giovedì 26 gennaio 2012

Pausa

 


Mi sveglio di botto, sbarro gli occhi e penso: “Devo pagare le bollette!”.
Ma che razza di primo pensiero del mattino è?
Beh, questo è!

Decido di non fare colazione per far prima (è già tardissimo) e dimagrire un po’ come effetto collaterale.
Però ho fame perciò sbocconcello solo un po’ di pizza appena uscita dalla doccia, do solo due, tre morsi alla torta di frutti di bosco mentre infilo le calze e poi gozzoviglio nella nutella non appena ho finito di vestirmi. Praticamente mangio l’equivalente di tre colazioni ma tutte in piedi, senza gustare nessun sapore e senza bere un goccio di niente.

Uscendo porto giù i panni sporchi per metterli nella lavatrice, che è al piano terra, invece esco di casa con tutto il cestino dei panni sporchi al seguito; in piazza me ne rendo conto e faccio dietro front.
Ho dimenticato le chiavi della lavanderia a casa quindi risalgo le scale per prenderle , tanto ho scordato anche gli asciugamani da lavare. Ridiscendo, carico la lavatrice ma mi resta in mano il cassetto dei detersivi. Dopo mezz’ora di lotta furibonda con il detto cassetto ed un non proprio signorile turpiloquio riesco a ripristinare la situazione, avvio la lavatrice e esco di nuovo anche se ho le mani imbrattate di detersivo e si è sporcato il cerotto del dito che mi sono ustionata ieri, cucinando.

Mi arrampico fino in cima alla collina dove c’è la Posta e a metà strada mi rendo conto che ho lasciato il libretto postale a casa, pazienza. Arrivata alla Posta mi rendo conto che ho lasciato a casa anche le bollette, cazz….
Allora ridiscendo giù dalla collina, risalgo i due piani di scale fino a casa, prendo le bollette e ne ho scopro una vecchissima non pagata. NON pagata?!!!!! Ma com’è poss…..via, scendo le scale, salgo sulla collina, pant, pant, arrivo alla posta e la fila di due persone di prima è diventata una “filona” di cinquecento persone. Sto sudando come una fetta di gorgonzola nonostante il clima invernale al punto che devo togliermi sciarpa e cappotto. Un vecchietto, visto come sono ridotta mi cede il posto a sedere.
Pago tutte le bollette, anche quella vecchia……quella…..”ma era già pagata!” dice l’operatrice. Già pagata???? Porc… non avevo visto il timbro. Mortificata chiedo scusa cento volte alla signora che deve annullare l’operazione inutile. Poi scendo a valle, salgo a casa, prendo le chiavi della lavanderia e apro il portello della lavatrice: esce uno tzunami di acqua. Vaff…..richiudo, ripompo, ricentrifugo, risalgo a casa, stendo e poi prendo le borse per andare a fare un po’ di spesa….cerco le chiavi…..le chiavi……le chia….vi……di ca….sa . NON SONO DA NESSUNA PARTE.

Le avevo in mano solo due minuti fa. Ed ora sono scomparse.
Intanto sento che il dito ustionato sta impazzendo di dolore ed anche la schiena si chiede perché tante scale e tante colline e decide di dare forfait.
Cerco ancora le chiavi , se non altro per principio, per non darla vinta a loro. Dopo un affannoso, infruttuoso, tristissimo quarto d’ora poso le borse mi tolgo il cappotto e mi metto a piangere sul divano.

Mi prendo una pausa.
Faccio da sola, prima che mi scoprano quelli della neuro e mi portino via.

E poi…..non mi ricordo più perché tenevo un blog………

giovedì 19 gennaio 2012

E' buio Comandante

 

           foto presa da internet



È buio, Comandante….

la conversazione telefonica tra i Comandanti Schettino e De Falco è stata trasmessa tante di quelle volte che dubito ci sia ancora qualcuno che non ne conosca il contenuto A MEMORIA.

Io pulisco casa e mi faccio domande strane:

a) Quante persone non conoscono ancora il nome Schettino? E chi, invece, ricorda il nome dell’ufficiale salvato in estremis dopo aver salvato più vite nello stesso incidente?

b) Come vengono fatte le assunzioni in Italia? Come si trova lavoro?

c) Dunque……chi caz…..chi mai ha assunto Schettino?

d) Chi cazz….chi diamine ha coperto Schettino?

e) Se Schettino è stato assunto per capacità e non è mai stato coperto da nessuno perché non ce n’era bisogno allora cosa è successo? Il cervello gli ha imbarcato acqua all’improvviso? DAVVERO???

f) La Costa è parte lesa. La Costa che ha assunto Schettino e dato lui il comando di una nave (pure bella grossa) è SOLO parte lesa? Ma non vi rode un po’ il culo a pensare la Costa “parte lesa” e non sopratutto responsabile?

g) Schettino ci fa più schifo perché è un vigliacco, perché è un guappo da due soldi che sembrava non sapere assolutamente che fare nell’emergenza o perché ci somiglia più di quanto somigliamo ad un eroe di cui, in effetti, manco ci ricordiamo il nome?

h) Perché sto lavando il pavimento con il detersivo per i piatti? Ora mi tocca ripassare tutto!

i) Ascoltando il Comandante De Falco, quante donne avranno desiderato in maniera impellente fare sesso, subito (con lui, preferibilmente)?

j) Vogliono proclamare eroe il Comandante De Falco perché ha fatto bene il suo lavoro. Il Comandante Schettino lo linciamo perché lo ha fatto troppo male. Ma in mezzo chi c’è, i pensionati?

k) Perché il gatto ha vomitato sotto il letto che è così difficile pulire qua sotto?!

l) Perché degli altri indagati non si conoscono il nome né le facce invece di Schettino non sappiamo più se è uno zio alla lontana o se l’abbiamo solo viste mille volte in tv?

m) Quante volte è andata in onda la conversazione tra Schettino e De Falco?

n) Quante volte è andata in onda, con lo stesso accanimento, magari una pur velata accusa.. non so…..per esempio l’affermazione dell’ex premier “La crisi è finita” (fatta in tempi in cui avevamo a malapena capito il significato della parola “crisi” e che invero non era nemmeno cominciata sul serio; però Lui ridacchiava contento)?

o) Per analogia mi viene da chiedermi: quante volte è stata trasmessa e ritrasmessa, col senno di poi ed insinuando una qualche accusa, l’affermazione di un certo Ministro delle Finanze nonchè esperti di comprovata competenza che dicevano “La percezione che i prezzi siano aumentati con l’avvento dell’euro è del tutto erronea” (“Imparate a contare, analfabeti” era il sottotitolo)? Salvo poi ammettere: “In effetti è stato un errore non considerare in tempo che l’avvento dell’euro ha gonfiato i prezzi a dismisura”. Qualcuno si è sentito cittadino del Paese delle Banane?

p) Qual è il bilancio dei morti, morti impiccati e morti per perdita di dignità, causato da ottusa guida di Governo, più di quattordici? Quanti responsabili?

q) Come “NESSUNO”?????

r) Perché i vetri delle finestre sembrano puliti ma quando ci batte il sole fanno più schifo di prima? E’ producente pulire i vetri delle finestre o magari mi risparmio la fatica?

s) Quanti sono i Comandanti che hanno affondato Navi attualmente in galera?

t) Come si chiama quel tipo colluso con la camorra che ha scalato i vertici della politica? Quello di cui si è parlato poco perché bisognava parlare di Schettino, quello là, quello….uno dei tanti, l’ultimo per cronaca. Come si chiama?

u) Butto l’acqua sporca nel bidet o nel lavandino?

v) Ma quanta Ufficiali ci sono su una Nave? E quanti Gentiluomini?

w) Perché ci basta UN Colpevole in cambio di decine di Responsabili?

x) Perché sbraniamo il primo miserabile che ci capita a tiro e votiamo, nutriamo e pasciamo tanti “gentiluomini” che non fanno una sfiga-crociera Costa a 500 euri perché c’hanno la barca propria?

y) C’è qualcosa di strano nel modo in cui i tg fanno giornalismo ed informazione?

z) Perché ce l’hanno tanto con il Governo Monti? Mi hanno detto che il sesso anale dia grandi soddisfazioni.

Vi era piaciuto Titanic, vero? Si?
Ma in Italia, quando la barca affonda, il protagonista del film è uno tipo Alberto Sordi non Di Caprio.
Mi spiace.

L’acqua sporca la butto nel wc.

Faccio male le pulizie di casa perché le detesto.

Il gatto vomita dove è più antipatico pulire per punirmi del fatto che l’ho traslocato in una casa dove fa sempre freddo.

Per tutte le altre domande, davvero assai stupide e scomposte, ci potrebbero essere risposte sconfortanti.
Fortuna che le ho già dimenticate.

Ma è certo che:

E’ BUIO, COMANDANTE. È PROPRIO BUIO.

lunedì 16 gennaio 2012

Crème brulée o bonet? La mia crème bonet

 


Il sole nasconde il freddo, la nebbia nasconde l’orizzonte, la montagna nasconde tutto il mondo che c’è dalla parte opposta.
Nella brocca ho messo il fiore che mi è stato donato: una rosa dal colore pallido, una rosa senza spine.
Fuori è giorno di mercato ma non sento rumori, vedo il brulichio di gente ma non sento voci.
Bevo tè e siedo alla finestra, guardo fuori come dall’oblò di una nave che naviga piano.
È una rosa quasi bianca, una piccola macchia di rosso ha sporcato i petali che pur appaiono esangui.
Petali anemici e timidi. Impauriti o cauti? La traccia vaga di un dolore sordo e lontano, una paura remota che conserva memoria di sé .
Lo stelo però è forte e robusto, dritto, sicuro. È lo stelo che più attira la mia attenzione, sembra incrollabile a qualunque avversità e, come ho notato subito, non ha spine.
Ma allora che rosa è senza sangue e senza spine ?

Ho fatto un sogno. Un uomo vestito di rosso passione e gli occhi pieni di spine mi ha preso la mano, ha chiesto la mia.
Il sogno mi ha detto che è questo l’amore, sangue e spine, ed ora non so di chi sia la verità e di chi l’inganno.
Ho fatto un sogno ma forse è solo una malia ed io sarò più forte. O più stupida.
È un gioco d’azzardo: solo perdere tutto o vincere la posta più alta.
Scelte che dovrei fare e non faccio, guardo dall’oblò la montagna che nasconde tutto e non nasconde me alla vita.
Sulla mensola una rosa pallida e senza spine.

Io bevo tè, apparentemente indifferente a tutto. Forse no, non lo sono. Chi lo sa.

Batto le uova con lo zucchero, assaporo il profumo del rum: socchiudendo gli occhi lo aspiro.
Mandorle amare e cacao olandese, solo il ricordo di qualcosa di amaro perché il presente sembri ancor più dolce. Scaldo la panna, verso sulle uova.
Consistenza di velluto, si scioglie in bocca ed invade tutti sensi. Sorriso di caramello che tintinna nella luce del sole.
Sarà morbido e profondo come un abbraccio nel momento più dolce e chi è sperduto e confuso troverà la strada.

Il gatto ruba il fiore e mastica i rametti più piccoli. Poi vomita.

Io sono troppo cattiva per l’amore e quando gioco baro.

In questa casa ci sono solo soggetti inaffidabili e perfidi!

 

IMG_0146



                                      Crème bonet

Un po’ creme brulè e un po’ bonet, un dolce al cucchiaio che rapisce ed ammalia e, con poco sforzo, farà la sua bellissima figura come dessert, anche alla fine della cena più raffinata.
Se lo provate una volta non ne potrete fare più a meno….può essere, a pensarci, una discreta arma di conquista, caso mai l’amore………..

Ingredienti per 6/8 persone
Consiglio stampi monodose.

per la crema
6 tuorli
100g. di zucchero
100g. di amaretti ridotti in polvere
Un cucchiaio di cacao amaro
Un tappo di rum
½ litro di panna
Vaniglia q.b.

Per il caramello
100g di zucchero
50g di acqua

Scaldare la panna con la vaniglia. Battere un poco le uova con lo zucchero, senza montare, quindi versare a filo la panna calda mescolando energicamente con la frusta. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, il cacao setacciato ed il rum.
Nel frattempo preparare il caramello. Versare il caramello sul fondo degli stampi e riempirli con la crema.
Cuocere a bagno maria a 150° per circa un’ora.
Sformare quando sono freddi o, per servirli tiepidi, farli prima freddare e poi lasciarli riprendere per pochi minuti in forno, a bassa temperatura.

giovedì 12 gennaio 2012

Raggi di sole prigionieri

 


Temperatura in casa romana (ahimè ormai lontana) : 27gradi. Troppo caldo.
Temperatura in casa montana (già….son tornata): 2 gradi. Troooooppo freddo!
Accendo il riscaldamento. Crepi l’avarizia lascio acceso per ben 10 ore filate.
Temperatura in casa (montana) dopo 10 ore10 di riscaldamento al massimo: 3 gradi.
E che ‘zzzzo!!!

Per strada e nei negozi, il giorno dopo, la conversazione è varia:
“Freddo, eh” si dice in piazza
“Uhm, che freddo oggi!” “Eh, ma ieri era peggio!” si commenta al bar
“Il freddo è arrivato” “E’ appena cominciato” si discute dal fornaio
Come è appena cominciato? Siamo solo all’inizio?????
Ma io NON posso sopravvivere a queste temperature!
Temperatura rilevata in casa alle ore 12, dopo aver tenuto acceso i riscaldamenti per tutta la mattina: 5 gradi.
Ma porc………io torno a Roma!!!!!!!!!!!!!!!!!

Resisto, decido di resistere. Ma c’è un’affermazione, tra quelle ascoltate, che gironzola nella mia testolina annebbiata, imprigionata tra le sinapsi rotola, rotola come la pallina della roulette: “Il freddo è appena cominciato”…..appena cominciato.
Fine mese si prevede neve, a febbraio il peggio. Il peggio non è mai morto ma difficilmente io sarò ancora viva a marzo. Peccato perché alla fine del mese di marzo sarebbe stato il mio compleanno.

Ho le mani intirizzite, la nebbia nel cervello. Sto spendendo una fortuna in gasolio solo per mantenere la temperatura giusta per i pinguini. Se prendono freddo mi dispiace. Ma loro stanno benone. Mi sorridono e battono le pinne. Uno danza. O forse ho le allucinazioni?
Ho aperto il frigo e, lo giuro, era più caldo della cucina! Ma questo è troppo!!!

Il rimedio è intrappolare il sole.
E come si fa? Ci vorrebbe una magia.
Intanto che ci penso vado a fare la spesa. Però prendere la macchina per andare alla Coop non mi va così decido di comprare qualcosa in paese. Nel negozio di frutta e verdura vedo degli avanzi di cavolo nero, “Ah, bbuoni” mi dico.
“Mi dà quel po’ di cavolo nero rimasto”
“Tutto?”
La domanda mi stupisce. Stupisco ancor di più visto che al peso risulta essere un etto e poco più.
“Tre euro” sentenzia la frutta e cavoli-vendola
Tre euro?????!!!!!!!!
“Ma guardi che questi … (non mi ricordo come li ha chiamati) sono una cosa rara. Rarissima. C’è un signore che li cerca da giorni e giorni. Ma lei ha di sicuro preso gli ultimi”. Che culo, per soli tre euro?
E io che pensavo che il cavolo nero fosse toscano e fosse comune. E che costasse non più di due euro al chilo.
Ma questo non è cavolo nero, questa è una delizia sopraffina che “sembra” cavolo nero ma è…un “comecavolosichiama”. E costa più di venti euro al chilo. Deve essere fantastica.
Mappensa. Parlando con la venditrice di erbe sopraffine scopro anche che quelli che io credevo rimasugli di cavolo nero (che è proprio quel che sembrano) non vanno cotti ma si mangiano crudi. Emmenomale che me lo hanno spiegato, se no ne avrei fatto scempio. Dunque insalata di “comecavolosichiama” che va condita con sale, olio e acciughine.
Vai a cercare le acciughine. Il macellaio ne ha una confezione di siciliane, buone, ma costano tre euro…a me ne serve solo una o due, dai.
“Allora prova all’alimentari” mi fa Gigi.
Da Maria? Il suggerimento puzza di insidia ma cado nella trappola.
“Maria, mi dà un paio di alici sotto sale?” chiederne solo una mi vergogno anche se è quanto mi serve in effetti.
“Eeeecccoooo (accento strascicato tipico di Maria del negozio d’alimentari) szignooora. Guaaardi”
“No, ma io le vorrei sotto sale”
“Ma quezsteee soono sotto sale, guaaardi.”
Grondano. Olio.
Evvabbè. Quant’è?
“Tre euro”
Tre euro???!!!Due alici??????? Lo vedi? Tante volte la vergogna.

Tre euro più tre euro: l’etto di insalata più cara del mondo. Il mio tesssoooooorooo.
Ho speso meno per la carne e mi rifaccio con il pane.
Torno a casa e svuoto i sacchetti.
Che poi con questo freddo ma mica mi va l’insalata sia pure di “comecavolosichiamano” rarissimi.
Mi faccio due spaghetti e via, con gli avanzi che già avevo in frigo.

Domani vado alla Coop.

 

IMG_0058

Intanto il sole l’ho catturato.
Cos’è, direte voi, quel coso nella foto? Gelatina, budino trasparente, aspic di rarissimo succo di fata?
Se vi dicessi che è succo d’arancia congelato a temperatura ambiente dove ambiente sta per casa mia?
O magari…giocavo con l’agar agar?
Che cos’è l’agar agar?
Tre euro e ve lo dico! Oppure, siccome che sono buona, guardate qui e qui.
A me questi sembrano pezzetti di sole, non scaldano ma mi fanno compagnia, mi fanno allegria e poi piacciono anche ai pinguini, non vedete? Battono le pinne.

Domani vado alla Coop.

Vi prometto una ricetta per la prossima volta, va bene?
Far dolci scalda, al minimo scalda il cuore.
Ma le uova …che faccio? Se le tiro fuori dal frigo si freddano o si scaldano? Le stendo al sole?

Mah!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...