperatura a 180° per altri 30 minuti circa.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Quando la torta è fredda rivestire con glassa al cioccolato fondente 70% e colare sulla glassa ancora calda della crema al caramello e panna.    &lt;br /&gt;Le ricette di tutto ciò prossimamente….con una Tarte veramente speciale!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-147641346273404653?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/147641346273404653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/this-must-be-thecake.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/147641346273404653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/147641346273404653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/this-must-be-thecake.html' title='This must be the...cake'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-mIRcgodlSPE/TpwAW8ICCYI/AAAAAAAACDk/TM4-3yRmo08/s72-c/IMG_0021_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4161780418472498191</id><published>2011-10-13T12:04:00.000+02:00</published><updated>2011-10-13T12:08:29.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>Tortini alla panna acida e mandorle</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-u8nwIgVT_vI/Tpa33teNtjI/AAAAAAAACCs/DaDIJrfGo9Y/s1600/IMG_0143.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 624px; display: block; height: 427px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662915749191988786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-u8nwIgVT_vI/Tpa33teNtjI/AAAAAAAACCs/DaDIJrfGo9Y/s400/IMG_0143.JPG" width="632" height="433" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Mi sono alzata con un terribile mal di testa, oggi.    &lt;br /&gt;Ho fatto la doccia, consumato la colazione ma il mal di testa non si è spostato dalla sua sede, semmai si è di poco allargato e dall’occhio destro ha camminato placido e calmo sulla fronte, diretto verso sinistra.    &lt;br /&gt;Ho brontolato in due o tre lingue diverse, acceso il pc, spento il pc, sparecchiato la tavola e poi di colpo ho avuto la folgorazione: prendo un’aspirina!     &lt;br /&gt;Capirai, che genio! Direte voi, chiunque potrebbe pensare ad una soluzione tanto banale.     &lt;br /&gt;Chiunque.    &lt;br /&gt;Tranne me. Non so perché il ricorso a questi sbrigativi sistemi per eliminare il dolore mi sembra sempre una piccola truffa come se il dolore fosse fatto apposta per essere assaporato fino in fondo. Una cosa da accogliere, lasciar dondolare dentro di sé ed espellere, infine, con fiumi di lacrime e disperazione.    &lt;br /&gt;Ma stamattina ho preso un’aspirina e amen.     &lt;br /&gt;E speriamo che faccio effetto in fretta!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il cielo che al mio risveglio era denso di nuvole spesse si sta commuovendo ad un pallido e stordito sole ma non sa se cedere al suo capriccio di uscire ed andarsene allegro in giro come niente fosse.    &lt;br /&gt;L’aspirina fa effetto lentamente, con tenacia le nubi resistono e non abbassano il loro scudo.    &lt;br /&gt;Guardandole mi torna in mente che in frigo c’è un avanzo di panna che mi spiacerebbe buttare e mi sento più spossata che acida ma nella panna spremo mezzo limone e metto un pizzico di sale.     &lt;br /&gt;Dopo mezz’ora ho un boccale di panna acida, densa e soda come una nuvola ostinata.     &lt;br /&gt;Monto le uova con lo zucchero e la frusta, con il suo ronzio metallico, mi ricorda che ho ancora mal di testa.    &lt;br /&gt;Ciabatto misera verso la madia dove tengo le mandorle in scaglie ed il limoncello immaginando che il bulbo oculare destro mi cada in terra ruzzolando per la stanza. Considerata l’entità del dolore credo non possa accadere nulla di meno grave di questo. Mi figuro il gatto correre allegro dietro la nuova pallina e mi viene una vertigine di orrore così mi impongo di scacciare questi pensieri splatter da prima mattina con il mal di testa in testa e desolazione nel cuore.    &lt;br /&gt;Mandorle. E limoncello. E pensieri positivi.    &lt;br /&gt;Pensieri positivi in questo momento non ne trovo molti né nella madia né altrove ma spengo la frusta per qualche minuto e già mi sembra che, dopotutto, forse l’occhio non mi cadrà. Controllo nello specchietto: non è neanche tanto arrossato…forse un po’ gonfio.     &lt;br /&gt;Ma quanto ci mette l’aspirina a fare effetto? Vuoi vedere che la truffa non funziona, che bisogna proprio soffrire?    &lt;br /&gt;Setaccio la farina con il lievito, la mescolo con la farina di mandorle appena frullate. Accendo di nuovo la frusta, a bassa velocità, e aggiungo la panna, l’olio, il limoncello e poi la farina in una pioggia lieve e costante.    &lt;br /&gt;Verso l’impasto negli stampini imburrati e spolverati di zucchero semolato e metto un po’ di mandole in scaglie sopra ogni tortino.    &lt;br /&gt;E via, in forno caldo a 180° per circa quaranta minuti.    &lt;br /&gt;Le tiro via gonfie e profumate.    &lt;br /&gt;Mi vesto ed esco a tener compagnia a questo sole pallido e tenace che non riesce ad averla vinta ma nemmeno si dà per vinto. Ci faremo una passeggiata tenendoci per mano, lui mi consolerà ed io lo ascolterò raccontar storie strampalate e rievocare ricordi di cose successe chissà quando, se mai sono successe.    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-4eOtjVpaOAc/Tpa4ktSS9lI/AAAAAAAACC0/3IYnhAnT9CA/s1600-h/IMG_0166%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0166" alt="IMG_0166" src="http://lh6.ggpht.com/-lEEfEzla-TU/Tpa4mekWatI/AAAAAAAACC8/s0CQUonwaSY/IMG_0166_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="573" height="391" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Per circa 12 tortini&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;300g di farina 00     &lt;br /&gt;80g di farina di mandorle      &lt;br /&gt;½ bustina di lievito      &lt;br /&gt;2 uova      &lt;br /&gt;2 tuorli      &lt;br /&gt;200ml di panna acida (ottenuta mescolando alla panna il succo di mezzo limone piccolo ed un pizzico di sale)      &lt;br /&gt;140g di zucchero più quello per gli stampi      &lt;br /&gt;4 cucchiai di olio      &lt;br /&gt;1 tappo di limoncello      &lt;br /&gt;Mandorle in scaglie per decorare      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Montare uova e zucchero fino a che sono ben gonfie. Aggiungere la panna, l’olio il limoncello e poi, a poco a poco le farine ed il lievito battendo sempre con la frusta a bassa velocità. Ungere gli stampi, spolverizzarli con lo zucchero e versare l’impasto ad un paio di centimetri dal bordo. Decorare con le lamelle di mandorle. Infornare a 180° per circa quaranta minuti.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4161780418472498191?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4161780418472498191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/tortini-alla-panna-acida-e-mandorle.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4161780418472498191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4161780418472498191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/tortini-alla-panna-acida-e-mandorle.html' title='Tortini alla panna acida e mandorle'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-u8nwIgVT_vI/Tpa33teNtjI/AAAAAAAACCs/DaDIJrfGo9Y/s72-c/IMG_0143.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7614512318768515493</id><published>2011-10-10T11:46:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T11:51:39.562+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Tarte Tatin. The dark side of the Moon.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XMz5kUHt8kU/TpK_KZHhKpI/AAAAAAAACCc/ojcc9492qv4/s1600/IMG_0190.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 622px; display: block; height: 422px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661797866820151954" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-XMz5kUHt8kU/TpK_KZHhKpI/AAAAAAAACCc/ojcc9492qv4/s400/IMG_0190.JPG" width="630" height="427" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Mi sveglio perché ho caldo, apro gli occhi perché al di là delle palpebre percepisco una luce troppo forte.    &lt;br /&gt;È la luna.     &lt;br /&gt;Galleggia e dondola nel punto più alto del cielo, gonfia come una mongolfiera. Perde luce da tutte le parti a fiotti bianchi e pungenti. Il mio letto è completamente affogato nell’emorragia di luna e il gatto salta di pozza in pozza schizzando luna da tutte le parti.    &lt;br /&gt;Allora è lui che mi ha svegliato, il gatto! Infatti non ho caldo anzi ho i piedi freddi.    &lt;br /&gt;Scalcio il gatto giù dal letto e lui corre via trascinando rumorosamente per tutta casa fili di luna impigliati tra le zampe o strette in bocca. Gli tiro uno pantofola e la luna ride.     &lt;br /&gt;Fa rumore, il gatto…la luna…fanno tutti rumore e non posso dormire.     &lt;br /&gt;E ho i piedi freddi.    &lt;br /&gt;Ma anche caldo, apro la finestra e dico a quella luna sfacciata che tanto lo so che ce l’ha, dall’altra parte, il lato scuro, nero, dark. Può scintillare quanto le pare, gridare luce da tutte le parti ma a me non me la racconta. Cosa nascondi nel buio, cosa nascondi là dietro, eh, luna?!!!    &lt;br /&gt;“Ma quanto hai bevuto ieri sera?” mi chiede lei e ride argentina, palloneggiandosi tra le nuvole accese ai suoi schizzi di luce.     &lt;br /&gt;Frotte di nuvolette, vedendo le altre luccicare come le paillettes del vestito di una diva, corrono tutte intorno alla luna e lei spruzza, schizza e starnutisce, le bagna tutte di luce. Il cielo è acceso a giorno.     &lt;br /&gt;Il gatto salta il davano, glissa le sedie, salta sul tavolo, scende dal tavolo e si tuffa di nuovo sul letto. Punta le zampe e riparte. Fa più rumore di un temporale.    &lt;br /&gt;Mi giro e mi rigiro sotto il piumone, copro la testa ed ignoro lui e la festa rumorosa che impazza alla finestra.    &lt;br /&gt;Ma non riesco a riaddormentarmi e ho sempre i piedi freddi.    &lt;br /&gt;La prossima volta niente cene pesanti e niente vino, porca miseria!    &lt;br /&gt;“E per dolce? Cosa c’era per dolce?”    &lt;br /&gt;“Eh?!”    &lt;br /&gt;“Ma si” insiste la luna “per dolce? Che hai c’era, cosa hai preparato?”    &lt;br /&gt;Già il dolce….ti sarebbe piaciuto luna, era un dolce con la faccia nascosta, come te.    &lt;br /&gt;“Ooohhhh, la Tarte Tatin!!!!” rumoreggiano le nuvolette e scuotono il cielo con i loro gridolini.    &lt;br /&gt;La luna mi guarda compassionevole, mi fa una carezza e con il dito davanti alle labbra esorta le nuvole a fare silenzio e lasciarmi dormire.     &lt;br /&gt;Il gatto si accoccola sul mio fianco e comincia a ronfare piano; mentre prendo sonno sento la luna sussurrarmi piano in un orecchio di non preoccuparmi, che non mi spaventino né la luce né il buio.     &lt;br /&gt;Con l’ultimo pensiero vigile mi accorgo che non ho più i piedi freddi.     &lt;br /&gt;E poi scivolo nel mare e nel silenzio di un sonno tranquillo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-JIio0zdBeQM/TpLAJ3CDooI/AAAAAAAACCg/7RSQebe1Ctw/s1600-h/IMG_0177%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0177" alt="IMG_0177" src="http://lh6.ggpht.com/-9sJG7j9pPkE/TpLAKsXZSdI/AAAAAAAACCk/qwpt5hm6vkQ/IMG_0177_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="599" height="411" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La “Tarte Tatin”, la torta al contrario, la tarte dal viso nascosto.    &lt;br /&gt;Una delizia che si può fare in pochi minuti e con pochissimi ingredienti, un dessert all’improvviso che nulla ha da invidiare a preparazioni più complesse.     &lt;br /&gt;Come si fa una tarte perfetta? Venite ai &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/p/un-te-con-pamirilla.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;corsi di pasticceria&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e lo saprete……ma non è per farmi pubblicità che ometto la ricetta….è che davvero non resisto…sadicamente non resisto…..quanti commenti stavolta sulla ricetta che non c’è?????!!!!!    &lt;br /&gt;AAhhhhrrrrrrr……perdonatemi la malizia, abbiate compassione della mia perfidia, io non sono così: è colpa dell’influenza dell’altra faccia della luna, The Dark side of the Moon!    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7614512318768515493?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7614512318768515493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/tarte-tatin-dark-side-of-moon.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7614512318768515493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7614512318768515493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/tarte-tatin-dark-side-of-moon.html' title='Tarte Tatin. The dark side of the Moon.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XMz5kUHt8kU/TpK_KZHhKpI/AAAAAAAACCc/ojcc9492qv4/s72-c/IMG_0190.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-3356966531963157256</id><published>2011-10-06T10:21:00.000+02:00</published><updated>2011-10-06T10:38:23.851+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Dalle "Cronache": Clementina</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-SHRYRSN6Pys/To1lP2QRQcI/AAAAAAAACB8/7XUzQnlQAIc/s1600/botero-fernando-still-life2.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 571px; display: block; height: 490px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660291629610779074" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-SHRYRSN6Pys/To1lP2QRQcI/AAAAAAAACB8/7XUzQnlQAIc/s400/botero-fernando-still-life2.jpg" width="579" height="497" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con il secondo dei racconti delle “Cronache di un paese che non esiste, al centro esatto del mondo” un omaggio a Ferdinando Botero. Le immagini qui riportate sono prese dal web.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;Clementina&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;“Centoquarantacinque” mormorò il farmacista mentre Clementina scendeva dalla bilancia.    &lt;br /&gt;Clementina si era messa a dieta per ordine tassativo del Dottore il quale non aveva voluto sentir scuse né ragioni. Lei era certa che questa dieta non fosse affatto necessaria ma sembrò utile farlo contento e poi, ragionò, era un buon modo per accedere con maggiore frequenza alla farmacia senza più lo sforzo di dover inventare ogni volta scuse plausibili. Scuse che avevano nondimeno un costo: Clementina aveva già acquistato un quantitativo pari a tre volte il fabbisogno normale di tutti farmaci generici di utilizzo comune, possedeva un ampia gamma di creme ed unguenti di ogni specie e volendo calcolare la frequenza delle sue mestruazioni dall’acquisto di assorbenti igienici bisognava ritenere che le venissero almeno tre volte al mese.    &lt;br /&gt;Tutto sommato questa storia della dieta sembrava essere una buona idea, non fosse che da quando l’aveva iniziata aveva già preso un chilo.     &lt;br /&gt;Ed erano passate solo 48 ore.     &lt;br /&gt;Ovviamente la colpa andava imputata con certezza a quella cosa secca della fidanzata, inutile, del Farmacista. Era stata lei infatti, quella femmina grigia ed insipida, a sorprendere Clementina mentre usciva dalla pasticceria del paese con l’innocente vassoio di bignè alla crema tra le mani. Fissandola con quello sguardo insulso da topo, guardandola con il sussiego ottuso della magra rinsecchita avevo causato tutto il danno. Maledetta prugnaccia secca e triste! Ah, l’invidia! Che brutta bestia!    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Comunque Clementina aveva notato che il Farmacista, al contrario, non aveva pensato un solo attimo di giudicarla male per quel suo piccolo quanto risanabile cedimento e aveva altresì espresso muto quanto eloquente ed amorevole sostegno sfiorandole, come per caso, le dita mentre le consegnava il bigliettino con i dati della bilancia elettronica di precisione.   &lt;br /&gt;Certo, bastava un rapido sguardo apparentemente senza intenzione, bastavano gesti piccolissimi a loro due per capirsi. Altro che quella prugna secca!     &lt;br /&gt;Clementina pensò che, anche se il Farmacista la trovava senz’altro bella così com’era, fosse però possibile, in quanto medico o comunque appartenente alla categoria, che nutrisse pregiudizi simili a quelli del Dottore circa le questioni di salute. Di sicuro anche il Farmacista avrebbe apprezzato lo sforzo di acquistare una salute eccellente a sacrificio di po’ di bellezza e sarebbe rimasto affascinato dalla determinazione e dal coraggio di Clementina nel perseguire una dieta così faticosa.    &lt;br /&gt;Prese perciò la risoluzione di dimostrare al Farmacista tutto il suo infinito amore perdendo qualche chilo sul serio. Così avrebbe fatto contento il Dottore, lusingato il Farmacista ed avuto ancora numerose occasioni per presentarsi tutti i giorni in farmacia, per la pesa quotidiana. Che non ci fosse bisogno di eseguire il controllo giornalmente, poi, era una pretesa ingiustificata del Dottore, del tutto spropositata all’impresa.    &lt;br /&gt;Dunque Clementina fece la spesa con oculatezza ed acquistò quintali di frutta e verdura così come gli aveva consigliato il Dottore e come era scritto anche su tutte le riviste femminili che davano consigli sull’argomento “diete e dimagrimento”. Poi pasta ma solo integrale, pane ma solo pieno di tanti, tanti semi e cereali, tonno in scatola perché il pesce fa bene, olio al posto del burro, burro al posto dello strutto e così via.    &lt;br /&gt;Ad ogni misero boccone si consolava pensando al Farmacista: agli occhi dolci di lui dietro la montatura spessa e scura degli occhiali, alle sue mani diafane e magre ed alla sua persona in generale, timida e dolce. “Un pasticcino!” pensò Clementina gongolando sul divano mentre succhiava alcune innocue caramelle al miele, il miele si sa fa bene a…un sacco di cose.    &lt;br /&gt;Dopo qualche giorno Clementina si congratulò con se stessa per la serietà e la costanza con le quali perseguiva i dettami di un’alimentazione tanto rigida ed austera e decise che era senz’altro il caso di premiarsi con un dolcetto al cioccolato perché, è risaputo, piccole gratificazioni aiutano costanza ed impegno a non cedere nei momenti di crisi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-FmI-XgOdmpA/To1o8nywlFI/AAAAAAAACCA/2ZK6cEEiTAA/s1600-h/bot%25255B8%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="bot" alt="bot" src="http://lh5.ggpht.com/-Tz7vvsxv2Bg/To1o9a4qJcI/AAAAAAAACCE/NM-SQFsOnRo/bot_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="297" height="186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;“Centoquarantasette” fu la sentenza della bilancia che il Farmacista lesse con voce neutra e priva di interesse. Come del resto quella menzogna insulsa meritava. In ogni caso quel giorno Clementina si sentiva un po’ gonfia e di certo lo sbilanciamento era dovuto al senso di pesantezza ed affaticamento che il caldo della giornata le provocava. Cose da niente, come dimostrava anche l’imperturbabile serenità del suo amato che, senza dover tradire il benché minimo sentimento di delusione che in effetti non provava, era li a consegnarle il bigliettino con la lettura. Senza guardarla e senza sfiorarla, questa volta, perché bisognava pur essere prudenti, con Prugna Secca che stava sempre a girare li intorno e ad impicciarsi degli affari altrui.     &lt;br /&gt;Gonfiore o no, per sicurezza Clementina saltò il pranzo. Tanto si sentiva davvero spossata e affranta dal caldo umido di quella terribile giornata estiva. La sera mangiò il giusto, quel poco di più che certo non compensava quanto saltato all’ora del pranzo. Anche il giorno dopo saltò il pasto di mezzogiorno, per avvantaggiarsi, e si concesse solo un “microscopico” spuntino a merenda. Per questo le sembrò proprio strano che un due giorni appresso la bilancia sentenziasse&amp;#160; “Centoquarantotto” e con discrezione ma pure una certa fermezza si sentì di consigliare la Prugna Secca affinché facesse controllare la macchina da un tecnico specializzato. Non che avrebbe voluto usare un tono sgradevole e certo non l’avrebbe fatto se non fosse stato necessario ma sapeva che, diversamente, quella donnetta stolida non avrebbe dato sufficiente attenzione all’incresciosa faccenda. Per aggiunta, purtroppo, quel giorno il Farmacista non era presente e Clementina non poté discutere con serietà della questione con lui.    &lt;br /&gt;Clementina tornò a casa infastidita e ritenne di doversi concedere un buon pranzetto: dopo tante privazioni e questa brutta giornata le avrebbe di certo fatto bene all’umore e con l’umore giusto ogni cosa sarebbe stata illuminata da una luce migliore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il giorno dopo venne a sapere che il povero Farmacista era afflitto da uno sgradevole raffreddore e per questo non si sarebbe visto in negozio. La Prugna Secca, a capo della farmacia, mandava avanti le cose nel modo inetto di sempre per esempio senza che il tecnico fosse ancora intervenuto per sistemare il danno che faceva segnalare alla bilancia numeri a caso e di nessuna utilità.   &lt;br /&gt;Clementina decise di tener d’occhio la farmacia e vedere se si decideva, quella stupida, a far in modo di gestire le cose come si deve. Non poteva sopportare che il Farmacista dovesse subire la malattia e per giunta le ripercussioni negative che avrebbe avuto l’attività a causa della gestione negletta ed inefficace di quella sciacquetta.    &lt;br /&gt;Era proprio esasperata, Clementina, quando la sera vide che i commessi lasciavano la farmacia e Prugna Secca si accingeva a chiudere le serrande senza che del tecnico si fosse vista neanche l’ombra. Fu per quello, per stizza, che infilò un pezzo dello sfilatino farcito che stava mangiando nel tubo di scappamento dell’auto della Prugna meditando che quelle erano tutte calorie risparmiate e che magari più tardi si sarebbe concessa in cambio un paio di bon bon. Per attenuare ulteriormente la rabbia rigò lo sportello destro con un grosso chiodo che si era casualmente trovata tra le mani e non sapendo poi che farne lo conficcò in uno dei pneumatici.    &lt;br /&gt;In effetti la rabbia ed il conseguente sfogo dovevano averle giovato perché l’indomani le parve di sentirsi più asciutta e snella e ancor più si sentì leggera apprendendo, dalle chiacchiere in paese, che Prugna Secca aveva avuto un piccolo incidente. La macchina nella scarpata non aveva trovato scampo ed era ridotta ad un brutto groviglio di lamiere contorte ma la Prugna, grazie al Cielo, era ancora in salute benché in terapia intensiva nell’ospedale della città vicina, meglio attrezzato per i casi così seri.    &lt;br /&gt;Il pensiero di Clementina corse al Farmacista: solo e privo di assistenza benché afflitto da quella brutta forma influenzale che lo avviliva da giorni! Così decise seduta stante di rompere ogni indugio e fare quel passo in più che entrambi aspettavano da tempo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-oxMM1uxNsGE/To1o9zCBtbI/AAAAAAAACCI/TUnxVSj4auw/s1600-h/fernando_botero_10%25255B14%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="fernando_botero_10" alt="fernando_botero_10" src="http://lh4.ggpht.com/-wUDGv9vRUZk/To1o-YotpsI/AAAAAAAACCM/qbymUk460ZA/fernando_botero_10_thumb%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" width="295" height="389" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Fortuna volle che giungesse a casa di lui proprio mentre il garzone del droghiere usciva dal piccolo appartamento dopo aver consegnato la spesa così che non fosse necessario disturbare il suo amato per farsi aprire la porta. Entrò, si diresse spedita verso la camera da letto e lo vide lì: rannicchiato come un cucciolo indifeso sul letto, gli occhiali posati sul comodino, un velo di preoccupazione che gli ingrigiva il volto intristito dalla segregazione casalinga; tra le mani stingeva il telefono come aspettasse chissà quali comunicazioni urgenti.    &lt;br /&gt;“Pasticcino!” pensò Clementina tuffandosi sul letto con tutto l’impeto del suo amore e lo strinse a sé così forte che ogni preoccupazione, malanno o incertezza fu spremuta via in maniera definitiva.     &lt;br /&gt;Le conseguenze furono, per così dire, eterne. Perché, chi mi potrebbe smentire, l’amore ha di certo un gran peso.    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-xOMPPgEzPFQ/To1o_Mp0poI/AAAAAAAACCQ/VI14OQE22Xo/s1600-h/definitivo%25255B9%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="definitivo" border="0" alt="definitivo" src="http://lh4.ggpht.com/-WxlkOrWDNMw/To1o_tD8t6I/AAAAAAAACCU/z2QcW7bJEyM/definitivo_thumb%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" width="392" height="233" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;Chi vuole può prelevare il banner e legarlo al seguente link: &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/search/label/Racconti"&gt;http://ioportoildolce.blogspot.com/search/label/Racconti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-3356966531963157256?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/3356966531963157256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/dalle-clementina.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3356966531963157256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3356966531963157256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/dalle-clementina.html' title='Dalle &amp;quot;Cronache&amp;quot;: Clementina'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SHRYRSN6Pys/To1lP2QRQcI/AAAAAAAACB8/7XUzQnlQAIc/s72-c/botero-fernando-still-life2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5028911423222914030</id><published>2011-10-03T11:05:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T11:41:37.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Amiche, perle gemelle.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-3RdY40i07VU/Tol7BdXsx8I/AAAAAAAACBk/o3sTNmj5sGE/s1600/IMG_0106.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 668px; display: block; height: 455px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659189671761856450" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3RdY40i07VU/Tol7BdXsx8I/AAAAAAAACBk/o3sTNmj5sGE/s400/IMG_0106.JPG" width="676" height="461" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Sono passati mille anni.     &lt;br /&gt;La tv ha annunciato la pioggia poi il sole, la neve e di nuovo caldo torrido.     &lt;br /&gt;Ogni cosa è venuta ed è andata via.     &lt;br /&gt;I nostri visi modellati dal tempo forse hanno cambiato espressione, chissà se gli occhi, come dicono, sono rimasti sempre gli stessi.     &lt;br /&gt;Spesso non ci siamo comprese: quando le parole non sanno spiegarsi la musica diventa rumore.     &lt;br /&gt;Per lo più ci siamo sempre capite, anche chi non sa leggere uno spartito può ascoltare musica con il massimo piacere.     &lt;br /&gt;Il Dio delle Perle Gemelle ci scelse, mille anni fa, perché nei nostri respiri vicini potessimo confidarci il nostro passato più buio, sostenere un faticoso presente e sospirare sulla speranza di un futuro dolce. Il Dio delle Perle Gemelle ha riso con noi seduto ad ascoltare il racconto del nostro passato più buffo, ascoltandoci elucubrare su un immaginoso futuro, osservandoci dividere, sempre, qualunque presente.     &lt;br /&gt;L’amicizia è un mistero che non saprei spiegare, è un dono, una perla preziosa elargita per grazia dal Dio delle Perle Gemelle.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La ricetta?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non ce l’ho!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;È per grazia che si ottengono cose come l’amore e l’amicizia, che è una forma perfetta di amore.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-uxQGJHQqZeY/Tol9IU_WO1I/AAAAAAAACBo/8fHVODE82aI/s1600-h/IMG_0131b%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0131b" alt="IMG_0131b" src="http://lh4.ggpht.com/-GUAA2yhhmDw/Tol9I6ZvOGI/AAAAAAAACBs/rmDCu4tmmX0/IMG_0131b_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="326" height="221" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Un giorno pasticciando per caso, per provare un nuovo tipo di glassa e una farcia al burro che non conoscevo vennero fuori dei pasticcini che sapevano di paradiso. Poi provai con una base diversa, un altro tipo di glassa……poi cambiai forno e stampi e sperimentai una bagna nuova.     &lt;br /&gt;Se il Dio delle Perle vi assiste allora troverete quel che cercate: gli ingredienti sono un cuore dolce, vellutato e ovviamente rosso, una base affidabile e di comprovata onestà come un pan di spagna o una genovese, ed una glassa di puro piacere al cioccolato. Glassa croccante? Plastica? Cremosa?     &lt;br /&gt;Chiedete, in caso, il consiglio del Dio delle Perle.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E poi ricordate che da &lt;strong&gt;martedì 11 ottobre&lt;/strong&gt; hanno inizio le:     &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/p/un-te-con-pamirilla.html" target="_blank"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0068" alt="IMG_0068" src="http://lh4.ggpht.com/-gQ9mHXF6hjM/Tol9JUMhwZI/AAAAAAAACB0/ogl6Yeh4fNA/IMG_0068%25255B7%25255D.jpg?imgmax=800" width="679" height="213" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Stanno arrivando le prenotazioni per il week end in Toscana ripieno di dolci e pastrocchi e io aspetto con sincera eccitazione di conoscere finalmente di persona chi ho incontrato solo qui, tra queste righe e tra le maglie della rete o di rivedere chi già chiamo amica perché davvero lo è diventata in cucina e lo è rimasta anche fuori.    &lt;br /&gt;Il Dio delle Perle…….è amico mio, io sono sicura che sarà bellissimo.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="5"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; E giovedì un nuovo racconto delle &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/search/label/Racconti" target="_blank"&gt;“Cronache”&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="5"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; vi aspetto &lt;/font&gt;&lt;font size="5"&gt;!!!!!!!!!!!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5028911423222914030?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5028911423222914030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/amiche-perle-gemelle.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5028911423222914030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5028911423222914030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/10/amiche-perle-gemelle.html' title='Amiche, perle gemelle.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3RdY40i07VU/Tol7BdXsx8I/AAAAAAAACBk/o3sTNmj5sGE/s72-c/IMG_0106.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6073180026126785836</id><published>2011-09-29T12:20:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T12:28:14.756+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><title type='text'>Me and men. Chiacchiere di paese e tortini glassati.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-6c3bk4qmaeE/ToRGj6corzI/AAAAAAAACBE/X6v4sg0YUK8/s1600/IMG_0080.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 654px; display: block; height: 443px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657724614682914610" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-6c3bk4qmaeE/ToRGj6corzI/AAAAAAAACBE/X6v4sg0YUK8/s400/IMG_0080.jpg" width="662" height="449" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Qualche sera fa sono uscita con un tipo che chiameremo, per non comprometterlo, S.    &lt;br /&gt;S. si autodefinisce felicemente sposato ma nonostante sia sposato e per giunta felice non disdegna la compagnia femminile, opportunamente varia e naturalmente discreta.    &lt;br /&gt;Per quale fine lo lascio immaginare alla vostra fervida immaginazione.    &lt;br /&gt;D’altro canto da un bel po’ carezzavo l’idea di provare uno dei ristoranti più rinomati e chic della zona e che naturalmente non mi posso permettere quindi approfitto dell’invito visto che la scelta del ristorante tocca a me.    &lt;br /&gt;Vi preciso subito che l’equazione cena uguale favori sessuali, per quanto socialmente scontata, per me è del tutto priva di senso e se ne sono fatti da sempre una ragione tutti quelli che mi hanno portata a cena raggiungendo il solo obiettivo di cenare. E godere,ovviamente, della mia brillante compagnia.    &lt;br /&gt;Ma lui ancora non lo sa.    &lt;br /&gt;Il ristorante offre un’atmosfera raffinata ed intima ma non è imbalsamato o pretenzioso.    &lt;br /&gt;Le portate sono così buone che ci deliziamo ad ogni boccone, il vino è eccellente e io mi prendo un bel fascio di complimenti per la scelta del posto perfetto come se la cucina fosse merito mio.    &lt;br /&gt;La serata la passiamo chiacchierando e ridendo e fin qui è un successo che neanche il conto riesce a turbare.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Naturalmente i conti che io ed S. ci facciamo in testa sono ben diversi.    &lt;br /&gt;Ma lui ancora non lo sa.    &lt;br /&gt;Allora dopocena?    &lt;br /&gt;Dopocena concerto.    &lt;br /&gt;Mi guarda vagamente sconcertato ma disponibile ad assecondarmi in ogni capriccio.    &lt;br /&gt;Il chiostro della badia, immerso nel buio screziato di stelle, è la cornice onirica e incantata dentro la quale dondolarsi sulla musica.    &lt;br /&gt;Io, che sapevo già cosa aspettarmi più o meno, mi godo l’incanto lievemente offuscata dal vino.    &lt;br /&gt;S. invece è sopraffatto dalla sorpresa, felice come un bambino.    &lt;br /&gt;Lo spettacolo è bello e raffinato, che io conosca personalmente i musicisti aggiunge un po’ di charme alle mie quotazioni.    &lt;br /&gt;Alla fine del concerto S. mi guarda come se gli avessi regalato la luna.    &lt;br /&gt;Ritornando indietro sfioriamo i borghi illuminati nella notte, il profumo del grano, il canto dei grilli. Chiacchieriamo pacatamente e S. mi guarda come fossi la sorpresa dell’uovo di Pasqua che non ti aspettavi.    &lt;br /&gt;Ci salutiamo , lui con il sorriso da orecchio a orecchio mi dice “E’ stata una serata bellissima, una serata così speciale non la passavo da tempo!” Mi guarda come se gli avessi regalato la luna e anche svariate stelle, ma si sarà accorto che non gliel’ho data?    &lt;br /&gt;Al concerto intanto ho lasciato, senza accorgermene, una secchiata di chiacchiere lì a fermentare. Non mi era davvero venuto in mente che andarci con qualcuno di sesso maschile si sarebbe rivelato gesto tanto audace e provocatorio. Qualche sospetto mi era venuto però quando persone che mi vedono e frequentano di rimbalzo da mesi, mi hanno per la prima volta rivolto la parola con esagerato entusiasmo.    &lt;br /&gt;Qualche giorno dopo Orio mi chiede del mio nuovo fidanzato.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi guardo intorno cercando di essere meno distratta del solito e vedo che non è solo il barbiere che mi guarda con l’occhietto più vispo del solito. Una sera mentre torno a casa un certo M. mi ferma e imbastisce una conversazione dall’apparenza casuale ma che indaga un po’ su….beh, indaga un po’.    &lt;br /&gt;Qualche giorno dopo un altro M. mi ferma e più esplicitamente dichiara che gli piaccio, l’occhio trigliesco e bavetta percepibile al lato destro della bocca. Mi inquieta e scappo come una pre adolescente timida e turbata dai “fatti della vita”.    &lt;br /&gt;E poi dai secchi di chiacchiere in fermentazione sento un brontolio. Lieve ma insistente.    &lt;br /&gt;Su di me e Orio.    &lt;br /&gt;Orioooo!!!!!!!!!!!!!    &lt;br /&gt;Quello che mi lasciava sulla Setteponti in mezzo al temporale??????? (era &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2011_09_22_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;)     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Questo è troppo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;“Lo sai che grazie alla tua fama hai compromesso la mia reputazione?!!!!!” gli dico indignata ma lui ha gravi preoccupazioni.    &lt;br /&gt;“Sto per morire, lo sento, sono sicuro che morirò tra pochissimo” si porta afflitto la mano sul cuore    &lt;br /&gt;“Sei il solito ipocondriaco”    &lt;br /&gt;“No, no, stavolta muoio davvero. Lo sento che il cuore non va bene.” Figurati la testa, aggiungerei.    &lt;br /&gt;“Si certo, hai fatto testamento?”    &lt;br /&gt;“Ma davvero ho questa fama?” allora mi avevi sentito, eh?! E anche se cerca di nasconderlo lo vedo, tra le pieghe della faccia, il compiacimento di essere ancora considerato il tombeur de femme del paese.    &lt;br /&gt;“Eh, mi hai rovinato la reputazione!!!” che già traballava parecchio, ma questo lo ometto.    &lt;br /&gt;“Ah, visto…le chiacchiere….e invece io e te…..”    &lt;br /&gt;Già, ma che cacchio di consolazione è?!!!!!    &lt;br /&gt;Non so se è per consolarmi ulteriormente che mi invita a rimanere a cena mentre prepara da mangiare.    &lt;br /&gt;Pasta aglio, olio e peperoncino. Senza sale perché ha la pressione alta ed è in procinto di morire di infarto.    &lt;br /&gt;“Grazie, torno a casa mia”    &lt;br /&gt;“Sicura?”    &lt;br /&gt;“Si, ho il pollo al forno con le patate.”    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mentre il pollo cuoce tiro fuori dal frigo, stizzita, le uova ed il burro. Brontolo. E peso farina e zucchero.    &lt;br /&gt;E poi penso di fare un quattro quarti ma mi distraggo brontolando e faccio un pasticcio.    &lt;br /&gt;Buonissimo.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-x2YNli-0PBA/ToRIG6wIkXI/AAAAAAAACBI/3kZlzPggRxw/s1600-h/IMG_0104%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0104" alt="IMG_0104" src="http://lh4.ggpht.com/-YCuklavGU-M/ToRIHoDR2FI/AAAAAAAACBM/muQ9ujayzQY/IMG_0104_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="602" height="452" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Tortini fondenti con glassa al limone       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Per 10 mini tortini    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;125g di farina     &lt;br /&gt;125g di zucchero semolato      &lt;br /&gt;125g di burro      &lt;br /&gt;2 uova grandi      &lt;br /&gt;1 limone      &lt;br /&gt;50g di zucchero a velo      &lt;br /&gt;Acqua q.b.      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Se fosse un quattro quarti dovreste montare tuorli e zucchero e poi aggiungere il burro, infine montare le chiare ma io mi sono distratta brontolando e quindi monto le uova intere. A questo punto dovrò montarle molto bene poi, nell’aggiungere il burro, fare attenzione che non sia ancora freddo anche se molle perché smonterebbe tutto. Infine aggiungo la farina setacciata a pioggia, sempre continuando a montare con le fruste. Inforno a 180° per circa 20 minuti. Quando i tortini sono freddi li glasso. Preparo la glassa sciogliendo lo zucchero con il succo di limone e aggiungo poche gocce d’acqua fino a raggiungere una consistenza vellutata e sufficientemente morbida da spandersi bene.    &lt;br /&gt;Una goccia di rosa…..qualche pallina……    &lt;br /&gt;Come pasticcio non è niente male: un tortino veramente fondente sotto il croc della glassa limonosa….uhm……altro che chiacchiere!    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6073180026126785836?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6073180026126785836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/me-and-men-chiacchiere-di-paese-e.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6073180026126785836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6073180026126785836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/me-and-men-chiacchiere-di-paese-e.html' title='Me and men. Chiacchiere di paese e tortini glassati.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6c3bk4qmaeE/ToRGj6corzI/AAAAAAAACBE/X6v4sg0YUK8/s72-c/IMG_0080.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-1521423165788546888</id><published>2011-09-26T11:47:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:59:34.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biscotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><title type='text'>Nuvole di mandorle, raggi di prugne</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-T8aWvfYNmik/ToBKcOdShHI/AAAAAAAACAw/-LRF-3F8Okk/s1600/IMG_0013%2B-%2BCopia.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 641px; display: block; height: 432px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656602980755080306" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-T8aWvfYNmik/ToBKcOdShHI/AAAAAAAACAw/-LRF-3F8Okk/s400/IMG_0013%2B-%2BCopia.JPG" width="649" height="437" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Temperatura torrida e un sole esagerato, incongruo. Come uno schizzo di rabbia per l’estate finita, andata via, lontana. Un atto di ribellione inutile. Sudore. Sete. Un desiderio da affogare nella ragione e nel buon senso. Nell’autunno imprescindibile.    &lt;br /&gt;Nella piazza deserta e silenziosa incontro Piero. Accompagna lo sguardo con un gesto ampio della mano e la voce appesantita da un rancore stanco: “Questo presepe, guarda…questo presepe….sarei stato felice in qualsiasi altro posto. Sono stato felice solo quando sono andato via. Ma poi sono rimasto…qui…” dice sfumandosi nel ricordo di un’altra vita. Lontana. Come l’estate.    &lt;br /&gt;Il borgo intinto nel silenzio domenicale sembra ancor più piccolo, distaccato ed indifferente alla passione. È come una giovane annoiata seduta sulla porta, le labbra chiuse su un’ostinazione.    &lt;br /&gt;Scendo a valle dove c’è la Festa del Perdono di Terranuova, il mercato più grande del Valdarno, ho letto sul giornale: un giro economico senza pari…nel Valdarno. Si tiene una volta l’anno e ci vivono di rendita per un anno.    &lt;br /&gt;Ci vado perché mi sembra di fare un giro a Portaportese, il mercato romano che muove non so cosa, tutte le domeniche mattina. Ogni settimana dell’anno.    &lt;br /&gt;Qui c’è più porchetta e roba da mangiare ma niente usato. Dettagli. Invece somiglia davvero a Portaportese questo super-mercatone di paese. Tutto il mondo è paese. Mi sento un po’ a casa, indietro a casa mia.    &lt;br /&gt;Ripenso al borgo dalla bellezza fissa ed inconsapevole. Penso alla città, alla mia, alla sua bellezza prosperosa e sfacciata esibita come quella di una meretrice furba che se ne frega della tristezza tanto quanto della passione di chicchessia con altrettanta noncuranza della fanciulla ostinata che se ne sta seduta sulla porta della sua casa da presepe.     &lt;br /&gt;Potrei essere infelice ovunque. Tutto il mondo è un paese senza scampo ma Piero non mi crede, preferisce pensare di aver sbagliato qualcosa.    &lt;br /&gt;Ma che sbaglio è nascere Uomini?    &lt;br /&gt;Nel pomeriggio la montagna brontola e grugnisce sempre più forte; le monta una specie di rabbia che cozza contro quella del sole prepotente e irragionevole di oggi. Finché prendono a cadere bolle d’acqua pesanti come sassi, l’aria gela ma il sole resiste alle nuvole nere, le spinge con forza per non farle avanzare oltre i confini dei monti. Estate e autunno combattono fino a stremarsi a vicenda; contrariamente alle aspettative non compare nessun arcobaleno. Alla fine la temperatura cede al naturale corso degli eventi.    &lt;br /&gt;Il borgo, indifferente e distratto si cura di niente, né della tristezza né della passione soffocata tra le sue case da presepe.     &lt;br /&gt;Alla stessa ora, del mercato di Portaportese rimangono solo montagne di rifiuti e sporcizia, i resti della domenica gettati in terra tra le bucce d’arancia e scarti di cibo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;È quasi ora per le mandorle nuove. All’autunno voglio far incontrare un po’ d’estate nascondendo tra sbuffi di mandorle raggi di prugne. Se il cuore può essere triste ovunque e pur vero che la l’anima si risana solo se guarda più in alto. Più in alto del sole e della pioggia. Non le interessa né della polvere di città né dell’odore di paese, di fanciulle o meretrici. So che non può essere uno sbaglio nascere Uomini anche quando la vita sembra sbagliata. E purtroppo non esiste un posto magico dove è nascosta la felicità, agli Uomini tocca cercare dentro di sé.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Al mercato ho comprato una coperta di pile per quando farà ancor più freddo, stampi nuovi per dolci ancora da inventare ed una padella rossa per portare a casa un po’ d’allegria.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E poi ho acceso il forno e cercato gesti che conosco.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Nuvole di mandorle con segreto d’estate       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per circa 70 pastine     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;250g di burro     &lt;br /&gt;60g di zucchero a velo      &lt;br /&gt;300g di farina      &lt;br /&gt;100g di farina di mandorle       &lt;br /&gt;Scorzetta di limone       &lt;br /&gt;1 tappo di limoncello      &lt;br /&gt;½ chilo di prugne       &lt;br /&gt;100g di zucchero      &lt;br /&gt;Granella di mandorle tostate&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Lavorate il burro e lo zucchero a velo fino ad ottenere una spuma. Quindi unite il limoncello e la scorzetta di limone finemente battuta al coltello. Amalgamate, a poco a poco, la farina di mandorle ed infine la farina setacciata. Per un aroma più intenso frullate insieme alla farina di mandorle qualche mandorla amara.    &lt;br /&gt;Avvolgete nella pellicola e conservate in frigorifero.    &lt;br /&gt;Mettete le prugne lavate e tagliate a striscioline molto sottili in un padellino con lo zucchero e cuocete per una quindicina di minuti controllando che lo zucchero non caramelli. Spegnete in fuoco quando la composta si è addensata ed unite la granella di mandorle.    &lt;br /&gt;Formate delle palline con la pasta e farcitele con un cucchiaio di composta di prugne.    &lt;br /&gt;Infornate a 180° per circa 20 minuti o comunque fino a che le pastine non comincino a prendere colore.    &lt;br /&gt;Spolverate con zucchero a velo.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-1521423165788546888?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/1521423165788546888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/nuvole-di-mandorle-raggi-di-prugne.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1521423165788546888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1521423165788546888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/nuvole-di-mandorle-raggi-di-prugne.html' title='Nuvole di mandorle, raggi di prugne'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-T8aWvfYNmik/ToBKcOdShHI/AAAAAAAACAw/-LRF-3F8Okk/s72-c/IMG_0013%2B-%2BCopia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6273417814659258534</id><published>2011-09-22T11:26:00.001+02:00</published><updated>2011-09-22T11:34:59.000+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci delle feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>Bavarese alle pesche ed amaretti. Eccì!!!!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-bbRTINJuWrQ/Tnr_VliX1HI/AAAAAAAACAg/8ypfJ0P0mpA/s1600/IMG_0035.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 655px; display: block; height: 441px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655113028435694706" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-bbRTINJuWrQ/Tnr_VliX1HI/AAAAAAAACAg/8ypfJ0P0mpA/s400/IMG_0035.JPG" width="663" height="447" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Piove. L’estate è finita. E allora?    &lt;br /&gt;Mi farò venire crisi di identità per questo? Certo che no.    &lt;br /&gt;Cederò a malinconiche visioni sulla caducità della vita? Giammai.    &lt;br /&gt;Adotterò più sani e ragionevoli consigli? Seee, figurati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Aspetto che spiove, prendo il mio ombrello cinese da due “euri” e vado. Perché io sono un tipo ottimista e so che dopo la pioggia viene sempre il sole. E non rinuncio per tanto poco alla mia camminata “campi e vigne”.    &lt;br /&gt;Infatti arrivo “a meta”, 4 km dal paese, terzo cipresso a destra, a sinistra la Premiata Gelateria Artigianale Vetus: faccio dietro front.     &lt;br /&gt;È un po’ nero ma non piove.    &lt;br /&gt;Pioviccica.    &lt;br /&gt;Ora piove.    &lt;br /&gt;Diluvia.    &lt;br /&gt;Ma io ho il mio enorme ombrello cinese e tra poco smetterà di sicuro.    &lt;br /&gt;Di sicuro….    &lt;br /&gt;Sic…….&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Quando sono già zuppa prego perché passi qualcuno e mi raccatti, non è proprio disperazione anche se somiglia. Non è pessimismo ma le scarpe sono gonfie d’acqua. Passa veloce una micra bianca ripiena di una cretina ossigenata e occhialuta che…no non potrebbe bagnarmi di più di quanto non sia già ma se non rallentasse potrebbe lanciarmi addosso un’onda anomala. E infatti…    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ari-sich.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La temperatura è scesa vertiginosamente e si attacca ai miei vestiti zuppi. Mentre cerco di calcolare quanto tempo mi resta da vivere prima di restare assiderata passa un’altra macchina. Blu. Strombazza e qualcuno mi fa ciao, ciao con la manina. E prosegue oltre!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non ci posso credere! Ma che amici ho?!?!?!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Per fortuna dopo essermi sbracciata e aver gridato “Fermati, fermati” si ferma. E mi raccoglie dalla strada come una mela “fracica”. “Ti avrei lasciato lì” mi dice. La voce dolce come miele ed un lampo di puro sadismo negli occhi.     &lt;br /&gt;Quando arriviamo in paese piove ancora un poco. Ci separiamo per raggiungere ognuno casa sua e dalla salitella che si arrampica al suo portone lui mi saluta ancora una volta e ribadisce (ce n’era bisogno?): “Io ti avrei lasciata lì”.    &lt;br /&gt;“Lo so” rispondo io.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ognuno ha gli amici che si merita.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma dopo la pioggia torna sempre il sole e per fortuna l’indomani mattina c’è Giovanni (il fruttivendolo) che mi accoglie come sempre con grandi sorrisi e mi fa spudoratamente saltare avanti alla fila (occhialuta ossigenata compresa, tiè), poi c’è Stefano che mi fa lasciare la spesa dov’è e mi porta a pranzo fuori perché, dice, sono troppo raffreddata per cucinare. Marco in piazza mi ferma per pochi minuti, mi fa ridere ogni volta che apre bocca, mi regala un pacchetto di klinex e alla fine mi fa qualche complimento assurdo e se ne va e infine Massimo che stavolta ha finalmente trovato il coraggio di avvicinarmi e rivolgermi la parola e sembra non accorgersi che ho una strana voce nasale.    &lt;br /&gt;Il paese è piccolo….la gente mormorerà, penso. E starnutisco immaginando occhi dietro le persiane.    &lt;br /&gt;Beh, bisogna accatastare legna e chiacchiere accanto al camino, presto le giornate saranno noiose e lunghe, sotto la pioggia.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Già, la pioggia. Cercherò di scegliere bene i miei amici!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Bene, ora quelli che si divertono a leggere i miei sciocchi racconti cerchino pure di indovinare i dettagli veri e quelli inventati. Per chi invece vuole dedicarsi alle cose serie ricetta mooolto seria, lunghetta ma non impegnativa. Con le ultime pesche della stagione, buonissime, che mi ha dato Giovanni (non state lì a mormorare: è un simpatico, arzillo settantenne!) ecco a voi, uno splendido, vellutatissimo bavarese di fine estate.    &lt;br /&gt;Eccì!!!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-nq6G4dY3lYs/TnsBP-_BDqI/AAAAAAAACAk/Gr4PYRL8grQ/s1600-h/IMG_0077%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0077" alt="IMG_0077" src="http://lh5.ggpht.com/-7OU-iOvUpzc/TnsBQXfIhrI/AAAAAAAACAo/v5bnZoXSaNY/IMG_0077_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="544" height="415" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Bavarese pesche ed amaretto       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;Per una torta di circa 25cm di diametro    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Per il bavarese       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;4 dl. di panna    &lt;br /&gt;4 dl di Latte     &lt;br /&gt;3 tuorli    &lt;br /&gt;200g di zucchero    &lt;br /&gt;18g. di colla di pesce    &lt;br /&gt;Vaniglia in polvere    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Per la dacquoise&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;140g di albume    &lt;br /&gt;45g di zucchero    &lt;br /&gt;240g di TPT (metà zucchero e metà farina di mandorle miscelati)    &lt;br /&gt;Utilizzate un 10% di mandorle amare    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Per le pesche al vapore&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;4/5 pesche sode e dolci, meglio quelle gialle    &lt;br /&gt;80g di zucchero    &lt;br /&gt;40g di burro    &lt;br /&gt;Mezza bacca di vaniglia&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Procedimento&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le pesche.&lt;/strong&gt; Tagliate le pesche a fettine spesse circa ½ cm, mescolate bene con burro, zucchero e vaniglia in un tegame. Sigillate con un foglio di alluminio e cuocete a fuoco bassissimo per circa 25minuti senza aprire il sigillo fino a fine cottura.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La dacquoise.&lt;/strong&gt; Montate le chiare e quando cominciano a formare la schiuma aggiungete in più riprese lo zucchero. Ottenuta una montatura a neve mescolate con il TPT ed amalgamate bene con una frusta.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TRUCCO&lt;/strong&gt; per farvi la vita più semplice: la dacquoise vi serve per fare il disco su cui poggerà la torta. Cuocete la massa in uno stampo a cerniera che poi utilizzerete anche per montare la torta. Versate la massa ad un‘altezza di circa 2 cm e livellate con una spatola. Cuocete a 180° per circa 20 minuti. Non vi spaventate per l’aspetto orrido, è la base e non si vede! L’importante sono il sapore e la consistenza.    &lt;br /&gt;Sennò impiccatevi con la sac a poche come fa Montarsino (voi avete la manualità di Montarsino?).     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TRUCCO 2&lt;/strong&gt;, non comprate gli amaretti: Stendete la restante dacquoise su carta da forno e cuocete a 180° finchè non prende un colore dorato (cioè deve essere più cotta della base che resterà invece abbastanza morbida). Quando il “biscotto” sarà freddo e duro potete sbriciolarlo ed utilizzarlo per il ripieno. Il sapore è quello dell’amaretto, la consistenza più umida sarà perfetta all’interno del bavarese dove ritroverà morbidezza. Applauso. Grazie.    &lt;br /&gt;Bavarese. Per la base bavarese montate i tuorli con lo zucchero, versate a filo il latte portato ad ebollizione con la vaniglia. Sempre battendo con la frusta rimettete sul fuoco finchè la crema non torna ad ebollizione.    &lt;br /&gt;Unite la colla ammollata e strizzata e quando la crema avrà raggiunto la temperatura ambiente amalgamate la panna montata.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Montate il dolce.       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;Foderate lo stampo a cerniera utilizzato prima con carta forno unta di burro. Adagiate sul fondo il disco di dacquoise. Mescolate nella crema bavarese l’amaretto sbriciolato e parte delle pesche cotte al vapore tagliate a piccole striscette. Versate l’impasto sulla base e mettete tutto in frigorifero per almeno quattro ore.    &lt;br /&gt;Decorate la torta con le fettine di pesca e glassate con la salsa di cottura. Decorate.     &lt;br /&gt;Nella foto non si vede la decorazione finita perché ho completato la torta in loco: era per una festa per le nozze d’argento e non volevo si rovinassero i decori. Ho utilizzato piccoli amaretti, fili di zucchero e cialdine alle mandorle. Voi metteteci la vostra fantasia!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6273417814659258534?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6273417814659258534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/bavarese-alle-pesche-ed-amaretti-ecci.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6273417814659258534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6273417814659258534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/bavarese-alle-pesche-ed-amaretti-ecci.html' title='Bavarese alle pesche ed amaretti. Eccì!!!!'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bbRTINJuWrQ/Tnr_VliX1HI/AAAAAAAACAg/8ypfJ0P0mpA/s72-c/IMG_0035.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5236763478018037106</id><published>2011-09-19T12:19:00.001+02:00</published><updated>2011-09-19T12:58:36.912+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Il primo racconto delle "Cronache": Elisa è una farfalla</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-a62ZBtSDsAQ/TncXr0gL_RI/AAAAAAAAB-w/KSvaGo9z96E/s1600/IMG_0076%2B-%2BCopia.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 540px; display: block; height: 313px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654013898782407954" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-a62ZBtSDsAQ/TncXr0gL_RI/AAAAAAAAB-w/KSvaGo9z96E/s400/IMG_0076%2B-%2BCopia.JPG" width="548" height="318" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;Nove brani di musica, nove racconti.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;È il mio sogno ad occhi aperti.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;E’ il mio abbraccio a questo posto che mi ha accolto ed amata.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;Il mio modo di vedere le cose e cercare di capirle, il mio modo di vivere la vita, il mio modo di respirare l’aria fresca e profumata dopo il temporale.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;E’ il mio modo di dire ti amo.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;I miei amici, parte di questo “piccolo paese che non esiste” possono prendere il banner qui sotto e metterlo sul proprio blog. Mandatemi un messaggio e lasciatemi il vostro indirizzo di posta e vi invierò il brano musicale da cui è nato il racconto che pubblico oggi.     &lt;br /&gt;Grazie di essere qui con me, oggi e nei giorni a venire. Qui: nel centro esatto del mondo!&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-w52iaNzrj_g/TncgWAtdruI/AAAAAAAACAE/yHlJOOZX9_k/s1600-h/banner2b%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="banner2b" alt="banner2b" src="http://lh4.ggpht.com/-B-I2zRLSEE8/TncgW-AtsxI/AAAAAAAACAI/ScbNY41kgUI/banner2b_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="496" height="280" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Elisa è una farfalla        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Elisa è una farfalla, vola consumandosi le ali in piroette, sospesa sul vento che scende dai monti.     &lt;br /&gt;Attraversa planando la piazza insonnolita del paese nell’alba ancora umida dei sogni dei dormienti. Poi scende verso il fiume, si posa su un fiore giallo, uno viola, uno giallo più grande e di nuovo riprende il volo. Segue la scia lunga della bava che le lumache hanno lasciato sui muretti agli argini del fiume, nuota nel profumo denso di pane appena sfornato e rotola sui sospiri degli insonni che all’arrivo del sole cedono finalmente anche loro alla stanchezza. Elisa è una farfalla, invece pesante è la scarpa che la schiaccia senza aver sospettato un solo istante della sua esistenza.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Uno schianto senza alcun rumore, un lampo senza tuono, una cosa talmente insignificante da non meritare la minima attenzione.     &lt;br /&gt;Infatti Giacomo prosegue sulla strada di ciottoli, distrattamente interessato a niente. Spaventa per gioco un lucertola sorpresa fuori dal ciuffo d’erba nel quale si nascondeva e cammina agitando un ramoscello nell’aria come per scacciare pensieri che non ha.     &lt;br /&gt;Sua moglie è andata via lasciando pochi residui di sé così come pochi ricordi. Se n’è andata perché era stanca di quella vita, ha detto, e Giacomo non ha idea di cosa intendesse. Anche gli amici al bar dicono sempre di annoiarsi in questo paese immobile però si ritrovano tutte le sere, puntuali e sempre uguali. Le carte napoletane ed una caraffa di vino rosso. Tutte le sere…..mica vanno via.     &lt;br /&gt;Giacomo la mattina si alza prima dei galli, mangia un pezzo di pane e beve una tazza di caffè nero. Ora che non glielo prepara più nessuno se lo fa da solo: sa un po’ di bruciato ma basta mettere un cucchiaino di zucchero in più.     &lt;br /&gt;La mattina passa uguale a tutte le mattine, forse piove o forse c’è il sole. Sulla schiena di Giacomo non fa nessuna differenza. La pausa per uno scarno pranzo e poi anche il pomeriggio passa uguale a tutti gli altri pomeriggi. Un’altra giornata di lavoro, sudore e zolle di terra. Giacomo torna a casa con il passo trasandato e stanco, saluta i paesani che incontra per la via riconoscendo senza entusiasmo i loro visi. Se qualche frammento di discorso gli sfiora l’udito pensa tra se che la gente si fa troppe domande e si pone quesiti inutili.     &lt;br /&gt;Con uno schiocco spaventa, così per gioco, quella gatta bianca e nera che sta sempre in fondo al viale e entra nella casa silenziosa. Perché è cosi buia e silenziosa? Ah, già, Elisa è andata via. Diceva di non essere felice, diceva di sentirsi come un bruco stretto in un bozzolo.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Invece Elisa era una farfalla.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5236763478018037106?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5236763478018037106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/il-primo-racconto-delle-elisa-e-una.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5236763478018037106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5236763478018037106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/il-primo-racconto-delle-elisa-e-una.html' title='Il primo racconto delle &amp;quot;Cronache&amp;quot;: Elisa è una farfalla'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-a62ZBtSDsAQ/TncXr0gL_RI/AAAAAAAAB-w/KSvaGo9z96E/s72-c/IMG_0076%2B-%2BCopia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5766607172061575704</id><published>2011-09-15T10:44:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T12:58:29.505+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette regionali'/><title type='text'>Il 13. Schiacciata all'uva</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-w4odITRgz9U/TnG7GKJVOVI/AAAAAAAAB-o/T3tROzLmQiw/s1600/schiacciata.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 643px; display: block; height: 445px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652504721803786578" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-w4odITRgz9U/TnG7GKJVOVI/AAAAAAAAB-o/T3tROzLmQiw/s400/schiacciata.jpg" width="651" height="450" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il 13 mi perseguita da diversi mesi. Non ho mai fatto caso a queste cose, non capisco un’acca di numerologia e soprattutto non ci credo. Non ci credo perché non so cosa sia. Ma questo 13, lo giuro, mi insegue sfacciatamente e continuamente. Se guardo l’orologio è nel giorno o nelle ore, qualche volta, ma sempre nei minuti. E’ il numero di sms ricevuti sul telefonino, è sulle targhe delle macchine. 13 è il numero che pesco nell’elimina-code al banco del supermercato, è il numerino che mi tocca in attesa del dottore. 13 euro l’ultimo libro che ho comprato, 13 scatolette di pappa per gatti le ho prese per sbaglio, sicura di averne contate 15, “Ti richiamo verso le 13” mi dice Paolo che ora ha da fare e non può stare al&amp;#160; telefono.&amp;#160; &lt;br /&gt;13 è l’interno di casa mia a Roma, la casa dove non voglio vivere più e dalla quale sono andata via. Anche mia madre abita all’interno 13, di un altro palazzo, in un altro emisfero sentimentale.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;13 è il giorno che l’ho lasciato.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il 13, di questo mese, avevo un appuntamento preso tanto tempo fa e pensavo dovesse succedere qualcosa di speciale ma quello che è successo non era ciò che mi aspettavo.     &lt;br /&gt;Perché il 13 è speciale di suo al punto che non puoi aspettarti niente, l’immaginazione non ci arriva, lui è più forte di tutto e la sua forza è dirompente.     &lt;br /&gt;Oh se dirompe!!     &lt;br /&gt;Nei giorni 13, infatti, mi si rompono le cose: una volta mi si è spezzato il cuore, un’altra una manciata di sogni è finita sfracellata al suolo, un'altra volta ancora, giorno 13, mi sono rotta le scatole e ho mandato tutti a quel paese. E ho fatto proprio bene!     &lt;br /&gt;Lo scorso 13 da sola, sotto i fuochi d’artificio, il naso per aria, ho pianto sentendomi leggera come non mai. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;E forte.    &lt;br /&gt;E serena, nonostante quel 13 accovacciato sulla mia spalla come una civetta.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;E poi d’improvviso…un pensiero… ma come non me ne sono accorta prima??!!!    &lt;br /&gt;La tredicesima carta dei tarocchi è la Morte, che spezza ogni cosa, spazza tutto, capovolge il mondo e dà inizio ad una nuova vita.     &lt;br /&gt;La Morte: il mistero più complicato, forse il miracolo più grande.     &lt;br /&gt;L’incanto della Vita, il calice più amaro, il succo più dolce, l’essenza più profonda.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Suona bene?     &lt;br /&gt;Già.     &lt;br /&gt;Cavolate?     &lt;br /&gt;Pure.     &lt;br /&gt;Ma anche no!     &lt;br /&gt;E rido da sola seduta qui al bar in piazza mentre mi passa davanti una macchina targata 814: otto più uno nove e quattro fa 13.     &lt;br /&gt;Infondo 13 è un bel numero. La tredicesima lettera dell’alfabeto è O. Un cerchio. Perfetto.     &lt;br /&gt;Allora ho chiuso un cerchio e oggi non fa nemmeno tanto caldo e si sta, devo dire, piuttosto bene, qua in piazzetta.     &lt;br /&gt;Oh si, davvero! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Vado a prendere il pane fresco e solo ora mi accorgo che il civico della panetteria è…già, manco a dirlo!   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;È tempo di vendemmia.     &lt;br /&gt;Un amico mi ha regalato un po’ di uva da vino e così, per ringraziamento alla Toscana che mi ha accolto con allegria e manciate di 13 a non finire, si fa la schiacciata all’uva.     &lt;br /&gt;La ricetta me l’ha regalata un’altra &lt;a href="http://verde-salvia.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;amica&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, toscana doc, ed io non ho modificato nulla. Così se, come al solito, ci fosse chi ha da ridire, vedetevela tra voi toscane. Io perfidamente declino responsabilità, ma questa schiacciata mi è piaciuta molto.     &lt;br /&gt;Ovviamente la quantità di uva indicata nella ricetta era approssimativa, tra il chilo e due ed il chilo e mezzo.     &lt;br /&gt;Indovinate quanto ha segnato la bilancia quando ho pesato l’uva che avevo io?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Dose per una teglia da circa 32cm di diametro     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;250g di farina      &lt;br /&gt;120g di zucchero più un pò per il sopra       &lt;br /&gt;1 uovo       &lt;br /&gt;400ml di latte       &lt;br /&gt;1 bustina di lievito       &lt;br /&gt;1,300g di uva da vino (po’ più, po’ meno!)       &lt;br /&gt;Rosmarino e olio (mezza tazzina da caffè circa) per il soffritto       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fate un soffritto con olio e rosmarino, eliminate il rosmarino.      &lt;br /&gt;Mescolate tutti gli ingredienti ottenendo una pastella, da ultimo unite l’uva lavata e spiccata, spolverate con zucchero ed infornate a 180° per un’oretta circa.       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non ne mangerò troppa per non rischiare di arrivare a pesare 113 chili perciò fatemi compagnia e spartitela con me.     &lt;br /&gt;Ora vado e quasi l’ora di pranzo, tra un po’ saranno…le 13!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PSSSSS&lt;/strong&gt; nel prossimo post pubblicherò il primo racconto di “Cronache di un paese che non esiste….”, quello andato in scena l’altro giorno. Il 13 settembre. Se siete curiosi vi aspetto qui.     &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5766607172061575704?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5766607172061575704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/il-13-schiacciata-all.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5766607172061575704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5766607172061575704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/il-13-schiacciata-all.html' title='Il 13. Schiacciata all&amp;#39;uva'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-w4odITRgz9U/TnG7GKJVOVI/AAAAAAAAB-o/T3tROzLmQiw/s72-c/schiacciata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-1159223391277840446</id><published>2011-09-12T12:06:00.000+02:00</published><updated>2011-09-13T12:55:52.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticceria salata'/><title type='text'>La vita quando è a dieta: plum cake salato alle verdure</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-vAgIMfMHGe0/Tm3Z42_HlaI/AAAAAAAAB-Y/f1GDog6a5dM/s1600/IMG_0082.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 611px; display: block; height: 436px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651412678275995042" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-vAgIMfMHGe0/Tm3Z42_HlaI/AAAAAAAAB-Y/f1GDog6a5dM/s400/IMG_0082.JPG" width="619" height="442" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;La vita quando è a dieta è parecchio più triste. Non dico novità. Comunque tempo fa trovai questa ricetta segnalata come light and very low calory.     &lt;br /&gt;Ah, “ piatto ricco mi ci ficco!” ma se sei a dieta piatto light assona con delight.     &lt;br /&gt;Beh, comunque. Io a dieta non mi ci metto, ho rinunciato. Ho scoperto l’incanto sensuale delle forme piene e mediterranee e ho deciso di adottarle a vita. Immaginandomi bellissima ho finito per diventarlo davvero e così posso iniziare le mie luminose giornate con biscotti e cake e proseguirle leccandomi le dita, cosa molto sensuale pure quella. Donne, meditate!     &lt;br /&gt;Ma per quelli che avessero davvero esagerato in libagioni ed atti indiscriminati di godimento gastronomico o che anche siano costretti a risolvere qualche problemino di peso perché questo grava fastidiosamente sulla salute allora una ricettina light val la pena averla a portata di mano, specialmente se gustosa come questa.     &lt;br /&gt;Mi si obietterà che, vista la presenza di burro, tanto light questa ricetta non è. Ma dovete considerare l’insieme degli ingredienti e la forte percentuale di verdure. Non sta poi a me ricordarvi che una fettina basterà a togliervi lo sfizio e salvaguardare la linea. E poi io l’ho sperimentata e non sono ingrassata, forse grazie anche al procedimento “Salvati dal lardo in eccesso” da me brevettato e che condividerò con voi.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;strong&gt;Come mi preparo all’inverno (senza bisogno di diete): &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;strong&gt;il metodo “Salvati dal lardo in eccesso” di Pamirilla&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;1) Ordinare la legna per il camino entro la fine di agosto, quando è migliore e ben asciutta.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;2) Concordare per la consegna in un giorno vicino a ferragosto, bello caldo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;3) Concordare (sbadataggine, incuria, momentaneo offuscamento delle facoltà mentali?) la consegna per mezzogiorno&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;4) Osservare, senza svenire e senza tradire emozioni, il tipo che vi scarica 10 quintali 10 di legna polverosa davanti casa. Replicare gentilmente “Bene, grazie, arrivederci” dopo che il tipo stesso vi ha appena detto che nella consegna non è inclusa la sistemazione della legna nel luogo preposto. Fare anche finta che non abbia ostentanto un sorrisetto impertinente pregustando in tutta evidenza la faticaccia boia che vi aspetta. Fate finta. E non sferrate quel cazzotto che sembra prudervi nella mano perché il prossimo anno avrete ancora bisogno che lui, il tipo, vi porti la legna.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;5) Bene, ora inforcate i guanti. In questo caso non fate come me. Io ho inforcato i guanti che avevo…già, quelli da forno. Ebbè?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;6) E Adesso cominciate ad impilare la legna, incastrate bene i ciocchi l’uno sull’altro. Orizzontali, verticali, orizzontali, pezzi piccoli, pezzi grossi, quelli che prendono subito e quelli che devono durare di più. Avanti e dietro, mezzogiorno, mezzogiorno e mezza, l’una.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;7) A partire dall’una potete cominciare ad imprecare piano, senza disturbare i vicini che pranzano allegramente, e fate attenzione a non scivolare nelle pozze di sudore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Quando avrete finito incrociate le dita perché non caschi tutto o almeno io l’ho fatto, così per sicurezza. Questa era la mia prima volta e sono andata, come dire, per intuizione. Speriamo che abbia avuto l’intuizione giusta di come si fanno “pire” di legna!!!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Eppoi tornate a casa, sfilate i guanti e senza nemmeno farvi una doccia, sedetevi in terra, nella pozza di sudore e polvere che si formerà a breve e sbranate questo plum cake salato, light o no che sia.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Di sicuro non avrete voglia di cucinare altro e, come che sia venuto, vi sembrerà davvero buonissimo!!!&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-mZrQqpJZmyc/Tm3bB5mFIaI/AAAAAAAAB-c/lvH211NRlAU/s1600-h/IMG_0092%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0092" alt="IMG_0092" src="http://lh5.ggpht.com/-6IXQ0UJOYBc/Tm3bC7y4imI/AAAAAAAAB-g/6FN0fi6f7Cg/IMG_0092_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="524" height="385" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti:        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;400g di farina       &lt;br /&gt;100g di burro       &lt;br /&gt;3 uova       &lt;br /&gt;80g di piselli       &lt;br /&gt;2 carote       &lt;br /&gt;1 cipolla       &lt;br /&gt;2 zucchine piccole       &lt;br /&gt;2 cucchiai di aceto bianco       &lt;br /&gt;1 cucchiaio di olio       &lt;br /&gt;1 bustina di lievito per torte salate (15g/17g)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;strong&gt;2 limoni non trattati molto profumati      &lt;br /&gt;2 cucchiaini di sale       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tagliate carote e zucchine a dadini piccoli, tritate la cipolla e sbollentate tutto, con i piselli, per due minuti in acqua salata. Scolate, condite con l’aceto e l’olio e lasciate freddare.      &lt;br /&gt;Montate il burro perché diventi cremoso ed aggiungete le uova a temperatura ambiente. Salate ed unite la buccia del limone tritata molto finemente al coltello (non grattugiata) e quindi unite anche le verdure.       &lt;br /&gt;Ora aggiungete poco a poco la farina setacciata con il lievito, mescolate bene. L’impasto deve venire un po’ più morbido rispetto ad un pane ma più sodo di un plum cake dolce. Se avete un robot o una planetaria sarà tutto più facile, soprattutto perché le verdure non vi scapperanno da tutte le parti.       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ATTENZIONE:&lt;/strong&gt; l’ultima volta che ho fatto questa ricetta non ho trovato limoni molto buoni ed alla fine l’aroma era molto più sottile di quanto avrebbe dovuto essere. Il forte aroma di limone è quello che contraddistingue ed impreziosisce questa ricetta perciò abbiate cura di scegliere limoni all’altezza!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Diete a parte, questo è uno stuzzichino perfetto per un antipasto e piacevole per un rinfresco a buffet.     &lt;br /&gt;Se fa caldo conservatelo in frigo e per non più di un paio di giorni: la presenza di tante verdure lo fa deperire rapidamente.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Al tipo della legna non fatene assaggiare manco un pezzetto, tiè.&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-1159223391277840446?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/1159223391277840446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/la-vita-quando-e-dieta-plum-cake-salato.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1159223391277840446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1159223391277840446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/la-vita-quando-e-dieta-plum-cake-salato.html' title='La vita quando è a dieta: plum cake salato alle verdure'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vAgIMfMHGe0/Tm3Z42_HlaI/AAAAAAAAB-Y/f1GDog6a5dM/s72-c/IMG_0082.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7177982865517635501</id><published>2011-09-09T17:16:00.008+02:00</published><updated>2011-09-12T13:08:26.132+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>A Pamirì...ma che te s'è bucato er cervello?!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d_SoooLVxvU/Tmot-loimpI/AAAAAAAAB-Q/MdslTMDrNBo/s1600/lett.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 646px; display: block; height: 455px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650379235766999698" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-d_SoooLVxvU/Tmot-loimpI/AAAAAAAAB-Q/MdslTMDrNBo/s400/lett.jpg" width="654" height="460" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 85%"&gt; foto presa dal web     &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;A Pamirì,    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;ancora cò ste menate der fiume, i campi e le vigne?    &lt;br /&gt;Eddai!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Te ne sei annata da Roma?    &lt;br /&gt;E si nun è città è campagna! Mica volemo scoprì l’acqua calla.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E le stagioni, Pamirì, dopo l’estate viè l’inverno. Settembre nun è dorce né salato: è un mese.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Piuttosto, va ‘n cucina, va. Cò ‘ste belle manine, faccelo te ‘n dorcetto. Lassà sta li campi e le poesie.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E li raccontini…ma che è ‘sta festa de’ paese? Come ‘a festa “de noantri”? Na caciara che nun ce sei voluta annà manco na vorta in quarant’anni, mò te sei innammorata de la festa der paese?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma che te possino, Pamirì!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Si fa freddo, st’inverno, coprite e se nun ce riesci a appiccià er camino nun te preoccupà, che vengo io.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Lassà stà er piffero e le vigne e famme ‘a sbrisola, che me piace un casino.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Eppoi, si nun ja fai, tornamo a Roma, che qua ce sta er riscaldamento condomminiale e c’hai tutti i negozzi sotto casa, le libbrerie e pure er cinema.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Capito Pamirì?……ahò…famme ‘a sbrisola…quella co ‘e nocciole. Eh, maraccomanno.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ciao core    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Lettera firmata&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7177982865517635501?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7177982865517635501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/pamirima-che-te-se-bucato-er-cervello.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7177982865517635501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7177982865517635501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/pamirima-che-te-se-bucato-er-cervello.html' title='A Pamirì...ma che te s&amp;#39;è bucato er cervello?!'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-d_SoooLVxvU/Tmot-loimpI/AAAAAAAAB-Q/MdslTMDrNBo/s72-c/lett.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-2778693015423923937</id><published>2011-09-07T22:16:00.001+02:00</published><updated>2011-09-08T11:18:03.222+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Dolce settembre</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-d39jsabT2Ao/TmfRxW45KII/AAAAAAAAB9s/ryfOeFn93kY/s1600/uva.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649714903447578754" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 402px; cursor: pointer; height: 597px; text-align: center" height="605" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-d39jsabT2Ao/TmfRxW45KII/AAAAAAAAB9s/ryfOeFn93kY/s400/uva.jpg" width="408" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;L’estate calda e pigra si sta smorzando lentamente ed il sole scivola dietro ai monti sempre più presto. Sarà difficile trovare il tempo per la camminata del tardo pomeriggio in mezzo ai campi. Finito il lavoro non resta che un lasso di tempo breve che cede al tramonto troppo in fretta. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi dispiace di dover rinunciare, prima o poi, a questo piacere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ma attendo con curiosità l’autunno e con sprazzi di timido timore l’inverno: stagioni nuove che stanno per trasformare il borgo incantato dove il mio cuore, rapito, se ne sta contento ad ammirare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Già, nuovi colori e nuovi profumi e poi castagne, melagrane e uva.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sopravvivrà una povera cittadina metropolitana, abituata agli agi di città, tra approvvigionamenti di legna e caminetti da accendere, i vicoli deserti nell’inverno, la mancanza di cinema e librerie, la pioggia e la neve??? Beh, staremo a vedere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Proseguono le cronache di una pasticcera inquieta che si è fatta il nido sotto i monti, accanto alle vigne e sopra il fiume!!! Eccomi ancora qui, saluto e ringrazio tutti quelli di voi che mi hanno tenuto compagnia mentre ero “internettianmente” muta e ringrazio e saluto anche a quelli che sono venuti a bussare impazienti alla mia porta per sapere dove fossi finita! &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ualà!!!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tra&amp;#160; nuovi amici e mille storie che volano nell’aria come farfalle, eccomi: un sorriso appiccicato alle labbra e la curiosità negli occhi, ad accogliere i giorni della vendemmia e le foglie rosse dell’autunno. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Arriva, la mia stagione preferita e so che sarà bella. Mi inoltro su questi sentieri con addosso i profumi di vaniglia e spezie. La sera, sospesa tra le stelle e la terra umida, scrivo racconti animata da un calice di vino rosso e sprofonda l’anima nella musica che guizza in rivoli capricciosi tra i vicoli e i ponti del borgo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E finché ci saranno queste sere e stelle appese in cielo io sarò un diamante assetato di ogni goccia di luce e con la luce impasterò racconti e racconterò torte e pasticcini.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Intanto fervono i preparativi per la grande Festa del Perdono, si montano gli stand, il palco, i giochi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tra un paio di giorni saremo nel bel mezzo di questa grande Festa di fine Estate e ci sarà tanta gente a perdersi tra le case di pietra; ad arrotolarsi di vicolo in vicolo saranno le chiacchiere, le risa e l’allegria appena sfiorata dalla malinconica certezza che la stagione del sole, del caldo e delle lunghe giornate pigre sta andando via. Poi il silenzio placido dell’autunno si stenderà su queste terre come una morbida coperta arancione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ma finché c’è festa che festa sia!&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;div&gt;     &lt;br /&gt;Non mancherà la Banda, &lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-A4vpPp7TIHI/TmfTUtLG5PI/AAAAAAAAB9w/O3D9D0GnG0U/s1600-h/banda2%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="banda2" style="display: inline" height="262" alt="banda2" src="http://lh5.ggpht.com/-x6okTH1JEiI/TmfTVizTg2I/AAAAAAAAB90/VK584qIO4ko/banda2_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="340" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-wEu10TTPXig/TmfTXbyOn5I/AAAAAAAAB94/FkZv0Zc1IjI/s1600-h/IMG_0332%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0332" style="display: inline" height="272" alt="IMG_0332" src="http://lh4.ggpht.com/-gBZtK13dBZs/TmfTYFDczzI/AAAAAAAAB98/5Csh9j1OGVY/IMG_0332_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="303" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;con la sua vitalità, gli scherzi ed i litigi, la voglia di divertire e divertirsi sempre, il microcosmo più deliziosamente imperfetto ed affascinante che abbia mai conosciuto e poi&lt;/div&gt;    &lt;div align="center"&gt;     &lt;br /&gt;Lui&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-CZ-rYDatkTU/TmfTY9GYIWI/AAAAAAAAB-A/0R7a-ZDiwKY/s1600-h/IMG_0086%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0086" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="374" alt="IMG_0086" src="http://lh5.ggpht.com/-QHDXZIs15Cc/TmfTZvWLhNI/AAAAAAAAB-E/bSLf6JVo7M0/IMG_0086_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="253" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div align="center"&gt;Il Signore della Musica: Orio Odori&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;     &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;    &lt;p&gt;Da nove, nuovi racconti musicali di Orio sono nati nove racconti di parole, le mie. Sono “Le Cronache di un Paese che non esiste, al centro esatto del Mondo” .&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Li troverete qui, pubblicati periodicamente su queste pagine, insieme alla musica (limiti tecnologici permettendo, chè si sa, non sono proprio un asso!!)&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Seguitemi dunque, se vi va, perché tra le maglie della mia vita pasticcera si è impigliata un’anima da canta storie e non vuole andare via. &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il 13 settembre, a chiusura dei festeggiamenti per il Perdono e durante il concerto della storica Filarmonica di Loro Ciuffenna “suoneremo” insieme uno di questi racconti, dal vivo. (Sempre che sopravvivo e non mi schianto prima dalla fifa e dalla timidezza, che non sembra ma ho in abbondanza!!!)&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Per tutti quelli che hanno voglia di venire, l’appuntamento è a Loro Ciuffenna (AR), martedì 13 settembre, alle 21.00 circa, con la Festa, la Banda, Pamirilla, ricchi premi e cotillon!&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Per gli altri, qualcosa finirà certo sul blog molto presto.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;E per ora vi lascio, devo andare a prepararmiiiiiiii per la feeestaaaaaaaaaaaaaaaa.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : )&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;P.S.: questo post fa un pò schifo….abbiate pazienza, devo riprendere la mano!!!!! (ci ho messo pure otto ore&amp;#160; per scriverlo, che decadenza :(&amp;#160; !!!)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-2778693015423923937?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/2778693015423923937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/dolce-settembre.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2778693015423923937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2778693015423923937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/09/dolce-settembre.html' title='Dolce settembre'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-d39jsabT2Ao/TmfRxW45KII/AAAAAAAAB9s/ryfOeFn93kY/s72-c/uva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-3296339724373348099</id><published>2011-07-24T22:52:00.000+02:00</published><updated>2011-07-24T23:05:33.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>La gatta</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;font size="2" face="Lucida Calligraphy"&gt;Dedicato a &lt;a href="http://youtu.be/Ll7UFxqI2pM" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#9b00d3"&gt;&lt;u&gt;Amy&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, morta di tristezza. Vetri e sigarette nella voce. Alcool nelle vene. Di quante ipotesi inutili ci sarà bisogno per capire? È morta di tristezza, è morta cento volte e questa è solo quella più definitiva.      &lt;br /&gt;Alcool nella voce e sigarette nelle vene: li hanno chiamati vizi, che nome assurdo per chiamare la tristezza. La sua voce bellissima allaga quest’estate ferma sotto un cielo di pioggia.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Lucida Calligraphy"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Lucida Calligraphy"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-G_Bxh2-bCQA/TiyGQ2n60SI/AAAAAAAAB9U/gpmef_5mjWU/s1600/IMG_0091.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 612px; display: block; float: none; height: 412px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633024858032623906" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-G_Bxh2-bCQA/TiyGQ2n60SI/AAAAAAAAB9U/gpmef_5mjWU/s400/IMG_0091.JPG" width="620" height="418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Di preferenza se ne sta sotto il fico, Printil, nelle ore più calde l’erba e la brezza la fanno stare bene e si abbandona a lunghe e beate dormite. Quando ne ha voglia fa un giretto in paese, gli altri gatti la guardano ma senza diffidenza. Del resto Printil è una gran bella tipa: occhi verdi infiniti, la puntina bianca sulla coda dritta, la camminata sciolta.    &lt;br /&gt;Non è più deperita come quando la conobbi e sotto le carezze il manto è diventato morbido.    &lt;br /&gt;Gli occhi immensi a passeggio tra i vicoli silenziosi: spia curiosa nelle case di pietra. I ciottoli muti del suolo sembrano di velluto sotto le zampette.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho incontrato un uomo, mi ha fermata perché voleva guardarmi. Mi ha baciata perché voleva dirmi che ero bella; così bella per lui, bella all’improvviso. Mi ha preso la mano, attraversando la strada, perché le macchine correvano troppo. Mi ha preso la mano per proteggermi. Poi è andato via, lontano, ma tutte le mattine nel suo primo pensiero cerca me, poi va a fare la vita di sempre.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Al tramonto Printil torna verso “casa”, sotto al fico. Lì trova immancabilmente una buona cenetta perché non ha avuto paura di chiedere aiuto e un po’ d’amore e così di amici ne ha trovati tanti. Sembra in verità che ne abbia trovati persino più di quanti immaginasse e sul muretto davanti al fico c’è sempre qualche carta vuota o una ciotolina sporca. Chi arriva per ultimo pulisce i resti dell’ultimo pasto, butta le carte sporche nel cestino e lascia di nuovo qualcosa di buono per lei.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Me la ricordo secca e determinata, quel giorno che mi ha sbarrò la strada strillando a bocca spalancata che voleva attenzione, che voleva un amico e voleva vivere la vita……tutta, tutta quella che poteva.    &lt;br /&gt;Printil era stata abbandonata ma non si è lasciata abbandonare.    &lt;br /&gt;Me la ricordo così: affamata e sfacciata. Ora la guardo mentre lei placida perde il suo sguardo oltre le colline, non più magra e affamata, non meno sfacciata di prima.&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-gvoe5rwDQBY/TiyJFLRcvNI/AAAAAAAAB9Y/7BvDo0Ej-QM/s1600-h/IMG_0089%25255B9%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0089" alt="IMG_0089" src="http://lh4.ggpht.com/-Irnjyk2P6gk/TiyJF-sYfZI/AAAAAAAAB9c/RxYSQ-60Kz0/IMG_0089_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="568" height="388" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;Ho passato la notte a parlare con uno sconosciuto che aveva i miei stessi turbamenti e bisogno di guardarli negli occhi di qualcun altro mentre io cercavo nei suoi occhi i miei. Nella notte che profumava di terra e acqua le nostre parole avevano il senso di un abbraccio, il solo scopo di dirle e lanciarle lontano come sassi in uno stagno. Bisogna dire parole, a volte, che non devono giustificare niente, parole non conformi e che non devono per forza sostenere l’idea che altri hanno di noi. Parole che non devono spiegare, solo dire.    &lt;br /&gt;Poi lanciarle come sassi e smuovere lo stagno.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Printil apprezza le leccornie come gli avanzi, accoglie con un lampo di verde e allegria chi passa dalle parti del fico, distratta e curiosa.    &lt;br /&gt;A volte, se le va, trotterella incontro a qualcuno che si sente solo, offre compagnia anche in cambio di niente.    &lt;br /&gt;Non offende nessuno, non si nega a nessuno, non è di nessuno. Forse non è nata selvaggia ma ora lo è.    &lt;br /&gt;Non si lascia prendere ma si presta alle carezze e fa le fusa contenta.    &lt;br /&gt;Non ha paura neanche quando passa davanti ai cani prigionieri dietro i cancelli. Abbaiano impazziti di rabbia alla sua libertà, lei li guarda e non li sfotte però li trova buffi.    &lt;br /&gt;Printil ha scoperto la vita senza muri, senza sicurezza, la vita nuda e cruda.    &lt;br /&gt;Non è rimasta sola ma lei lo sa, lo sa che si è soli comunque, alla fine.    &lt;br /&gt;Così assapora la sua vita selvaggia, passa un po’ di tempo con chi le piace quando ne ha voglia, va a passeggio tra i vicoli scuri e dorme sotto il fico, al fresco dell’erba. E non le sembra così male questa vita selvaggia. Solo qualche volta si sente triste, a volte il cielo è grigio e piove anche se è estate.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-dwupZZCMnjU/TiyJGYZ89cI/AAAAAAAAB9g/-sR4wa_bVrQ/s1600-h/IMG_0081%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0081" alt="IMG_0081" src="http://lh4.ggpht.com/-uvdUvAZIX1I/TiyJHAYnunI/AAAAAAAAB9k/0oVFNPI_Rtc/IMG_0081_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="535" height="366" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;C’è un uomo……lo guardo senza sapere chi sia davvero, senza riuscire a capire cosa significhi per me.    &lt;br /&gt;Ma mi ha fatta ridere e non me l’aspettavo; non me l’aspettavo da lui, questo piccolo dono inatteso. Quanto tempo che non ridevo così? Mi ha fatto ridere invece di portarmi fiori; io l’ho lasciato appoggiarsi a me quel poco che voleva. Un’ape su un fiore. Una lucciola nella notte: un istante breve e impalpabile come un velo ma che si è annidato dolcemente sul mio cuore e resta con me per farmi compagnia come una carezza lieve.    &lt;br /&gt;Nella sera estiva un’intimità tra noi due fatta di niente, solo di se stessa. Giocosa, semplice. Un frammento di pace. Senza parole, ma una risata sì….quanto tempo che non ridevo così, con l’allegria di una bambina?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Printil un giorno mi ha sbarrato la strada, secca e affamata e senza nessuna paura. In fondo di cosa doveva avere paura? Paura di chiedere aiuto, paura di cercare un amico, paura di avere bisogno d’amore o piuttosto paura di morire di fame? &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-3296339724373348099?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/3296339724373348099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/07/la-gatta.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3296339724373348099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3296339724373348099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/07/la-gatta.html' title='La gatta'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-G_Bxh2-bCQA/TiyGQ2n60SI/AAAAAAAAB9U/gpmef_5mjWU/s72-c/IMG_0091.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5786477790299496623</id><published>2011-07-11T10:41:00.003+02:00</published><updated>2011-07-11T10:50:15.372+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>La vita con leggerezza: Amandine aux pignons et au citron</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-9c9z79grgTk/Thq3QOopkRI/AAAAAAAAB9M/YXMcE2GQQhQ/s1600/IMG_0015%2B%25282%2529.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 572px; display: block; height: 432px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628012173787238674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-9c9z79grgTk/Thq3QOopkRI/AAAAAAAAB9M/YXMcE2GQQhQ/s400/IMG_0015%2B%25282%2529.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Amandine esce di casa come un raggio di sole, si sparge nell’aria annunciata dal rumore di un fragoroso sorriso incorniciato da labbra rosse.    &lt;br /&gt;Attraversa la piazza del paese e la vita sui tacchi alti delle scarpe lucide e non inciampa mai perché non si preoccupa di prendere nessuna direzione precisa.    &lt;br /&gt;Amandine è morbida e profuma di zucchero moscato, scorza di limone; gli sguardi si posano su di lei come api e le sfiorano la pelle oltre l’insignificante presenza del vestito.    &lt;br /&gt;Amandine è l’estate, calda e vacua: scioglie ogni resistenza. La sera esce vestita di carezze di stoffa leggera, brezza e vento ed una scollatura geniale.    &lt;br /&gt;Esce con l’uomo che glielo ha chiesto tra i primi, quello che l’ha divertita di più quando si è proposto con poche parole, spiegato con gli occhi e con lo sguardo e nonostante tutto l’ha fatta ridere con un guizzo privo malizia.    &lt;br /&gt;La sera trattiene il respiro, si inchina alle sua principessa. Amandine cammina danzando i fianchi accanto all’uomo che l’ha fatta ridere. Stringe in una mano il lembo profumato della notte più profonda. Tra le dita dell’altra, trattiene con delicatezza il potere: quello della sua bellezza ma ancor più quello della sua intensa leggerezza .    &lt;br /&gt;Amandine ha un aroma segreto che non si aspetta mai nessuno, prima di averla assaggiata, e nasconde la sorpresa spiazzante di una piccola resistenza imprevista: pinoli croccanti nella morbidezza assoluta.    &lt;br /&gt;Amandine fa sentire ogni uomo come un Cavaliere con il cavallo bianco o un saltinbanco felice e pazzo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Le donne vedendola passare commentano tra loro che Amandine è simpatica ma, francamente, un po’ zoccola.    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Amandine aux pignons et au citron &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;75g di mandorle in polvere     &lt;br /&gt;50g di pinoli leggermente tostati      &lt;br /&gt;1 limone (la scorza)      &lt;br /&gt;4 chiare d’uovo      &lt;br /&gt;100g di burro      &lt;br /&gt;100g di zucchero di canna o, se vi piace, muscovado      &lt;br /&gt;50g di farina      &lt;br /&gt;50g di fecola di patate      &lt;br /&gt;Un pizzico di sale&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Montare il burro con lo zucchero, aggiungere la farina di mandorle, la scorza di limone, le farine setacciate ed un pizzico di sale sciolto in poche gocce di limone. Amalgamare le chiare montate a neve, quindi i pinoli.    &lt;br /&gt;Versate l’impasto morbidissimo in stampi in silicone per financiers o mini muffin e cuocete in forno a 180° per circa 25 minuti.    &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5786477790299496623?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5786477790299496623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/07/la-vita-con-leggerezza-amandine-aux.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5786477790299496623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5786477790299496623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/07/la-vita-con-leggerezza-amandine-aux.html' title='La vita con leggerezza: Amandine aux pignons et au citron'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9c9z79grgTk/Thq3QOopkRI/AAAAAAAAB9M/YXMcE2GQQhQ/s72-c/IMG_0015%2B%25282%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4439944653352672822</id><published>2011-07-04T09:45:00.001+02:00</published><updated>2011-07-04T10:07:25.061+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Semi freddo alle amarene. Dopo il temporale</title><content type='html'>&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-s5fJOKs3_P8/ThFvz4t3FPI/AAAAAAAAB9E/OqTIGdjjMaw/s1600/IMG_0022.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 604px; display: block; height: 407px; cursor: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625400346751210738" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-s5fJOKs3_P8/ThFvz4t3FPI/AAAAAAAAB9E/OqTIGdjjMaw/s400/IMG_0022.JPG" width="612" height="412" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;div&gt;È passato il temporale e qui, in montagna fa fresco, quasi freddo.   &lt;br /&gt;Semi-freddo.    &lt;br /&gt;Printil vedendomi arrivare mi è corsa incontro agitando la coda e la macchia bianca sulla punta. Hop sul muretto, hop giù dal muretto e hop di nuovo sul muretto miagolando contenta.    &lt;br /&gt;Mentre sgranocchia i croccantini che le ho portato la guardo e stringo tra le dita un altro pacchetto. Questo è di un amico per me: sono le ultime amarene del suo albero e della stagione.    &lt;br /&gt;Quanto mi piacciono le amarene, le guardo senza poter evitare di sorridere contenta.    &lt;br /&gt;Le nuvole nere si allargano e la punta della montagna si illumina di luce polverosa.    &lt;br /&gt;Il paese stordito dal temporale si rianima lentamente, dalle case esce profumo di cena e chiacchiere.    &lt;br /&gt;Cammino verso casa calpestando questa estate lenta e silenziosa, salgo le scale, entro e apro il mio prezioso pacchetto. Piccole, rosse e tonde, le amarene, come perle di una collana magica. Come una risata improvvisa, un ricordo bello, un paesaggio inaspettato.    &lt;br /&gt;Le lavo con cura, le snocciolo e le cuocio con poca acqua e abbondante zucchero.    &lt;br /&gt;Metto una felpa perché la temperatura è scesa parecchio ed un brivido mi attraversa la schiena.    &lt;br /&gt;Monto la meringa italiana, la pasta bomba e la panna.    &lt;br /&gt;Fa semi-freddo.    &lt;br /&gt;Non proprio freddo, non proprio estate.    &lt;br /&gt;Nella sera sospesa e ancora stordita dai capricci del tempo mi siedo sulla finestra, ciondolo le gambe nel vuoto e sul fiume e gusto lentamente il mio semi-freddo all’amarena.    &lt;br /&gt;Tra un sorriso ed un sospiro, nostalgia e attesa, ciondolo sul futuro appesa a brandelli di passato.    &lt;br /&gt;L’aria e fresca, fa semi-freddo………freddo solo a metà.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;strong&gt;Semifreddo all’amarena&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Dose per 6 coppette&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;200g di amarene   &lt;br /&gt;80g di zucchero    &lt;br /&gt;50g di acqua    &lt;br /&gt;Cuocere tutto insieme per qualche minuto e fino ad ottenere uno sciroppo denso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;300g di &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_05_31_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;pasta bomba&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;200g di &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_05_31_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;meringa italiana&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;200g di panna montata    &lt;br /&gt;Amalgamare pasta bomba e meringa, quindi la panna semi montata ed infine mantecare con lo sciroppo di amarena. Conservare in freezer per almeno 4/6 ore prima di servire.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Attenzione! Si scioglie molto velocemente!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vedi ulteriori spiegazioni sui semi-freddi ed il procedimento completo per pasta bomba e meringa &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_05_31_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;QUI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;ed altre ricette &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010/06/semifreddi-due-il-ritorno-le-ricette.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;QUI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;font size="4"&gt;     &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4439944653352672822?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4439944653352672822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/07/semi-freddo-alle-amarene-dopo-il.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4439944653352672822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4439944653352672822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/07/semi-freddo-alle-amarene-dopo-il.html' title='Semi freddo alle amarene. Dopo il temporale'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-s5fJOKs3_P8/ThFvz4t3FPI/AAAAAAAAB9E/OqTIGdjjMaw/s72-c/IMG_0022.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6858453897818252300</id><published>2011-06-22T12:18:00.001+02:00</published><updated>2011-06-22T12:18:22.689+02:00</updated><title type='text'>Io esisto, stupido blogger</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Da un bel pò di giorni blogger non mi fa mettere commenti da nessuna parte. Nemmeno mi consente di rispondere a quelli pubblicato sul mio blog.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Pensavo bastasse aspettare qualche giorno perchè il problema si risolvesse. Invece non si risolve.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Allora cosa cavolo devo fare, stupido blogger????????&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non ti basta che wikio mi abbia spedito nel girone infernale, 200 posti sotto a quello dove stavo prima?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non ti basta che tanti&amp;#160; che passavano di qui siano spariti chissà dove e non si vedono più?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non ti ha ancora soddisfatto vedermi smanettare ed imprecare del tutto inerme di fronte alla tua prepotenza?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Bastardo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;C’è qualche anima pia, lì nell’etere che, atterrata su questa pagina per caso o per dolo,&amp;#160; sappia come risolvere questo problema?????……dei commenti, voglio dire….per gli altri solo rassegnata umiliazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Grazie in anticipo per gli interventi ai quali, presumibilmente, non potrò rispondere se non con un indegno “Anonimo”&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Pamirilla&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6858453897818252300?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6858453897818252300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/io-esisto-stupido-blogger.html#comment-form' title='33 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6858453897818252300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6858453897818252300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/io-esisto-stupido-blogger.html' title='Io esisto, stupido blogger'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-597024517998704530</id><published>2011-06-20T10:48:00.004+02:00</published><updated>2011-06-20T11:03:13.235+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette internazionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Printil.....il cheese cake ricotta, caprino e sorriso di gatta</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KVHZIwuiNpM/Tf8J6d_5DEI/AAAAAAAAB8k/fAEdrvn5mgk/s1600/IMG_0030.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620221760071339074" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 561px; cursor: hand; height: 399px; text-align: center" height="405" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-KVHZIwuiNpM/Tf8J6d_5DEI/AAAAAAAAB8k/fAEdrvn5mgk/s400/IMG_0030.JPG" width="569" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;Lei ha un vestitino nero, mutandoni bianchi e stivaletti neri ma con le punte bianche. Un pois bianco in cima alla coda nera, il musetto pieno di enormi occhi verdi ed è l’unica gatta al mondo capace di sorridere.    &lt;br /&gt;Sisssì. Beh, forse è la macchia nera sul mento che dà questa sensazione ma……secondo me sorride veramente.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi si para davanti, spalanca la bocca e strilla con compostezza. Ha fame, dice.    &lt;br /&gt;Allora vieni con me, le rispondo.    &lt;br /&gt;Sorride.    &lt;br /&gt;Riprendo a camminare e lei mi si affianca, trotterellando contenta. Calcolo quanto strada mi separa da casa e da un po’ di cibo per lei, per quanto tempo sia ragionevole aspettarsi che mi segua e quanto farò tardi al mio appuntamento se non proseguo dritta per la mia strada.    &lt;br /&gt;Molto tardi.    &lt;br /&gt;Al bivio prendo a destra, la stradina di ciottoli lungo il fiume che porta a casa mia.    &lt;br /&gt;Lei si ferma a fissarmi, piega il musetto di lato, sorride e mi segue ancora, saltellando sulle zampette con quella sua andatura molleggiata e contenta.    &lt;br /&gt;Ogni tanto si distrae seguendo una farfalla….il naso all’insù…    &lt;br /&gt;”Vieni!!!” la chiamo e lei riprende a trotterellare fino a che un fiore più profumato degli altri non la incanta di nuovo. “Vieniiiiii!! Dai!!!” e così eccola, giù dal muretto, sopra il muretto…..un calabrone, un piccione….un cane!!!!    &lt;br /&gt;Il cane l’affascina davvero tanto, neanche fosse George Clooney. Gli corre incontro entusiasta.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;“E’ tua?” mi chiedono i proprietari del cane senza smettere di mangiare le ciliegie che vanno cogliendo da quell’albero grande….quello con le ciliegie così belle grosse e rosse che fanno una gola…….    &lt;br /&gt;“No” rispondo loro senza dare ulteriori spiegazioni. Batto la mano sulla coscia per chiamarla a me, dobbiamo riprendere il cammino chè non ho molto tempo: “Dai,sbrigati, vieni!!!!”. Lei scavalca tutti e viene via proseguendo sul muretto; io accanto a lei che sfiora il mio braccio con la coda.    &lt;br /&gt;Sembriamo due sorelle.    &lt;br /&gt;Il cane la guarda perplesso allontanarsi. Rimpiange di averla persa prima ancora di averla conosciuta , di averla a malapena annusata prima che lei sparisse di nuovo da dove era venuta, come una cometa.    &lt;br /&gt;I suoi padroni guardano perplessi me pensando, probabilmente, che sia un po’ strana.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mentre la micia sgranocchia croccantini famelica la guardo: è bella, un po’ troppo secca.    &lt;br /&gt;Alza il musetto e mi fissa con i grandi occhi verdi. Sorride e si rimette a mangiare.    &lt;br /&gt;E tra i suoi cric ed i suoi croc io capisco quanto sono stata stupida a sbagliarmi così, a lasciarmi preoccupare da troppe cose inutilmente gravi e credere di poter realizzare i miei sogni smettendo di sognare.    &lt;br /&gt;Ora io seguendo lei passo ad un Tempo dove non ci sono appuntamenti, dove mi sento smarrita lo stesso ma posso ritrovare la strada trotterellando sue e giù dal muretto che corre lungo il fiume.    &lt;br /&gt;E forse ci sarà qualcuno che mi darà una mano con una carezza dentro ed un pugno di croccantini da mangiare.    &lt;br /&gt;Saluto la mia micia che sorride illuminata di fresca contentezza. La chiamerò Printil.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Così quelle poche cose rimaste nel frigo e che spiaceva buttare le ho messe insieme.    &lt;br /&gt;Cheese!!!! Sorridi!!!! Scatta la foto su un momento microscopico ma irripetibile. Un miliardesimo di secondo apparentemente simile a tutti gli altri miliardi eppure no…qualcosa di diverso……    &lt;br /&gt;Faccio un cheese cake, uno speciale: questo supera tutte le mie ricette preferite, quelle che pensavo di non voler cambiare per nulla al mondo. E invece lasciarsi andare è, come spesso succede, la cosa migliore da fare ora. Molti diranno “Eh, quando si può”. È vero, sembra spesso impossibile. Eppure c’è sempre un modo.    &lt;br /&gt;Incredibile che questo modo possa partire dal sorriso di una gatta e finire negli avanzi del frigo, eh? eppure…….&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-LuKje7wbxtE/Tf8Mw7WMlZI/AAAAAAAAB8o/20WP0uSCzf0/s1600-h/IMG_0097%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0097" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="362" alt="IMG_0097" src="http://lh6.ggpht.com/-rSDuiQ-iMyc/Tf8Mx9MPPFI/AAAAAAAAB8s/stAeX4TJC7Y/IMG_0097_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" width="526" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti       &lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;Per una torta di 22cm di diametro o 6 coppette      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;260g di ricotta fresca e soda del Casentino      &lt;br /&gt;100g caprino fresco      &lt;br /&gt;300g di panna acida (panna+il succo di un limone, far riposare circa mezz’ora)      &lt;br /&gt;4 uova grandi      &lt;br /&gt;200g di zucchero      &lt;br /&gt;1 limone grande, succo e scorzetta      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Mescolare la panna con il succo di limone e lasciarla inspessire. Setacciare la ricotta. Frullare delicatamente tutti gli ingredienti ed unire la scorza di limone finemente tritata al coltello.    &lt;br /&gt;Pressare la base di biscotti come di &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010/06/cheese-cake-inevitabilmente.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;consueto&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; oppure versare la crema in coppette adatte al forno e da servire in tavola accompagnate da cialde e salsa .    &lt;br /&gt;Io ho unito alla crema qualche cucchiaiata di coulisse di frutti rossi per ottenere un variegato bianco/rosa.    &lt;br /&gt;La texture di questo dolce è particolarmente cremosa e vellutata, un perfetto dolce al cucchiaio per i palati più esigenti. Ovviamente il risultato cambierà con ricotta e caprino diversi da quelli che ho utilizzato io e le sfumature di gusto potrebbero essere infinite.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Porto un cucchiaio colmo alla bocca, socchiudo gli occhi e respiro la brezza dolce che sale dal fiume.    &lt;br /&gt;Sul ponte di pietra non c’è nessuno, solo l’ombra di una coda nera con un pois bianco sulla punta.    &lt;br /&gt;Un sorriso rotola via nel vento insieme alle foglie secche del gelsomino.    &lt;br /&gt;Cheeeeeese…….    &lt;br /&gt;Click.    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-LQ6-WIxlfvU/Tf8MyksHFlI/AAAAAAAAB8w/d3UsgJW7cpY/s1600-h/IMG_0108b%25255B7%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0108b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="437" alt="IMG_0108b" src="http://lh3.ggpht.com/-Ct9dDlN-xdo/Tf8Mzzd46JI/AAAAAAAAB80/L-Mo8qIFofg/IMG_0108b_thumb%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" width="483" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un affettuoso saluto a &lt;a href="http://rumoredifusa.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff00ff"&gt;Silvia&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-597024517998704530?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/597024517998704530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/printilil-cheese-cake-ricotta-caprino-e.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/597024517998704530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/597024517998704530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/printilil-cheese-cake-ricotta-caprino-e.html' title='Printil.....il cheese cake ricotta, caprino e sorriso di gatta'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KVHZIwuiNpM/Tf8J6d_5DEI/AAAAAAAAB8k/fAEdrvn5mgk/s72-c/IMG_0030.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-2582582754201961900</id><published>2011-06-13T08:51:00.001+02:00</published><updated>2011-06-13T08:54:01.835+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>SI - SI - SI - SI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sgsn1lUAjfs/TfWzkCcc0XI/AAAAAAAAB8c/G8KIIM0RV6I/s1600/scheda.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 368px; DISPLAY: block; HEIGHT: 277px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617593541927424370" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-sgsn1lUAjfs/TfWzkCcc0XI/AAAAAAAAB8c/G8KIIM0RV6I/s400/scheda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho davvero voglia di partire ma salgo in macchina.&lt;br /&gt;Un viaggio lungo…..forse non così lungo ma non volerlo fare lo fa sembrare lunghissimo. Mi costa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi costa:&lt;br /&gt;benzina euro 40.00&lt;br /&gt;autostrada euro 30&lt;br /&gt;ore (della mia vita) tre&lt;br /&gt;rimostranze del gatto: infinite.&lt;br /&gt;Eddai…….pussi, pussi……si va a casa…..l’altra……&lt;br /&gt;Si deve. Oggi si vota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti alla scuola elementare dove sono aperti i seggi mi sento risucchiata da un ricordo……qualche anno fa…..primavera. Un’altra primavera.&lt;br /&gt;Una primavera come tante, profumata e gentile. Forse simile a questa, capricciosa e piovosa.&lt;br /&gt;Oh si, ora ricordo, pioveva spesso. Io avevo un macigno sul cuore.&lt;br /&gt;Lui ormai non camminava quasi più perciò era diventato poco importante se piovesse o ci fosse il sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella casa buia, la tv sempre accesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di ogni spot elettorale si spiegava come richiedere l’assistenza per gli invalidi ed io mi chiedevo “Cosa vorrà fare?”. Non osavo chiederglielo, non volevo dargli dell’invalido e non volevo ricordargli il suo stato. Facevamo tutti un po’ tutti finta di niente, come non stesse per succedere nulla di grave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella domenica, la domenica delle votazioni, c’era il sole. Non riuscì a mangiare nulla, come accadeva sempre più spesso, ma nel primo pomeriggio, all’ora in cui facevamo o tentavamo di fare la finta passeggiata sotto casa, lui schizzò come una molla (beh, una molla un po’ smollata) e chiese di avere i documenti.&lt;br /&gt;“Perché?” chiese stizzita mia madre.&lt;br /&gt;“Come perché” fece lui , sorpreso che lei non sapesse che fossero necessari .“Oggi si vota”, aggiunse a mò di eloquente e rapida spiegazione.&lt;br /&gt;Nella mia mente apparse immediatamente l’immagine della scuola dove erano i seggi: in cima ad una montagna. Cortile: immenso. Seggi: ultimo piano. Scale per raggiungere l’ascensore: un quantitativo esagerato.&lt;br /&gt;Mi venne un coccolone. E pensai allo spot…..ma mio padre non era invalido né disabile. Era solo un malato terminale di cancro. Perciò non si accorse di avere un motivo per non andare a votare con le sue gambe…..in cima alla montagna.&lt;br /&gt;Spot!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inorridita sentii mia madre dire “Ma che vai a votare a fare…tanto…..” e si fermò, grazie a Dio, prima di terminare la cazzata che aveva sulle labbra. Tanto devi morire.&lt;br /&gt;Ma non lo disse, lo pensò solo, e mentre quel pensiero galleggiava puzzolente nell’aria pensai di andare a prendere la macchina. “Così sarà più facile.” Dissi. Avrei dovuto dire “possibile”, “facile” era un aggettivo di uso ottimista poco adatto all’occasione.&lt;br /&gt;Dalla porta di casa fino alla macchina vennero consumate buona parte delle energie disponibili.&lt;br /&gt;Attraversammo tutto il cortile. Chilometri di cortile. Finalmente salì in macchina e lo vidi gustarsi quel riposo scomodo e breve. Poi un altro cortile, milioni di scale……&lt;br /&gt;Al seggio furono comprensivi e solerti, ci fecero aspettare pochissimo e consentirono a mia madre di sorreggere mio padre fin dentro la cabina. Si vedeva benissimo, nonostante tutto, che avrebbe votato con la sua testa, in pienezza delle sue facoltà.&lt;br /&gt;Quelle mentali, almeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riaffrontammo il percorso all’inverso ed i milioni di scale erano diventati miliardi, i cortili si erano allungati, il sole era sceso notevolmente in basso, verso la sera.&lt;br /&gt;“E tu amore mio, hai votato?”&lt;br /&gt;“Si papà, si”&lt;br /&gt;Quando lo salutai mi sentì appena, giaceva stremato sul divano, il fiatone e gli occhi chiusi.&lt;br /&gt;Chiusi la porta alle mie spalle e sentii chiaramente il cuore precipitare per terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morì pochi giorni dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è un viaggio troppo lungo per dire IO CI SONO, IO PENSO E TU NON FAI COME TI PARE.&lt;br /&gt;La coscienza civile non dovrebbe morire mai o saremo morti tutti.&lt;br /&gt;È dimostrato che può non morire e che ci può, ci deve sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre trovo la forza, il coraggio, l’ottimismo per crederci e mi costa, sì mi costa……..&lt;br /&gt;Benzina: euro 40&lt;br /&gt;Autostrada : euro 30&lt;br /&gt;Ore di viaggio tre………&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su pussi, pussi, smetti di miagolare che come arriviamo ti do i tuoi croccantini preferiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete tempo fino alle 15. Se non l’avete ancora fatto, fatelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-2582582754201961900?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/2582582754201961900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/si-si-si-si.html#comment-form' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2582582754201961900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2582582754201961900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/si-si-si-si.html' title='SI - SI - SI - SI'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sgsn1lUAjfs/TfWzkCcc0XI/AAAAAAAAB8c/G8KIIM0RV6I/s72-c/scheda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7866100906597719447</id><published>2011-06-09T11:36:00.005+02:00</published><updated>2011-06-09T11:54:10.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Extreme Chocolate</title><content type='html'>&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bJqfoSmP9WM/TfCUWUOgmFI/AAAAAAAAB8U/0snz9SlY7CA/s1600/extreme%2Bciocco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616151846438606930" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 597px; cursor: hand; height: 421px; text-align: center" height="427" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-bJqfoSmP9WM/TfCUWUOgmFI/AAAAAAAAB8U/0snz9SlY7CA/s400/extreme%2Bciocco.jpg" width="605" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;div&gt;Immaginate un puma chiuso in una gabbia troppo piccola, un babbuino ubriaco, una gatta sul tetto che scotta. Tutto in una persona sola……..e sono io!   &lt;br /&gt;Piove e non smette, piove da ore, da giorni! Ho dato fondo a tutte le mie risorse (evidentemente non sufficienti).    &lt;br /&gt;Ho sfornato una quantità esagerata di dolci che potrebbe nutrire il paese per mesi, ho letto, dormito, pulito la casa, sporcato la casa. Dormito, dormito, dormito……..quando non hai più fantasia che fare?!    &lt;br /&gt;Non smette, anzi, aumenta.    &lt;br /&gt;Nel muro li potreste vedere, i segni delle testate…..e pioggia, solo pioggia fuori dalla finestra.    &lt;br /&gt;Credo che stia per impazzire, anzi, ne sono certa. Quanto potrebbe mancare ancora?    &lt;br /&gt;Questione di ore, forse minuti. Nessun santo del Paradiso viene e salvarmi e lacrime di rabbia spingono per uscire, per esplodere.    &lt;br /&gt;Imperterrito imperversa, il diluvio universale che mi tiene prigioniera in casa.    &lt;br /&gt;Prigioniera!    &lt;br /&gt;Lo odio!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;In questi casi ci vuole cioccolato estremo. Una forma di suicidio indolore (salvo mal di pancia) che somiglia al raggiungimento del Nirvana invece lascia cuscini adiposi intorno ai fianchi, vago senso di sconfitta e provoca il fallimento immediato della prova costume.    &lt;br /&gt;D’altro canto chissenefrega del costume visto che pioverà per chissà quanto tempo ancora.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Dunque fondere il cioccolato con il burro. Sarei tentata di sbattere tutto direttamente sul fuoco ma la ragione non mi ha ancora abbandonata del tutto e quindi procedo per un saggio e prudente bagno maria; stappo una bottiglia di rosso del ’98.    &lt;br /&gt;Nella planetaria monto gli albumi e quando sono spumosi aggiungo lo zucchero a velo, in tre volte. Verso il vino nel calice e ne ammiro il colore. I profumi della cucina si sposano meravigliosamente con l’odore di pioggia e terra bagnata. L’odore del fiume.    &lt;br /&gt;Un sorso e poi un altro: meravigliosa annata.    &lt;br /&gt;La meringa è perfetta.    &lt;br /&gt;Mescolo i tuorli con il caffè in polvere, la fecola ed un pizzico di sale: ne viene un intruglio color cacca di piccione. Perplessa riempio il calice con altro vino rosso.    &lt;br /&gt;Ottima, ottima annata.    &lt;br /&gt;Fuori piove ancora, il fiume gorgoglia e scroscia.    &lt;br /&gt;Unisco alcune cucchiaiate di meringa ai tuorli “cacca-di piccione” ed il colore, direi, subisce un miglioramento. Netto. Migliora ancor di più aggiungendo parte del cioccolato fuso con il burro.    &lt;br /&gt;Ancora un po’ di meringa e poi del ciocco-burro fusi……alterno e mescolo……e verso un altro po’ di vino.    &lt;br /&gt;Che profumo…….di pioggia……..mi piace…………uhm……….alzo il calice e lo porto a labbra sorridenti e golose.    &lt;br /&gt;Mentre il dolce si crogiola nel forno a 180° per una mezz’ora mi preparo una carbonara, chè si è quasi fatta ora di cena. Bruschetta e vino, pancetta croccante, uno sformatino di caprino al timo e dragoncello (eggià….so anche cucinare, guarda un po’).    &lt;br /&gt;Il calice del vino è vuoto ma c’è un’altra bottiglia.    &lt;br /&gt;E infine arriva il cioccolato.    &lt;br /&gt;Piove ancora…….credo…….mi sembra di sentire il tamburellio della pioggia sui vetri delle finestre…….mi sembra……..il calice cade esalando le ultime tre gocce di vino che gli sono rimaste in grembo e cedo ad un sonno alcolico.    &lt;br /&gt;Speriamo che domani c’è il sole!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%"&gt;Ingredienti &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;div&gt;Dosi per:   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;8 persone normali oppure    &lt;br /&gt;6 persone mediamente golose oppure    &lt;br /&gt;3 persone gravemente depresse    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Vino facoltativo…….forse persino sconsigliabile    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E seriamente parlando:    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;200g di cioccolato nero fondente 75%     &lt;br /&gt;150g di zucchero a velo      &lt;br /&gt;150g di burro      &lt;br /&gt;4 uova      &lt;br /&gt;Un cucchiaino di caffè      &lt;br /&gt;Un cucchiaio di fecola di patate      &lt;br /&gt;Un pizzico di sale      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In cottura la torta si gonfia ma poi si abbassa parecchio, uscita dal forno. È normale, niente paura. L’importante è che sia venuta morbida e cremosa.    &lt;br /&gt;Consiglio dosi moderate…..a meno che non piova troppo anche da voi! &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7866100906597719447?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7866100906597719447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/exetreme-chocolate.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7866100906597719447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7866100906597719447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/06/exetreme-chocolate.html' title='Extreme Chocolate'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bJqfoSmP9WM/TfCUWUOgmFI/AAAAAAAAB8U/0snz9SlY7CA/s72-c/extreme%2Bciocco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-2440171337398636913</id><published>2011-05-27T09:55:00.002+02:00</published><updated>2011-05-27T10:04:48.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticceria salata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='basi e tecnica'/><title type='text'>Salatini da aperitivo al Philadelphia</title><content type='html'>&lt;blockquote dir="ltr" style="margin-right: 0px"&gt;   &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BsxrIvuhA9w/Td9ZI4MZjtI/AAAAAAAAB74/rXTLo6OXeYA/s1600/IMG_0007b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611301669785145042" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 542px; cursor: hand; height: 373px; text-align: center" height="379" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-BsxrIvuhA9w/Td9ZI4MZjtI/AAAAAAAAB74/rXTLo6OXeYA/s400/IMG_0007b.jpg" width="550" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;L’aria è così calda che arrostisce i pensieri. Ho lasciato il mercato in fretta prima di liquefarmi al suolo e, naturalmente, ho dimenticato di comprare un paio di cose che mi sarebbero servite per il dolce che devo fare.     &lt;br /&gt;L’aria bollente mi secca il respiro e annebbia la vista. Mi deprime.      &lt;br /&gt;In casa resto con le finestre tappate, un sacrificio sovrumano, ma almeno riesco a mantenere un clima temperato.      &lt;br /&gt;Così offusco la montagna, gli alberi e zittisco il fiume…….un sacrificio insostenibile.      &lt;br /&gt;Mi prende il nervoso ed esco. Vado al fiume.      &lt;br /&gt;Ve lo ricorderete che io e Lui abbiamo un rapporto speciale e ci piace fare conversazione.      &lt;br /&gt;Dietro il paese c’è un’ansa nascosta, Lui arriva dritto giù dalla montagna ed in quel punto si balocca con i massi e qualche cascatella. È una bolla di pace e di fresco. Oggi lo trovo un po’ depresso pure lui, il caldo e l’assenza di piogge lo stanno provando tanto quanto me. Lo trovo dimagrito e lento, sporco di foglie e polvere che l’acqua stanca non riesce a trascinare via.      &lt;br /&gt;Mi siedo e sbuffo, Lui sbuffa e mi sorride. È più saggio e più paziente di me.      &lt;br /&gt;Anche se stanco non ha perso il buon umore e questo mi rinfranca, insieme al fresco dell’ombra ed il gorgoglio della sua voce. Non starò ad inseguire inutili turbamenti e parliamo solo di fantasie.      &lt;br /&gt;Ho in mente un dolce e devo finire di inventarlo, ho pensato e ripensato ad una soluzione dietro l’altra. So cosa voglio raggiungere ma, come succede spesso, non sono sicura di come arrivarci. Come succede quasi sempre i percorsi più tortuosi si riveleranno pieni di accidenti ed inutili complicazioni e l’idea geniale si sarà nascosta nel caso, dentro la piega di un pensiero scartato. Perciò bisognerà cercare con le mani e con l’istinto. Così pensa anche Lui, poco incline a matita e taccuino.       &lt;br /&gt;Mi vengono in mente il milione di cose che non so e che non so fare e tutte quelle che non ho ancora sperimentato e mi viene da piangere davanti a quest’abisso.      &lt;br /&gt;Il fiume si attorciglia in un guizzo intorno al masso più largo e mi ricorda di tutte le cose che so, quelle che ho imparato nel tempo e negli anni, quelle che so fare, che sono dentro di me e nelle mie mani e che sapranno guidarmi oltre qualunque abisso.      &lt;br /&gt;“Pazienza” mi dice “Pazienza….”      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Oggi ho incontrato un grande pasticcere, un bellissimo signore che potrebbe essere uscito da un sogno invece è vero. E mi ha detto che la conoscenza è esperienza.      &lt;br /&gt;Per questo ci vogliono tempo e pazienza, come dico sempre.      &lt;br /&gt;Me lo dico sempre per convincermene e per ricordarmelo ma sempre faccio fatica e tenere a bada la mia inquietudine e la mia fretta e la voglia di andare, andare, andare. E soffro al semaforo rosso, soffro il caldo e l’impazienza.      &lt;br /&gt;Il fiume mi ricorda che più grande è il tesoro più lunga è la ricerca.      &lt;br /&gt;Ed io continuo il mio mantra “tempo e pazienza….tempo e pazienza……tempo…….”      &lt;br /&gt;Ma se mi facessi un bagno?&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;    &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-AU7_VYZ_R78/Td9bDzociSI/AAAAAAAAB8A/CkvJrUR4NjA/s1600-h/IMG_0001%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0001" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="314" alt="IMG_0001" src="http://lh6.ggpht.com/-8bF9GHdRztQ/Td9bFOHupcI/AAAAAAAAB8E/3dTgNoUeRZc/IMG_0001_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="419" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;/div&gt;    &lt;div&gt;     &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Ormai è tardi per tornare a fare la spesa perciò metto in programma di alzarmi presto, domani mattina. Così farò la spesa ed il dolce….magari cambio ricetta, ora che mi viene in mente un’opzione più fresca me la segno al volo.      &lt;br /&gt;E gioco un po’.      &lt;br /&gt;Mi incuriosì, tempo fa, l’idea di una “sfoglia finta” e veloce. Troverete molti riferimenti in rete e non vorrei far torto a nessuno perciò cito solo la fonte cui ho fatto riferimento diretto e cioè il blog di &lt;a href="http://profumodilievito.blogspot.com/2010/03/la-finta-sfoglia.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Adriano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.      &lt;br /&gt;Mi incuriosì, ma la snobbai, preferendo comunque quella “vera”.      &lt;br /&gt;Poi &lt;a href="http://chicchedichicca.blogspot.com/2011/01/biscottini-philadelphia-e-pepe.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Cristina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; pubblicò questi biscottini al Philadelphia e mi venne spontaneo ripensare a quella sfoglia finta che pure sostituiva parte del burro con Philadelphia benchè l’uovo, in quest’ultima ricetta, cambia totalmente le carte in tavola.      &lt;br /&gt;Ho visto spesso in rete riproporre sia la finta sfoglia che biscottini al Philadelphia simili a quelli proposti da Cristina e mi è rimasta una certa curiosità.      &lt;br /&gt;Lo scetticismo può poco contro la voglia di metterci il naso e così provo….per giocare…….pensando un mix tra le due ricette.      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Le ricette originali le trovate nei link sopra citati.      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Le ricette, come detto, si somigliano ma quella di Cristina prevede meno burro ed in più c’è l’uovo quindi, penso, l’impasto dovrebbe essere più gustoso e rotondo di gusto ma pesante nella consistenza. Perché non sfruttare l’umidità del formaggio ed il sistema delle pieghe per farlo crescere?      &lt;br /&gt;Che idee geniali che mi vengono, anche con il caldo!!      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti:         &lt;br /&gt;          &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;150g di Philadelphia        &lt;br /&gt;60g di burro        &lt;br /&gt;1 tuorlo        &lt;br /&gt;180g di farina        &lt;br /&gt;Sale        &lt;br /&gt;Pepe        &lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Più, aggiungo io, un poco di tuorlo, semi di papavero e semi di sesamo per decorare.      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Impasto burro, Philadelphia ed il tuorlo nel quale ho sciolto il sale ed aggiunto un pizzico di pepe. Poi amalgamo la farina ed impasto velocemente per ottenere un panetto omogeneo. Faccio riprendere l’impasto in frigorifero e poi procedo con le pieghe. Stendo la pasta in un rettangolo lungo e lo ripiego in tre. Giro a 90° e ripeto l’operazione per due volte. Tre giri da tre in tutto.      &lt;br /&gt;Quindi ritaglio i salatini con un taglia biscotti, pennello con poco tuorlo sciolto con acqua e decoro con i semini.      &lt;br /&gt;La differenza tra il salatino ottenuto con le pieghe (a destra) e quello senza lo potete vedere dalla foto.      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-2elOx8-R4Z0/Td9bGuSKL_I/AAAAAAAAB8I/pypCY_dih54/s1600-h/IMG_0025%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0025" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="217" alt="IMG_0025" src="http://lh4.ggpht.com/-BOGp1wzlwPo/Td9bHmEm_vI/AAAAAAAAB8M/X_IIVhdGuQI/IMG_0025_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="321" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;font size="4"&gt;si vede, eh?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Ecco qua, rapidi e sfiziosi, pronti per l’aperitivo. Che mi sono decisamente meritata.    &lt;br /&gt;È giusto l’ora: il sole non frigge più e ho spalancato le finestre su montagna, alberi e fiume. Una leggera brezza muove le fronde ed io mi bevo una bibita ghiacciata smangiucchiando salatini.    &lt;br /&gt;Paziente e serena?……beh………non si può chiedere troppo alla mia natura………..diciamo ragionevolmente placata!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;P.S.: Del pasticcere che ho incontrato vi racconterò presto, volete conoscere la sua storia?&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-2440171337398636913?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/2440171337398636913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/salatini-da-aperitivo-al-philadelphia.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2440171337398636913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2440171337398636913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/salatini-da-aperitivo-al-philadelphia.html' title='Salatini da aperitivo al Philadelphia'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BsxrIvuhA9w/Td9ZI4MZjtI/AAAAAAAAB74/rXTLo6OXeYA/s72-c/IMG_0007b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4270572367319911798</id><published>2011-05-23T10:28:00.002+02:00</published><updated>2011-05-23T10:38:28.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>Ricongiungimenti familiari. Torta Paradiso.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mJShqvXrCNM/TdobG7i4wxI/AAAAAAAAB7Y/KUIQJQnZL_A/s1600/27b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609826091720557330" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 551px; cursor: hand; height: 374px; text-align: center" height="379" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-mJShqvXrCNM/TdobG7i4wxI/AAAAAAAAB7Y/KUIQJQnZL_A/s400/27b.jpg" width="559" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il Paradiso può attendere? Ho consumato interi vocabolari ritagliando le parole “tempo” e “pazienza” ma ora che Lei è qui non ho voglia di aspettare. Finalmente (siiiiiii) Lei è qui, di nuovo con me. Come non metterci subito a giocare insieme?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Fa caldo, il burro fuori dal frigo si ammorbidisce un chè di troppo, ma è una temperatura che va bene per le uova: monteranno meglio e qui sta il trucco.    &lt;br /&gt;Mi manca un uovo. Lei mi guarda, rossa e piena di vita. So come farla frullare di felicità ed io frullerò con lei.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tdoc6gdjusI/AAAAAAAAB7g/v8MEHQ76vT0/s1600-h/IMG_1066%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_1066" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="240" alt="IMG_1066" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tdoc7R1WviI/AAAAAAAAB7k/GVDp9sslSf4/IMG_1066_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="187" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Fa caldo…….potrei dedicarmi a qualcosa di più semplice. Ma voglio il Paradiso, oggi. Ora.    &lt;br /&gt;Mi manca un uovo, va bene, niente panico. Ho una calcolatrice perciò peso e tolgo da burro, zucchero e albumi la percentuale equivalente del tuorlo che manca.    &lt;br /&gt;E monto il burro con lo zucchero a velo. Cioè Lei lo fa.    &lt;br /&gt;Lei è felice, si vede.    &lt;br /&gt;Sarà il caldo: sembra un po’ moscio ‘sto burro….forse perché è burro anidro, sarà per quello?    &lt;br /&gt;Io non desisto, ho già sparpagliato uova ed albumi dappertutto e voglio il Paradiso.    &lt;br /&gt;Allora….le cambio ciotola e le faccio montare le uova con lo zucchero semolato e quando sono gonfie aggiungo anche i tuorli e Lei continua a montare. Una massa spumosa e ferma. Meravigliosamente stabile. Bellissima. Lei è bellissima.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi sono scordata il miele. Che non ho. Vabbè, metto un po’ di glucosio. Butto là, senza fermare la frusta…..una cosa che NON si fa!!!! Il glucosio è schizzato un po’ ovunque, faccio finta di non vedere. Impiastricciata, Lei mi scocca un rimprovero veloce e non si ferma.    &lt;br /&gt;Facciamo che non sarà determinante? Sarà Paradiso lo stesso? Massì, massì.    &lt;br /&gt;Setaccio farina, fecola e lievito.    &lt;br /&gt;E poi arriva la parte più difficile e devo andare avanti da sola. Lei mi guarda, silenziosa.    &lt;br /&gt;Non sento neanche più il caldo, il caldo è dei piani bassi ma io vado in Paradiso. Sissì.    &lt;br /&gt;Ci sono versioni meno laboriose di questa torta, le ho viste. Ma vi pare che il Paradiso si possa conquistare con poco?    &lt;br /&gt;Le polveri nella crema di burro e zucchero, poco per volta, mescolo. Poi la monta di uova, un po’. Mantenere la consistenza, mantenere fluidità, levarsi, galleggiare……..ancora farine, poi ancora uova……la consistenza….. la consistenza……ma ho diminuito la misura delle farine? Chè mancava un uovo??? Cavolo!!!!    &lt;br /&gt;Dove ho la testa, dove ho la testa?!?!?!……fa caaaaldo.    &lt;br /&gt;Come la rana nel pozzo fatti tre metri ne calo due, ma mi riprendo. Insomma….metterò meno farine…a occhio…..spero di essere ancora in tempo visto che ne ho usate già una buona parte.    &lt;br /&gt;Massì, massì. Ti pare che arrivo fino in Paradiso e non mi aprono la porta?    &lt;br /&gt;Lei fa tintinnare la frusta, ride. Gocce di glucosio brilluccicano un po’ ovunque, lo sento appiccicoso, nei capelli. Uovo un po’ dappertutto, albume avanzato nel bicchiere. Albume inutile ad altri usi perché si è sporcato di tuorlo.    &lt;br /&gt;Avevo guadagnato “tempo” e “pazienza” ma ……fa caldo…..che ne so, si saranno sciolti sia l’uno che l’altra.    &lt;br /&gt;Ho fame all’improvviso e voglia subito. Paradiso.    &lt;br /&gt;Mescolare con attenzione, almeno questo, con calma e precisione. Almeno questo o i grumi rovineranno tutto. Lei mi guarda attenta e seria ed io amalgamo diligentemente l’impasto con la frusta.    &lt;br /&gt;Ha un’aria strana, sarà venuto bene?    &lt;br /&gt;Si vedrà.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Verso nello stampo imburrato ed infarinato e infilo nel forno caldo, i soliti 180°.    &lt;br /&gt;Questo forno è lento…..lentissimo………tiro via dopo 40 minuti.    &lt;br /&gt;E devo resistere.    &lt;br /&gt;Perso un po’ di calore sformo. E devo resistere.    &lt;br /&gt;Giro un po’ di qua un po’ di là, inganno l’attesa lavando le stoviglie e ripulendo la cucina.    &lt;br /&gt;Quanto devo resistere ancora?    &lt;br /&gt;Eccolo…..finalmente……..un-morso-di-Paradiso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tdoc81XJacI/AAAAAAAAB7o/7UV32psgVqY/s1600-h/21b%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="21b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="339" alt="21b" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tdoc9w-rg-I/AAAAAAAAB7s/yCo82-rK1J8/21b_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="424" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Quando si dice che la pasticceria esige PRE-CI-SIO-NE.    &lt;br /&gt;Sono arrivata in Paradiso, nonostante tutto, tiè!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non vi ho fatto venire voglia? Ah, bene, armatevi di santa pazienza e mano ferma, cercate di fare meno casino di quello che ho fatto io e se vi state chiedendo “Ma perché tanta fatica per un ciambellone?” allora vuol dire che non avete mai assaggiato il Paradiso. Che non somiglia neanche lontanamente ad un ciambellone se non, vagamente, nell’aspetto.    &lt;br /&gt;Siete ancora lì? A leggere? Come potete resistere, non vi fareste un giretto sopra le nuvole a volare insieme alle rondini?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Iooooo vooooolooooooo…..yuhuuuuuuuuuuuu    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Per i coraggiosi ed i pazienti ecco gli    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti       &lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;Per uno stampo da 23cm di diametro, meglio se a cerniera.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;160g di burro anidro o chiarificato     &lt;br /&gt;150g di zucchero a velo      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Montare insieme ad ottenere una crema soffice ed areata.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;125g di uova (circa due grandi)     &lt;br /&gt;50g di tuorlo (circa tre grandi)      &lt;br /&gt;50g di zucchero semolato      &lt;br /&gt;5g di miele di acacia      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Montare le uova con lo zucchero ed il miele e quando la massa è gonfia aggiungere anche i tuorli. Ottenere una schiuma stabile, gonfia e soffice.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;100g di farina 00     &lt;br /&gt;75g di fecola di patate      &lt;br /&gt;2g di lievito      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Setacciare insieme    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Amalgamate alla crema di burro le polveri e le uova alternandole. Utilizzate una frusta a fili sottili per essere certi di mescolare in maniera omogenea. Amalgamate con lentezza e pazienza per non smontare tutto, a lungo perché le tre componenti hanno densità e corpo del tutto diversi e l’operazione richiede attenzione e detesta la fretta.    &lt;br /&gt;Infornare a 180° per circa 40 minuti.    &lt;br /&gt;E poi date un morso al Paradiso, consistenza di nuvola, profumo infinito.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tdoc_st3jYI/AAAAAAAAB7w/2bCY-LS0Q-E/s1600-h/IMG_0031b%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0031b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="356" alt="IMG_0031b" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TdodA6m8TsI/AAAAAAAAB70/PfyUQaJUqLY/IMG_0031b_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="521" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4270572367319911798?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4270572367319911798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/ricongiungimenti-familiari-torta.html#comment-form' title='29 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4270572367319911798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4270572367319911798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/ricongiungimenti-familiari-torta.html' title='Ricongiungimenti familiari. Torta Paradiso.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mJShqvXrCNM/TdobG7i4wxI/AAAAAAAAB7Y/KUIQJQnZL_A/s72-c/27b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>29</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-2955243304328846120</id><published>2011-05-19T10:17:00.002+02:00</published><updated>2011-05-19T10:32:27.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>La finestra di fronte</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5HeWKqJk3BA/TdTSWtigAxI/AAAAAAAAB64/wa7eiQj65QI/s1600/IMG_0002b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608338723606364946" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 500px; cursor: hand; height: 333px; text-align: center" height="339" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-5HeWKqJk3BA/TdTSWtigAxI/AAAAAAAAB64/wa7eiQj65QI/s400/IMG_0002b.jpg" width="508" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Per i commenti che avete lasciato nel post precedente non saprei come dirvi grazie.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Per ora sono ancora qui………con un piccolo tributo: l’avete visto anche voi quel meraviglioso film?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;A volte mi dicono che sono una piccola artista. Io, che dell’arte ho un gran rispetto, rispondo che sono solo una buona artigiana. La metà delle cose che faccio le butterei nel secchio: quello mi sembra sbagliato nella consistenza, quell’altro ha perso troppa umidità, quei biscotti sono friabili ma gli manca qualcosa e quei dolcetti sono troppo cotti.    &lt;br /&gt;Guardo per aria e faccio la vaga mentre sui vassoi colmi di dolci si allungano le mani dei golosi e dei curiosi. Qualcuno mugola di piacere e qualcun altro si lecca le dita ed io penso “Meno male, non se ne sono accorti neanche questa volta.”    &lt;br /&gt;Quando confido questi pensieri agli amici più cari di solito mi rispondono “Sei la solita deficiente!”, quelli più schietti. Gli altri cercano di esortarmi a credere di più in me stessa.    &lt;br /&gt;La verità? Non mi manca la fiducia in me stessa ma sono troppo ambiziosa. Forse presuntuosa. L’idea che ho in mente è sempre troppo alta, oltre le mie possibilità, e per quanto faccia non raggiungo mai un traguardo perché, migliorando, il traguardo si sposta un po’ più in là. Senza fine.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non sono un artista. Forse una buona pasticcera.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Nella vita a volte si spalancano finestre, all’improvviso, come sbattute da una folata di vento. Qualcuno le chiama coincidenze ed altri percepiscono segni premonitori. A me piace guardare dalla finestra, ci posso passare le ore. Molti anni fa guardai fuori, nella finestra di fronte. Non ero ancora una pasticcera.    &lt;br /&gt;Sapevo che presto qualcosa sarebbe cambiato ma non sapevo cosa fare, come fare.    &lt;br /&gt;In questi casi è meglio sedersi, buoni, ed ascoltare i racconti di qualcuno più saggio di noi.    &lt;br /&gt;Così io ascoltai il racconto che usciva dalla finestra di fronte ed ora so che ne capii solo una parte con il pensiero, ma nel cuore ne afferrai tutta la grandezza e la magia.    &lt;br /&gt;Un signore mi raccontò di come ogni scelta segna la nostra vita, la scava come uno scalpello il legno, la rimodella come il fuoco il ferro.    &lt;br /&gt; Ed è in una frazione di secondo che scocca la scintilla che cambierà tutto quello che viene dopo.    &lt;br /&gt; Uscire da un portone e girare a destra piuttosto che a sinistra.     &lt;br /&gt;Scegliere tra l’amore e la paura, scegliere il coraggio o la sicurezza.     &lt;br /&gt;Scegliere la propria vita o quella di qualcun altro. Scegliere…..o lasciarsi scegliere con imbelle indolenza.    &lt;br /&gt;E fatta ogni scelta resta tutta la responsabilità di quella scelta ed il peso di ogni giorno. O la sua leggerezza.    &lt;br /&gt;Il nostro talento è ciò che ci salverà sempre, è la cosa che ci porterà nel posto giusto e ci proteggerà.    &lt;br /&gt;Ognuno di noi ha uno speciale talento, non tutti lo sanno riconoscere. Perché resta facilmente coperto dalle paure, sepolto dai dubbi, troppe scuse, poche certezze.    &lt;br /&gt;Oppure resta soffocato dal culo grosso di una vita ingombrante, seduto sopra di lui come ne avesse il diritto.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io non sapevo cosa fare, come fare, non avevo idea di essere una pasticcera.    &lt;br /&gt;Allora perché ho pianto? Certo, perché il racconto era molto bello e quel signore lo raccontava fondendo cioccolato e montando meringhe per spiegare meglio quello che voleva dire con le parole in un modo che rapiva ogni immaginazione. Una festa di dolci meravigliosi, arte e poesia e beccucci di rame. Vederlo avrà commosso molte altre persone, non solo me. Non è che un racconto ti fa diventare qualcun altro solo perché sembrerebbe bello.    &lt;br /&gt;Ma, comunque sia, io ho ascoltato con attenzione tutto quanto e poi l’ho dimenticato.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ora, molti anni dopo, se mi affaccio alla finestra vedo tutte le scelte che ho fatto.    &lt;br /&gt;Mi sono ricordata di quel signore e delle sue meravigliose torte che sembravano opere d’arte nella cucina scura, le sue mani antiche, e ho pianto fino a non avere più fiato. Ho pianto più della commozione, più di una semplice felicità, ho pianto perché, per un momento, mi sono riconosciuta e mi sono sentita davvero speciale. E niente butterei nel secchio.    &lt;br /&gt;Se mi affaccio ora alla finestra, di fronte a me vedo la mia vita: scelta, voluta.    &lt;br /&gt;Non so se è arte, non credo. Ma puzza di buono!&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160; &lt;br /&gt;In cucina sono felice ed in cucina sto.    &lt;br /&gt;In attesa che arrivi la mia planetaria (in viaggio, cara Tatti, grazie a te!) e mi possa ricongiungere con i miei beccucci di rame e tutte le mie “carabattole” da maga matta faccio questa tortina. Non avrà la voluttuosa bellezza di una portata degna del Re Sole ma ogni tanto l’ambizione deve cedere il passo ed inchinarsi di fronte ad una schietta dichiarazione d’amore per la vita. Così com’è.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TdTVkX-GG0I/AAAAAAAAB7E/ugI84hZPf_c/s1600-h/IMG_0035b%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0035b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="350" alt="IMG_0035b" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TdTVlOHlj7I/AAAAAAAAB7I/sjswsEubgcs/IMG_0035b_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="298" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;teglia da 20cm.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;300g di farina   &lt;br /&gt;100g di burro    &lt;br /&gt;100g di zucchero    &lt;br /&gt;4 tuorli grandi    &lt;br /&gt;1 cucchiaino di lievito    &lt;br /&gt;Un pizzico di sale    &lt;br /&gt;Rum q.b.    &lt;br /&gt;Uvetta, pinoli, mandorle in scaglie    &lt;br /&gt;Zucchero in granelli    &lt;br /&gt;Marmellata di more q.b.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sciogliere il sale nelle uova poco battute, impastarle con il burro morbido e lo zucchero. Fatto un pastello unire a poco a poco la farina, quindi uvetta e pinoli. Impastare finché la pasta sia liscia ed omogenea senza lavorarla troppo, dividerla in due parti. Foderare uno stampo imburrato con metà impasto, stendere al centro la marmellata e ricoprire con il resto dell’impasto. Allungare un poco di tuorlo con qualche goccia d’acqua, pennellare sulla torta e coprire con lo zucchero in granella e le mandorle in scaglie.    &lt;br /&gt;Infornare a 180° per circa 40 minuti.    &lt;br /&gt;Affacciatevi alla finestra, cosa vedete? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img title="IMG_0033b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="344" alt="IMG_0033b" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TdTVmbdIXyI/AAAAAAAAB7M/PUGFomIEoC0/IMG_0033b_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="354" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-2955243304328846120?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/2955243304328846120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/la-finestra-di-fronte.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2955243304328846120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/2955243304328846120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/la-finestra-di-fronte.html' title='La finestra di fronte'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5HeWKqJk3BA/TdTSWtigAxI/AAAAAAAAB64/wa7eiQj65QI/s72-c/IMG_0002b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7824574536577703327</id><published>2011-05-16T10:11:00.007+02:00</published><updated>2011-05-16T23:11:12.952+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>Fragole a colazione</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VIkZU8912uo/TdDcaXL0AaI/AAAAAAAAB6w/W06-1BR3uf8/s1600/IMG_0003b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607223881534538146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 439px; CURSOR: hand; HEIGHT: 295px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-VIkZU8912uo/TdDcaXL0AaI/AAAAAAAAB6w/W06-1BR3uf8/s400/IMG_0003b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci sono mattine che apri gli occhi e senza neanche aspettare la possibilità di un pensiero più lucido, con il segno del cuscino ancora impresso a vivo sulla faccia, ti chiedi: “Ma ne varrà la pena?”.&lt;br /&gt;Mattine un po’ così, che ti alzi solo perché il gatto affamato sta cercando da mezz’ora di sfondare la porta.&lt;br /&gt;E allora metto su il bollitore, mi faccio una doccia bollente, decido di chiudere il blog.&lt;br /&gt;Quando mi sento di “quelle mattine un po’ così” ho sempre voglia di eliminare qualcosa. Avendo già eliminato praticamente tutta la mia vita così come era un mese fa……che mi resta? O tiro giù il gatto con lancio olimpico dalla finestra o……massì…chiudo il blog.&lt;br /&gt;Mentre l’acqua finisce di scaldarsi guardo nello dispensa: biscotti…..non mi va…pane, non ce n’è………in frigo…….&lt;br /&gt;In frigo c’è un piccolo avanzo di frolla che stendo ed inforno e un cestino di fragole. Da mangiare così, queste fragole, non le diresti un’esperienza che non vedi l’ora di ripetere. Allora le lavo, le affetto e le metto in un padellino con zucchero, limone ed un sorso di acqua.&lt;br /&gt;Massì, il blog lo chiudo. Non ho più niente da dire, non ho collegamento, non ho più voglia.&lt;br /&gt;Verso l’acqua calda nella teiera e tiro fuori la teglia dal forno.&lt;br /&gt;Alzo un po’ la musica e mi affaccio sul fiume che ieri, grazie alla pioggia, si è rinvigorito un po’. Accanto al ponte c’è il mercato: oggi è lunedì. Il gatto satollo si accascia sul suo cuscino ed io tolgo le fragole dal fuoco.&lt;br /&gt;Mi accascio anche io sul mio cuscino e bevo un po’ di the.&lt;br /&gt;La confettura-express di fragole ha un colore allegro ed un aspetto sorridente. Sposto il piattino in modo che prenda più luce e mi diverto a guardare i riflessi che guizzano tra i pezzetti di fragole e scivolano sulla consistenza corposa e liscia della marmellata.&lt;br /&gt;Magari prendo la Canon…..&lt;br /&gt;A quest’ora c’è poca luce in casa…prova di qua,…….prova di là…….spalanco la finestra sul mercato, alzo di più il volume della musica. Sborbotto perché non trovo un sorso di luce decente, cambio piatto, si fredda il the.&lt;br /&gt;Massì……poi il blog lo chiudo………ora finisco di fare colazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Marmellata di fragole&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Veloce, veloce, velocissima e senza pesare.&lt;br /&gt;Lavate bene le fragole e tagliatele a piccoli pezzetti. Mettetele in un padellino (meglio padella che pentola, in questo caso) e aggiungete qualche cucchiaio di zucchero, uno spruzzata di limone solo se vi piace. Normalmente acqua non serve, le mie fragole però erano molto sode ed asciutte quindi ne ho messa un goccio.&lt;br /&gt;Fate prendere il bollore e come le fragole cominciano a sfaldarsi e tirano fuori l’acqua assaggiate e regolate lo zucchero. Fate cuocere a fiamma alta per una decina di minuti. Se il composto non comincia ad addensarsi vuol dire che lo zucchero non è sufficiente, quindi aggiungetene un po’. Non prolungate la cottura oltre i 15 minuti. Togliete la schiuma di impurità che si forma in superficie, lasciare freddare e …..buona colazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che propositi avete stamattina? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7824574536577703327?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7824574536577703327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/fragole-colazione.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7824574536577703327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7824574536577703327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/fragole-colazione.html' title='Fragole a colazione'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VIkZU8912uo/TdDcaXL0AaI/AAAAAAAAB6w/W06-1BR3uf8/s72-c/IMG_0003b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5043970737208489184</id><published>2011-05-09T10:49:00.003+02:00</published><updated>2011-09-07T15:51:23.471+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Venite da me?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pS4o0n4OHrA/TcesX9XUDkI/AAAAAAAAB6g/Z1SAH8Wg0Rg/s1600/315.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 498px; display: block; height: 351px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604637788895186498" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-pS4o0n4OHrA/TcesX9XUDkI/AAAAAAAAB6g/Z1SAH8Wg0Rg/s400/315.jpg" width="506" height="357" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Ma, infine, da Roma, sono scappata. Scampata e scappata.     &lt;br /&gt;Sarebbe stato un lietissimo ritorno, il viaggio tutto nel sole, nel verde e nella primavera.     &lt;br /&gt;Se non fosse che, all’altezza Valdichiana, mi prende uno di quei flash…sapete…quando l’intelligenza all’improvviso…..! E dunque penso: dietro nel bagagliaio, nel buco che ho lasciato tra la valigia blu e la borsa gialla non dovevo infilare la planetaria? Perché non ricordo di aver trascinato la planetaria in nessuno dei viaggi su e giù casa-automobile? Insomma, nel buco la planetaria c’è o non c’è????     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Aaaaaarrrrrggggghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La planetaria risiede tuttora, tronfia e sprezzante della mia dabbenaggine, nel suo solito posto (ormai lontano chilometri). Il buco invece è qui con me, bello grosso, solido come un cazzotto in piena faccia.     &lt;br /&gt;Copro il tratto Valdichiana-Valdarno con le lacrime agli occhi e tremila parolacce strette in bocca e mi sento infelice e nuda. Nuda e vuota come un pittore senza pennelli, un musicista senza strumento. Come un dentista senza trapano, un giocatore di rugby senza conchiglia, una lap-dancer senza reggicalze.     &lt;br /&gt;Infelice raggiungo il parcheggio…si quello dei piccioni….tanto peggio di cosi……e svuoto la macchina….porto su anche il “buco”.     &lt;br /&gt;Con un rapida doccia mi tolgo di dosso Roma e poi, ecco, mi tuffo nella rutilante vita di paese.     &lt;br /&gt;Eh??? Che avete da ridere?! Dico sul serio. Dopo aver fatto il giro dei saluti vedo che alla Filanda fervono i preparativi e le prove. Domenica poi si va in scena con lo spettacolo di musica e teatro. Le sere le passo tutte fuori casa, a cena di qua o di là e se oggi non cuocio finalmente il pollo che giace nel frigo se ne andrà da solo, sbattendo la porta. O così ha minacciato di fare.     &lt;br /&gt;Insomma, che credete, la mia vita al paese è intensa!!!     &lt;br /&gt;Bene. Non ci credete? Perché non venite a vedere? &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5043970737208489184?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5043970737208489184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/venite-da-me.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5043970737208489184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5043970737208489184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/venite-da-me.html' title='Venite da me?'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pS4o0n4OHrA/TcesX9XUDkI/AAAAAAAAB6g/Z1SAH8Wg0Rg/s72-c/315.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7762267939800968608</id><published>2011-05-05T13:32:00.002+02:00</published><updated>2011-05-05T13:33:28.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Roma</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-my6MJJ-peY0/TcKK-Oji9pI/AAAAAAAAB6I/10jSRLB2jJY/s1600/330.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 479px; DISPLAY: block; HEIGHT: 332px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603193688066029202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-my6MJJ-peY0/TcKK-Oji9pI/AAAAAAAAB6I/10jSRLB2jJY/s400/330.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;È dura……faccio la vaga….ci giro intorno…..prendo un ultimo caffè…..faccio il giro del ponte……saluto il fiume…..saluto le rondini e l’ora più bella dell’ultimo pomeriggio.&lt;br /&gt;E poi mi devo decidere a salire in macchina, partire e allontanarmi da questo paese-presepe e la sua pace. Destinazione Roma, speranza di risolvere tutto in fretta e tornare qui al più presto.&lt;br /&gt;Due ore e mezza di strada e finalmente meta.&lt;br /&gt;Quasi meta.&lt;br /&gt;Quarantacinque minuti dopo trovo finalmente parcheggio. Quarantacinque minuti……..DOPO!!!!!!&lt;br /&gt;Allora non era meglio essere cacati addosso dai piccioni di campagna ma nel parcheggio proprio sotto casa??!!!!!&lt;br /&gt;Lo vedi che il peggio non è mai morto?!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è abbastanza, ci vorrà un lunga camminata per raggiungere casa da quaggiù: lo sprofondo dove ho trovato un buco.&lt;br /&gt;E se ancora non è sufficiente ….plim…plum….uuuuna e poi duuuue e poi tante belle gocciolone di pioggia si fanno presto temporale. Così, camminando con il piccolo bagaglio in una mano, l’ombrello nell’altra ed il resto incastrato tra le braccia ed il corpo, sotto il temporale, al buio dei lampioni sporchi e le buche dei cantieri (ma quando li finiscono ‘sti lavori?) recito il mio mantra rabbioso che fa : città di “m….”, città di “m……” città di “m…….” e variazioni tutte irripetibili e pertanto censurate.&lt;br /&gt;E questi sono i convenevoli, i benvenuto e i bentornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo, svegliata dai lavori e dai rumori del nuovo ponteggio che stanno montando davanti alle mie finestre, mi dico “Farò in fretta e al più presto scappo!”&lt;br /&gt;Ma si fa presto a dire in fretta: come la mettiamo con lo sciopero generale che paralizzerà la città?&lt;br /&gt;Non resta che andare a piedi.&lt;br /&gt;Così parto all’alba, per arrivare in tempo, ed affronto la noia del lungo viale residenziale che mi porta fino alla Nomentana. In breve arrivo al “buco”, la breccia, la porta spalancata dal Risorgimento, anno domini 1870…..uuuhhh guarda dov’è la Storia, quella storia dell’Unità d’Italia che in questi giorni rimbalza nei teatri e nelle televisioni! Addio al potere papale e benvenuta, Roma, nel Regno d’Italia!!!!!&lt;br /&gt;Cammino sopra la piazza che ha visto cadere un mondo e costruirne un altro, prendo via xx settembre…e Roma è Capitale. Venti settembre dell’anno domini…….lontano, lontano……..nel tempo……bersaglieri e camicie rosse……&lt;br /&gt;L’incrocio delle Quattro Fontane è un semaforo lento e noioso, un crocicchio grigio e rumoroso.&lt;br /&gt;Esagerate le splendide fontane agli angoli di questo angusto spazio, tanta bellezza e tanta bruttezza strette in uno spiazzo così piccolo: è incomprensibile. Ma dovendo aspettare al semaforo viene da sporgere un poco la testa: da un lato Santa Maria “Gigante” e pellegrini ed alle sue spalle i quartieri popolari della mia infanzia. La colonizzazione cinese di oggi e le lotte tra tolleranza e immigrazione intorno ad uno dei mercati più vecchi di Roma dove da bambina guardavo stupita ed incredula le lumache vive nelle ceste di vimini. A destra in fondo alla discesa ed in lontananza, il Tritone ed i zampilli di piazza Barberini. E so che più in là ci sono i paradisi di bellezza di via Sistina, Trinità dei Monti, il Pincio….un retta lunga e gloriosa.&lt;br /&gt;Sordo al traffico, mi strizza complice l’occhio uno dei capolavori di Borromini, che lo vedi solo se lo sai, se le cose le sai vedere oltre il grigio, il traffico, la fretta e l’abitudine.&lt;br /&gt;Vado avanti dritta lungo i palazzi del Quirinale ed arrivata alle Scuderie assaporo nella memoria l’eco delle bande militari che si esibiscono durante il cambio della guardia, tutti mercoledì alle tre. Dalla terrazza si galleggia sulle cupole ed i tetti della città, bianca di marmo e rossa argilla: i colori di Roma.&lt;br /&gt;Il cielo di Roma è azzurro felicità e l’odore …..l’odore di Roma………l’odore della mia città……il suo profumo in primavera……… come dirlo?&lt;br /&gt;Bernini, Borromini, Bernini, Borromini….si sono odiati con tutto il cuore e tutta l’anima. Ma io tra i due non so chi scegliere. E perché scegliere? Mi sciolgo dentro questi marmi e le forme. Le eliche e le volute e la grazia potente delle fontane. Poi da questo secolo di barocco e Papi, marmi, mani grandi e genio faccio un tuffo di qualche migliaia di anni a ritroso e attraverso i mercati di Traiano. Sui ciottoli di Roma antica, le pietre segnate da carri e sandali di cuoio, sento il rimbombo del mio passo.&lt;br /&gt;Il sole molleggia sui fori e le colonne, tintinna come una moneta scivolata dalle dita rimbalzando sul catafalco del milite ignoto…amato, odiato..amato….romano, alla fine, quanto ognuno di noi romani&lt;br /&gt;Bum…….duemila anni in avanti, là sul balcone, dal balcone i proclami e qui, su questo cielo le bombe e le sirene del coprifuoco. Bum!&lt;br /&gt;Laggiù, ricordo, la sorpresa, una volta, di incontrare all’improvviso Caravaggio e di qua c’è il fiume, i platani, la primavera sull’acqua e tra le fronde. E quella luce speciale che c’è solo qui. La luce delle mie lunghe passeggiate, un tempo, quando a volte venivo al fiume invece che strizzarmi nell’aula del liceo ad ascoltar noia e matematica.&lt;br /&gt;E ancora, il suo profumo, l’odore di Roma……nel ghetto il forno che fa i dolci come cento anni fa: bruciacchiati dal fuoco e buonissimi. Irripetibili. Biscotti nel profumo di fiume e marmi e cielo….come si chiama il profumo di Roma?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è ora di tornare alla ragione, sbrigarmi con le ultime incombenze e tornare a casa.&lt;br /&gt;La bevo con gli occhi e la mangio con il cuore, questa città di “m……”, bellissima e puttana, che se ci cadi dentro ti innamori per forza.&lt;br /&gt;Le regalo le lacrime di commozione che mi ruba sempre.&lt;br /&gt;Ora le poso qui, che scivolino come perle tra le statue e gli obelischi e si perdano dove vogliono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al più presto me ne torno al paesello. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7762267939800968608?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7762267939800968608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/roma.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7762267939800968608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7762267939800968608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/roma.html' title='Roma'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-my6MJJ-peY0/TcKK-Oji9pI/AAAAAAAAB6I/10jSRLB2jJY/s72-c/330.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8919425570780530291</id><published>2011-05-02T11:19:00.003+02:00</published><updated>2011-05-05T15:16:53.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Croccante di nocciole e miele. Pensieri in disordine di un primo maggio.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ueltgv5lojg/Tb53zZK3API/AAAAAAAAB58/HjmzTOkNxV4/s1600/IMG_0049.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 508px; display: block; height: 341px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602046711308943602" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-ueltgv5lojg/Tb53zZK3API/AAAAAAAAB58/HjmzTOkNxV4/s400/IMG_0049.jpg" width="516" height="347" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Confesso che ho pensato di barare.     &lt;br /&gt;Avrei potuto, avrei voluto: le scorciatoie le conosco anche io.     &lt;br /&gt;Confesso nondimeno che, pure avendolo desiderato, non ho attuato alcun ignobile proposito, non tanto per purezza d’animo bensì per mancanza di alcune necessarie abilità e scarsità di furbizia. E anche per pigrizia.     &lt;br /&gt;E mi dispiace, confesso, ma non troppo. In fondo non è male starmene qui seduta comoda dentro me stessa e constatare che non mi sono tradita e che mi posso ancora riconoscere allo specchio e nel cuore.     &lt;br /&gt;Benché ciò sembra essere successo mio malgrado e non proprio per purezza d’animo ma solo perché non ci sono riuscita.     &lt;br /&gt;Farò finta sia stato un dono del Cielo e poi potrei, distrattamente, scoprire che, dopotutto, si trattava di onestà vera.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Lontano, nelle piazze di quella Città che è mia o lo è stata, si fanno Santi e piovono certezze come fosse un’alluvione. Ascolto voci che sono tutte l’una contro l’altra e non si parlano, si detestano.     &lt;br /&gt;Mi sembra che siano usciti tutti in piazza a cercare qualcosa in cui credere, qualcuno a cui credere e Santi subito.     &lt;br /&gt;Soprattutto subito. Soprattutto una speranza.     &lt;br /&gt;Non sono di nessuna piazza, mi stringo le mani e non mi riconosco nel passo di alcuno.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Guarda! Un’orgia mistica, una teiera sbreccata, una papera buffa e zoppa, un concerto stonato.     &lt;br /&gt;Sono troppo vecchia per le danze tribali e troppo viziata alla bella musica. Troppo cinica per le chitarrate cattoliche. Troppo stanca per un pensiero più preciso e non in disordine perché la giornata è stata intensa e lunga e sento che potrei addormentarmi qui sul divano e raggiungere il gatto che già galleggia nel Mondo dei Sogni arrotolato sulle mie gambe.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;E mi sento infine di ogni piazza, mi riconosco nel passo di chiunque.     &lt;br /&gt;Può capitare di slittare su un’emozione invece di cadere nel sonno e trovarsi a gambe all’aria dentro un mondo più semplice. Dove nessuno ha più voglia di gridarsi contro, dove sono tutti finiti un po’ a gambe all’aria. Dove ognuno è sufficientemente santo e non privo di speranza. Dove il semplice gesto di prendersi la mano è tutto ciò che bastava per riconoscersi.     &lt;br /&gt;Per salvarsi. Per trovare la piazza giusta ed una musica che può portarti più lontano di un treno e più in alto di una preghiera.     &lt;br /&gt;Ma forse mi sono già addormentata, senza neanche accorgermene, ed è per questo che non mi sembra strano che qualcuno stia suonando per me e che Dio, invece delle trombe del Giudizio, soffi nel flicorno solo perché sa che mi piace. (Il flicorno…….ma anche Dio, benché sia un tipo bizzarro).     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Potreste barare e far finta, come quando si gioca con i bambini per distrarli dalla noia delle giornate piovose, che cuocere zucchero vi porti da qualche parte.     &lt;br /&gt;Ma se non volete illudervi di aver raggiunto un vero risultato prendendo la strada sbagliata, il croccante fatelo come si fa: fatelo con il miele.     &lt;br /&gt;Sciogliete dolcemente il miele sul fuoco basso, lasciate che diventi fluido. Poi versateci dentro la frutta secca, tostata e non spellata. Nocciole o mandorle, quel che preferite.     &lt;br /&gt;Versate il composto su carta oleata e pareggiate con una spatola. Lasciate freddare.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Da queste parti lo chiamano “addormenta suocere”. (&lt;font color="#ff0000"&gt;ERRATA CORRIGE: “addormenta suocere” sono le praline, grazie ragazze toscane di avermi corretto nei commenti……ok…..va bene….mea culpa…..ho capito :(&amp;#160; )&lt;/font&gt; Quando al banchetto che ne vendeva ho chiesto “E’ con il miele, si?” temendo l’oltraggioso tarocco di zucchero, la signora mi ha guardato con occhi rotondi e stupiti: “ ‘O che altro?”, ha esclamato.     &lt;br /&gt;Infatti……che altro c’è?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Si può sbagliare seguendo una ricetta falsa od in tutta originalità. Capita di scendere in piazza e non capire del tutto, lasciar fare a forti emozioni che non sempre sono un saggio consigliere.     &lt;br /&gt;Si prendono continuamente strade sbagliate. Si sbaglia opinione, si cambia giudizio.     &lt;br /&gt;Ma sono solo le scorciatoie e barare che non portano mai in nessun posto dove valeva davvero la pena di spendere la vita.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;e nei concerti risuona un canto…….che ha avuto uno e cento significati ed ora risuona e ricorda di un Italia unita che prima non c’era&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Addio mia bella addio,    &lt;br /&gt;che l’armata se ne va,     &lt;br /&gt;e se non partissi anch’io     &lt;br /&gt;sarebbe una viltà……. &lt;/p&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;nella piazza del primo maggio l’ho ascoltata nell’interpretazione di Ennio Moricone ma questo è quanto ho trovato in rete: &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:aa4f4b23-1400-4942-b54f-f8a6fbd0c209" class="wlWriterSmartContent"&gt;   &lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; padding-top: 0px" id="ecda29f9-8b08-4e15-a596-1b24fe0b1226"&gt;     &lt;div&gt;&lt;embed height="213" type="application/x-shockwave-flash" width="255" src="http://www.youtube.com/v/ZsMwk23gOIQ&amp;amp;hl=en" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La mia città è Roma     &lt;br /&gt;Il mio posto è a Loro     &lt;br /&gt;Il mio Paese è l’Italia     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il croccante si fa con il miele     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Le strade portano tutte da qualche parte e, prima o poi, nell’unico posto dove vogliamo andare con tutto il cuore.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;………”Viva la libertà”………     &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8919425570780530291?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8919425570780530291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/croccante-di-nocciole-e-miele-pensieri.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8919425570780530291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8919425570780530291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/05/croccante-di-nocciole-e-miele-pensieri.html' title='Croccante di nocciole e miele. Pensieri in disordine di un primo maggio.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ueltgv5lojg/Tb53zZK3API/AAAAAAAAB58/HjmzTOkNxV4/s72-c/IMG_0049.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-6853262635349671874</id><published>2011-04-29T10:44:00.003+02:00</published><updated>2011-05-02T11:33:32.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biscotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><title type='text'>Diamanti</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LcdBuXsVsfA/Tbp6vWs2W0I/AAAAAAAAB5s/1kCvF0mwL7U/s1600/IMG_0009.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600924040554765122" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 521px; cursor: hand; height: 351px; text-align: center" height="357" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-LcdBuXsVsfA/Tbp6vWs2W0I/AAAAAAAAB5s/1kCvF0mwL7U/s400/IMG_0009.JPG" width="529" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Ho sentito dire qualche giorno fa, alla televisione, che in Iacuzia (che è una regione della Russia, fertile ma non produttrice di vasche idro-massaggio, come frettolosamente ed erroneamente ipotizzato in un primo momento) è stato trovato un diamante enorme. Una bella noce di circa tre centimetri per due ed un valore esagerato. Molti si spiegheranno facilmente perché, io che non amo le cose futili e men che mai pietre e gioielli faccio fatica. (lo so, sono un esemplare anomalo).     &lt;br /&gt;Ma veramente “i diamanti sono i migliori amici delle ragazze”…..????     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;In rete, invece, mi è capitato di imbattermi in una diatriba blogger-culinaria su questi diamanti di Hermè, o presunti di Hermè o….poco importa. (Un saluto davvero affettuoso ad &lt;a href="http://ammodomio.blogspot.com/2011/02/diamanti-al-cioccolato-di-pierre-herme.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Ornella/Ammodomio&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che ha risolto la querelle con eleganza e mio divertimento). Per quanto mi riguarda questi sono pasticcini fondenti, senza uova, che acquistano particolare consistenza e spessore grazie alla lavorazione specifica degli ingredienti ed alla consistente quantità di burro. Ne ho fatti di buonissimi con le noci, con le mandorle, con il limone, lime e zenzero e con fave di cacao. Hermè? Gli ha dato senz’altro un nome evocativo ed accattivante, chi abbia inventato la ricetta base davvero, non lo so. Ma credo che raramente il segreto di una ricetta la si trovi nella lista degli ingredienti.     &lt;br /&gt;Quanto possano essere patetiche, poi, certe polemiche………lasciamo perdere.     &lt;br /&gt;Molti anni fa trovai un libricino da mille lire in un sottopassaggio nel centro di Roma e lì vi è pubblicata una ricetta simile. Dallo schema base di questa ricetta e applicando le nozioni di pasticceria professionale apprese dallo studio, ho tratto tutte le modifiche di cui dicevo prima. Autore del librino: ignoto. Tutto sommato sono parecchio ignota anche io.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Come sono i dolci di Hermè? Potreste saperlo solo assaggiandoli, l’avete mai fatto?     &lt;br /&gt;Ma per diventare un semi-dio come gli Hermè, i Felder o le Nigella che amate tanto servono le ricette e bastano quelle o ci vuole ben altro? Forse bisogna saper trasformare un pasticcino in un Diamante, ecco cosa.     &lt;br /&gt;E potreste finire per amare qualcuno alla follia senza conoscerlo ne’ aver mai assaggiato i suoi piatti, purché l’edizione in libreria sia sufficientemente de-lux.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Di Faber, invece, che pensare: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” ???     &lt;br /&gt;È vero, i diamanti non sono semi e non generano vita. Nascono al buio, nel profondo delle miniere. Nascono dalla morte di chi li cerca. Sono spesso trafficati in maniera illecita e legati ad affari sporchi. Ma lavorati solo da mani sapienti devono, per forza, assorbire qualcosa di speciale. Lavorati da mani d’artista possono diventare opere d’arte di incomparabile bellezza. O un utile taglierino per il vetro.     &lt;br /&gt;Che amici sono questi diamanti? Ci si può fidare?     &lt;br /&gt;Sono belli da lasciare senza fiato. Sostanzialmente inutili. E così terribilmente cari!!!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Beh, un diamante è per sempre. Di quante cose potreste dire lo stesso?     &lt;br /&gt;Vi piacerebbe, no, poter pensare di avere qualcosa per sempre? Certo che si.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ma ci sono giorni in cui mi capita di trovare la mia immagine riflessa in occhi innamorati e penso che, sì, la mia vita è un Diamante.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;L’Amore è per sempre?     &lt;br /&gt;E da dove nasce, da un fiore o dal raggio puro ed intenso riflesso da un diamante, all’improvviso?     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Eccovi la ricetta….o la lista degli ingredienti (!!).     &lt;br /&gt;Occhio al procedimento.     &lt;br /&gt;Per il look mi piace questa veste “imbrillantinata” di zucchero semolato quindi grazie ad Ornella per averla postata e fatta conoscere. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tbp9rbNboxI/AAAAAAAAB50/sKJ4Lf-OxOs/s1600-h/IMG_0007%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0007" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="321" alt="IMG_0007" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Tbp9si920RI/AAAAAAAAB54/rxoBMAjG6ts/IMG_0007_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="470" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;quella che segue è la ricetta come la faccio io, per circa 60 pasticcini.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;350g di farina      &lt;br /&gt;20g di cacao       &lt;br /&gt;250g di burro       &lt;br /&gt;100g di zucchero a velo       &lt;br /&gt;Vaniglia in polvere       &lt;br /&gt;Rum       &lt;br /&gt;Zucchero semolato q.b       &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Lavorate il burro con lo zucchero a velo in una crema sofficissima e spumosa. Quindi unite la farina setacciata con il cacao e la vaniglia e poi unite un tappo di rum. Formate un salamino di circa 2 centimetri e mezzo di diametro e fatelo freddare in frigorifero. Passate l’impasto sullo zucchero semolato e fatelo aderire bene poi tagliate i biscotti ad uno spessore di circa un centimetro.     &lt;br /&gt;Cuocete a 180° per circa 15 minuti.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-6853262635349671874?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/6853262635349671874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/diamanti.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6853262635349671874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/6853262635349671874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/diamanti.html' title='Diamanti'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LcdBuXsVsfA/Tbp6vWs2W0I/AAAAAAAAB5s/1kCvF0mwL7U/s72-c/IMG_0009.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-237937395374008307</id><published>2011-04-26T11:08:00.003+02:00</published><updated>2011-04-26T11:31:03.251+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticceria salata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette regionali'/><title type='text'>La Grande Festa della Trota.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-icU0z-KhWy0/TbaN6NW-uuI/AAAAAAAAB5c/PFlejjIb98o/s1600/p_trota.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599819217839766242" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 307px; cursor: hand; height: 197px; text-align: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-icU0z-KhWy0/TbaN6NW-uuI/AAAAAAAAB5c/PFlejjIb98o/s400/p_trota.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;div&gt;&lt;/div&gt;    &lt;br /&gt;Mi svegliano i passi ed i rumori dell’inquilino del piano di sopra.    &lt;br /&gt;Apro un occhio e vedo nuvole grigie appese alla finestra. Mi giro dall’altra parte.    &lt;br /&gt;Un tonfo e altri passi; con un vago barlume di intelligenza insonnolita mi rendo conto che non sono nella casa di Roma e che al piano di sopra non c’è nessuno. Non c’è nemmeno un piano di sopra.    &lt;br /&gt;Allora chi passeggia sul tetto?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Uff, mi alzo anche se è presto, tanto devo infornare le torte al formaggio.    &lt;br /&gt;Senza torta al formaggio umbra non è Pasqua, quest’anno le faccio in ritardo ma va bene lo stesso.    &lt;br /&gt;Sono anche costretta a sperimentare un po’ perché …….vabbè, lo sapete: il forno che non è il mio, il lievito non è il mio, la temperatura un po’ più fresca di quella ottimale per la lievitazione……….alla torta non rinuncio comunque.    &lt;br /&gt;L’esperimento numero uno non mi ha convinto perciò ho fatto un nuovo impasto che ha lievitato nella notte e ora inforno l’esperimento numero due. La casa profuma di esperimenti al formaggio.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sul viale alberato, lungo le linea delle mie finestre, sfila la banda suonando “Bella ciao”. La segue uno sparuto gruppetto di persone e qualche bimbo che trotterella allegro, in coda a tutti.    &lt;br /&gt;Esco a buttare la spazzatura e per respirare aria senza formaggio.    &lt;br /&gt;Il paese è animato per la festa. La festa della trota.    &lt;br /&gt;Alle trote gli fanno la festa e finiscono sulla graticola ripiene ed impanate. Bancarelle, dolcetti ed i banchetti del mercatino dei bambini. Il parcheggio di sotto è già pieno.    &lt;br /&gt;Ricompare la banda, e mi stupisco nel vedere che ora il gruppo che la segue si è moltiplicato. Si fermano tutti in piazza e, mano sul cuore, si intona l’inno nazionale.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Tra le gente vedo Piero.    &lt;br /&gt;Oggi, oltre a festeggiamenti della trota, è anche pasquetta e quest’anno pasquetta coincide con la festa della Liberazione. Una giornata densa di feste, oggi.    &lt;br /&gt;Le trote&amp;#160; sfrigolano sulle griglie ed i bambini&amp;#160; corrono per la piazza offrendo oggettini e biscotti fatti in casa per il mercatino di beneficenza, l’inno di Mameli si spegne e la piazza scivola via.    &lt;br /&gt;Piero mi racconta una storia. Per lui, oggi, di festa ce n’è solo una, il resto è coincidenza.    &lt;br /&gt;Mi parla di come erano queste case e questi vicoli ai giorni delle bombe. Uomini vestiti di nero e armati di arroganza. Il pericolo. La scelta della parte in cui stare. Lui, dice, scelse la parte dei “grulli”. Proprio nei pressi della casa dove abito ora, c’era una porticina che portava al fiume. Un giorno quella porticina aprì a Piero le sue braccia e lo portò via ai fascisti che lo inseguivano. Piero si nascose dentro la notte e si salvò.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La banda si è sgretolata nella piazza, mi passano accanto due bersaglieri con le piume sul cappello. Laggiù un trombone ha rubato chissà dove un raggio di luce e lo fa brillare nel grigio di questo cielo stretto nelle nuvole.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Attraverso grappoli di persone che passeggiano lungo il viale e per i vicoli, si fermano ad ammirare il fiume e le cascate. Nell’aria che odora di griglia e trote e croccante al miele mi pare di poter sentire anche polvere da sparo ed il fragore di bombe. Ombre nere e manganelli e puzza di paura.    &lt;br /&gt;Mi sembra di viaggiare nel tempo sopra l’ala di un ricordo che non è il mio ma che tutti dovremmo conservare come un seme prezioso da nascondere in un taschino.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La sera, vendute le ultime trote, i banchi chiudono ed il paese saluta i vacanzieri. Si accendono le luci tra le casette di pietra. Il Tempo ritorna quello che conosco, un tempo con molte celebrazioni e spesso poca memoria. Il paese riprende il suo aspetto di presepe sereno, accoccolato sul fiume, come non avesse conosciuto altri giorni che quelli della trota.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Affetto la torta la formaggio pensando che è una cosa che faccio tutti gli anni.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non c’è bisogno che facciate esperimenti perché questa è la ricetta super-collaudata (e approvata da gourmet umbri) che faccio sempre…….copia-incolla-via!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TbaPWEDwopI/AAAAAAAAB5k/bGXQVnGwvBQ/s1600-h/pizza_formaggio1%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="pizza_formaggio1" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="354" alt="pizza_formaggio1" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TbaPo5U_50I/AAAAAAAAB5o/L8VscWiIZqU/pizza_formaggio1_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="369" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;Per due torte di diametro 20cm o 4 plum cake    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1kg di farina forte (potete usare farina 0, meglio 1, meglio se fate una parte di manitoba)     &lt;br /&gt;8 uova (2 intere e 6 tuorli)      &lt;br /&gt;200g di pecorino romano      &lt;br /&gt;200g di parmigiano      &lt;br /&gt;100g di Emmental a dadini piccoli      &lt;br /&gt;200cl di olio      &lt;br /&gt;50cl di strutto      &lt;br /&gt;25g di lievito di birra      &lt;br /&gt;2/3 cucchiaini di sale      &lt;br /&gt;1 cucchiaino di pepe      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La proporzione olio/strutto è a gusto personale, a me piace così. In ogni caso utilizzate un olio forte e di buona qualità.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sciogliete il lievito in acqua tiepida e impastate con 200g di farina. Fate lievitare per circa due ore in luogo tiepido tenendo la pasta coperta da un panno umido. L’impasto dovrà raddoppiare il suo volume.    &lt;br /&gt;Sciogliete sul fuoco bassissimo i formaggi grattugiati (non l’Emmental) con l’olio, lo strutto, sale e pepe.    &lt;br /&gt;Quindi unite le uova ed i dadini di Emmental ed impastate con la farina. Unite a questo impasto il panetto lievitato e impastate ancora finché la massa non sia uniforme.    &lt;br /&gt;Mettete l’impasto negli stampi, coprite con un panno umido e lasciate lievitare circa 4 ore.    &lt;br /&gt;È importante che utilizziate stampi leggeri, in alluminio sottile. Vanno bene anche gli stampi plum cake usa e getta.    &lt;br /&gt;Infornate a 180° per circa 50 minuti.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;P.S.:&lt;/strong&gt; la macchina fotografica e quel po’ di tecnologia che posso utilizzare sono rimaste a Roma quindi ho preso le immagini da internet.    &lt;br /&gt;Non è bello e ne va del mio orgoglio di “faso tuto da me” ma che potevo fare? Appena posso sostituisco almeno la foto della pizza salata e mi riprendo il mio orgoglio!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ignoro tutt’ora chi passeggi sul tetto la mattina presto. &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-237937395374008307?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/237937395374008307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/la-grande-festa-della-trota.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/237937395374008307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/237937395374008307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/la-grande-festa-della-trota.html' title='La Grande Festa della Trota.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-icU0z-KhWy0/TbaN6NW-uuI/AAAAAAAAB5c/PFlejjIb98o/s72-c/p_trota.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8987752054448533511</id><published>2011-04-21T11:22:00.003+02:00</published><updated>2011-04-21T14:50:23.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><title type='text'>Vaniglia e cioccolato......luci, ombre.</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Ta_6U6zKhQI/AAAAAAAAB5M/PkvFl98-qDo/s1600-h/IMG_1108b%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_1108b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="388" alt="IMG_1108b" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Ta_6WMqKvrI/AAAAAAAAB5Q/SEOIih5pPeo/IMG_1108b_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="475" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;  &lt;div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Carissima R. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;e' stato bello starsene sedute in quell’angolo di quiete, sotto la pergola. Il profumo del glicine e gli odori di primavera e cucina buona ti hanno fatto credere facilmente che poteva essere vero, che può bastare poco per essere felici.     &lt;br /&gt;Sono bugie innocue, forse, piccoli stratagemmi poetici per dare ristoro ad una vita piena di ruggine e dissapori.     &lt;br /&gt;Bugie leggere, che volano con traiettorie imprecise ed incostanti.     &lt;br /&gt;Bugie inutili.     &lt;br /&gt;Bugie che hanno la breve vita di un fiore il cui profumo troppo intenso finisce per nauseare.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io racconto così tante bugie che mi è sembrato opportuno ascoltare le tue. Ti ho ascoltato perché ne avevi bisogno ed insieme abbiamo finto di credere che tu potevi avere una vita diversa, che tu potessi diventare la persona che vorresti diventare. Con poco. “Chè basta poco” hai detto tu “ hai visto? Basta poco, in fondo per essere felici”.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ti ho ascoltato sperando che le tue parole ti conducessero al bivio tra bugie e verità e che tu prendessi la via giusta.     &lt;br /&gt;Nel silenzio delle mie parole so che non ti basterà poco e due fiorellini. Non ti basterà una manciata di primavera.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho allungato il passo battendo i piedi sui ciottoli per far uscire il rumore. Una voce senza bugie, fatta di vento e ombra, ha fatto saltare le croste di bucolica pace ed hai sentito il rumore del coraggio e della sfrontatezza, hai visto il conto della partita.     &lt;br /&gt;Non basterà poco per affrontare la disperazione e l’incertezza. Pulire la ruggine, annientare i dissapori.     &lt;br /&gt;Il vicolo si è riempito di rumore di passi e ruggito d’animale e tu hai tremato lasciando cadere le bugie che tenevi strette tra le mani come mazzi di fiori di campo. E hai pianto.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Le mie bugie partono come frecce e, se le guardi bene, vedi che sono fatte di cose così vere da spezzarti il cuore.     &lt;br /&gt;Non sono come le tue, fragili farfalle, morte prima di sera.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;“Mi raccomando, stai bene” mi hai detto. Sei salita in macchina e sei andata via.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io sto bene: batto i piedi sui ciottoli e mi tuffo sotto l’arco: è sempre pieno di vento anche quando altrove non ce n’è. Passo oltre e attraverso il ponte.     &lt;br /&gt;“Fai attenzione” mi dico pensando a te che sei in viaggio “la strada è stretta e piena di curve”.     &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Ta_6XESjk2I/AAAAAAAAB5U/qQ-gB0aH1dY/s1600-h/IMG_1116%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_1116" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="307" alt="IMG_1116" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Ta_6Xi1_uYI/AAAAAAAAB5Y/m74FSPbQTRM/IMG_1116_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="449" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Vaniglia e cioccolato        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;Luci e ombre.     &lt;br /&gt;Mi è venuta voglia di qualcosa di semplice, di facile da fare.     &lt;br /&gt;Ed un po’ di cioccolato.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Ingredienti:        &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;per una stampo da 18 cm     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2 uova grandi      &lt;br /&gt;130g di zucchero       &lt;br /&gt;150g di farina       &lt;br /&gt;150g di burro       &lt;br /&gt;8g di lievito       &lt;br /&gt;50g di cioccolato 70%       &lt;br /&gt;Vaniglia in polvere       &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Montare a lungo le uova con lo zucchero e quando sono gonfie e spumose aggiungere 130g di burro fuso ancora un poco tiepido. (attenzione!!!! Aggiungere burro freddo farà smontare il composto!!)     &lt;br /&gt;Setacciare la farina con il lievito e la vaniglia, amalgamare al composto di uova continuando a montare.     &lt;br /&gt;Se l’impasto risultasse troppo denso aggiungere qualche goccia di latte o di acqua.     &lt;br /&gt;Fondere il cioccolato con i restanti 20g di burro ed unirli a metà dell’impasto.     &lt;br /&gt;Versare i composto in una teglia unta e spolverata con zucchero semolato.     &lt;br /&gt;Per un effetto maculato versare l’impasto bianco poi quello al cioccolato e rimuoverli con uno stuzzicadenti quel poco che basta per “sporcare” l’uno con l’altro. Per un effetto zebrato alternare un mestolo di impasto sull’altro, alternativamente, fino a conclusione.     &lt;br /&gt;Spolverare con zucchero di canna grezzo ed infornare a 180° per circa 40 minuti.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ora sul glicine e sull’albero pazzo sotto la mia finestra aleggia una nuvola di vaniglia e cioccolato.     &lt;br /&gt;Non basterà, purtroppo, così poco, per scacciare la malinconia che ho visto negli occhi che ho incontrato né basterà che io lo desideri con tutto il cuore. Ma non ho paura di guardarlo, questo smarrimento triste. Non ho paura di fargli una carezza, lasciargli un soffio di vaniglia. Non voglio girarmi da un’altra parte e passare velocemente oltre benché so di non poter far nulla per cambiare le cose.     &lt;br /&gt;Sono solo una pasticcera, il massimo che mi è concesso e spolverare profumo di cioccolato e vaniglia nell’aria.     &lt;br /&gt;A volte però….nel vicolo stretto, i miei passi ostinati e animali sollevano voci……….. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8987752054448533511?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8987752054448533511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/vaniglia-e-cioccolatoluci-ombre.html#comment-form' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8987752054448533511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8987752054448533511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/vaniglia-e-cioccolatoluci-ombre.html' title='Vaniglia e cioccolato......luci, ombre.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/Ta_6WMqKvrI/AAAAAAAAB5Q/SEOIih5pPeo/s72-c/IMG_1108b_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5391231019147912198</id><published>2011-04-18T11:59:00.003+02:00</published><updated>2011-04-18T12:16:11.260+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>La pastiera sans problèmes</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f4qY12xXyls/TawLzBzWfvI/AAAAAAAAB48/6TvADI71qt8/s1600/IMG_0004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596861408199737074" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 520px; cursor: hand; height: 450px; text-align: center" height="457" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-f4qY12xXyls/TawLzBzWfvI/AAAAAAAAB48/6TvADI71qt8/s400/IMG_0004.jpg" width="528" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Basta, mi sono detta, con le giornate NO ; basta così poco in fondo.    &lt;br /&gt;Per esempio arrampicarsi fino alla Pieve saltellando sulla mia musica preferita, controcanto vario di uccelletti e bosco. Arrivata lassù mi sono seduta su un muretto, una gatta nera è uscita dalla chiesa e mi si è seduta accanto. Siamo rimaste a contemplare il panorama che sapeva di violoncello e flauto. Ci siamo dondolate nella primavera incerta e colorata di fiori, poi mi sono girata e lei non c’era più. Ma il sole mi ha sorriso e mi ha riaccompagnata a casa.     &lt;br /&gt;Basta poco, in fondo. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Insomma, riepilogando come vanno le cose al paesello:   &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; autolavaggio trovato nelle vicinanze.     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; i gettoni necessari per provvedere alla rimozione delle cacche. Tecnica decisamente da rivedere e risultato approssimativo ma sufficiente. Di cacca resta la figura fatta con il vicino di pompa visto che non riuscivo nemmeno a far partire la mia (ma era colpa del pulsante!).     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt; lavatrici fatte…….la centrifuga non funziona……porc…..!!!!     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8&lt;/strong&gt; i chilometri di camminata che faccio ogni giorno, senza alcuna meta, con il solo scopo di far finta di essere in gran forma e ottimo umore.     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt; le finestre di casa che danno su un albero impazzito di fiori, si sporge sul fiume e se ne frega del mondo. Per la felicità basta così poco?     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;100&lt;/strong&gt; i chili di cacca prodotti dal micio. La campagna ha su di lui un effetto incredibile: mangia e caca come un elefante. E pensare che in città è stitico. Forse è influenzato dai piccioni? &lt;strong&gt;     &lt;br /&gt;15425 &lt;/strong&gt;le parolacce proferite da me medesima nel cercare di provvedere a:     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; cambio di lampadina     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; caduta da scala traballante cambiando lampadina     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3 &lt;/strong&gt;bruciature causate da equivoco con i fuochi del fornello     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7&lt;/strong&gt; inciampi nel micio, 3 inciampi nelle scale che portano in bagno,     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt; inciampi vari ed eventuali     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non conteggiabile&lt;/strong&gt; il numero di bottiglie di Chianti fatte fuori per…ehm……tenere su il morale? …..uhhhmmm…..ich! &lt;strong&gt;Irrisorio&lt;/strong&gt; il quantitativo di dolci sfornato da questo forno ancora da testare per bene.     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Troppe&lt;/strong&gt; le idee che mi frullano per la testa     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Troppe&lt;/strong&gt; le idee assurde che mi frullano per la testa (quasi tutte quelle di cui sopra)     &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13&lt;/strong&gt; il numero che mi perseguita da qualche giorno senza motivo apparente né significato alcuno. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Chissà se poi “poco” basterà. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E vabbè, via di forno, chè bisogna provarlo e poi tra poco è Pasqua e bisogna fare le&amp;#160; &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_03_29_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;pastiere&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.     &lt;br /&gt;Chi ha detto “Ancora?!!!! Ancora ‘ste &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_03_29_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;pastiere&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;!!!” Davvero vi eravate bevuti la storia che la vita di una pasticcera fosse tanto eccitante e colma di sorprese straordinarie??????     &lt;br /&gt;Ma figuriamoci.     &lt;br /&gt;Pasqua: pastiere.     &lt;br /&gt;Provare forno. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La ricotta va setacciata. Sempre. Lo so che è una rottura ma la differenza poi si vede eccome. La ricotta di ottima qualità è spessa e compatta. E non contiene panna, a differenza di quella commerciale da poco prezzo. Per ottenere una crema liscia e morbida è quindi necessario setacciarla e poi lavorarla bene con la paletta, insieme allo zucchero. Non mi da mai retta nessuno, comunque IO la setaccio sempre.    &lt;br /&gt;E poi gli albumi li separo dai tuorli e li unisco alla fine, montati a neve.     &lt;br /&gt;Queste operazioni aiutano a ritrovare un po’ di pazienza.     &lt;br /&gt;A malapena mi frenano dalla voglia di scapparmene per campi e sono labilmente efficaci sulla mia inquietudine. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Forse non basta così poco. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le strisce di pasta che coprono e decorano la pastiera devono essere larghe. Questa non è solo una scelta estetica. Con le strisce larghe il ripieno è quasi tutto coperto e così rimane morbido e cremoso al punto giusto. Detesto quelle pastiere rinseccolite e la ricotta troppo cotta. Guarda che belle strisce che ho fatto? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La cottura è molto lunga e a bassa temperatura. Metto a 150° e prevedo un’ora e mezza o due…..io e Forno ci stiamo conoscendo. Sembra un tipo gentile ma un po’ sulle sue: tutto d’un pezzo e poco comunicativo ma non è detto che finisca per lasciarmi sola. Spero di no, come farei senza di lui? Lo guardo cercando di fargli tenerezza ed intanto spio le pastiere al suo interno, le guardo gonfiarsi e dorare. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E nell’attesa mi scappa, mi scappa di chiedermi “Ma che cavolo ci faccio io qui?!” &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_03_29_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;La pastiera&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; è buona anche subito ma è molto, molto più buona dopo qualche giorno: i sapori si amalgamano e la frolla diventa un tutt’uno con il ripieno. Così bisogna farla con anticipo. Il Tempo ha sempre un senso, l’attesa il suo significato.     &lt;br /&gt;Detto così suona bene…….ma non è che mi sia venuta voglia di aspettare, paziente e serena.    &lt;br /&gt; Non è che abbia smesso di chiedermi cosa faccio davvero qui. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;“Paaam” risponde una vocina “staiiiii inseguendo i tuoi sooogniiiiiii……” &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E mentre il gatto ulula al soffitto ed insegue impazzito per tutta casa Dio solo sa cosa io strabuzzo le orecchie e presa da un inizio di panico mi dico che no, che non può essere che mi sia rincoglionita fino a questo punto e abbia deciso di fare DAVVERO della mia vita una cretinata simile. Tutti sognano ma nessuno vive di sogni!!!!!! Esasperata esco, me ne vado per campi…..ma lo so che non basterà così poco!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5391231019147912198?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5391231019147912198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/la-pastiera-sans-problemes.html#comment-form' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5391231019147912198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5391231019147912198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/la-pastiera-sans-problemes.html' title='La pastiera sans problèmes'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f4qY12xXyls/TawLzBzWfvI/AAAAAAAAB48/6TvADI71qt8/s72-c/IMG_0004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-3410532262899131020</id><published>2011-04-14T10:08:00.004+02:00</published><updated>2011-04-14T16:04:27.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biscotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><title type='text'>Nuvole di mandorle.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4u_fzfWICqs/Taar3UdD50I/AAAAAAAAB4k/PTZuzgPz2oE/s1600/IMG_0336.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595348553926174530" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 481px; cursor: hand; height: 324px; text-align: center" height="330" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-4u_fzfWICqs/Taar3UdD50I/AAAAAAAAB4k/PTZuzgPz2oE/s400/IMG_0336.jpg" width="489" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;div&gt;&lt;/div&gt;    &lt;br /&gt;La verità? Non mi ricordo più niente.     &lt;br /&gt;C’era qualcosa che volevo dire e non mi ricordo.     &lt;br /&gt;C’era, soprattutto, qualcosa che dovevo fare……..non mi ricordo.     &lt;br /&gt;Ho valutato così tante bugie che non mi ricordo più la verità e poi mentre faccio una cosa ho voglia di farne un’altra.     &lt;br /&gt;Neanche il tempo sa cosa sta facendo: se fino a ieri era estate perché oggi non c’è il sole?     &lt;br /&gt;Perché oggi, che devo fare la lavatrice?     &lt;br /&gt;Poi, guarda! I piccioni continuano a cacare sulla mia macchina e tra poco stenterò a trovarla, nascosta da una montagna di guano.     &lt;br /&gt;Non voglio restare sospesa ma per ora l’unica cosa che mi riesce di fare è costruire nuvole.     &lt;br /&gt;Ci metto un po’ di amaro: quello che ho sentito dire dal profondo dello specchio non mi è piaciuto, perciò metto un po’ di amaro.     &lt;br /&gt;Sono pur sempre nuvole.     &lt;br /&gt;Sono solo nuvole.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mbhè!?     &lt;br /&gt;Non l’avete mai avuta una giornata storta?!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Lasciatemi far nuvole……mentre penso: la tintoria lo so, ma…..dov’è……dov’è cavolo sarà un autolavaggio?!!!!&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TaauNTrIFSI/AAAAAAAAB4s/HxQqb3RJ_qU/s1600-h/IMG_0355b%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="IMG_0355b" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="320" alt="IMG_0355b" src="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TaauOplDaBI/AAAAAAAAB4w/h3FvuRtcoC4/IMG_0355b_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="390" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;250g di burro       &lt;br /&gt;60g di zucchero a velo       &lt;br /&gt;300g di farina       &lt;br /&gt;100g di farina di mandorle (qualche mandorla amara…circa 6g.)       &lt;br /&gt;1 cucchiaino di scorzetta d’arancia       &lt;br /&gt;1 tappo di grand marnier       &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Lavoro il burro a crema con lo zucchero. Fino allo sfinimento, sì, e fino a che non sarà bianco e spumoso.     &lt;br /&gt;Quindi unisco l’alcool, la scorzetta e la farina di mandorle. Qualcuno utilizzerà aroma di mandorle invece che le mandorle amare, lo so, lo sento. Che peste lo colga! Sono cose che non voglio neanche sentire…..e niente scuse.     &lt;br /&gt;Amalgamo la farina e poi lascio l’impasto in frigo finché non si è indurito un po’.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ora faccio pallline…..no, li faccio piatti……..no, faccio palline…….mezzelune?     &lt;br /&gt;Faccio palline e poi ci schiaccio il pollice sopra.     &lt;br /&gt;Ecco.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Forno: a 180°, 15 minuti e sono pronte.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Sono nuvole.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Se piovesse la macchina si pulirebbe un po’……ma le cacche resterebbero comunque attaccate al cofano e sul tetto.     &lt;br /&gt;Uhm……..vado a cercare un autolavaggio.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Piccioni: che peste li colga!     &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-3410532262899131020?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/3410532262899131020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/nuvole-di-mandorle.html#comment-form' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3410532262899131020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/3410532262899131020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/nuvole-di-mandorle.html' title='Nuvole di mandorle.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4u_fzfWICqs/Taar3UdD50I/AAAAAAAAB4k/PTZuzgPz2oE/s72-c/IMG_0336.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-7262201844239103887</id><published>2011-04-11T13:03:00.002+02:00</published><updated>2011-04-11T13:11:03.688+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>col cuore un pò giapponese......per sempre!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-b8tye_Sh9ys/TaLgNo0ZLII/AAAAAAAAB4c/wbMbQ1iazzI/s1600/IMG_0012.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 317px; display: block; height: 476px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594280212047670402" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-b8tye_Sh9ys/TaLgNo0ZLII/AAAAAAAAB4c/wbMbQ1iazzI/s400/IMG_0012.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nella mattina strane nuvole hanno steso un velo di luce morbida su tutte le cose.    &lt;br /&gt;Hanno avvolto il sole e l’orizzonte. Il lago è sparito nel vuoto, il cielo è sparito nel vuoto, la primavera ed i fiori sono in parte velati da questa carezza di rugiada e ci si abbandonano dentro teneramente.     &lt;br /&gt;Siamo tutti sospesi in un attimo indefinito, come un canotto giallo che nuota nel cielo e nel lago confusi l’uno nell’altro.     &lt;br /&gt;Oggi anche noi ci siamo persi l’uno negli occhi dell’altro, ci siamo abbracciati dopo tanti anni di lontananza, dopo così tante parole non dette. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lacrime di gioia, mano nella mano, occhi negli occhi e ridere insieme. Il tempo sembra non aver avuto alcun peso, è scorso senza portare via niente, è scivolato altrove senza che nessuno se ne curasse. Il nostro legame è più forte di tutto, il nostro amore è stato più forte di tutto, la distanza invece non è servita a separarci. Neanche il terremoto più terribile è riuscito a separarci. Le parole non dette non esistono più, stretti nell’ abbraccio ci siamo detti tutto. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Così un vento gentile ha pulito il cielo, ripiegato quel velo di nuvole e rugiada come un mantello da conservare per un’altra volta, ed il sole ha illuminato i nostri cuori già inondati di una gioia perfetta. Domani ricominceremo tutti a cercare la Via, cercheremo di ricordare le parole del Maestro, di ricordare che è stato con noi e che quello che ha lasciato ci accompagnerà per sempre. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con il Giappone nel cuore, con i ricordi e foglie di bambù, sere di luna e pace, torno sul fiume che canta per raccontagli questa lunga storia di amicizia, coraggio e amore.    &lt;br /&gt;Per raccontargli di questa inattesa, incredibile, risposta alla mia preghiera.    &lt;br /&gt;Per raccontargli che la spina che avevo nel cuore non c’è più e che il desiderio immenso di rivedere persone così care è stato esaudito.     &lt;br /&gt;Per raccontargli che oggi tutto mi sembra diverso.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-7262201844239103887?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/7262201844239103887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/saro-un-po-giapponeseper-sempre.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7262201844239103887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/7262201844239103887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/saro-un-po-giapponeseper-sempre.html' title='col cuore un pò giapponese......per sempre!'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-b8tye_Sh9ys/TaLgNo0ZLII/AAAAAAAAB4c/wbMbQ1iazzI/s72-c/IMG_0012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8847869222008622784</id><published>2011-04-07T12:08:00.003+02:00</published><updated>2011-04-07T12:59:23.316+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Colazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette regionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Cartucce napoletane......o cartucce spuntate?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qUAIZOrntqY/TZ2NTDTL9eI/AAAAAAAAB4E/KFiydWxVMsU/s1600/IMG_0003.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 570px; display: block; height: 412px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592781670706836962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-qUAIZOrntqY/TZ2NTDTL9eI/AAAAAAAAB4E/KFiydWxVMsU/s400/IMG_0003.jpg" width="578" height="418" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Io sono una che compila liste continuamente: liste della spesa, lista delle cose che mancano in casa, lista delle cose da fare. Quest’ultima è sempre molto ragionata, molto scrupolosa, molto sensata e …. costantemente disattesa. Perché finisco sempre per far altro.     &lt;br /&gt;Come ora, che sono in cucina mentre dovrei essere assolutamente altrove.     &lt;br /&gt;“Assolutamente”: non fa venire voglia di fare proprio tutt’altro?     &lt;br /&gt;O.K. lo ammetto, sono inaffidabile ed insopportabilmente indisciplinata.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Comunque sono assente (ai miei doveri) giustificata perché questo fine settimana ho un incontro davvero speciale e mi devo preparare. Tremo di gioia al solo pensiero e non trattengo lacrime di pura felicità.     &lt;br /&gt;Ma manca ancora qualche giorno……e mi devo preparare…..ed io mi preparo così: in cucina.     &lt;br /&gt;È il mio angolo zen, il mio modo di trasformare le emozioni in qualcosa di più profondo di un giramento di stelle.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Abilmente glisso tutti i problemi di mancanza di strumenti adeguati facendo un po’ più di fatica e trovo il tempo anche per un esperimento.     &lt;br /&gt;Siii, volevo farli da tempo questi dolcini. Li assaggiai tempo fa dopo averne acquistato un sacchetto per una cifra assolutamente esagerata. Sulle prime mi ritenni vittima di una truffa però la loro bontà mi convinse che, dopotutto, poteva esserne valsa la pena.     &lt;br /&gt;In rete gira una ricetta, una sola e sempre la stessa, spalmata su moltissimi blog e siti. Tra questi ci sono forum notissimi, blog semi-sconosciuti e blogger che oggi sono tra le più note della bloggosfera ma che all’epoca dei fatti forse erano ancora agli inizi.     &lt;br /&gt;La pubblicazione più vecchia che ho trovato risale al 2007, se non sbaglio.     &lt;br /&gt;Trovare questa ricetta copio-incollata fino allo stremo finanche da “miti” del web mi ha fatto in parte tenerezza (anche le dee una volta erano piccole bimbe?!) ed in parte mi ha fatto girare le scatole: così grande la rete, così povero l’aiuto?!?!? Vabbè.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ovviamente avevo già pensato una ricetta di massima che mi consentisse di replicare gli amati ed esosi dolcetti e consultando questa (UNICA) ricetta disponibile ho pensato che fosse credibile nelle proporzioni e nelle dosi. Il procedimento, invece, mi sembra senza senso, uno degli ingredienti inutile e gli aromi li ho cambiati perché…..beh, per esperimento, no?     &lt;br /&gt;Se ci sono napoletane che mi leggono e vogliono dire la loro sul procedimento sarò lieta di conoscerne ragioni che mi sfuggono. Per ora resto con l’idea che sia stato scritto così perché “si è sempre fatto così”, come capita con molte ricette tradizionali antiche ed in estinzione, come pare sia questa. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZ2PLE-znpI/AAAAAAAAB4M/OcxXbDjAzvY/s1600-h/IMG_0021%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0021" alt="IMG_0021" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZ2PLrHm-_I/AAAAAAAAB4Q/w_T05yAHknU/IMG_0021_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="508" height="347" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Insomma, benché si potrebbe dire che non se ne sentiva davvero la mancanza ari-copio-incollo pure io la lista ingredienti come già pubblicata e ari-pubblicata come segue: &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;INGREDIENTI      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;200g di farina di mandorle (di cui poche amare…..e guai a chi usa invece aroma di mandorla!!!!)      &lt;br /&gt;100g di farina bianca       &lt;br /&gt;50g di fecola di patate       &lt;br /&gt;200g di zucchero (a velo…….modifica mia)       &lt;br /&gt;160g di burro       &lt;br /&gt;4 uova       &lt;br /&gt;Un pizzico di sale       &lt;br /&gt;Scorzetta di limone o…….come ho fatto io: aroma di arancia o lavanda       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Ometto il pizzico di ammoniaca che trovo inutile perché la corretta montatura della ingredienti renderà i dolcetti morbidi come si deve ed invece della scorza di limone aromatizzo metà impasto con aroma di arancia e metà con fiori di lavanda (siiii, lo so….mooolto apocrifo…….avevo già accennato ad una certa “indisciplinatezza” che purtroppo mi appartiene? Si, mi pare di si.)     &lt;br /&gt;Invece di zucchero semolato utilizzo zucchero a velo per ottenere un risultato vellutato e morbido. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;PROCEDIMENTO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;E per il procedimento vado di mio e ribadisco quanto sopra.     &lt;br /&gt;Monto il burro con due parti di zucchero fino a farne una crema sofficissima e spumosa e mi auguro che almeno voi abbiate una planetaria per eseguire l’operazione. Così vi risparmierete la mia fatica e la sequela di borbottamenti che ho smoccolato per tutto il tempo. Sognando planetaria!!!!!     &lt;br /&gt;Batto poco due uova con lo zucchero rimanente ed un pizzico di sale e mescolo con la farina di mandorle. Quindi amalgamo le altre due uova, fredde, alla crema di burro. Una alla volta e mantenendo la crema soffice e morbida. Infine unisco poco a poco la pasta di mandorle alla crema di burro e uova facendola assorbire in maniera omogenea. E poi unisco la farina setacciata con la fecola e aromatizzo parte dell’impasto con poche gocce di essenza di arancia e l’altra metà con fiori di lavanda, secchi e pestati.     &lt;br /&gt;L’impasto che si ottiene è molto morbido.     &lt;br /&gt;Ora andrebbe messo in una sac a poche per riempire gli appositi stampi in metallo a cannolo.     &lt;br /&gt;Indovinate se io ho gli stampi! E la sac a poche?     &lt;br /&gt;Macchè….manco quella!!!!!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Figuriamoci se mi spavento per tanto poco. Con la carta da forno faccio dei pirottini abbastanza alti:     &lt;br /&gt;Prendo l’impasto tra due cucchiai, lo lavoro appena come per farne delle quenelle che deposito negli stampini dopo avergli dato compattezza ed un minimo di forma.     &lt;br /&gt;Spolvero con lamelle di mandorle et voilà: in forno a 170° (o quelli che presumo siano 170° di questo forno nuovo) e faccio cuocere per circa 15 minuti.     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Come cartucce saranno forse spuntate, non proprio ortodosse e forse strampalate ma sono dei dolcetti davvero deliziosi. Provateli e non vi pentirete!     &lt;br /&gt;Se volete vedere come dovrebbero essere nella forma originale, come sono i cannoli di metallo nei quali andrebbero cotte le cartucce e di quale ricetta e blog ho parlato basterà chiedere a Google “cartucce napoletane” e scorrere le prime due pagine. Io, che sono pigra, mi risparmio così di citare mille link, stabilire di chi è la prima pubblicazione etc, etc……..che furbetta : (     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ecco che esce dal forno l’ultima teglia di pasticcini al cioccolato.     &lt;br /&gt;Ora vado a preparare le &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_03_29_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;pastiere&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Lo so che sono in anticipo ma…….serviranno per questo week end e mi sono sembrate un dolce appropriato all’occasione.     &lt;br /&gt;A presto! &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZ2PMI-wYpI/AAAAAAAAB4U/gV_QHE60y2w/s1600-h/IMG_0019b%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0019b" alt="IMG_0019b" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZ2PMy-ZXjI/AAAAAAAAB4Y/joevMw72EFo/IMG_0019b_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="231" height="292" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8847869222008622784?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8847869222008622784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/cartucce-napoletaneo-cartucce-spuntate.html#comment-form' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8847869222008622784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8847869222008622784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/cartucce-napoletaneo-cartucce-spuntate.html' title='Cartucce napoletane......o cartucce spuntate?'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qUAIZOrntqY/TZ2NTDTL9eI/AAAAAAAAB4E/KFiydWxVMsU/s72-c/IMG_0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-1610929033288226563</id><published>2011-04-05T12:02:00.002+02:00</published><updated>2011-04-05T12:12:02.259+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricette internazionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Happy birthday and apple crumble (della val di Chiana!)</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5oLdVtLuFqw/TZro9E9i1wI/AAAAAAAAB3c/z9CK8awYJTc/s1600/IMG_0011.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 574px; display: block; height: 387px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592038023335433986" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-5oLdVtLuFqw/TZro9E9i1wI/AAAAAAAAB3c/z9CK8awYJTc/s400/IMG_0011.jpg" width="582" height="392" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Riconosco l’odore che s’intrufola dalle finestre: è la primavera in città. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Profuma di mille ricordi, solletica le mie braccia nude, ammicca e ride argentina. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Poi si perde nel puzzo del traffico. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Conosco anche l’odore di bosco e legna ma non è mai stato mio e qui la primavera è la stessa ma diversa. La sera ha colori sfumati e accenti nuovi, parla una lingua che devo imparare. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Così come devo fare di questa casa il nido che ancora non è, il mio nido è rimasto in città. Con la planetaria…….e molte altre cose. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;La camminata del tramonto prima era tra le strade ed i palazzi fine ‘800, le luci dei negozi, le voci dei ragazzi ed i clacson degli automobilisti nervosi ed ora tra le distese di ulivi e vigne, gli occhi persi nel verde e sui colli lontani……attenta! Attenta ai ciclisti ed alle poche macchine che si appoggiano alle curve della strada! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;In città…….ooohh, il mio letto di città!!!! È confortevole come una nuvola e mi ci cullo come crema nella crostata! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il mio letto in campagna…..arrhhhh, il mio letto in campagna……..la mia povera schiena in campagna…..!!!! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il pavimento di casa in città quando è pulito sembra pulito e quando è sporco sembra sporco. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il pavimento in cotto della casa in campagna sembra sempre mediamente sporco….quale che sia il suo reale stato. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il bagno della casa in campagna è fantastico!!!! È superlativo!! È……vabbè, è un bagno però è sospeso sul fiume e il box doccia è esattamente il box dei miei sogni (considerando che in fatto di box doccia non ho ambizioni esagerate). &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il bagno della mia casa in città lo odio, l’ho sempre odiato e, credo, che lo odierò per sempre: stupidamente marrone e sempre allagato. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;E poi arriva il mio giorno. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Cos’è un compleanno? &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il tempo che passa o la celebrazione del proprio primo giorno di vita? Serve per ricordare un inizio o un proseguimento? &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Beh, come che sia io voglio un dolcetto. Eh!!! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Casa in campagna: non ho niente con me, né teglie né pirottini, non spatole, cucchiai di legno, fruste o ….ma che serve in fondo? Chè forse sto vivendo secondo qualche ricetta? Chè esiste una soluzione scritta, una traccia tracciata, un’indicazione specifica? Già, a occhio …vado ad occhio e q.b. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Bene, spesa! Chi vive in piccoli centri non sarà sorpreso, chi vive in città sghignazzerà come me. Come si fa la spesa in paese? Al super? No, dunque, la farina dal fruttivendolo, il burro dal macellaio e la mandorle…..le mandorle in tabaccheria. Si, si, si, proprio in tabaccheria, chè in realtà vende di tutto un po’. Prendo le mele. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;“Sono buone?” chiedo. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;“ Eehhh, sono della val di Chiana, sono le nostre!” come fosse una garanzia. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Ma sono buone davvero. Sbuccio. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Poi farina e burro. Metà, metà. Dai a occhio…..non c’è bilancia! Non è che uno nella vita può star sempre lì a pesare e soppesare. Il burro ha un profumo buonissimo, la carta dice che è il burro delle mucche felici. Di sicuro sono più felici qui che in città le mucche, penso stupidamente. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Zucchero. Non troppo. Con le dita frego tutto e faccio dei bricioloni. Spezzetto le mandorle. Già….con il coltelino perché il mixer non c’è l’ho. Uff…… &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;E aggiungo le mandorle. Ora andrebbe già bene così. Ma se uno volesse metterci un tuorlo? &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Potreste provare, la prima versione è il crumble classico ma se lo voleste più ricco potreste provare. Oppure rimanete nel solito nido, conosciuto e confortevole, con i pavimenti puliti ed il letto comodo, perché no? &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;In città ci sono i piccioni. Tutti odiano i piccioni in città. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Anche i campagna ci sono i piccioni. Anche in campagna tutti odiano i piccioni. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;I piccioni ricambiano la cortesia e cacano sulla mia macchina parcheggiata al lato del fiume, sotto al portone. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il gatto è ugualmente incuriosito e spaventato sia dai piccioni di città che quelli di campagna e finito di affettare le mele sottili, sottili gli faccio qualche grattino per consolarlo. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Tranquilli, poi mi lavo le mani! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Padella: due noci di burro, zucchero e mele: cuocio a fuoco lento. Lascio che le mele cuociano e poi caramellino. Se non caramellano vuol dire che avete messo poco zucchero e potete di certo aggiungerne un po’. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Ricevo qualche telefonata ed il silenzio di quelli che si sono dimenticati. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il pc è spento, tanto si collega a tratti. E poi non mi serve, è acceso, invece, il caminetto. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Nel caminetto cuociono la grigliata e le bruschette. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Stappiamo la bottiglia di Chianti. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Ahah…..pensavate fossi sola? &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Se ne avessi avrei messo cannella ma queste mele sono così buone che mi piace sentire tutto il loro sapore. Se ne avessi avrei sfumato con un poco di marsala ma non ne ho ed alla fine non sembra mancare niente. Adagio le mele in un monoporzione, copro con il crumble e faccio gratinare in forno finche non è dorato. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZrq7HongZI/AAAAAAAAB3k/S0iFpZ28Iko/s1600-h/IMG_0045%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0045" alt="IMG_0045" src="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZrq8Z1MbZI/AAAAAAAAB3o/_j0Mg7LPDQc/IMG_0045_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="430" height="294" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;La cena cominciata con i crostini toscani termina con questo crumble delizioso. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Il vino è andato fino all’ultima goccia. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;La sera cominciata preparando cose buone da mangiare termina davanti al camino e finisce………..eh…….finisce bene e credetemi sulla parola. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Mica si sta così male in campagna! &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Cosa celebra un compleanno? Uhm….bah……… &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-1610929033288226563?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/1610929033288226563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/happy-birthday-and-apple-crumble-della.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1610929033288226563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1610929033288226563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/04/happy-birthday-and-apple-crumble-della.html' title='Happy birthday and apple crumble (della val di Chiana!)'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5oLdVtLuFqw/TZro9E9i1wI/AAAAAAAAB3c/z9CK8awYJTc/s72-c/IMG_0011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5782988202176686960</id><published>2011-03-30T09:30:00.000+02:00</published><updated>2011-03-30T10:12:26.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Conversazioni</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f3Wfxen96y0/TZJQ2He0u9I/AAAAAAAAB28/ou77hkWbRcg/s1600/bagnanti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589618978171698130" style="display: block; float: none; margin: 0px auto 10px; width: 456px; cursor: hand; height: 312px" height="318" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-f3Wfxen96y0/TZJQ2He0u9I/AAAAAAAAB28/ou77hkWbRcg/s400/bagnanti.jpg" width="464" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;div&gt;     &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6ahvTi1i6PY/TZJQWRwlpBI/AAAAAAAAB2s/LLLaESwR8pM/s1600/paesaggio5.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WB_1SWiS058/TZJPTPFiU1I/AAAAAAAAB2c/PIwNt_JDndk/s1600/paesaggio5.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;La mia prima sera, da sola, nella nuova casa.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Il micio è agitato. Rumori e odori nuovi lo spaventano più di quanto lo incuriosiscano. Miagola, insegue mostri e fissa fantasmi che vede solo lui. Non trova pace. Attaccato ai miei polpacci segue ogni mio passo e, ancora, miagola. Non vorrebbe, per nulla al mondo, neanche dieci chili di pappa la migliore, rimanere da solo. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Ma io ho un appuntamento e mi preparo per uscire. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Ho lasciato Roma in fretta; non avrei dovuto essere qui già oggi ed è stato rocambolesco arrivare in tempo. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;In tempo per un appuntamento che non potevo mancare, che non volevo mancare. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;La notte, i fari in direzione contraria…vedo male: ho di nuovo dimenticato di accendere gli anabbaglianti?!&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;La sera, la piazza vuota e le finestre illuminate: ho dimenticato anche di cenare. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Incerta parcheggio, passeggio, svuoto quel poco tempo che avanza. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Poi finalmente siedo nella sala del teatro. Dimentico le poche cose residue rimaste nella mia testa, si spengono le luci, entrano gli orchestrali ed inizia lo spettacolo. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZLkF8UgLqI/AAAAAAAAB3E/6fmAXa4YCrI/s1600-h/paesaggio51.jpg"&gt;&lt;img title="paesaggio" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="172" alt="paesaggio" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZLkJ-TdlBI/AAAAAAAAB3I/01D_rOInLo8/paesaggio_thumb3.jpg?imgmax=800" width="287" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Quel fiume che arriva sotto la mia finestra gorgogliando e cantando continuamente è un fiume antico e saggio, un fiume allegro e sorridente, sincero, potente. Il fiume etrusco, lo chiamano. È un fiume che racconta molte storie a chi vuole fermarsi ad ascoltare ed è lui che un giorno, tempo fa, mi chiese di restare. Questo fiume conosce segreti mai rivelati ad altri, custodisce, affidabile e saldo, i sogni ed i desideri dei tanti che glieli hanno confidati. Conserva attento l’attimo fragile di preziose intimità: turbamenti e lacrime di gioia, tristezza e nuove speranze, sbandamenti e rivelazioni. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Anche le mie. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Un giorno, sul fiume, Lorenzo scolpiva un viso nella pietra e raccontava così i suoi pensieri ed il suo cuore al fiume. Il cuore di Lorenzo era colmo di luci impreviste e colori brillanti. Sulle tele raccontava di città silenziose e cieli aperti come finestre spalancate. Raccontava di piedi nudi sull’erba e donne vestite di sole e purezza. Di angeli e di profumo di pane e soffio di vento. E nei suoi racconti spesso si ode, in sottofondo, la voce dell’acqua e del cielo. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Quel giorno sul fiume, Orio incontrò Lorenzo che scolpiva un viso nella roccia e quel viso, le donne e le conversazioni, le città celesti e la luce di Lorenzo le fece diventare musica. Hanno preso voce per mezzo di lui, di Orio, perché ne ha cercato i suoni e la voce e l’incanto di parole solo pensate sono trasmutate in una danza lieve ed incantata come un raggio di luna.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Il fiume, nato dalla sua sorgente, comincia a camminare e non torna mai più indietro. Può solo crescere, evolversi, raggiungere la valle e quando ha saltato tutti i massi e salutato albero per albero è ricco, è pieno, &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;è Vita, &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;è Arte. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Questa storia l’hanno raccolta altri ancora, dopo Orio, e l’hanno raccontata di nuovo con un ulteriore linguaggio: dopo la musica sono arrivati il movimento, la fotografia, le immagini di Cristina e Gianluca.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Il racconto di Lorenzo è diventato infinito, ha preso per mano ognuno che ha incontrato ed è tornato al fiume. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Ecco cosa ho ascoltato nella sala buia di un teatro, la mia prima sera da sola, al mio primo appuntamento. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Un racconto finito ed infinito, ancora aperto, consumato da lacrime e sorrisi, tornato al fiume in luci, immagini, suoni&amp;#160; che sussurrano lievi dell’incontro di Lorenzo con Dio ed i suoi angeli. Un racconto ancora senza parole perché parole non ce ne sono, parole non bastano. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Io le ho cercate ma sconfitta mi sono arresa. Forse, se ce ne sono parole per tutto questo,&amp;#160; io non le so.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Ma, infine, non importa. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Non sono protagonista né spettatrice. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Non sono fuori, non del tutto dentro. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Sospesa forse, illuminata di certo. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Vivo sopra un fiume che non smette di cantare e non torna, non può mai&amp;#160; tornare indietro. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;È quanto basta, per ora. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZLkOivX9TI/AAAAAAAAB3M/Y4pL8OG_Kk8/s1600-h/paesaggio510.jpg"&gt;&lt;img title="paesaggio5" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="278" alt="paesaggio5" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZLkSmQBgkI/AAAAAAAAB3Q/vRVkZIm3Gmc/paesaggio5_thumb8.jpg?imgmax=800" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt; Lorenzo è andato via molto tempo fa. Il suo tempo è stato breve ma il suo racconto è vivo e vero sempre.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Non volete&amp;#160; ascoltarlo?&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Vi lascio questo, vi lascio un dono che spero gradito. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Trovate &lt;a href="http://www.ateliermedia.com/LorenzoBonechi/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#800000"&gt;qui&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; le luci ed i colori di Lorenzo&amp;#160; e &lt;a href="http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/Arte-e-Cultura/visualizza_asset.html?id=807881&amp;amp;pagename=704616" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#800000"&gt;qui&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; brandelli di musica ed il toccante racconto di Orio (cliccate sulle immagini video). &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Vorrei trovaste il tempo e la pazienza di perdere voi stessi e la memoria almeno per un attimo e seguiste invece questo misterioso sentiero lungo il fiume. Per scoprire, magari, che ci siete dentro anche voi, in questo quadro. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Vorrei che raggiungeste la mia mano tesa e le mie lacrime di commozione. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;La ricetta che lascio oggi è che la vita non è solo burro e l’Arte è davvero l’unica cosa che, sedimentando nella nostra anima, ci porta altrove e infinitamente lontano.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Da dove non si torna mai più, mai più indietro.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZLkYvbM8eI/AAAAAAAAB3U/Pn0aRaN1G58/s1600-h/lapergola7.jpg"&gt;&lt;img title="lapergola" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" height="318" alt="lapergola" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TZLkeCg-h3I/AAAAAAAAB3Y/_sBv5KtoM9Q/lapergola_thumb5.jpg?imgmax=800" width="357" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;P.S.: da qui ho poco collegamento, vi seguo in silenzio, quando posso, non dimentico nessuno di voi. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Confido che non mi lascerete sola. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Vorrei che nei commenti lasciaste solo un segno, la traccia del vostro passaggio, un’impronta. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Vorrei che lo faceste come gli animali lasciano impronte nei pressi del fiume. &lt;/div&gt;      &lt;div&gt;Le parole non sempre servono.&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-5782988202176686960?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/5782988202176686960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/03/conversazioni.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5782988202176686960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/5782988202176686960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/03/conversazioni.html' title='Conversazioni'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f3Wfxen96y0/TZJQ2He0u9I/AAAAAAAAB28/ou77hkWbRcg/s72-c/bagnanti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8955195901038438804</id><published>2011-03-23T12:35:00.000+01:00</published><updated>2011-03-24T01:39:49.406+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Terra e Acqua. Fuoco. E vento.......</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; clear: both" class="separator"&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center; clear: both" class="separator"&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center; clear: both" class="separator"&gt;&lt;a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em" href="https://lh3.googleusercontent.com/-KFeQ8ZO8wjc/TYnahVCIkVI/AAAAAAAAB2Q/FboT_iFiI-4/s1600/Copia+di+IMG_0004.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-KFeQ8ZO8wjc/TYnahVCIkVI/AAAAAAAAB2Q/FboT_iFiI-4/s640/Copia+di+IMG_0004.jpg" width="640" height="460" r6="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpFirst"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;La mia vita si è fatta valigia, una valigia stipata e gonfia. &lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Beh, più di una valigia a dirla tutta è molte valigie e pacchi e bustoni e….padelle.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“Ma tutte queste padelle?.....”&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Max mi guarda interrogativamente.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Le padelle certo non esaltano il momento poetico e poi da dove sono saltate fuori?&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Max mi passa la padella più grande sfiorando la mia mano e &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;mi tuffa gli occhi in fondo al cuore, che sussulta.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“Non è un addio, lo sai che potresti venire ovunque vada”&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“ E tu sai che non è vero” risponde dolcemente e con un filo di tristezza.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“E’ Giada che mi ha rifilato tutte queste padelle” mi sembra di ricordare &lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“Sarà per consolarti finché non arriva la planetaria.”&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;E per consolarmi meglio (o per consolare se stesso?) passa le sue dita tra i miei capelli e sul collo ed il cuore &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;sussulta ancora.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“Mi mancherai” dico.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;“Non è vero” risponde mescolando il sorriso con una sottile malinconia.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Mi tira a sé. &lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;E mi bacia.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;La padella scivola dalla mia mano, il pavimento sotto i miei piedi svanisce non so dove. Precipito senza cadere, mi gira la testa o gira il mondo intorno a me. Un istante, &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;una voragine di tempo infinito, luci confuse, rumore e musica e poi solo le sue labbra sulle mie e le sue braccia che mi stringono.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Finché &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;l’occhio mi cade sui pacchi e sugli scatoloni accatastati davanti alla porta di questa casa svuotata e sorda ed il pavimento sotto i miei piedi si fa di nuovo presente e solido. &lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Un’ ultima volta mi perdo nei suoi occhi, per una volta ancora, definitiva. Poi mi volto e vado via.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Via.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Cosa dovrei farne di tutte queste padelle, mi chiedo guardando i manici che escono dagli scatoloni e dai pacchi gonfi, &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;stretti sui sedili posteriori della macchina.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Abbandono questa domanda futile sul marciapiede, chiudo lo sportello e parto. Il vento mi porta via. Oggi c’è il sole. È appena cominciata primavera.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Posso farlo, posso navigare nel centro di questa felicità, galleggiare sopra il mondo e dentro l’ARIA. &lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Aria dolce di primavera. Non ho diritto di avere paura e non ho diritto di recesso.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Non ho diritto alle lacrime.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Quando la TERRA ha tremato ha inghiottito i sogni e la vita di tanti come me. L’ACQUA e fango e morte hanno divorato con crudeltà cose che si credevano proprie ed invece erano della TERRA e dell’ACQUA e loro se le sono riprese. Hanno preso la sveglia la mattina e le pantofole, hanno preso il caldo ed il focolare, il saluto del buongiorno e la tazza di latte. È successo in un mondo non lontano che aspettava &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;ciliegi in fiore ed ha visto arrivare gelo e fame. Un&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160; &lt;/span&gt;mondo ancor meno lontano è sotto il Fuoco. Fuoco e acciaio e brucia e non piange perché le &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;lacrime non sarebbero abbastanza.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Brucia e puzza di dollari e petrolio. &lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Io qui sopra l’ARIA ed il vento mi allontano come da una pelle di serpente smessa. ARIA che profuma di primavera; &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;di mimosa e fiori di ciliegio che sono fiori fragili, dalla vita breve.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;La felicità è un soffio, un capriccio d’ARIA. Questa nuova vita è una ricetta che non conosco, è un dolce che ancora non esiste e non so il suo sapore ed il suo profumo ma so che dentro ha il segreto di fiori gentili.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Molto probabilmente la loro stessa fragilità.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Non importa. E’ solo questo istante che ha valore, che è tutto. E’ qui ed è rugiada.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;TERRA è argilla e roccia è la montagna che mi sovrasta e protegge. &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;ACQUA&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160; &lt;/span&gt;è questo fiume sotto le mie finestre che canta e si tuffa in cascate. FUOCO danza nel &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;camino acceso e colma l’aria con il suo odore di legna. ARIA è la mia amica, mi ha presa per mano e portata qui sulle ali del vento.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Aprirò i pacchi e le valigie, sistemerò le padelle, da qualche parte.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;Davanti al camino &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;aspetterò la prima sera.&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormalCxSpMiddle"&gt;Porto la punta delle dita sulle labbra e sul bacio che vi è ancora posato sopra.&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8955195901038438804?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8955195901038438804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/03/terra-e-acqua-fuoco-e-vento.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8955195901038438804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8955195901038438804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/03/terra-e-acqua-fuoco-e-vento.html' title='Terra e Acqua. Fuoco. E vento.......'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-KFeQ8ZO8wjc/TYnahVCIkVI/AAAAAAAAB2Q/FboT_iFiI-4/s72-c/Copia+di+IMG_0004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4147229849236222515</id><published>2011-03-03T11:56:00.002+01:00</published><updated>2011-03-03T12:08:42.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci delle feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>Tartellette biancomangiare con cioccolato amaro e gelatina di nero d'avola</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TLPQhdREJkc/TW90MmaRdYI/AAAAAAAAB1I/ePekkIP39HI/s1600/IMG_0116.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 549px; display: block; height: 497px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579806223153329538" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-TLPQhdREJkc/TW90MmaRdYI/AAAAAAAAB1I/ePekkIP39HI/s400/IMG_0116.jpg" width="557" height="504" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Senti? Fuori piove.    &lt;br /&gt;Stringo tra le mani la tazza calda e poso i pensieri altrove, li lascio sopra un comò in un’altra stanza.    &lt;br /&gt;Il mio corpo si è fermato. È esploso in una vampata e poi è rimasto fermo…in panne, come un’ automobile che ha fatto troppi chilometri senza tagliando.    &lt;br /&gt;Credo che voglia dirmi qualcosa ed ha scelto un modo doloroso ma efficace.    &lt;br /&gt;Le medicine e gli anti nevralgici mi fanno dormire. Troppo.    &lt;br /&gt;Ma tanto fuori piove, fa freddo ed io non temo di perdere gocce preziose di una Primavera che ancora non è arrivata.    &lt;br /&gt;C’è tempo, prendo tempo. E’ un lusso. Dovrei sentirmi un principessa circondata dal lusso, dal tempo e….da una certa quantità di antibiotici.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Stringo forte la tazza calda e mi viene da ridere: ripenso alla dottoressa che ha elogiato i miei dolci esclamando. “Ma sono buonissimi!!! Dovresti fare la pasticcera!!”    &lt;br /&gt;Mappensa!!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Nel corridoio ci sono diversi scatoloni: alcuni sono pieni altri da riempire. E le valigie?    &lt;br /&gt;C’è tempo, il mio corpo si è fermato.    &lt;br /&gt;Forse ha paura.    &lt;br /&gt;O forse teme che io ne abbia e vuole aspettare che sia del tutto serena.    &lt;br /&gt;Ma non ho più voglia di chiedermi se sono pronta o no, mi lascio andare. Ho la consapevolezza di aver fatto tutto quello che dovevo fare, che potevo fare. Con calma e pazienza ho montato il mio dolce e così sarà della mia vita.    &lt;br /&gt;O almeno questo è quello che mi dico, quello che vorrei credere.    &lt;br /&gt;Ho il sospetto che il mio corpo la pensi diversamente, perché si ostina ad aver paura?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Prima di collassare ho foderato gli stampi con la frolla di lenticchia e li ho cotti in bianco.    &lt;br /&gt;Quando si sono raffreddati li ho pennellati con del cioccolato fondente 72%. Abbondante.    &lt;br /&gt;Avevo scelto il 60% ma ho cambiato idea perché voglio un contrasto forte.    &lt;br /&gt;Il guscio croccante con il cioccolato acquista un croc in più, a me piace la vita che crocca un po’.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Mi porto le fruste e qualche stampo ma la planetaria? Non posso portarmi la planetaria….dovrò tornare ad un pasticceria più semplice , più ruvida.    &lt;br /&gt;Magari poi me la vengo a prendere….pure la planetaria.    &lt;br /&gt;Ripensandoci senza la planetaria non posso vivere!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Bianco, bianchissimo, puro come …come……puro come l’incanto di un bambino che guarda un palloncino che vola il mio bianco e puro biancomangiare. Il latte di mandorle l’ho fatto addensare con la colla di pesce e, a temperatura ambiente, ho amalgamato la panna semi-montata. Ecco il mio finto bavarese. Sa di mandorle e soprattutto è bianco….bianco……bianco come Amore puro.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Piove ma nessuno potrà impedire alla Primavera di arrivare.    &lt;br /&gt;Potrei prendere il primo vento di Primavera e partire con quello, volare sopra i tetti con tutti i miei scatoloni e le mie valigie, sorvolare le colline ed i campi in risveglio come su un tappeto volante.    &lt;br /&gt;Magari metto le scarpette rosse.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho riempito gli stampi di frolla con il bavarese e ho fatti solidificare la crema finto-bavarese in frigorifero.    &lt;br /&gt;Poi tra cioccolato o Rosella (la gelatina di nero d’Avola e arance) cosa scegliere?    &lt;br /&gt;Metterli entrambi? Sembrano chiamarsi a vicenda, si lanciano saluti si scambiano segreti: il cioccolato con la gelatina si esalta ed entrambi sprofondati nel cuscino di mandorle e panna si sentono in paradiso.    &lt;br /&gt;Ah…dovrei proprio fare la pasticcera!!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Deve essere stata questa l’ultima cosa che ho pensato prima che gli antibiotici e la pausa dal dolore mi facessero piombare, di nuovo, in un sonno profondo.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92nJTLtJI/AAAAAAAAB1Q/TtDJ-jFM04s/s1600-h/IMG_0141%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0141" alt="IMG_0141" src="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92nglq6RI/AAAAAAAAB1U/1sJ5-KHitGo/IMG_0141_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="490" height="332" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92pI7SG1I/AAAAAAAAB1Y/t1jzDST6-GQ/s1600-h/IMG_0155%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92pI7SG1I/AAAAAAAAB1c/onU-ny9vIiQ/s1600-h/IMG_0155%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0155" alt="IMG_0155" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92qwyAoXI/AAAAAAAAB1g/RIRIoyDANXY/IMG_0155_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="326" height="225" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92sB_H9uI/AAAAAAAAB1o/lMTlw0Xx7yI/s1600-h/IMG_0136%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0136" alt="IMG_0136" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92sufBUiI/AAAAAAAAB1s/BKS3VnCUz14/IMG_0136_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="322" height="221" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;strong&gt;Dosi ed ingredienti….riepilogo&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;    &lt;br /&gt;Per circa otto monoporzioni    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Frolla di lenticchia&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/turbamenti-e-tramontana-frollini-con.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;anche qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;)    &lt;br /&gt;150g di farina 00    &lt;br /&gt;50g di farina di lenticchia    &lt;br /&gt;100g di burro    &lt;br /&gt;100g di zucchero semolato    &lt;br /&gt;1 uovo grande    &lt;br /&gt;1 tappo di rum    &lt;br /&gt;Sabbiare farina e burro, unire lo zucchero ed impastare con uovo e rum, come una normale frolla.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bianco-bavarese&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2011_02_28_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;)    &lt;br /&gt;½ lt. di latte    &lt;br /&gt;100g di pasta di mandorle    &lt;br /&gt;10g di gelatina    &lt;br /&gt;250g di panna    &lt;br /&gt;Scaldare il latte e sciogliervi il panetto di pasta di mandorle. Filtrare. Reidratare la gelatina in acqua fredda, portare il latte a bollore e sciogliervi al gelatina. Far freddare e raggiunta la temperatura ambiente amalgamare al composto la panna semi montata.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Inoltre:&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;50g di cioccolato fondente al 72% per ricoprire i gusci    &lt;br /&gt;Più …q.b per la decorazione    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;100g di gelatina Rossella    &lt;br /&gt;(per acquistarla vedi il &lt;a href="http://www.legolosiziedimiranda.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;sito “le Golosizie di Miranda”&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; o contattami al mio indirizzo mail)    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Preparazione:&lt;/strong&gt; cuocere i gusci di frolla in bianco avendo cura di far aderire bene la pasta ai bordi e refrigerare il dolce prima di metterlo nel forno. Infornare a 200° per circa 20/20 minuti.    &lt;br /&gt;Per avere una forma perfetta bucherellare il fondo, posare della carta da forno sulla pasta ed adagiarvi sopra uno stampo identico. A metà cottura o comunque quando la pasta ai bordi si è in parte solidificata togliere lo stampo e la carta e finire la cottura.    &lt;br /&gt;Cotti i gusci lasciarli freddare e poi pennellarli con il cioccolato fuso. Non aggiungere né burro né panna al cioccolato in modo che torni duro e croccante: è un rivestimento non una ganasche.    &lt;br /&gt;Preparare il finto-bavarese come sopra, versarlo negli stampi e farlo rapprendere in frigorifero.    &lt;br /&gt;Servirlo con della gelatina fusa e cioccolato; per creare un piacevole contrasto di sapori scegliere una gelatina frizzante ed agrumata da abbinare con cioccolato amaro.    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92tn7vnCI/AAAAAAAAB1w/LwP70k-oMEY/s1600-h/IMG_0022%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0022" alt="IMG_0022" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TW92uA_lCkI/AAAAAAAAB10/xXspBelNNqc/IMG_0022_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="375" height="326" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4147229849236222515?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4147229849236222515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/03/tartellette-biancomangiare-con.html#comment-form' title='42 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4147229849236222515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4147229849236222515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/03/tartellette-biancomangiare-con.html' title='Tartellette biancomangiare con cioccolato amaro e gelatina di nero d&amp;#39;avola'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TLPQhdREJkc/TW90MmaRdYI/AAAAAAAAB1I/ePekkIP39HI/s72-c/IMG_0116.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>42</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-1317433327716707281</id><published>2011-02-28T11:14:00.002+01:00</published><updated>2011-02-28T11:33:46.017+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci al cucchiaio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><title type='text'>Intermezzo. Biancomangiare....quasi un Bavarese</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5TYVLhnvIFg/TWt1saZ2rwI/AAAAAAAAB0o/wOfGCDAvqMQ/s1600/IMG_0077.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 424px; display: block; height: 541px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578681969290948354" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-5TYVLhnvIFg/TWt1saZ2rwI/AAAAAAAAB0o/wOfGCDAvqMQ/s400/IMG_0077.jpg" width="431" height="549" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;div&gt;&lt;/div&gt;    &lt;br /&gt;Ora che il vento si è placato ed i contorni sono tornati ad essere definiti e noti tutto dovrebbe sembrare come prima. È invece più niente è lo stesso.    &lt;br /&gt;Perché io ho visto un posto lontano dove ci sono tutti i miei sogni, l’ho visto mentre mi tenevo in equilibrio sul confine di questo mio piccolo mondo sferzata da vento e tempesta e ora voglio andare di là.    &lt;br /&gt;Non riesco a pensare ad altro. Voglio partire.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ecco, tutto è tornato come prima ma non mi appartiene più. Ogni sguardo è un addio, ogni gesto un commiato mentre immagino di mettermi in viaggio.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Proseguo nell’invenzione del mio dolce. La frolla è pronta. Il latte di mandorle ha raggiunto il perfetto aroma. Lo passo con un colino fine.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il sole si è nascosto dietro montagne di panna e la sua luce arriva filtrata e grigia. Riposo così i miei occhi e assaporo un silenzio ritrovato che non ulula e fischia come faceva il vento, prima.    &lt;br /&gt;È tutto fermo, calmo. È strano il momento dopo la Tempesta.    &lt;br /&gt;La follia del vento ha spostato, alzato, ribaltato ogni cosa ed ha strappato le tende dietro quali nascondersi. Ha strappato le corde che tenevano legato il mio coraggio. Ed ora……sono una mongolfiera.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Prima provo la ricetta tradizionale del biancomangiare, quella antica che dice di far rapprendere il latte di mandorle con l’amido , farne un budino. Ma poi penso di eliminare la parte “polverosa” addensando il latte con il solo ausilio di &lt;a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/12/agar-una-gelatina-che-viene-dal-giappone/"&gt;&lt;strong&gt;agar agar&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Un cucchiaino non basta, allora ne aggiungo un altro. È troppo. Uno e mezzo sarà la dose perfetta: 4 grammi per mezzo litro di latte.    &lt;br /&gt;Allora 100g di pasta di mandorle sciolte in mezzo litro di latte ed addensato con 4g di agar agar. Facile.&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWt50miKpWI/AAAAAAAAB00/EGVBoXvcnEY/s1600-h/IMG_0087%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0087" alt="IMG_0087" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWt51KtHuBI/AAAAAAAAB04/WS9uDG1p4o0/IMG_0087_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="448" height="309" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;Passo in rassegna tutti gli ostacoli che dovrei superare nel viaggio.   &lt;br /&gt;Cerco, debolmente e senza troppa convinzione, di mettermi paura da sola per non trovarmi smarrita davanti alla paura vera, immagino le difficoltà e le eventuali delusioni per guardarle in faccia ancor prima che bussino alla porta e, subdolamente, trovino il modo di attaccarsi alle mie caviglie senza che me ne accorga. Vorrei che niente e nessuno potesse fermarmi e mi dico che non avrò paura mai anche se so che non è vero.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Monto la panna. Sciolgo la gelatina.    &lt;br /&gt;Il biancomangiare è un budino ed io non amo la consistenza del budino. Inoltre sto pensando ad un ripieno fresco e morbido per un guscio croccante perciò…….vado oltre il budino e verso un bavarese.    &lt;br /&gt;Niente uova, no….niente uova.    &lt;br /&gt;Il latte di mandorle si sta freddando e la gelatina ha cominciato a farlo rapprendere. E’ ora di amalgamarlo con la panna semi montata.    &lt;br /&gt;È ora di completare il lavoro iniziato.    &lt;br /&gt;Sorrido pensando che il mio viaggio ha preso il via prima che me ne rendessi conto ed ora sembra quasi snodarsi da solo, trascinandomi con sé.    &lt;br /&gt;Sorrido al silenzio, sorrido al vento lontano, sorrido di me e chiudo gli occhi per vedere con il cuore dove dirigermi, guardare ancora una volta quel mondo “di là” dal confine dove so ci sono i miei sogni, quel posto lontano che mi sta aspettando.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La ricetta della frolla che sarà il sostegno del dolce la trovate nel &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2011_02_24_archive.html"&gt;&lt;strong&gt;post precedente&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;Ora ecco quella del biancomangiare-bavarese che è l’anima della preparazione.    &lt;br /&gt;Presto il dolce sarà completo ed io…..dove sarò arrivata?    &lt;br /&gt;Per scoprirlo bisognerà continuare a leggere…………..    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Bianco-bavarese mandorle e panna       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;500ml di latte     &lt;br /&gt;100g di pasta di mandorla in panetto (solo mandorle e zucchero di canna)      &lt;br /&gt;250ml di panna      &lt;br /&gt;10g di colla di pesce      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scaldare il latte e sciogliervi il panetto di pasta di mandorle.     &lt;br /&gt;Quando il latte ha preso tutti gli aromi, filtrarlo, scaldarlo di nuovo e sciogliervi la colla di pesce reidratata.      &lt;br /&gt;Lasciare freddare ed amalgamare la panna semi montata.      &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Versare il finto bavarese in coppa o in stampi per budino e raffreddare in frigorifero. Servire con una coulisse di frutti o cioccolato fuso.      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Io ovviamente ho pensato di accompagnarlo con la “Golosizia” più di successo del momento: Rossella, gelatina di nero d’Avola e arance. Chi l’ha provata sa che non ho sbagliato!!!!!    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWt52bwBowI/AAAAAAAAB08/9uOt7hxrzE0/s1600-h/IMG_0161a%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0161a" alt="IMG_0161a" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWt53QGI2NI/AAAAAAAAB1A/dori58jFAKc/IMG_0161a_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="456" height="375" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Il dolce completo nel prossimo post, a presto.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-1317433327716707281?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/1317433327716707281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/intermezzo-biancomangiarequasi-un.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1317433327716707281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/1317433327716707281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/intermezzo-biancomangiarequasi-un.html' title='Intermezzo. Biancomangiare....quasi un Bavarese'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5TYVLhnvIFg/TWt1saZ2rwI/AAAAAAAAB0o/wOfGCDAvqMQ/s72-c/IMG_0077.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-8372909872427005739</id><published>2011-02-24T12:03:00.006+01:00</published><updated>2011-02-24T12:18:04.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasticcini all&apos;ora del thè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biscotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><title type='text'>Turbamenti e Tramontana. Frollini con lenticchia.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NmcmKlTcueY/TWY71Oylg4I/AAAAAAAAB0A/MpEDAxPWfLs/s1600/IMG_0056.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 488px; display: block; height: 413px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577210974234313602" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-NmcmKlTcueY/TWY71Oylg4I/AAAAAAAAB0A/MpEDAxPWfLs/s400/IMG_0056.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Soffia un vento forte di Tramontana.    &lt;br /&gt;Tramontana: il vento che porta via la ragione, il vento dei folli.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho messo in infusione il latte con le mandorle, impastato una frolla un po’ diversa dal solito che ora riposa al fresco.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Guardo gli alberi scossi con violenza, sembrano impegnati in una lotta corpo a corpo con un nemico invisibile.    &lt;br /&gt;Anche io ho un Nemico.    &lt;br /&gt;Invisibile, ma io lo vedo benissimo. La nostra lotta non è meno impetuosa di questa che scuote con violenza le chiome degli alti pini qui fuori.    &lt;br /&gt;Nel vortice di questa furia penso “resisti”. Serro i pugni e mi dico “resisti”, stringo i denti e mi dico “resisti”.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Cioccolato…fondente? Bianco? Scorro con le dita le confezioni allineate ordinatamente nella dispensa. Fondente, scuro, 60%, prendo questo.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Ho provato impazienza e rabbia.    &lt;br /&gt;Ho camminato e camminato fino ad arrivare al confine delle mie possibilità ed ho visto il mondo che vi si stende oltre: è un altro Paese nuovo e bellissimo, un altro Continente, un luogo che non riesco a raggiungere. Mi sono seduta a piangere rabbia finchè non è arrivato il vento di Tramontana, il vento che ruba la ragione e mescola le carte, il vento che travolge le paure e confonde tutte le linee tracciate. Spazza le certezze e ingarbuglia i paesaggi.    &lt;br /&gt;Ho lasciato che si prendesse la mia inutile ragione e mi sono vestita con il sorriso dei folli.    &lt;br /&gt;I capelli spettinati e gonfi di vento, le guance arrossate e occhi ardenti, eccomi ora.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Gusci di frolla, cioccolato…..crema di biancomangiare………..voglio volare via, volare appesa a questa Tramontana appassionata ed impetuosa.    &lt;br /&gt;Vedo nella mia immaginazione questo dolce che ancora non esiste: provo i sapori con la fantasia, l’uno posato delicatamente sull’altro.    &lt;br /&gt;Filtro e passo. Assaggio. La temperatura deve scendere ancora prima di aggiungere la panna.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il Nemico ha la gola serrata sotto il mio ginocchio. Per ora.    &lt;br /&gt;So che può mordermi, afferrarmi e stringermi a terra.    &lt;br /&gt;Può vincere lui.    &lt;br /&gt;O posso vincere io.    &lt;br /&gt;La Tramontana, il vento dei matti, mi aiuterà o mi porterà via il senno?    &lt;br /&gt;Tutto sembra facile, tutto sembra troppo difficile.    &lt;br /&gt;Mentre la Tramontana sconvolge le fronde degli alberi e innalza mulinelli di carta e foglie, ruba cappelli e sbatte porte e finestre io passeggio sul bordo del confine, resto in equilibrio sulla corda come un’equilibrista ubriaca e guardo di là: un nuovo Continente. E io voglio andare di là.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il dolce deve essere assemblato e rifinito. L’assaggio in punta di dita lascia ben sperare.    &lt;br /&gt;Devo pensare alla presentazione, a come vestire questa creatura figlia della Tramontana.    &lt;br /&gt;Per ora scrivo la ricetta della frolla con la quale si possono fare anche biscottini sfiziosi, diversi dal solito. Sapete…….vengono da un Posto Lontano……un altro Continente…..bellissimo e misterioso……..di là.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tMpXgtKPtiA/TWY7XqgdBHI/AAAAAAAABz4/NRL53e60Wvo/s1600/IMG_0095.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 443px; display: block; height: 347px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577210466278376562" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-tMpXgtKPtiA/TWY7XqgdBHI/AAAAAAAABz4/NRL53e60Wvo/s400/IMG_0095.jpg" width="451" height="354" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%"&gt;&lt;strong&gt;Frollini di lenticchia &lt;/strong&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;150g di farina bianca     &lt;br /&gt;50g di farina di lenticchie      &lt;br /&gt;100g di burro      &lt;br /&gt;100g di zucchero semolato      &lt;br /&gt;1 uovo grande      &lt;br /&gt;1 tappo di rum      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Sabbiare burro e farina e ridurli in minuscole bricioline, aggiungere lo zucchero. Impastare con l’uovo ed il rum. Avvolgere la pasta in pellicola e farla riposare in frigorifero.    &lt;br /&gt;Stendere la pasta a circa 4mm di altezza e ritagliare con taglia biscotti. Cuocere a 180° per circa 20 minuti.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;I frollini con la farina di lenticchia hanno un leggero retrogusto di cioccolato.    &lt;br /&gt;Sono ottimi accoppiati da una farcia alla mou (come quelli della foto) o una ganache di cioccolato. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-8372909872427005739?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/8372909872427005739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/turbamenti-e-tramontana-frollini-con.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8372909872427005739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/8372909872427005739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/turbamenti-e-tramontana-frollini-con.html' title='Turbamenti e Tramontana. Frollini con lenticchia.'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NmcmKlTcueY/TWY71Oylg4I/AAAAAAAAB0A/MpEDAxPWfLs/s72-c/IMG_0056.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4880688339134988555</id><published>2011-02-21T11:30:00.005+01:00</published><updated>2011-02-21T23:40:00.922+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>I sogni delle donne</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWLR_q9sAWI/AAAAAAAABzc/bj8ITSngZGw/s1600-h/shop5f%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img title="shop5f" style="DISPLAY: block; FLOAT: none; MARGIN-LEFT: auto; MARGIN-RIGHT: auto" height="453" alt="shop5f" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWLSBB-gAJI/AAAAAAAABzg/mumGdYnXaNo/shop5f_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="515" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sogni delle donne si svegliano ogni mattina con il profumo del caffè.&lt;br /&gt;Poi escono con loro nel mattino fresco stipati nelle borse pesanti e così piene da sembrare un bazar ambulante.&lt;br /&gt;Nella strada si riconoscono l’un l’altro, si salutano bucando lo strato di solitudine nella quale alcune donne sono avvolte. I sogni delle donne felici, socchiudono gli occhi nella luce calda del sole ed assaporano l’aria pulita.&lt;br /&gt;I sogni più leggeri saltellano radente i passi svelti delle giovani che si lanciano allegre dentro la primavera, altri tirano per gioco le gonne delle mamme stanche dal sorriso indistruttibile. Alcuni si accoccolano come gatti nel grembo delle donne sedute sulle panchine del parco e ronfano carezzati dalle loro mani magre e antiche, abituate a spolverare la tristezza ovunque si posi.&lt;br /&gt;Quando le donne fanno la spesa i loro sogni si rincorrono, corrono tra gli scaffali e spingono pericolosamente i carrelli ad alta velocità. Alle casse si ricompongono, smettono di ridere e fare capriole e si avviano trotterellando insieme alle donne, verso casa. Sorridono piano, accaldati e stanchi.&lt;br /&gt;Nei giorni di vento e pioggia i sogni delle donne si aggrappano con loro all’ombrello e lo tengono stretto per non farlo volar via. Quando scende la sera cantano una canzone dolce, una nenia perché le donne si addormentino serene fino alla prossima alba ma se una donna è triste e piange allora piangono insieme a lei, senza smettere di cantare dolcemente benché nessuno sembri ascoltarli.&lt;br /&gt;I sogni che sono stati persi o lasciati volare via aspettano nelle strade un’altra donna che li raccolga. Non pensano mai al passato, non si spaventano di niente. Siedono sulle staccionate ciondolando i piedi nel vuoto e fissano la luna trasparente nel cielo azzurro. In particolar modo quando passa una donna cui le lacrime hanno lavato via tutti i sogni tremano di indefinita tristezza e gli tendono una mano sperando che lei li porti via con sé.&lt;br /&gt;I sogni delle donne sono come zattere nel mare in tempesta, sono mongolfiere che volano alte nel cielo terso, sono l’arcobaleno che fa da ponte tra la gioia e la tristezza; l’arcobaleno ponte che porta altrove, dove le donne si nascondono quando vogliono stare da sole.&lt;br /&gt;Quando una donna sogna la luce dei suoi occhi illumina il mondo ed incanta ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte noi abbiamo sogni grandi e sogni piccoli. E poi una quantità inesauribile di immaginazione.&lt;br /&gt;Ecco cosa passa per la testa di alcune amiche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWJB9k73IfI/AAAAAAAAByk/utAj8Ifongw/s1600-h/ely%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img title="ely" style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" height="168" alt="ely" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWJB-MnPjHI/AAAAAAAAByo/q3UJardA0vQ/ely_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="245" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nellacucinadiely.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Ely&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; fa un sacco di cose e non sta solo in cucina, a dispetto del nome del suo blog.&lt;br /&gt;E’ una lettrice vorace come me, ama i libri in un modo che amo.&lt;br /&gt;Ha avuto un’idea geniale e romantica, andate a vedere cosa fanno i suoi &lt;a href="http://www.nellacucinadiely.it/2011/02/la-mia-biblioteca-e-i-libri-vagabondi.html" target="_blank"&gt;“&lt;strong&gt;libri vagabondi”.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWJB-hopCOI/AAAAAAAABys/72XhYOh242k/s1600-h/tatti%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img title="tatti" style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" height="244" alt="tatti" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWJB-xcpiNI/AAAAAAAAByw/mzOVTuhtfaE/tatti_thumb.jpg?imgmax=800" width="175" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un po’ di tempo fa &lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/2010_06_25_archive.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Tattina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; è venuta a darmi una mano. La piccola è una cuochetta in gamba ed o&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWJB_ZwLV4I/AAAAAAAABy0/N1aOyakSLcY/s1600-h/tatti2%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img title="tatti2" style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: 0px; MARGIN-RIGHT: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" height="158" alt="tatti2" src="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWJB_qPINEI/AAAAAAAABy4/aOhgVz4D6vI/tatti2_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="117" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ra eccola stampata in un libro tutto suo, firmato &lt;a href="http://letattidee.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Tatti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Forse potreste &lt;a href="http://letattidee.blogspot.com/2011/02/non-cambiate-canale-un-po-di-reclame-e.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;vincerlo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e di sicuro, volendo, potreste acquistarlo.&lt;br /&gt;Tutti i particolari da &lt;a href="http://letattidee.blogspot.com/2011/02/non-cambiate-canale-un-po-di-reclame-e.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Tatti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ed un gioco da non perdere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio sogno? Galleggia nell’etere e spesso sembra davvero irraggiungibile. Per ora apro timidamente questa piccola bottega. Se vi piacerà resterà aperta e si arricchirà di nuove cose.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ioportoildolce.blogspot.com/p/la-piccola-pasticceria-di-pamirilla.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Tirate la campanella&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ed entrate. I sogni che restano soli si sentono tristi.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWLSDMaCSZI/AAAAAAAABzk/4io4msfDVbM/s1600-h/shop5f%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img title="shop5f" style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" height="214" alt="shop5f" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWLSD7bwKSI/AAAAAAAABzo/pclvHJRnt1M/shop5f_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="244" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tutti i banner sono a disposizione, prendete pure quelli legati al sogno che vi piace di più!!!!!!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4880688339134988555?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4880688339134988555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/i-sogni-delle-donne.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4880688339134988555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4880688339134988555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/i-sogni-delle-donne.html' title='I sogni delle donne'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TWLSBB-gAJI/AAAAAAAABzg/mumGdYnXaNo/s72-c/shop5f_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-4523101256932894701</id><published>2011-02-17T11:28:00.002+01:00</published><updated>2011-02-17T11:39:20.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasticceria da meditazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dessert'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte'/><title type='text'>Amanda. Torta di mandorle e panna, mistero ed echi di futuro</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nv_n9fPdnV4/TVz4gc-PxXI/AAAAAAAABxE/YT87zvUERPs/s1600/IMG_0040.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 547px; display: block; height: 371px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574603675194606962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-nv_n9fPdnV4/TVz4gc-PxXI/AAAAAAAABxE/YT87zvUERPs/s400/IMG_0040.JPG" width="555" height="376" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Non avevo mai incontrato una civetta così da vicino.    &lt;br /&gt;Ha attraversato in volo il parco e ha raggiunto la parte sbagliata. Al confine estremo si è posata interdetta per guardarsi intorno e capire qualcosa.    &lt;br /&gt;Dalla sommità del muro che confina con il rado traffico domenicale mi fissa con occhi sbalorditi, io la fisso con occhi altrettanto sgranati dalla sorpresa.    &lt;br /&gt;Si china e si appiattisce sulla pietra nascondendosi alla vista, forse spaventata o infastidita dal rumore e dalle luci.    &lt;br /&gt;Io fisso con il naso all’aria quella cosa grigia, spiaccicata in cima al muro, e mi convinco di averla sognata, penso che sia un gatto che fa lo stupido o una pantegana volante.    &lt;br /&gt;Lei sente il mio assurdo pensiero e con uno scatto si erge in tutta la sua altezza e si riprende la dignità.    &lt;br /&gt;Pianta con decisione il suo sguardo tondo di risentito rimprovero nei miei occhi increduli senza giusto motivo (secondo lei).    &lt;br /&gt;Restiamo incatenate occhi negli occhi, avvolte in un vortice di oscure forze.    &lt;br /&gt;Poi qualcuno grida “Eccola, eccola!” e allora lei spiega le ali e si alza di nuovo in volo, verso la parte sbagliata della strada.    &lt;br /&gt;Si appoggia sul ramo più alto dell’albero più alto di là del confine. Da lì forse troverà migliori riferimenti ed un indizio valido per capire cosa stia facendo e quale sia, infine, la parte giusta dove andare.    &lt;br /&gt;Si afferra al buio della sera e ne veste.    &lt;br /&gt;La saluto e la lascio ai suoi pensieri. Ripresa la mia strada sento lo sguardo rotondo dei suoi grandi occhi posato sulle mia schiena che si allontana.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Una parte di lei mi è rimasta incastrata negli occhi e nello stupore.    &lt;br /&gt;Lontano borbotta debolmente l’eco di un misterioso futuro che si avvicina con passo felpato.    &lt;br /&gt;O forse un gatto che fa lo stupido.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Nel frigo sono avanzati: tre uova, della panna, della pasta frolla.    &lt;br /&gt;Le mie mani non vogliono stare ferme, i miei pensieri non vogliono spegnersi anche se girano con lentezza, sbandando stanchezza.    &lt;br /&gt;Accendo il forno e stendo la frolla.    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TVz6xTCz2KI/AAAAAAAABxM/TzIjUX1d_4s/s1600-h/IMG_0002b%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="IMG_0002b" alt="IMG_0002b" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TVz6yVkIvLI/AAAAAAAABxQ/ynWv6SKg6Os/IMG_0002b_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="425" height="384" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;   &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Frolla fine       &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;      &lt;br /&gt;200g di farina      &lt;br /&gt;100g di burro      &lt;br /&gt;100g di zucchero      &lt;br /&gt;3 tuorli più un uovo intero      &lt;br /&gt;Scorza di limone grattugiata      &lt;br /&gt;Sale      &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Fodero uno stampo da 24cm di diametro ed alto 5cm con la frolla e la conservo in frigo.    &lt;br /&gt;Poi salgo sul ramo più alto dell’albero più alto e cerco con gli occhi la linea del confine, la fine del mondo.    &lt;br /&gt;O l’inizio del futuro.    &lt;br /&gt;Frugo fra pensieri sgonfi e svigoriti e mi arrendo alla sera.    &lt;br /&gt;La sera è dolce anche se profuma di aria fredda.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;strong&gt;Per il ripieno&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&amp;#160; uso gli avanzi ed un po’ di repertorio    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;100g di mandorle     &lt;br /&gt;10g di armelline (mandorle amare)      &lt;br /&gt;3 tuorli e 2 chiare      &lt;br /&gt;100g di farina      &lt;br /&gt;50g di burro      &lt;br /&gt;150g di panna      &lt;br /&gt;1 tappo di rum&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Frullo le mandorle senza farne farina troppo fine. Batto i tuorli con lo zucchero finché siano gonfi e spumosi e poi aggiungo il burro morbido. Quindi unisco le mandorle e poi alterno farina e panna ed infine il rum, senza smettere di montare con la frusta.    &lt;br /&gt;Quando il composto è omogeneo e morbido monto le chiare e le incorporo delicatamente.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Scosto gli inutili, consunti pensieri e frugo tra gli avanzi….trovo un mezzo barattolo di Eva, la confettura di mele e cannella con uvetta e pinoli. Eva si affaccia da un passato recente e io immagino di proiettarla nel futuro. Rifletto.    &lt;br /&gt;Una eco sospira indefinitamente.    &lt;br /&gt;Decido e spalmo il mezzo barattolo di confettura sul fondo dello stampo rivestito con la pasta e poi ricopro con la farcia alle mandorle.    &lt;br /&gt;Inforno per i primi 10 minuti a 200° e poi abbasso a 180° e continuo la cottura per un’altra mezzora.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;La spio dall’oblò del forno, la guardo crescere. Sorrido compiaciuta dei suoi progressi e attendo con ansia che sia pronta, che sia dorata e gonfia. La aspetto, la provo con lo stecchino ed è ora di tirarla fuori.    &lt;br /&gt;Sforno. Si chiamerà Amanda.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Poco fa una civetta mi è svolazzata sulla testa ed io ho perso residui di un bagaglio inutile: pensieri sfibrati e lisi. Ora sembra tutto stranamente incantato e lento. Sospeso. Come una promessa il cui eco, lontano, brontola sommesso.    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Dicono che le civette portino sfortuna.    &lt;br /&gt;Dicono, alcuni, che portino fortuna.    &lt;br /&gt;Rievoco il suo sguardo nel mio e volo altrove, chissà se dalla parte giusta?    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Il gatto, miagolando, corre e fa lo stupido. &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TVz6zt-mLjI/AAAAAAAABxU/8kh0FwWOhzs/s1600-h/IMG_0044%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0044" alt="IMG_0044" src="http://lh6.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TVz60Rhwd4I/AAAAAAAABxY/4jT9ubTH-C4/IMG_0044_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="314" height="215" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TVz61B7KulI/AAAAAAAABxc/Pdizd37BUm0/s1600-h/IMG_0003%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display: inline" title="IMG_0003" alt="IMG_0003" src="http://lh3.ggpht.com/_XMiC7gPPcjk/TVz61grMePI/AAAAAAAABxg/US2eXQCP44U/IMG_0003_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="304" height="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1061697454969654061-4523101256932894701?l=ioportoildolce.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/feeds/4523101256932894701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/amanda-torta-di-mandorle-e-panna.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4523101256932894701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1061697454969654061/posts/default/4523101256932894701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ioportoildolce.blogspot.com/2011/02/amanda-torta-di-mandorle-e-panna.html' title='Amanda. Torta di mandorle e panna, mistero ed echi di futuro'/><author><name>Pamirilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08544971387095971178</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_XMiC7gPPcjk/S-5r4rixupI/AAAAAAAAA6o/kSEqaebqKJ8/S220/logino+blog.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nv_n9fPdnV4/TVz4gc-PxXI/AAAAAAAABxE/YT87zvUERPs/s72-c/IMG_0040.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1061697454969654061.post-5999521611272389139</id><published>2011-02-14T10:25:00.003+01:00</published><updated>2011-02-14T10:34:15.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>Considerando che l'Amore non ha prezzo........</title><content type='html'>&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4N25X43eP_k/TVj1aneNDtI/AAAAAAAABw8/diW5v4aerQY/s1600/IMG_0017.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 451px; display: block; height: 452px; cursor: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573474376492060370" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-4N25X43eP_k/TVj1aneNDtI/AAAAAAAABw8/diW5v4aerQY/s400/IMG_0017.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;ASCOLTA&amp;#160; LA&amp;#160; &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=D3HwnYbU_1A" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;MUSICA&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Gli inizi di ogni cosa, di un’avventura, sono invisibili. Dentro un inizio ci cadi dentro come in una buca: se l’avessi vista per tempo l’avresti evitata per il solo fatto che si trattava di una buca. Profondità incerta, destinazione sconosciuta, effetti collaterali imponderabili.     &lt;br /&gt;Fortunatamente gli inizi sono invisibili.     &lt;br /&gt;Come l’Amore: invisibile.     &lt;br /&gt;L’aria è satura, la musica esplode dai tombini, ti colpisce all’improvviso svoltando da un angolo.     &lt;br /&gt;I colori più belli sono tutti stesi sotto al sole ma lui, l’Amore, resta invisibile.     &lt;br /&gt;Non l’Amore da celebrare oggi, nel giorno di San Valentino, incastonato nel calendario mondano come una scheggia, subito prima di San Remo: tripudio di santi e chiacchiere e gran movimento di denari!     &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;No, ………considerando……. che l’Amore non ha prezzo………….     &lt;br /&gt;non si può comprare. Non si può cercare ed è stupido anche aspettarlo.     &lt;br /&gt;Solo spenderlo ha un senso.     &lt;br /&gt;Modellarlo come creta o farne arditi castelli di carta, lunghe collane di perla, cucirlo in vesti di seta e sole, forse.     &lt;br /&gt;Spenderlo e dimenticarsene.     &lt;br /&gt;Lanciarlo lontano, scagliarlo con una fionda, liberarlo come
