giovedì 7 marzo 2013

Buon compleanno Katy

 

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Katy mi ha scritto un commento nel post di addio.
Katy è arrabbiata con me, come molte altre persone che mi hanno scritto e rimproverato di essere egoista, insensibile e priva di rispetto perché ho cancellato il blog.

Mi dispiace, io non volevo offendere nessuno. Solo non ho mai creduto che si sarebbe sentita la mia mancanza, non ho pensato un solo attimo che il mio blog potesse significare qualcosa di più di un futile gioco. 

Non è modestia. Di certo non è egoismo.

Magari è che io la penso in questo modo, semplicemente. Senza voler aver ragione per forza, senza che abbia necessariamente torto.

Forse tornerò a spiegare i motivi del mio “insano” gesto, se ne avete bisogno vi dirò dove e come mi ritroverete e vi voglio rassicurare sul fatto che sono molto più viva che morta (e questo è certo, sono viva e vitale come non mai!!!).

Qualcuno ha interpretato la mia decisione come la conseguenza di un atto di pessimismo e mi rammarico di questo increscioso equivoco. Rimando le spiegazioni ad altra occasione…..a questo punto mi chiedo se dovrei darne e continuo a dirmi che non interessa a nessuno (perseverando nell’errore?)così come pensavo, sbagliando, che chiudere il blog sarebbe stato un atto innocuo.

Sono confusa. Ecco.

Ma ora vorrei solo rispondere a Katy, anche se non so che dirle. Quello che mi ha scritto mi avrebbe turbato persino se fossi veramente un’egoista insensibile come mi rimproverate di essere.

Allora comincio col dire: tanti auguri, Katy. E buon compleanno.

Forse è tardi per fare una torta e tua mamma te ne avrà già preparata una. Ma io ti regalo lo stesso questa ricetta perché tu hai cercato me e io non mi sono mai negata a nessuno. Perché vorrei che nessuno voltasse la schiena a me, quando lo cerco, quando anche io ho bisogno.

Questa ricetta è molto speciale perché me l’ha regalata una lettrice un pò di tempo fa. Mi ha scritto e mi ha mandato questa ricetta, così…..solo per affetto. Io l’ho rifatta con piccole modifiche. Poi l’ho condivisa con gli amici del paese (in quel periodo ero in Toscana, nel “magico borgo” dei miei sogni) perché ad ogni nuova ricetta segue sempre spartizione con i vicini. Perciò questa torta mi fa venire in mente “condivisione e regalo” e per questo mi sembra perfetta in questa occasione. So che l’aspetto è molto semplice e forse ti sembrerà poca cosa come torta di compleanno ma si può impreziosire con una crema al burro Etoile e una sac a poche, o panna, o fantasia ma anche così è buonissima.
Potreste inventare qualcosa di nuovo, tu e tua mamma, e poi regalarla ancora a qualcun altro nella vostra interpretazione di affetto e condivisione.

Perché io penso che così dovrebbero sempre andare le cose. E così vanno per me perché un blog non chiude niente. NIENTE.

Buon compleanno, Katy. Buon compleanno con tutto il cuore.

Ti auguro una sfida vinta, un sogno che si realizza, un imprevisto che spiazza. Uno di quelli che ti appiccica un sorriso in faccia difficile da staccare.

E sappi che qua….eh…guarda bene….il tetto c’è ancora!

Dunque al lavoro.

 

INGREDIENTI

dosi per uno stampo da 24cm.

150 farina
300 zucchero
180 burro
140g vino rosso corposo e aromatico
30g cacao
4 uova
1 bustina di lievito

 

Mettete in una pentola lo zucchero, il cacao e il vino e fate bollire a fuoco molto basso per dieci minuti.
Unite il burro e mescolate bene quindi prelevate circa 180g di questa miscela e tenetela da parte.
Al restante composto aggiungete le uova un poco battute e poi la farina setacciata con il lievito.

Infornate la torta a 180° per circa mezz’ora. Quando si sarà raffreddata versatevi sopra il composto al vino e cacao tenuto da parte.

lunedì 31 dicembre 2012

L’ultimo giorno

 
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Come quando sfogli un vecchio album di foto e ripercorri quel viaggio meraviglioso fatto tempo fa o scivoli in un momento della tua vita cui non pensavi più. Se i ricordi commuovono con dolcezza quello che fa scintille sono le cose che non ricordavi per niente. Una frase, un dettaglio, le ore suonate da quel campanile in quel preciso momento: un lampo improvviso che trapassa il passato e si conficca lontano chissà dove.
Ecco com’è sfogliare queste pagine.
Mentre le cancello una ad una.
Si, lo so. Qualcuno lo trova incomprensibile, qualcun altro increscioso e qualcuno persino snob.
Per me è semplicemente necessario.
Così sono qui, sulle sponde del Fiume, che abbandono parole e racconti lasciandoli annegare tra i flutti.
Con una certa soddisfazione, devo dire, e a tratti un leggero dolore.
Il mio ultimo viaggio è stato lungo, bellissimo, complicato, doloroso, difficile, creativo, esagerato, imprevedibile. Ho spezzato la mia vita e l’ho ricomposta e poi l’ho lasciata da qualche parte e sono andata a cercarne un’altra. E poi un’altra. E poi è cambiato tutto di nuovo.
Una vita forse non mi basta, una è troppo poco.
Finito un viaggio ne inizia un altro.
Una sfida quando è vinta perde ogni sapore.
Una sfida persa vuol dire che bisogna migliorare. Faticare di più. Spingersi più lontano. Partire di nuovo.
Non sempre è necessario fare il vuoto dietro di sé ma ammetterete che quando si parte la casa resta vuota. Le persone che si salutano restano prive di una presenza familiare ed i paesaggi che si erano abituati all’esistenza di qualcuno devono rivedere il loro disegno, modificare le linee.
Insomma: partire è un po’ sparire, almeno per chi ci sta intorno. E’ una legge di natura e non posso farci niente.
So che mi amate (chi mi ama) per questo: per il coraggio e la follia, per la fame di vita, per il bisogno di rinascere continuamente e perché non ho abbastanza paura da fermarmi. Chi mi detesta lo fa più o meno per gli stessi motivi e per il mio ostinato essere fuori branco e indisciplinata.
So che mi perdonerete. E mi dimenticherete presto, come è giusto che sia.
Lascio il mio Nome e la mia impronta vaga.
Spero di lasciare almeno un vago ricordo, sappiate che sono esistita, che ho vissuto e respirato in queste pagine perse.
Immaginatemi mentre vado via canticchiando una canzoncina stramba, saltellando dentro scarpe comode, vestita di sole e di pioggia , starnutendo di felicità.
Perché viaggiare mi piace e comunque non posso farne a meno.
L’istinto di salutarvi uno ad uno è forte ma poco fattibile. Perciò stringo dentro il cuore i messaggi più belli che mi avete mandato, le mail imprevedibili, il vostro affetto. Ognuno di voi può essere certo di essere nei miei pensieri .
Grazie.
Addio non si dice.
Per me è sempre arrivederci!
 
 
 
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO LASCIARE UN SALUTO NEI COMMENTI. IO RISPONDERO' A TUTTI E HO MANTENUTO ANCHE QUELLI DEL POST PRECEDENTE.
SE E' VERO CHE HO LASCIATO UN SEGNO (COME DITE) LASCIATELO ANCHE VOI, PER ME.

giovedì 20 dicembre 2012

Qui c'erano fragole

 
 
 Questo post è stato recuperato per non perdere i commenti di addio, arrabbiati o tristi o solo di saluto che sia. Cancellarli mi sembrava segno di poco rispetto nei confronti di chi li ha scritti.
Solo il Silenzio, invece, è vera tristezza.
 
 
    
 
 
   
 
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